Connect with us

Spettacolo

Oltre le ombre: Il vasto universo di Tolkien

Il leggendario regno di Rohan si arricchisce con “Il Signore degli Anelli: La Saga dei Rohirrim” e Prime Video ci riporta nel mondo degli elfi, tutti belli, eleganti, influenti e incorruttibili.

Avatar photo

Pubblicato

il

    Qualche anticipazione
    Il film “La Guerra dei Rohirrim” è prodotto da Warner Bros. Animation e New Line Cinema e realizzato grazie allo studio di animazione Sola Entertainment. Si tratta di un prequel ambientato 261 anni prima degli eventi della trilogia di Peter Jackson (e circa 200 anni prima di quelli raccontati nei film de “Lo Hobbit”).

    Il leggendario re di Rohan, Helm Hammerhand, sarà interpretato da Brian Cox. Nel cast, tornerà anche Miranda Otto nel ruolo di Éowyn, già presente nella trilogia cinematografica de “Il Signore degli Anelli”, che fungerà anche da narratrice.

    Immagini della serie “Il Signore degli Anelli”

    “La Guerra dei Rohirrim” sarà rilasciato negli Stati Uniti il 13 dicembre 2024 da Warner Bros. Pictures, ma al momento non è stata comunicata alcuna data di uscita italiana e gli aggiornamenti sembrano scarsi.

    Il personaggio Helm e gli Elfi

    Un universo quasi inesplorato
    Era inglese lo scrittore John Ronald Reuel Tolkien amato per le sue epiche opere fantasy come Lo Hobbit, Il Signore degli Anelli e Il Silmarillion, era nato nel 1892. Diventato lettore d’inglese all’Università di Leeds nel 1920, divenne docente di inglese antico ad Oxford, nel 1945. Durante la sua carriera universitaria, Tolkien ha pubblicato studi e tenuto conferenze sui generi letterari della fiaba e dell’epica; inoltre, è noto per aver creato lingue e mitologie complete per i mondi che ha immaginato, contribuendo così a plasmare il panorama del fantasy moderno.

      SEGUICI SU INSTAGRAM
      INSTAGRAM.COM/LACITYMAG

      Televisione

      Sanremo 2027, Stefano De Martino rivoluziona il Festival: via le Nuove Proposte, meno Big e una serata per scegliere chi andrà all’Eurovision

      Il vincitore di Sanremo Giovani entrerà direttamente nella gara dei Big. De Martino punta a ridurre il cast, portare tutti i cantanti sul palco ogni sera e introdurre una serata “Performance” legata alla scelta italiana per l’Eurovision.

      Avatar photo

      Pubblicato

      il

      Autore

        Stefano De Martino non vuole limitarsi a condurre il Festival di Sanremo 2027. Vuole cambiarne il passo, alleggerirne la struttura e correggere alcuni dei difetti che il pubblico segnala da anni. Le prime anticipazioni sul nuovo regolamento delineano un Festival meno affollato, più attento alla dimensione televisiva delle esibizioni e soprattutto privo della categoria delle Nuove Proposte.

        Il vincitore di Sanremo Giovani entrerà direttamente nella competizione principale e affronterà i Big senza gare parallele né spazi marginali.

        La novità può sembrare una sottrazione. In realtà, De Martino compie una scelta molto più favorevole agli emergenti: invece di assegnare loro una competizione minore, offre al vincitore l’accesso al palco principale, davanti allo stesso pubblico e con lo stesso peso degli artisti affermati.

        Secondo le anticipazioni raccolte da Adnkronos, il nuovo regolamento cancellerà dunque la sezione Nuove Proposte e porterà il vincitore di Sanremo Giovani direttamente tra i Big. La finale della selezione dovrebbe andare in onda il 18 dicembre in prima serata su Rai 1, con sei concorrenti: tre provenienti da Area Sanremo e tre scelti dalla commissione musicale guidata da De Martino.

        De Martino elimina le Nuove Proposte, non i giovani

        Per anni Sanremo ha presentato la categoria delle Nuove Proposte come uno strumento di valorizzazione degli emergenti. Spesso, però, la collocazione televisiva e il diverso peso della gara hanno prodotto l’effetto opposto. I giovani cantavano davanti a una platea più distratta, occupavano uno spazio secondario nella scaletta e lasciavano l’Ariston senza ottenere l’attenzione riservata ai Big.

        De Martino rovescia il meccanismo. Il vincitore della selezione giovanile non riceverà soltanto un premio o una breve vetrina all’Ariston: conquisterà un posto nella gara principale e dovrà vedersela con cantanti affermati, grandi case discografiche e interpreti capaci di dominare classifiche e radio.

        La scelta riconosce anche un cambiamento dell’industria musicale. Oggi la distinzione tra giovane ed emergente non coincide necessariamente con l’età o con il percorso professionale. Un artista può accumulare milioni di ascolti sulle piattaforme, costruire un pubblico sui social e riempire i club senza avere mai calcato il palco dell’Ariston.

        Sanremo ha già dimostrato che il salto può funzionare. Nel 2019 Mahmood, dopo la vittoria a Sanremo Giovani, partecipò alla gara principale e vinse il Festival con Soldi. Un precedente che dimostra quanto possa cambiare il destino di un emergente quando Sanremo gli concede immediatamente il confronto con i nomi più affermati.

        Sanremo Giovani torna al centro della programmazione Rai

        Anche la collocazione televisiva può cambiare radicalmente il peso della selezione. Le indiscrezioni indicano il ritorno di Sanremo Giovani su Rai 1, con la finale prevista in prima serata il 18 dicembre.

        La Rai sta ancora studiando il percorso che porterà alla finale. Tra le ipotesi circola uno spazio nell’access prime time, la fascia che De Martino presidia con Affari Tuoi. Potrebbe nascere un programma autonomo oppure uno spin-off, ma l’azienda non ha ancora comunicato la formula definitiva.

        Portare gli aspiranti concorrenti davanti al pubblico dell’access significherebbe comunque trasformare Sanremo Giovani in un vero appuntamento popolare e non più in un semplice passaggio di qualificazione verso febbraio.

        Il nuovo meccanismo incontra anche una richiesta dell’industria discografica. Il presidente della Fimi Enzo Mazza aveva auspicato il ritorno alla formula che permette ai vincitori di Sanremo Giovani di accedere direttamente alla competizione principale.

        Sanremo 2027 avrà meno Big e tutti canteranno ogni sera

        De Martino prepara anche un taglio al numero dei concorrenti. Le prime anticipazioni indicano 24 Big, anche se il numero definitivo potrebbe oscillare tra 24 e 26 artisti.

        Dopo le ultime edizioni particolarmente affollate, la riduzione risponde a una delle critiche più frequenti rivolte al Festival: troppe canzoni, troppe ore di diretta e una gara che diventa difficile seguire fino alla fine.

        Il nuovo direttore artistico vorrebbe inoltre portare tutti i concorrenti sul palco in ciascuna delle cinque serate. La formula eliminerebbe la rotazione degli artisti e renderebbe più semplice seguire la competizione dall’inizio alla fine.

        Per riuscirci, però, De Martino dovrà intervenire soprattutto sui tempi televisivi: meno interventi accessori, passaggi più rapidi e una scaletta capace di evitare le maratone fino a notte fonda.

        Il progetto raccoglie così diverse richieste che gli spettatori ripetono da anni: un cast più contenuto, maggiore attenzione agli emergenti e una gara più semplice da seguire.

        Una serata “Performance” per scegliere chi andrà all’Eurovision

        Il progetto introduce anche una serata “Performance”, durante la quale gli artisti potranno valorizzare la componente scenica delle proprie canzoni attraverso coreografie, immagini ed effetti visivi.

        La serata dovrebbe contribuire alla scelta del rappresentante italiano per l’Eurovision Song Contest, separando così il passaporto per la competizione europea dalla vittoria automatica del Festival.

        L’idea parte da una differenza sostanziale. Sanremo premia una canzone attraverso il sistema di voto previsto dal proprio regolamento. L’Eurovision richiede invece anche una performance televisiva capace di funzionare in pochi minuti davanti a milioni di spettatori di Paesi diversi.

        Una canzone può quindi conquistare l’Ariston senza possedere necessariamente le caratteristiche migliori per il palco europeo. Allo stesso modo, un altro brano può esprimere il proprio potenziale soprattutto attraverso immagini, coreografie e costruzione scenica.

        De Martino punta così a distinguere i due obiettivi: Sanremo sceglierà il vincitore del Festival, mentre la nuova formula potrà individuare l’artista più adatto all’Eurovision. Il regolamento definitivo dovrà però spiegare con precisione il meccanismo per evitare di creare due vittorie parallele e confondere il peso del primo posto con quello della candidatura europea.

        Le anticipazioni descrivono un Sanremo 2027 più agile, ma molti dettagli aspettano ancora una conferma definitiva. De Martino si gioca una parte importante della propria carriera televisiva e raccoglie un’eredità pesante.

        La cancellazione delle Nuove Proposte rappresenta per ora la scelta più significativa. De Martino non toglie spazio ai giovani: abbatte il recinto che li separava dai Big. Il vincitore di Sanremo Giovani dovrà affrontare immediatamente i nomi più forti della musica italiana, ma avrà anche la possibilità di batterli. Una sfida molto più difficile. E proprio per questo molto più importante.

          Continua a leggere

          Televisione

          La lezione di Joe Bastianich tra cucina democratica e futuro: «I giovani cercano qualità e giusti prezzi, tornerei subito a MasterChef»

          Pronto a partire con la terza stagione di “Foodish” su Sky e a inaugurare un nuovo locale a Milano insieme al figlio Ethan, Joe Bastianich ripercorre la sua carriera da imprenditore. Tra tendenze pop e cibo a prezzi accessibili, il ristoratore lancia anche un messaggio a MasterChef

          Avatar photo

          Pubblicato

          il

          Autore

          La lezione di Joe Bastianich tra cucina democratica e futuro: «I giovani cercano qualità e giusti prezzi, torneri subito a MasterChef»

            Alla vigilia della partenza della terza stagione di Foodish, la produzione Banijay Italia in onda su Sky, Joe Bastianich torna a raccontarsi in un’intervista firmata da Alessandra Dal Monte per il Corriere della Sera. Insieme a ospiti famosi come Massimo Giletti, Maddalena Corvaglia, Adriano Pappalardo, Paola Barale, Juri Chechi, Anna Zhang e lo youtuber Awed, l’imprenditore va alla ricerca dei piatti più golosi del Paese. Ma cosa significa esattamente questo format? «Lo stiamo imparando anche noi», spiega Bastianich, «di fatto stiamo inventando una nuova categoria, perché “foodish” non è stellato, non è gourmet, non è Slow Food, non è healthy: è la pancia, è mangiare cose deliziose senza politically correct, senza troppe paranoie, senza pensare alla nutrizione».

            Il concetto di cibo democratico e i nuovi trend

            Secondo il noto ristoratore, l’obiettivo principale resta il piacere della tavola unito a un costo accessibile. «In Italia si possono mangiare cose deliziose a 10-15 euro, di sicuro sotto i 20», osserva Bastianich, citando come esempio la bombetta pugliese rispetto al classico risotto alla milanese perché capace di incarnare l’idea di cibo saporito, sfizioso e democratico.

            Parallelamente all’impegno televisivo, l’imprenditore lavora a Milano all’apertura del format WingStop in via Dante 16 insieme al figlio Ethan, da cui ammette di aver imparato molto: «Mi ha insegnato a fare un passo indietro, a plasmare meno le cose con il mio gusto e a pensare di più a cosa vogliono le persone. Grazie a lui ho capito che i ragazzi giovani oggi amano assaggiare le tendenze internazionali, sono aperti e curiosi». Analizzando i trend del settore, Bastianich vede un grande successo per lo Smashburger e preannuncia l’arrivo della cheesesteak, la tipica bistecca alla piastra con formaggio.

            Il bilancio sugli errori e il messaggio a MasterChef

            Ripercorrendo la propria strada nel mondo degli affari, il ristoratore individua chiaramente i passi falsi commessi in passato: «Anni fa ho aperto a New York un bistrot francese, fu un disastro. Non conoscevo davvero quella cucina ed è andata malissimo. Anche questo è un consiglio: fare solo cose in cui si crede».

            Immancabile un passaggio sui suoi ex colleghi e sul talent culinario che lo ha reso un volto celebre del piccolo schermo. Pur definendo bravissimi gli attuali giudici, Bastianich non nasconde la voglia di rimettersi in gioco nella cucina dello show: «Se mi chiamassero non ci penserei un minuto. Anzi, lo dico: è tempo che Bastianich torni a MasterChef». Su che tipo di giudice sarebbe oggi, conclude sorridendo: «Di certo non lancerei più i piatti addosso ai concorrenti, non mi verrebbe più, ho quasi 60 anni… sarei una versione 2.0, magari più simpatica, magari più cattiva… ma non mi chiamano quindi devo fare altre cose!».

              Continua a leggere

              Spettacolo

              Laura Pausini al centro della bufera social per la foto con Sinner e Bezzecchi: la versione ritoccata ed il commento di Selvaggia Lucarelli

              Un’immagine celebrativa scattata al GP di Monza si trasforma in un caso mediatico. Dopo il trionfo del pilota italiano Kimi Antonelli, la foto condivisa da Laura Pausini finisce al centro delle polemiche per un evidente ritocco, notato da Selvaggia Lucarelli e dai fan

              Avatar photo

              Pubblicato

              il

              Autore

              Laura Pausini al centro della bufera social per la foto con Sinner e Bezzecchi: la versione ritoccata ed il commento di Selvaggia Lucarelli

                «Non sembra lei», «Un fotoritocco riuscito male», «Generata con l’IA». Sono solo alcuni dei commenti che nelle ultime ore hanno iniziato a circolare sui social dopo lo scatto condiviso da Laura Pausini sul suo profilo Instagram in occasione del GP di Formula 1 a Monza che ha visto trionfare l’italiano Kimi Antonelli. Nello scatto, oltre alla cantante e al pilota (entrambi emiliani) ci sono anche il pilota motociclistico Marco Bezzecchi e il tennista Jannik Sinner.

                Il dettaglio nella foto pubblicata dopo il GP di Monza

                La foto era stata pubblicata per celebrare il successo del giovane pilota italiano, ma a catturare l’attenzione degli utenti è stato un altro dettaglio. Sul web, infatti, circolano due versioni dello scatto: quella originale condivisa dall’account della scuderia Mercedes, per cui corre Antonelli, e quella pubblicata dalla Pausini in cui la cantante appare evidentemente diversa.

                L’evidente alterazione del volto e dei tratti estetici della cantante ha immediatamente scatenato l’ironia e le critiche dei follower, che hanno iniziato a confrontare i due scatti messi a confronto sulle varie piattaforme social.

                L’intervento di Selvaggia Lucarelli e le reazioni della rete

                A notare la differenza è stata Selvaggia Lucarelli, che nelle storie ha condiviso le due versioni della foto. «La notizia non è che ritocchi una foto. Chi se me frega, lo sapevamo tutti e lo facciamo tutti (diciamo con mano pesante o leggera, a seconda dei casi). Fa solo ridere che non si sia accorta che gira ovunque quella originale», ha sottolineato la giornalista.

                La sovrapposizione delle due immagini ha reso lampante la modifica, trasformando un semplice momento di festa e di orgoglio sportivo tricolore nel Box Mercedes in uno dei temi più discussi della giornata virtuale.

                  Continua a leggere
                  Advertisement

                  Ultime notizie