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Musica

Vinili da record: ecco i dischi più rari e costosi della storia della musica

Le ragioni per collezionare vinili sono molteplici e spesso soggettive. Discogs, la piattaforma di riferimento per gli appassionati, individua alcune motivazioni di base. Innanzitutto, la qualità del suono, decisamente più calda e naturale rispetto a CD, computer e dispositivi mobili. Poi c’è il fascino della confezione: le copertine e il packaging possono fare la differenza, arricchendo l’esperienza con illustrazioni e testi.

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    Se siete appassionati di musica e collezionismo, saprete che il vinile non è mai passato di moda. Anzi, negli ultimi anni ha conosciuto una nuova rinascita, grazie al suo suono inconfondibile e al suo fascino retrò. Ma quali sono i vinili più rari e costosi della storia della musica? E quali sono i fattori che ne determinano il valore? Scopriamolo insieme in questo articolo.

    Beatles e Prince: i re del vinile.

    Tra i dischi più ricercati e quotati dai collezionisti, ci sono sicuramente quelli dei Beatles e di Prince, due icone della musica pop. I Fab Four hanno stabilito il record assoluto con la prima copia del White Album (1968), appartenuta al batterista Ringo Starr e venduta all’asta nel 2015 per la cifra astronomica di 790 mila dollari, la più alta mai registrata per un LP. Si tratta di un’edizione numerata (0000001) e autografata dai quattro membri della band, che contiene anche alcune foto e poster originali.

    Ma anche altri album dei Beatles sono molto ambiti dai collezionisti, come l’edizione giapponese di Sgt. Pepper’s Lonely Hearts Club Band (1967), con una copertina unica prodotta in poche copie, quotata a oltre 13 mila dollari, o il famoso “Butcher Cover” di Yesterday and Today (1966), con una foto controversa dei Beatles vestiti da macellai e circondati da bambole e pezzi di carne, ritirata dal mercato dopo le proteste dei fan e sostituita da una copertina più innocua.

    Anche Prince, il genio di Minneapolis scomparso nel 2016, ha lasciato in eredità alcuni vinili molto rari e preziosi, come The Black Album (1987), divenuto un’icona tra i fan. Si tratta di un disco senza titolo né crediti, con una copertina completamente nera, che Prince decise di ritirare poco dopo il lancio a causa di insoddisfazione sul risultato finale e di una presunta esperienza mistica. Solo sei copie esistenti al mondo sono state salvate dalla distruzione e una di queste è stata ceduta nel 2018 per la considerevole cifra di 27.500 dollari.

    Arte e musica: un binomio vincente.

    Un altro fattore che può influire sul valore di un vinile è la sua copertina, soprattutto se realizzata da un artista famoso o con una grafica particolare. Un esempio emblematico è il caso delle creazioni di Andy Warhol, il padre della pop art, che ha disegnato le copertine di vari artisti, dai Velvet Underground ad Artie Shaw e Diana Ross. Tra queste, la più celebre è sicuramente quella della banana pelabile di The Velvet Underground & Nico (1967), valutata a circa 10 mila euro.

    “Se solo le case discografiche avessero preservato quei bozzetti, oggi avremmo autentiche opere d’arte. Purtroppo, abbiamo perso tesori preziosi”, commenta Claudio Donato, proprietario del celebre negozio di dischi Goody Music a Roma. Ma l’incontro tra arte e musica non si ferma qui. Un esempio affascinante è il vinile Dedicato a Le Stelle di Mario Schifano (1967), valutato a quasi 8 mila euro. Schifano, noto pittore e cineasta romano, era considerato il principale artista pop italiano, spesso paragonato ad Andy Warhol. Il disco contiene una serie di brani sperimentali, accompagnati da una copertina astratta e colorata, che riflette lo stile e la personalità dell’artista.

    Curiosità ed errori: le sorprese del vinile.

    Oltre alla data di pubblicazione, alla tiratura e al grado di conservazione, ci sono altri elementi che possono aumentare il valore di un vinile, come gli errori di stampa o le curiosità legate agli artisti. Un esempio di errore di stampa è quello dell’album Led Zeppelin III (1970), che in alcune copie presenta il titolo sbagliato sulla copertina posteriore (Led Zeppelin II) e sulle etichette dei dischi (Led Zeppelin IV). Questo disco è stato venduto per oltre 10 mila dollari.

    Un esempio di curiosità è quello di Mina, la celebre cantante italiana, che all’inizio della sua carriera si faceva chiamare Baby Gate, per sfruttare la moda del momento. Il suo primo 45 giri, intitolato Non partir/Be bop a lula (1958), è stato pubblicato con questo pseudonimo e oggi è molto raro e ricercato, con una quotazione di circa 5 mila euro.

    Perché collezionare vinili?

    Le ragioni per collezionare vinili sono molteplici e spesso soggettive. Discogs, la piattaforma di riferimento per gli appassionati, individua alcune motivazioni di base. Innanzitutto, la qualità del suono, decisamente più calda e naturale rispetto a CD, computer e dispositivi mobili. Poi c’è il fascino della confezione: le copertine e il packaging possono fare la differenza, arricchendo l’esperienza con illustrazioni e testi. Un’altra motivazione più romantica è quella della ‘connessione’: estrarre un vinile dalla sua custodia e ascoltarlo su un giradischi può evocare ricordi più vividi, arricchendo l’esperienza musicale. Infine, acquistare vinili è anche un modo per sostenere gli artisti e la musica stessa, in un’epoca in cui il digitale ha reso tutto più facile ma anche più effimero.

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      Musica

      Damiano David e Dove Cameron furiosi prima delle nozze: qualcuno avrebbe spifferato persino la data, ora cambia tutto per il matrimonio

      Una persona legata allo staff che lavora alle nozze avrebbe parlato decisamente troppo, arrivando a rivelare persino il giorno scelto dagli sposi. Damiano e Dove non l’avrebbero presa affatto bene e qualcosa nell’organizzazione starebbe già cambiando.

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      Damiano David Dove Cameron (3)

        Damiano David e Dove Cameron sarebbero furiosi. Mentre procedono i preparativi per uno dei matrimoni più attesi dello showbiz internazionale, qualcosa avrebbe incrinato il clima che accompagna l’organizzazione delle nozze. Il problema? Qualcuno avrebbe parlato troppo. Molto più di quanto gli sposi fossero disposti a tollerare.

        Secondo le indiscrezioni che circolano dietro le quinte, una persona legata allo staff dei wedding planner avrebbe infatti lasciato trapelare informazioni che Damiano e Dove avrebbero voluto mantenere rigorosamente riservate. E non si tratterebbe soltanto di qualche dettaglio marginale.

        Sarebbe stata rivelata persino la data scelta per il matrimonio.

        Una fuga di notizie che avrebbe mandato su tutte le furie la coppia e che starebbe provocando conseguenze concrete sull’organizzazione.

        Damiano David e Dove Cameron, la data delle nozze sarebbe stata spifferata

        Damiano e Dove hanno sempre gestito la loro relazione scegliendo personalmente cosa mostrare e cosa tenere lontano dai riflettori. Proprio per questo la circolazione di dettagli riservati sui preparativi avrebbe provocato parecchio malumore.

        La persona finita al centro delle indiscrezioni farebbe parte dell’ambiente che sta lavorando all’organizzazione delle nozze e, secondo quanto si racconta, non sarebbe nuova alla tendenza a lasciarsi sfuggire qualche informazione di troppo.

        Questa volta, però, sarebbe stato superato il limite.

        Tra le informazioni circolate ci sarebbe addirittura il giorno nel quale Damiano David e Dove Cameron dovrebbero diventare marito e moglie. Un particolare decisamente sensibile quando si organizzano nozze destinate ad attirare fotografi e media internazionali.

        La coppia sarebbe parecchio arrabbiata: qualcosa sta cambiando

        La reazione dei futuri sposi sarebbe stata tutt’altro che morbida.

        Damiano e Dove sarebbero parecchio arrabbiati per la violazione della riservatezza e proprio nelle ultime ore qualcosa avrebbe iniziato a cambiare nella macchina organizzativa del matrimonio.

        Non è ancora chiaro quali decisioni siano state prese. Potrebbero riguardare la gestione dello staff, la circolazione delle informazioni oppure alcuni aspetti logistici delle nozze. Quello che filtra è che la coppia non avrebbe alcuna intenzione di assistere passivamente alla diffusione anticipata dei dettagli del proprio giorno più importante.

        E a questo punto non si può escludere che alcune scelte già compiute vengano riviste proprio per recuperare quella privacy che sembra essere saltata.

        Nozze blindate dopo la fuga di notizie?

        Il problema diventa ancora più delicato considerando la popolarità internazionale dei due protagonisti. Damiano David, dopo il successo mondiale con i Måneskin e l’avvio della carriera solista, è uno degli artisti italiani più seguiti fuori dai confini nazionali. Dove Cameron ha alle spalle una carriera costruita tra cinema, televisione e musica negli Stati Uniti.

        Il loro matrimonio è quindi destinato inevitabilmente a trasformarsi in un evento mediatico.

        Conoscere anticipatamente data, location o spostamenti degli invitati potrebbe rendere molto più difficile garantire la tranquillità della cerimonia. Ed è proprio per questo che la presunta fuga di informazioni sarebbe stata presa tanto seriamente.

        Damiano e Dove vogliono riprendersi il loro matrimonio

        Per il momento dai diretti interessati non arrivano dichiarazioni pubbliche sulla vicenda e l’identità della persona che avrebbe fatto circolare le informazioni resta fuori dalle indiscrezioni.

        Ma dietro le quinte il clima sarebbe cambiato.

        Quello che doveva essere un percorso verso le nozze gestito nel massimo riserbo si sarebbe trasformato improvvisamente in una caccia alla fuga di notizie, con Damiano e Dove intenzionati a riprendere il controllo della situazione.

        Il matrimonio resta naturalmente in programma. Ma dopo che qualcuno avrebbe spifferato persino il giorno del sì, per arrivare all’altare Damiano David e Dove Cameron potrebbero decidere di cambiare più di qualche dettaglio.

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          Musica

          Iva Zanicchi, la Rai le sbatte la porta in faccia: voleva il posto di Loredana Bertè a The Voice, ma Antonella Clerici avrà Fiorella Mannoia

          Iva Zanicchi avrebbe mosso mari e monti per entrare nel talent di Antonella Clerici, ma alla fine la Rai ha scelto Fiorella Mannoia. Nessuna guerra con la conduttrice: per Iva è già pronta la consolazione in prima serata su Mediaset con Dive.

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          Iva Zanicchi

            Iva Zanicchi ci avrebbe provato fino all’ultimo. Telefonate, contatti e tutta la sua proverbiale determinazione per conquistare una delle poltrone più ambite della televisione italiana: quella di Loredana Bertè a The Voice Senior.

            La Bertè sarà assente soltanto per questa stagione e proprio quel posto temporaneamente libero avrebbe fatto gola all’Aquila di Ligonchio. Secondo le indiscrezioni, Iva avrebbe smosso mari e monti pur di entrare nella squadra del programma condotto da Antonella Clerici.

            Alla fine, però, dalla Rai è arrivata una risposta diversa da quella sperata: la nuova coach sarà Fiorella Mannoia.

            Iva Zanicchi voleva il posto di Loredana Bertè a The Voice

            Per Zanicchi sarebbe stato un ritorno perfettamente nelle sue corde. Una carriera lunga più di sessant’anni, tre vittorie al Festival di Sanremo, una personalità televisiva incontenibile e soprattutto nessuna paura di dire quello che pensa.

            Ingredienti che avrebbero potuto trasformarla in uno dei personaggi più esplosivi di The Voice Senior.

            Iva avrebbe quindi lavorato dietro le quinte per ottenere la poltrona lasciata libera da Loredana Bertè, ma la produzione ha imboccato un’altra strada e ha puntato su Fiorella Mannoia.

            Una scelta che avrebbe lasciato inevitabilmente un po’ di amaro in bocca alla cantante emiliana.

            La Rai sceglie Fiorella Mannoia, ma nessuna guerra con Antonella Clerici

            Chi si aspetta una nuova faida televisiva, però, resterà deluso.

            Nonostante la mancata chiamata, Iva Zanicchi avrebbe preso la decisione con sportività e soprattutto l’episodio non avrebbe provocato alcun contraccolpo nei rapporti con Antonella Clerici.

            Tra le due resta intatta la stima costruita negli anni. Del resto la scelta del nuovo coach non può essere ricondotta semplicemente alla volontà della padrona di casa.

            Sarà dunque Fiorella Mannoia a raccogliere, almeno temporaneamente, l’eredità di Loredana Bertè. Per Zanicchi, invece, la televisione ha già preparato un’altra prima serata.

            Iva Zanicchi si consola su Mediaset: arriva Dive

            La mancata poltrona a The Voice non significa infatti che Iva resterà lontana dal piccolo schermo.

            Mediaset ha in serbo per lei Dive, uno show di prima serata costruito attorno ad alcune delle grandi signore della musica italiana. E per una cantante che ha attraversato oltre mezzo secolo di storia dello spettacolo italiano potrebbe essere persino un terreno più adatto rispetto alla gara dei talenti di Rai 1.

            Sul progetto resta però ancora un’incognita importante: la data della messa in onda non sarebbe stata ancora definita.

            Per il momento il verdetto è quindi doppio. Iva Zanicchi ha tentato l’assalto alla poltrona di Loredana Bertè senza riuscire a conquistarla, mentre Fiorella Mannoia entra nella squadra di Antonella Clerici.

            Ma l’Aquila di Ligonchio difficilmente resterà a guardare. Se la Rai le ha chiuso la porta di The Voice, Mediaset è pronta ad accenderle nuovamente le luci della prima serata.

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              Musica

              Emma Marrone cambia vita e punta al grande cinema: vacanze con Favino e il legame sempre più forte con Valeria Golino, vuole seguire Elodie (VIDEO)

              L’estate in Salento trascorsa anche con Pierfrancesco Favino, Anna Ferzetti e Valeria Golino non sarebbe soltanto una vacanza tra amici. Con Golino il rapporto diventa sempre più stretto e per Emma potrebbe essere arrivato il momento di puntare con decisione sulla recitazione.

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                Emma Marrone vuole conquistare anche il cinema. Dopo una carriera costruita tra dischi, concerti e Festival di Sanremo, la cantante pugliese starebbe pensando di investire sempre di più sulla recitazione e di costruirsi un futuro importante anche sul grande schermo.

                E qualche indizio sarebbe arrivato proprio durante l’estate appena trascorsa. Lontano dai palchi, Emma ha passato una parte delle vacanze nel suo Salento insieme ad alcuni nomi pesantissimi del cinema italiano: Pierfrancesco Favino, Anna Ferzetti e Valeria Golino.

                Una compagnia decisamente interessante per una cantante che con il cinema ha già iniziato a misurarsi e che adesso, secondo le indiscrezioni, vorrebbe fare un ulteriore salto di qualità.

                Emma Marrone, l’estate con Favino e Valeria Golino

                La coda dell’estate salentina ha mostrato un’Emma perfettamente a proprio agio in un gruppo nel quale il cinema era decisamente di casa.

                Con lei c’erano Pierfrancesco Favino, uno degli attori italiani più apprezzati anche all’estero, la compagna Anna Ferzetti e soprattutto Valeria Golino.

                Proprio con quest’ultima Emma avrebbe costruito negli ultimi tempi un rapporto particolarmente intenso. Tra la cantante e l’attrice e regista la sintonia sarebbe cresciuta sempre di più, trasformandosi in un legame fatto di complicità e grande vicinanza personale.

                Un’amicizia che inevitabilmente incuriosisce ancora di più alla luce delle presunte ambizioni cinematografiche di Emma.

                Il rapporto con Valeria Golino diventa sempre più stretto

                Valeria Golino potrebbe rappresentare per Emma anche un punto di riferimento prezioso in questa nuova fase.

                Attrice con una lunga carriera internazionale e ormai regista affermata, Golino conosce perfettamente i meccanismi del cinema e negli ultimi anni ha dimostrato una particolare attenzione nella scelta degli interpreti e delle storie da portare sullo schermo.

                Non risulta al momento un progetto cinematografico annunciato che coinvolga direttamente le due, ma la loro crescente vicinanza non è passata inosservata.

                Emma, del resto, non parte affatto da zero come attrice.

                Emma non è una debuttante: il cinema è già entrato nella sua carriera

                La cantante ha già dimostrato di voler uscire dai confini della musica. Il suo debutto cinematografico importante è arrivato con Gabriele Muccino, che l’ha voluta nel cast de Gli anni più belli. Successivamente Emma ha continuato a esplorare la recitazione, dimostrando che quella davanti alla macchina da presa non rappresentava soltanto una parentesi curiosa.

                Ora, però, l’obiettivo sarebbe più ambizioso: costruire una vera seconda carriera nel cinema, scegliendo progetti capaci di farla crescere come interprete e di allontanare definitivamente l’etichetta della cantante prestata alla recitazione.

                E il paragone con un’altra popstar italiana diventa inevitabile.

                Emma sulle orme di Elodie: dalla musica al grande schermo

                A percorrere con successo una strada simile è stata Elodie, che negli ultimi anni ha affiancato alla carriera musicale quella cinematografica, conquistando ruoli sempre più importanti.

                Emma ed Elodie in passato sono state molto legate. Poi le loro vite e le rispettive carriere hanno imboccato direzioni differenti, pur restando due protagoniste assolute della musica italiana.

                Adesso potrebbero ritrovarsi, almeno professionalmente, sullo stesso terreno.

                Se le indiscrezioni troveranno conferma, Emma Marrone potrebbe essere pronta a giocare una partita molto più importante davanti alla macchina da presa. E l’estate trascorsa tra Favino, Ferzetti e soprattutto Valeria Golino potrebbe essere stata qualcosa di più di una semplice vacanza tra amici.

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