Musica
Rinvio per il Boss a San Siro
Un’estate a tutto rock quella attuale.Erano più di vent’anni che i megaraduni degli Ac/Dc non regalavano ai fan di casa nostra così tata adrenalina come quella di sabato sera sui 103 mila della Rcf Arena di Reggio Emilia. Si è trattato del primo evento di una stagione che promette faville, coi Metallica mercoledì prossimo all’Ippodromo La Maura di Milano e, ancora, con Eric Clapton a Lucca il 2 giugno. Senza dimenticare Ed Sheeran sempre a Lucca l’8 e 9 giugno e tante altre star internazionali tra luglio e ottobre.
Springsteen da riprogrammare
Con tali premesse golose arriva come una doccia gelata la notizia del forfait di Bruce Springsteen, fermatosi l’altro ieri a Marsiglia per problemi alla voce mentre stava per salire sul palco del Velodrome. I medici che l’hanno visitato sono stati chiari: dieci giorni di riposo alla rockstar 74enne, con relativa riprogrammazione dei concerti previsti a Praga e Milano. La delusione dei fan italiani, che l’aspettavano a San Siro per due show, l’1 e 3 giugno è palpabile. Si attende di sapere quando gli show potranno essere recuperati.
Il parere di un 81enne “piuttosto famoso”
“Un ragazzo adorabile” l’ha definito Sir Paul McCartney, dall’alto dei suoi 81 anni, qualche giorno fa consegnandogli l’Ivor Novello Award. Continua l’ex Beatles: “È conosciuto come un gran lavoratore ma ha ammesso di non aver mai lavorato nemmeno un giorno nella vita, è vero”. Non lesinando anche qualche battuta amichevolmente velenosa: “È colpa tua. Una volta si suonava un’ora, un’ora e mezza. Coi Beatles si suonava mezz’ora. E invece sei arrivato tu e ora ci tocca a tutti suonare tre ore”.
Ma quando potremo vederlo in azione?
Quello che ci è dato sapere è che il musicista si sta riprendendo bene, lui e la E Street Band non vedono l’ora di ricomnciare il tour europeo di grande successo negli stadi il 12 giugno a Madrid, nel magnifico Civitas Metropolitan. Naturalmente i biglietti già acquistati resteranno validi per i nuovi concerti a Milano. Coloro che desiderassero un rimborso per i concerti milanesi potranno inoltrare la richiesta al sistema di biglietteria presso il quale si è effettuato l’acquisto (Ticketone, Ticketmaster o Vivaticket), seguendo le modalità riportate sui rispettivi siti internet, a partire da mercoledì 29 maggio ed entro e non oltre il 20 luglio.
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Musica
Sanremo 2027, Cecchetto esalta De Martino ma dimentica Baudo e Fazio: Bartoletti avverte «Il Festival è la scalata dell’Everest»
Claudio Cecchetto parla di un Festival affidato finora solo a “anziani”, dimenticando diversi predecessori arrivati all’Ariston da giovanissimi. Marino Bartoletti, invece, sottolinea la complessità della sfida che attende De Martino.
L’investitura di Stefano De Martino come nuovo conduttore del Festival di Sanremo continua a far discutere. Tra i primi a commentare la scelta c’è Claudio Cecchetto, che in un’intervista al Corriere della Sera ha accolto con entusiasmo la decisione della Rai, pur lasciandosi sfuggire un’affermazione destinata a far discutere.
«Meno male, finora il Festival è stato rappresentato solo da anziani. Io lo condussi a 27 anni: finalmente è tornato il coraggio», ha dichiarato.
Lo “sfondone” di Claudio Cecchetto
L’entusiasmo dell’ex talent scout si scontra però con la storia della manifestazione. Nel corso dei decenni il Festival di Sanremo è stato infatti affidato anche a conduttori relativamente giovani, ben prima dell’arrivo di Stefano De Martino.
L’affermazione di Cecchetto, quindi, è stata letta da molti come una semplificazione eccessiva, considerando che il palco dell’Ariston non è stato condotto esclusivamente da presentatori di lunga esperienza o in età avanzata.
Bartoletti: «La conduzione sarà l’ultimo dei problemi»
Di tutt’altro tenore il commento di Marino Bartoletti, affidato a La Nuova Sardegna. Il giornalista guarda oltre la sola conduzione e mette in evidenza la complessità dell’evento.
«Con l’addio di Amadeus e Carlo Conti usciamo dalle Colonne d’Ercole. Per Stefano la conduzione sarà l’ultimo dei problemi: il Festival è la scalata dell’Everest, una Disneyland che rimette al centro la musica».
Parole che fotografano il peso di una manifestazione capace ogni anno di catalizzare l’attenzione del Paese ben oltre la gara canora.
Un’attesa che cresce mese dopo mese
A circa sette mesi dall’inizio del Festival, ogni dichiarazione contribuisce ad alimentare il dibattito intorno all’edizione che segnerà il debutto di Stefano De Martino all’Ariston.
Tra entusiasmo, aspettative e inevitabili confronti con chi lo ha preceduto, il nuovo conduttore si prepara ad affrontare una delle prove più impegnative della televisione italiana.
Musica
Bad Bunny sbarca a Milano: tutti aspettano gli ospiti della “casita”, da Mahmood a Chiara Ferragni
Dopo aver conquistato il mondo con Debí Tirar Más Fotos, Bad Bunny è pronto a infiammare Milano. L’attenzione dei fan è tutta rivolta alla celebre “casita”, da cui potrebbero spuntare ospiti a sorpresa.
Milano è pronta ad accogliere Bad Bunny. Il cantante portoricano, tra gli artisti più influenti della scena musicale mondiale, è arrivato nel capoluogo lombardo in vista dei due concerti in programma il 17 e 18 luglio all’Ippodromo SNAI La Maura.
Con sei Grammy Awards, diciassette Latin Grammy e il recente trionfo di Debí Tirar Más Fotos, premiato come Album dell’anno, Bad Bunny continua a essere uno dei nomi più seguiti della musica internazionale. E come accade in ogni tappa del tour, la curiosità non riguarda soltanto la scaletta.
La “casita” è il momento più atteso dello show
Tra gli elementi più iconici del concerto c’è la celebre “casita”, la riproduzione di una tradizionale casa portoricana che durante lo spettacolo diventa il palcoscenico di duetti e apparizioni a sorpresa.
In ogni città gli ospiti cambiano, trasformando quella parte dello show in uno dei momenti più imprevedibili e commentati della serata.
I nomi che fanno sognare i fan
Per le date milanesi circolano già diverse indiscrezioni. Tra gli artisti e i personaggi che potrebbero fare il loro ingresso nella “casita” vengono indicati Mahmood, Riltim, Tony Boy e Sethu.
Accanto ai musicisti, tra i nomi più chiacchierati compaiono anche quelli di Chiara Ferragni e Belen Rodriguez, anche se al momento non esistono conferme ufficiali.
Nessuna conferma, ma l’attesa è altissima
Per ora si tratta soltanto di rumor che stanno animando i social e i gruppi di fan. Bad Bunny e il suo staff mantengono infatti il massimo riserbo sugli ospiti, proprio per preservare l’effetto sorpresa che caratterizza ogni tappa del tour.
Una cosa, però, è certa: tra musica, scenografia e possibili cameo, i due concerti milanesi promettono di trasformarsi in uno degli eventi più attesi dell’estate.
Musica
Michael Jordan a sorpresa al concerto di Bruno Mars: la leggenda NBA tra il pubblico di San Siro conquista Milano
Il sei volte campione NBA con i Chicago Bulls è stato avvistato tra il pubblico del live milanese, regalando ai fan uno degli incontri più sorprendenti della serata.
Il secondo concerto di Bruno Mars allo stadio San Siro ha regalato una sorpresa che nessuno si aspettava. Tra le migliaia di spettatori presenti sugli spalti è stato infatti avvistato Michael Jordan, considerato da molti il più grande giocatore di basket di tutti i tempi.
La presenza della leggenda dei Chicago Bulls ha immediatamente attirato l’attenzione dei fan, che hanno iniziato a condividere foto e video dell’ex campione NBA mentre assisteva allo spettacolo.
La leggenda del basket sceglie Milano
Sei volte campione NBA con i Chicago Bulls e autentica icona dello sport mondiale, Michael Jordan ha scelto Milano per assistere dal vivo al concerto di Bruno Mars, artista di cui è noto l’apprezzamento.
La sua presenza ha reso ancora più speciale una serata già ricca di emozioni per i fan accorsi a San Siro.
Bruno Mars conquista anche le stelle dello sport
Negli anni Bruno Mars ha saputo conquistare un pubblico trasversale, composto non solo da milioni di appassionati di musica, ma anche da numerose celebrità del cinema e dello sport.
Tra queste c’è anche Michael Jordan, che ha deciso di vivere il concerto da spettatore, contribuendo a trasformare il live milanese in un evento ancora più memorabile.
L’ovazione per “MJ”
Per molti presenti, l’avvistamento di “MJ” è stato quasi emozionante quanto il concerto stesso. Considerato una delle più grandi icone della storia dello sport, Michael Jordan continua infatti a suscitare entusiasmo ovunque compaia.
E così, mentre Bruno Mars infiammava il palco di San Siro, sugli spalti c’era anche una leggenda vivente che ha scritto alcune delle pagine più importanti della storia del basket mondiale.
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