Musica
Ve lo ricordate Pierdavide Carone? Dal 2012 è sparito dai radar della musica
Ex Amici di Maria De Filippi, Un tempo protetto di Lucio Dalla, il cantautore cresciuto nella provincia di Taranto, da anni aveva fatto perdere le sue tracce professionai. Ora lo rivediamo a Ora o mai più, tentando con motivazione il rilancio.
La sua bella prestazione nella prima puntata di Ora o Mai Più, programma di Rai 1 condotto da Marco Liorni, ha celebrato in maniera più che degna il suo ritorno sulle scene nazionali. Il cantautore si è esibito con Di Notte e Dio Come Ti Amo con Gigliola Cinguetti, avendo anche l’occasione di ricordare alcuni passaggi della sua carriera, fatti di vittorie, ma anche di scelte sbagliate e sconfitte.
Scrisse la canzone vincente per Valerio Scanu
Sedici anni di musica, dall’ingresso nella scuola di Maria De Filippi – dove portò anche La ballata dell’ambulanza -, che gli permise anche di conoscere un altro protagonista di Ora O Mai Più, ovvero Valerio Scanu che nel 2010 vinse il Festival di Sanremo con Per Tutte Le Volte Che. La canzone, forse non tutti se lo ricordano, fu scritta proprio da Carone, lanciando di fatto la sua carriera artistica.
Senza Lucio solo scelte sbagliate
Il programma tv in onda al sabato sera, per lui è anche una vetrina dei ricordi, un viaggio nella memoria e di alcuni momenti della sua carriera che avrebbero potuto cambiare, anche in maniera netta, la sua visibilità. Come la partecipazione al Festival di Sanremo 2012 con Nanì, scritta e interpretata sul palco dell’Ariston con Lucio Dalla, che morirà solo 12 giorni dopo la fine della kermesse. Di qul festival lui ricorda: “Dopo quarant’anni di carriera Lucio si è messo al mio servizio. Lui muore 12 giorni dopo il Festival e da lì ho perso di vista quello che dovevo fare, quello che doveva essere”.
L’incontro con Battiato
Senza dimenticare un altro incontro eccellente, quello con Franco Battiato, che gli permette di aprire 4 concerti del suo tour. O la sua seconda partecipazione ad Amici, quando sarà di nuovo Emma Marrone a vincere il programma. Soprattutto la scomparsa del grande cantautore bolognese l’ha portato a compiere (sono parole sue) “fino al 2018 solo scelte sbagliate, artistiche e umane”.
Dopo quel Sanremo
Anche se , in questi anni, alcune cose degne di nota Carone le ha fatte, eccome. Come il brano Caramelle, uscito a fine 2018, una narrazione che tratta il tema della pedofilia, in collaborazione con i Dear Jack/Follya. La canzone ha avuto una grande cassa di risonanza, con oltre 9 milioni di visualizzazioni su YouTube, senza però riuscire ad accedere al Festival di Sanremo 2019, condotto da Claudio Baglioni. Poi la malattia, un cancro curato nei mesi successivi e che si trasformerà anche in un brano, di cui i proventi sono stati devoluti in beneficenza alla Humanitas e Fondazione Humanitas per la Ricerca. Si tratta di Forza e Coraggio, pubblicata durante i mesi difficili della pandemia.
Ora è un artista rinnovato
I suoi due ultimi progetti, restituiscono di lui un’immagine rinnovata. Senza perdere la sensibilità che ha contraddistinto il suo percorso musicale, il nuovo album sembra proporre anche una leggerezza ironica, in brani come Ogni 28 giorni. Sul palco di Ora O Mai Più si sta distinguendo come uno dei concorrenti più apprezzati del pubblico, tale da apparire anche nei trend topic di X durante la messa in onda. Che sia nuovamente tornato il suo tempo, per raccogliere finalmente ciò che ha seminato in passato? Lui sostiene che “Nel periodo che va dalla morte di Lucio fino al 2018, ho fatto solo scelte sbagliate, artistiche e umane. Se dovessi tornare indietro cercherei di perdere meno tempo”. Ora su Rai 1 è seguito da Gigliola Cinquetti e, fin dalla sua prima apparizione sul palco, Pierdavide ha dimostrato il suo grande talento.
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Musica
Elettra Lamborghini sbotta contro gli haters: «Anoressica io? Ho il culo ancora qui e il braccio da scaricatore di porto»
Dopo una raffica di commenti sul suo fisico, Elettra Lamborghini perde la pazienza e replica con il suo consueto stile diretto: «Siete ossessionati dai corpi degli altri».
Provate a dire a Elettra Lamborghini quello che deve fare con il suo corpo e preparatevi alle conseguenze. La cantante e conduttrice, da sempre poco incline ai giri di parole, ha deciso di rispondere pubblicamente ai follower che negli ultimi giorni hanno commentato il suo aspetto fisico sostenendo che sarebbe dimagrita troppo.
Tra i messaggi ricevuti c’è stato persino chi ha utilizzato la parola “anoressica”. Un’accusa che ha fatto perdere la pazienza all’ereditiera più esplosiva dello spettacolo italiano.
«Vi sembro anoressica? Io?»
Attraverso i social, Elettra Lamborghini ha replicato con il tono che l’ha resa famosa.
«Voi siete ossessionati dai corpi delle altre persone: vi sembro anoressica? Io?».
Una domanda retorica che introduce una sfuriata diventata rapidamente virale.
La cantante non ha nascosto il fastidio per un’abitudine che considera sempre più diffusa: quella di giudicare continuamente l’aspetto fisico altrui, sia quando una persona ingrassa sia quando perde qualche chilo.
«Il mio culo è ancora lì»
La parte più divertente della replica arriva subito dopo.
«Il mio culo è ancora lì, non se ne va da nessuna parte!».
Una frase perfettamente in linea con il personaggio Elettra Lamborghini, che negli anni ha costruito una parte della propria immagine proprio sull’autoironia e sulla capacità di ridere di sé stessa.
Ma non è finita.
«Ho il braccio da scaricatore di porto»
Per dimostrare quanto consideri assurde certe accuse, Elettra ha rincarato la dose.
«Ho pure il braccio da scaricatore di porto, è enorme: raga, curatevi».
Una risposta colorita che in poche ore ha raccolto migliaia di reazioni e che ha riportato al centro il tema dei commenti continui sul fisico delle persone famose.
Del resto Elettra Lamborghini non è nuova a questo genere di confronti. Ma se c’è una cosa che ha dimostrato nel corso degli anni è che, quando qualcuno prova a dirle come dovrebbe apparire, la risposta arriva quasi sempre più forte della critica.
Gossip
Taylor Swift e Travis Kelce, nozze a Watch Hill? Il villaggio è in subbuglio, ma spunta un dettaglio che cambia tutto
Attorno alla villa di Taylor Swift cresce il fermento, ma una wedding planner raffredda gli entusiasmi: Watch Hill potrebbe non essere la location ideale per ospitare un evento di quella portata.
A Watch Hill, minuscolo villaggio affacciato sull’oceano nel Rhode Island, si respira un’atmosfera insolita. I sentieri pubblici sono diventati meta di pellegrinaggio per i fan, i paparazzi presidiano ogni punto panoramico con teleobiettivi pronti a scattare e i residenti assistono incuriositi a un movimento che ricorda più una première hollywoodiana che una tranquilla estate sul mare.
Il motivo ha due nomi e un cognome: Taylor Swift e Travis Kelce.
Da giorni si rincorrono le voci secondo cui la popstar e il campione di football americano sarebbero pronti a celebrare proprio lì quello che molti hanno già ribattezzato il matrimonio dell’anno.
Tutti gli occhi sulla Holiday House
Al centro dei rumors c’è Holiday House, la spettacolare villa bianca che Taylor Swift acquistò oltre dieci anni fa e che domina la scogliera di Watch Hill.
La proprietà è diventata negli anni uno dei luoghi simbolo dell’universo della cantante, scenario di feste esclusive, incontri con amici famosi e persino fonte di ispirazione per alcune sue canzoni.
Per questo motivo molti fan hanno dato per scontato che le nozze con Travis Kelce possano svolgersi proprio lì.
Il problema che mette in dubbio tutto
C’è però un ostacolo non trascurabile. Una wedding planner coinvolta nelle indiscrezioni ha infatti ridimensionato l’ipotesi.
«Watch Hill non ha abbastanza alloggi di lusso per un evento di quella portata».
Una considerazione tutt’altro che banale. Un matrimonio tra Taylor Swift e Travis Kelce attirerebbe inevitabilmente star della musica, dello sport, del cinema e dell’imprenditoria internazionale. Gestire centinaia di ospiti di altissimo profilo in una località così piccola potrebbe rivelarsi molto più complicato del previsto.
Dal Rhode Island al Madison Square Garden
Proprio per questo continuano a circolare altre ipotesi. Tra le più suggestive c’è quella che porta addirittura al Madison Square Garden di New York, location certamente più attrezzata per gestire un evento mediatico di dimensioni gigantesche.
Per ora, però, non esistono conferme ufficiali e né Taylor Swift né Travis Kelce hanno commentato le indiscrezioni.
Nel frattempo Watch Hill continua a vivere giorni di insolita agitazione. E forse è proprio questo il vero superpotere di Taylor Swift: trasformare un tranquillo villaggio affacciato sull’Atlantico nel centro del gossip mondiale senza avere ancora annunciato nulla.
Musica
Jaafar Jackson sfida l’afa milanese col maglione: 40 gradi, Prada e una cena lontano dai riflettori
Ospite d’onore della sfilata Prada, Jaafar Jackson parla del film dedicato allo zio Michael e sorprende tutti con un pesante maglione verde sotto il sole di Milano.
C’è chi con trenta gradi accende il climatizzatore e chi, come Jaafar Jackson, affronta l’estate milanese infilando un maglione. E non uno qualunque. Verde, vistoso e decisamente poco conciliabile con il caldo che in questi giorni sta trasformando Milano in una sauna a cielo aperto.
Il nipote di Michael Jackson, figlio di Jermaine Jackson e ormai lanciatissimo verso la notorietà internazionale, è stato tra gli ospiti più osservati della sfilata Primavera/Estate di Prada.

Quaranta gradi all’ombra del maglione
Tra celebrità, influencer e protagonisti della moda, Jaafar Jackson è riuscito a distinguersi senza bisogno di effetti speciali.
Mentre gran parte degli invitati cercava disperatamente tessuti leggeri e camicie aperte, lui si è presentato con un maglione verde che sembrava arrivare direttamente da una giornata autunnale.
Una scelta che non è passata inosservata tra fotografi e addetti ai lavori. Del resto, essere un Jackson significa anche saper attirare l’attenzione senza pronunciare una parola.
Il film su Michael Jackson
Durante la sua permanenza milanese, Jaafar ha parlato anche del progetto che potrebbe cambiargli definitivamente la carriera: il film biografico dedicato a Michael Jackson.
L’attore interpreta proprio il Re del Pop, un ruolo delicatissimo che inevitabilmente lo espone a confronti, aspettative e curiosità enormi.
La somiglianza fisica con lo zio continua a impressionare molti fan e rappresenta uno degli elementi che più hanno contribuito ad alimentare l’attesa attorno alla pellicola.
Cena riservata lontano dal caos
Terminati gli impegni ufficiali, Jaafar ha scelto una Milano decisamente meno mondana rispetto a quella delle passerelle.
È stato infatti avvistato a cena da Amarcord, locale amato da chi preferisce la discrezione ai flash continui dei fotografi. Con lui c’era la conduttrice e socialite Elisa Shaeffler.
Nessuna scenata da celebrity, nessun seguito rumoroso e nessuna voglia di monopolizzare l’attenzione. Dopo una giornata trascorsa sotto i riflettori della moda internazionale, Jaafar Jackson ha preferito una serata più appartata.
Anche se, con quel maglione indossato in piena estate milanese, passare inosservato era ormai diventato impossibile.
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