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Musica

“Volevo essere un duro” disco d’oro, Lucio Corsi festeggia su un vecchio motorino: “Grazie!”

Lucio Corsi celebra il traguardo via social con un video che lo ritrae su un motorino rimesso in moto dopo anni.

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    Lucio Corsi continua a raccogliere successi dopo la straordinaria avventura sanremese. Volevo essere un duro, il brano con cui il cantautore maremmano ha incantato il Festival di Sanremo 2025, ha ottenuto la certificazione FIMI come disco d’oro. Un riconoscimento prestigioso, reso ancora più significativo dalle nuove soglie imposte dalla Federazione Industria Musicale Italiana, che ora prevedono 100.000 copie vendute per la certificazione d’oro.

    L’artista, arrivato secondo a Sanremo a un soffio dalla vittoria, ha conquistato anche il premio della critica Mia Martini e il secondo posto nella serata dei duetti con una versione di Nel blu dipinto di blu in coppia con Topo Gigio. Dopo il forfait di Olly, sarà lui a rappresentare l’Italia all’Eurovision Song Contest 2025 a Basilea, accompagnato dal coautore del brano, Tommaso Ottomano.

    Per celebrare il traguardo, Corsi ha scelto uno stile tutto suo: in un video pubblicato sui social, si mostra su un vecchio motorino, rimesso in funzione dopo anni, mentre il suo cane corre accanto a lui. “Il motom è ripartito (dopo anni fermo tra le ragnatele) e Volevo essere un duro è certificata disco d’oro. Grazie!”, ha scritto l’artista, con il suo consueto mix di ironia e autenticità.

    Negli ultimi giorni, Lucio Corsi è stato avvistato a Grosseto, dove ha suonato spontaneamente in un negozio con alcune bambine che cantavano il suo brano, dimostrando ancora una volta la sua genuinità e il legame con il pubblico. Ha anche fatto tappa a Pesaro per assistere al concerto di Jovanotti, Valentino Rossi, Cesare Cremonini e Gianni Morandi, ricevendo i complimenti di Lorenzo Cherubini in persona: “Finalmente l’Italia intera ha scoperto che artista unico è, e pure lui è uno che ama le due ruote”.

    Con un Eurovision alle porte e una carriera in ascesa, Lucio Corsi sembra destinato a lasciare un segno indelebile nella musica italiana.

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      Musica

      Annalisa si prepara a San Siro e attraversa tutte le sue “ere”: capolavoro pop o megalomania allo stato puro?

      La cantante annuncia il grande show di San Siro con un video firmato da Nabil Elderkin, nel quale incontra le diverse incarnazioni della sua carriera. Un viaggio attraverso i suoi successi che per i fan è geniale, ma che per qualcuno sfiora l’autocitazione senza limiti.

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        Da artista pop a protagonista di una sorta di multiverso personale. Annalisa ha deciso di presentare il suo attesissimo concerto a San Siro con un trailer dal sapore cinematografico, firmato da Nabil Elderkin, regista e fotografo di fama internazionale. Un video curatissimo, elegante e ambizioso, che però ha immediatamente diviso il pubblico.

        Per i fan si tratta di un’idea brillante e spettacolare. Per altri, invece, il rischio è quello di un eccesso di autoreferenzialità. In poche parole: megalomania portami via.

        Tutte le Annalisa di questi anni

        Nel trailer, la cantante cammina incontrando le diverse versioni di sé stessa che hanno caratterizzato le varie fasi della sua carriera. Dalle prime apparizioni fino alla popstar degli ultimi anni, ogni “era” viene evocata come una tappa di un lungo percorso artistico.

        Il viaggio conduce simbolicamente verso l’ultima versione di Annalisa, quella destinata a conquistare San Siro, il tempio milanese della musica italiana.

        Un concetto che strizza l’occhio ai grandi fenomeni internazionali e all’idea delle “ere”, ormai diventata quasi una religione pop.

        Lo show celebrerà tutta la carriera

        Il concerto-evento ripercorrerà infatti i momenti più significativi della sua evoluzione artistica, dagli esordi ai grandi successi che l’hanno trasformata in una delle cantanti italiane più popolari del momento.

        L’obiettivo è quello di costruire una sorta di racconto autobiografico in musica, capace di unire passato e presente e di regalare ai fan uno spettacolo che promette di essere molto più di una semplice successione di canzoni.

        Genio pop o eccesso di autocelebrazione?

        È qui che il web si divide. C’è chi vede nell’operazione una mossa intelligente, degna delle grandi star internazionali, e chi invece storce il naso di fronte a un racconto che appare sempre più incentrato sul mito di Annalisa e sulle sue molteplici incarnazioni.

        Del resto, quando una cantante arriva a dialogare con le proprie versioni del passato in un trailer firmato da un regista di fama mondiale, il confine tra visione artistica e culto della personalità diventa inevitabilmente sottile.

        E forse è proprio questo che Annalisa voleva ottenere: far parlare di sé. Ancora una volta.

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          Musica

          Irama si prende San Siro, Achille Lauro conquista l’Olimpico: ma la vera ovazione è tutta per Antonello Venditti

          Irama emoziona San Siro con Giorgia, Annalisa, Arisa e Rkomi. All’Olimpico, davanti a 60mila persone e con Mara Venier in prima fila, Achille Lauro chiama Antonello Venditti e la magia di “Notte prima degli esami” fa il resto.

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            Due stadi pieni, migliaia di fan e una lunga serie di emozioni. Il weekend della musica italiana ha visto due protagonisti assoluti: Irama e Achille Lauro. Il primo ha trasformato San Siro in un gigantesco abbraccio collettivo, il secondo ha fatto cantare Roma intera allo Stadio Olimpico, regalando ai suoi fan una sorpresa dal sapore quasi storico.

            Irama emoziona San Siro con un parterre da festival

            Anima e cuore. Irama ha portato sul palco tutto questo e molto di più. Lo stadio milanese ha accolto uno show costruito tra grandi successi e ospiti d’eccezione.

            Accanto a lui si sono alternati Giorgia, Annalisa, Arisa e Rkomi, in una serata che ha confermato il rapporto speciale tra il cantante e il suo pubblico. Un concerto capace di mettere insieme spettacolo e sentimento, senza perdere quella dimensione intima che ha sempre caratterizzato il suo percorso artistico.

            Achille Lauro fa impazzire l’Olimpico

            A Roma, invece, è andata in scena una vera festa popolare. Sessantamila persone hanno accolto Achille Lauro allo Stadio Olimpico in una serata che ha avuto tra gli spettatori più entusiasti anche Mara Venier.

            L’artista romano ha ripercorso i momenti più importanti della sua carriera, alternando energia e momenti più emozionanti. Ma il momento che ha mandato in delirio lo stadio è arrivato quando sul palco è comparso un ospite che, per la Capitale, rappresenta quasi un monumento vivente.

            Antonello Venditti e la magia di “Notte prima degli esami”

            La sorpresa della serata è stata infatti l’arrivo di Antonello Venditti. Il grande cantautore romano ha intonato “Notte prima degli esami”, trasformando l’Olimpico in un enorme coro a cielo aperto.

            «Per me, da romano, è un grande onore. Sono cresciuto con lui. Se c’era un ospite da avere all’Olimpico era lui, perché rappresenta l’adolescenza ed è un simbolo per questa città», ha dichiarato Achille Lauro.

            Parole che raccontano bene il significato di un incontro tra generazioni diverse ma unite dallo stesso amore per Roma. E se Irama ha conquistato San Siro, all’Olimpico è stato Antonello Venditti, per una notte, a prendersi l’applauso più lungo.

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              Musica

              Shakira tagliata da Rai1 durante l’inno dei Mondiali 2026: il passaggio al Tg1 scatena la rabbia dei telespettatori

              La cerimonia inaugurale dei Mondiali 2026 si trasforma in un caso televisivo. Rai1 interrompe l’esibizione di Shakira e Burna Boy per collegarsi con il Tg1. Dopo i problemi audio delle prime fasi della diretta, la scelta della rete scatena le polemiche del pubblico.

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                Doveva essere uno dei momenti più spettacolari dell’apertura dei Mondiali 2026. E invece, per molti telespettatori italiani, si è trasformato in una clamorosa occasione mancata. La cerimonia inaugurale in scena allo Stadio Azteca di Città del Messico ha infatti regalato musica, scenografie imponenti e il ritorno di Shakira su un palcoscenico planetario. Ma proprio quando la cantante colombiana stava eseguendo “Dai Dai”, l’inno ufficiale del torneo insieme a Burna Boy, Rai1 ha improvvisamente cambiato programma.

                Il Tg1 interrompe Shakira nel momento più atteso

                L’atmosfera era quella delle grandi occasioni. Dopo l’esibizione dei Manà, l’ingresso di Shakira rappresentava uno dei momenti più attesi della serata. Milioni di spettatori stavano seguendo la performance della star colombiana quando la diretta è stata improvvisamente interrotta.

                La linea è infatti passata allo studio del Tg1, andato in onda con qualche minuto di anticipo rispetto all’appuntamento delle 20. Una scelta editoriale che ha colto di sorpresa il pubblico e che ha privato gli spettatori italiani del finale della performance più attesa della cerimonia inaugurale.

                Problemi audio e social infuriati

                Già nelle prime fasi della trasmissione diversi utenti avevano segnalato una qualità audio non impeccabile, giudicata da molti non all’altezza di un evento seguito in tutto il mondo. L’interruzione dell’esibizione di Shakira ha quindi rappresentato la goccia che ha fatto traboccare il vaso.

                Sui social si sono moltiplicati i commenti polemici contro la gestione della diretta da parte della tv di Stato. In tanti hanno criticato la scelta di sacrificare uno dei momenti simbolo della cerimonia d’apertura per dare spazio al telegiornale.

                Un altro caso per la tv di Stato

                L’episodio ha immediatamente alimentato un nuovo dibattito sulla gestione dei grandi eventi da parte di Rai1. Da una parte la necessità di rispettare gli appuntamenti dell’informazione, dall’altra le aspettative di milioni di spettatori che attendevano il ritorno di Shakira sul palco mondiale.

                Il risultato è stato un cortocircuito televisivo tutto interno a Viale Mazzini, che ha finito per trasformare una serata di festa e spettacolo in un nuovo terreno di scontro tra telespettatori e servizio pubblico.

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