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Personaggi e interviste

Il primo capodanno per Amadeus in tranquillità, al caldo del salotto di casa

Per diversi anni l’abbiamo visto alla guida del grande spettacolo che accompagna gli italiani verso il nuovo anno, in prima serata su Rai1. Col suo passaggio al Nove Amadeus ha ceduto il testimone a Marco Liorni, che condurrà Capodanno Rai da Reggio Calabria.

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    «Sarà finalmente un Capodanno al caldo, per anni ci siamo scambiati gli auguri dietro le quinte del palco in piazza, dopo anni lo passerò in tranquillità», ha dichiarato il conduttore nell’intervista rilasciata in coppia con la moglie Giovanna Civitillo.

    Nostalgia canaglia… per Sanremo

    Il conduttore sta promuovendo di questi tempi il suo libro autobiografico Ama, sfruttando l’occasione per fare un bilancio della sua carriera fino ad oggi. Un percorso cominciato nelle radio e poi approdato in Rai e sul palco dell’Ariston, che oggi ricorda con nostalgia: «Mentirei se dicessi che quelle emozioni non mi mancheranno». Nel suo eprcorso verso il successo non sono mancati i momenti difficili, ha ammesso il conduttore: «Tutto quello che cerchi di fare bene è faticoso. Ma avere Fiorello sempre al mio fianco è stato fondamentale. Mi dava un forte senso di tranquillità».

    Le ripercussioni del passaggio al Nove

    Non tutto è andato come lui sperava, la sua popolarità h asubito un bel colpo d’arresto per la nuova avventura con Discovery che non ha pagato in termini di ascolto. Anche se Amadeus sta vivendo questa avventura come una sfida personale: «Passare dal 73% di share con “Sanremo” al 3% di “Chissà chi è” in pochi mesi non è stato facile. Credo di avere stabilito un record. D’altronde io amo le sfide».

    L’importanza del nucleo familiare

    Durante l’intervista spazio anche al figlio, Josè, che il pubblico ha visto per anni a Sanremo in prima fila all’Ariston, accanto alla madre. Il giovane per ora ha in mente il calcio, militando nell’Under 16 dell’Udinese, anche se non è del tutto escluso che in futuro segua le orme del padre: «Conosce tutti i testi delle canzoni a memoria, è sveglio, conosce bene la musica contemporanea e gli ho insegnato a sentirsi libero di inseguire le sue passioni. Vedremo».

    Cuore di mamma

    La Civitillo appare più critica, anche perchè esperienza personale le ha lasciato un grande insegnamento: «Mi piacerebbe ma temo che gli direbbero che lavora perché è “figlio di”, come è successo a me. Mi hanno sempre messo l’etichetta di “moglie di Amadeus” anche se quando ci siamo conosciuti lavoravo già in televisione da sei anni».

    Con la sua Giovanna la scintilla scoppiò nel backstage: che scossa!

    La loro storia d’amore nacque dietro le quinte della trasmissione L’Eredità. Un momento nel quale il conduttore oggi ammette di eseere stato molto geloso: «La guardavano tutti. Sono ancora molto geloso, anche se ora mi sento più tranquillo e sicuro. Allora ero un uomo di 40 anni, separato e con una bambina piccola».

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      Justine Mattera punge Angela Melillo: «Non è certo Julia Roberts». E riapre la guerra sul corso di sesso

      Dopo le parole di Angela Melillo sulla fine della loro amicizia, Justine Mattera rompe il silenzio e racconta la sua versione. Tra frecciate e ricordi, spunta anche una battuta destinata a far discutere.

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        Per anni sono state amiche e colleghe, ma oggi tra Justine Mattera e Angela Melillo sembra non esserci più spazio per una riconciliazione. A riaccendere la polemica è stata proprio la ballerina e showgirl, che nei giorni scorsi aveva raccontato come il loro rapporto si fosse incrinato dopo alcune dichiarazioni rilasciate dalla Mattera su un presunto corso di sesso frequentato insieme.

        Adesso è la stessa Justine Mattera a intervenire sulla vicenda, raccontando la propria versione dei fatti e lanciando anche una frecciata che non è passata inosservata.

        La replica di Justine Mattera ad Angela Melillo

        La showgirl, lanciata in televisione da Paolo Limiti e recentemente vista a “Tale e Quale Show”, non nasconde una certa sorpresa davanti alle accuse della collega. «A cosa mi sarebbe servito inventare una bugia e dire il suo nome, non è certo Julia Roberts!», afferma.

        Justine Mattera ammette però che, forse, avrebbe potuto evitare di citarla pubblicamente. «Forse non avrei dovuto chiamarla in causa, ma siccome si trattava di una serata goliardica, dove con altre donne si parlava liberamente del sesso orale, non ci vedevo nulla di male».

        La serata del 2006 e i rapporti ormai compromessi

        Secondo la sua ricostruzione, i fatti risalirebbero al 2006. «Eravamo mi sembra nel 2006: probabilmente lei in quel momento si stava separando dal marito, che non vedeva di buon occhio la cosa, quindi ora dice che le ho rovinato la vita facendo il suo nome».

        Una versione che si discosta da quella fornita da Angela Melillo e che conferma come tra le due il rapporto sia ormai definitivamente compromesso.

        Da Paolo Limiti a “Tale e Quale Show”, senza perdere il sorriso

        Nell’intervista, Justine Mattera ripercorre anche alcuni momenti importanti della sua carriera. Arrivata in Italia dagli Stati Uniti per studiare letteratura italiana e inglese, con una tesi dedicata a Dante Alighieri, trovò poi la popolarità grazie a Paolo Limiti, che intuì le sue potenzialità e la fece conoscere al grande pubblico.

        Più recentemente, il pubblico l’ha ritrovata a “Tale e Quale Show”, dove si è cimentata nelle imitazioni di Heather Parisi, Rita Pavone e Madonna. E nonostante qualche disavventura, tra il furto del cellulare e una truffa online che ha portato all’arresto di un ricattatore, Justine Mattera continua a guardare avanti con il consueto ottimismo. «E’ nel mio carattere, guardo sempre avanti con positività».

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          Bad Bunny fa il timido davanti alle foto per Calvin Klein, ma il pubblico impazzisce: «Fa la figona e poi si vergogna»

          Il conduttore gli mostra le immagini della campagna Calvin Klein e Bad Bunny prova a nascondersi per l’imbarazzo. La reazione del pubblico scatena risate e commenti divertiti sui social.

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            Bad Bunny può riempire gli stadi di mezzo mondo e infiammare i fan con il suo stile provocatorio, ma quando si tratta di rivedere le sue fotografie più sensuali sembra trasformarsi in un ragazzo quasi imbarazzato. È successo durante un programma televisivo, dove la superstar portoricana è stata protagonista di un siparietto che ha fatto impazzire il pubblico.

            Il cantante, infatti, si è trovato davanti alcune immagini della campagna realizzata per Calvin Klein. Scatti che hanno fatto il giro del mondo e che lo mostrano in una veste particolarmente seducente. Ma anziché godersi il momento, Bad Bunny ha reagito con una timidezza che ha sorpreso tutti.

            Bad Bunny prova a nascondersi davanti alle sue foto

            Quando il conduttore ha mostrato le immagini in studio, l’artista ha iniziato a coprirsi il volto e a ridere visibilmente imbarazzato. Una scena che ha scatenato le risate del pubblico e trasformato l’intervista in uno dei momenti più divertenti della serata.

            La reazione spontanea della star ha conquistato i presenti, che hanno accompagnato il tutto con applausi e urla di entusiasmo davanti alle celebri fotografie.

            La reazione del pubblico diventa virale

            Il video ha rapidamente fatto il giro dei social, dove in molti hanno commentato il contrasto tra l’immagine super sexy costruita nelle campagne pubblicitarie e il carattere apparentemente schivo mostrato in televisione.

            Tra i commenti che hanno riscosso più successo ce n’è uno che riassume perfettamente il sentimento di tanti fan: «Lui fa la figona provocante e poi diventa timida».

            Un’osservazione ironica che ha raccolto migliaia di reazioni e che ha contribuito a rendere ancora più virale il siparietto.

            Dalla musica alla moda, la popstar continua a sorprendere

            Negli ultimi anni Bad Bunny è riuscito a imporsi non soltanto come uno degli artisti più influenti della scena musicale internazionale, ma anche come una vera icona di stile.

            Le collaborazioni con i grandi marchi e le campagne pubblicitarie hanno consolidato la sua immagine di artista capace di giocare con la moda e con la propria immagine pubblica. Ma dietro il personaggio sicuro e provocatorio, a quanto pare, continua a nascondersi un lato più spontaneo e impacciato che i fan sembrano apprezzare ancora di più.

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              Raffaella Carrà e il segreto custodito fino alla fine: “Le dissero che era uno dei tumori più brutti”

              Gian Luca Pelloni Bulzoni, adottato da Raffaella Carrà poco prima della morte, racconta gli ultimi mesi della showgirl. Dalla diagnosi nel pieno del lockdown alla scelta di mantenere il massimo riserbo fino alla fine.

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                Raffaella Carrà se ne andò il 5 luglio 2021, lasciando un vuoto enorme nella televisione e nel cuore degli italiani. Aveva 78 anni e, fino all’ultimo, aveva scelto di affrontare la malattia lontano dai riflettori, senza mai trasformare il proprio dolore in spettacolo. Una decisione che Sergio Japino spiegò subito dopo la sua morte: la showgirl non voleva turbare il pubblico e le persone che amava.

                A quasi cinque anni dalla scomparsa, però, nuovi dettagli sugli ultimi mesi di vita dell’artista sono stati raccontati da Gian Luca Pelloni Bulzoni, ex bodyguard della Carrà e adottato da lei da adulto poco prima della morte.

                La diagnosi durante il lockdown

                Come raccontato da Bulzoni nel giugno 2026, la prima diagnosi arrivò tra aprile e maggio del 2020, nel pieno del lockdown. Successivamente, uno specialista romano confermò il quadro clinico.

                «Le dissero che era uno dei più brutti tumori che potesse avere», ha spiegato.

                La notizia non fermò però Raffaella Carrà. In quei giorni la conduttrice iniziò a organizzare ogni aspetto del futuro, compreso il testamento, confrontandosi anche con Sergio Japino. Fu proprio in quel periodo che maturò la decisione di adottare Gian Luca Pelloni Bulzoni.

                Una scelta che, inizialmente, lasciò spiazzato l’uomo, ma che aveva uno scopo preciso: garantire continuità alle numerose attività benefiche che la Carrà aveva avviato nel corso degli anni.

                Il peso del fumo e la predisposizione genetica

                Nei giorni successivi alla morte della regina della televisione italiana, il professor Giovanni Mangiaracina dell’Università La Sapienza di Roma, intervistato da Radio Cusano Campus e citato dal Messaggero, parlò delle possibili cause della malattia.

                «La mamma di Raffaella Carrà è morta a 63 anni proprio di tumore al polmone, quindi si tratta di una possibile questione genetica. E poi se una persona fuma è quasi un destino inevitabile. Purtroppo il fumo ci ha portato via Raffaella con 10 anni di anticipo. Se c’è una base genetica, è chiaro che tutti i modelli di vita influiscono su quella base genetica. Il polmone della donna è più piccolo rispetto a quello degli uomini, quindi anche gli effetti negativi sono triplicati».

                Secondo quanto emerso negli anni, infatti, la malattia sarebbe stata il risultato di una combinazione tra predisposizione genetica e abitudini di vita.

                L’ultima apparizione da Fabio Fazio

                L’ultima volta che il pubblico vide Raffaella Carrà in televisione fu il 17 novembre 2019, ospite di Fabio Fazio a Che tempo che fa. Mancavano ancora alcuni mesi alla diagnosi che avrebbe cambiato tutto.

                Da quel momento la conduttrice scelse il silenzio assoluto. Si sottopose alle cure, affrontò la sofferenza con la discrezione che l’aveva sempre contraddistinta e si spense il 5 luglio 2021 alla Clinica del Rosario di Roma.

                Un addio vissuto con la stessa eleganza con cui aveva attraversato oltre mezzo secolo di carriera. Senza clamore, senza lamenti pubblici e senza mai smettere di proteggere il suo pubblico, anche nel momento più difficile.

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