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Personaggi e interviste

La passione di Siffredi? Non è quella che pensate… è la moda!

Rocco Siffredi, ospite del podcast Casa Perfetta, si è raccontato senza filtri, rivelando aspetti inediti della sua vita privata e professionale. Tra letti scomodi, 7000 alberi piantati e un’insospettabile passione per la moda, il celebre pornodivo ha mostrato un lato più intimo e riflessivo. In questo articolo, esploreremo le curiosità emerse durante l’intervista e scopriremo come la sua carriera si stia evolvendo in direzioni sorprendenti.

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    Durante l’intervista al podcast Casa Perfetta, Rocco Siffredi ha sorpreso il pubblico con un’affermazione che ha spiazzato molti. Alla domanda su come fosse il suo letto, il celebre pornodivo ha risposto senza mezzi termini: “Fa schifo! Scivola, devo tirare e mia moglie vuole fare l’amore solo lì. Mi tocca fare sacrifici.” Un’affermazione tanto ironica quanto sincera che ha gettato una luce diversa sulla sua vita privata. Molti si aspettano che una leggenda del cinema per adulti viva in scenari esagerati, ma Siffredi ha dimostrato che anche lui deve fare i conti con le difficoltà quotidiane, come tutti.

    Disegnando giacigli

    Nonostante le difficoltà con il letto, Rocco ha continuato a raccontare con orgoglio il suo spirito imprenditoriale. Infatti, da produttore e regista, ha progettato divani e letti speciali per il suo settore, come il “bridge”, una struttura innovativa che permette di sperimentare nuove posizioni. Questo dettaglio testimonia non solo la sua creatività ma anche la sua attenzione ai particolari, elementi che caratterizzano non solo il suo lavoro, ma anche la sua vita privata.

    7000 alberi per 7000 amori

    Oltre a essere una figura di riferimento nel mondo del cinema per adulti, Siffredi ha un’altra grande passione: la natura. Durante l’intervista, ha raccontato con orgoglio di aver piantato ben 7000 alberi nella sua tenuta a Budapest, spiegando che ognuno di questi alberi rappresenta una delle donne che ha incontrato nel corso della sua carriera. “Per me quel posto è sacro”, ha dichiarato. Ogni albero non è solo un atto d’amore per la natura, ma anche un simbolo del suo passato e delle esperienze che ha vissuto.

    Passione per il volo

    Ma non è tutto: Siffredi ha anche rivelato di essere un amante del volo. La sua tenuta non è solo un rifugio tranquillo, ma un vero e proprio parco dove si diverte a volare. Tuttavia, la sua passione per il volo non è priva di difficoltà, come dimostra il fatto che spesso scontrava il suo aereo contro il suo albero preferito durante l’atterraggio. Un aneddoto che rende l’immagine di Siffredi più umana e divertente.

    La moda: una nuova passione per l’ex pornodivo

    Nonostante abbia appeso il costume da attore al chiodo, Rocco Siffredi non ha smesso di fare parlare di sé. Inaspettatamente, il pornodivo ha sviluppato una grande passione per la moda. Durante l’intervista, ha rivelato di essere coinvolto personalmente nella creazione dei costumi per i suoi film, curando ogni dettaglio e vestendo le attrici sul set. Questo lato di Rocco Siffredi, finora sconosciuto ai più, dimostra come il suo interesse per l’estetica non si limiti solo al mondo del cinema per adulti.

    Stilista in un’altra vita

    Siffredi ha anche confessato che, se potesse rinascere, il suo sogno sarebbe quello di diventare uno stilista. La sua attenzione all’ordine e alla precisione nella gestione del guardaroba per le sue produzioni cinematografiche è un segno evidente della sua passione per la moda. Lavorando fianco a fianco con il suo team, Siffredi si è trasformato in un vero e proprio direttore artistico, contribuendo a creare l’immagine che caratterizza i suoi film.

    Un futuro sorprendente?

    Rocco Siffredi non smette di stupire. Se da un lato la sua carriera nel mondo del cinema per adulti è ormai un capitolo chiuso, dall’altro la sua evoluzione personale sembra non conoscere confini. Dalla passione per la natura alla moda, fino al design di letti e divani, Rocco sta vivendo una seconda vita ricca di nuove sfide. Forse il suo prossimo progetto sarà davvero nel mondo della moda? L’unica certezza è che, qualunque direzione prenda, Siffredi continuerà a fare parlare di sé, conquistando ogni giorno nuove vette nel suo eclettico percorso professionale. Rocco Siffredi, quindi, non è solo una leggenda del cinema hard, ma anche un imprenditore, un amante della natura e, forse, un futuro stilista. Una figura che, con il tempo, ha saputo reinventarsi e sorprendere il pubblico con una nuova immagine più intima e riflessiva.

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      Christian Bale costruisce un villaggio da 22 milioni per tenere uniti i fratelli in affido: il suo progetto nel deserto della California

      Per Christian Bale non esiste ingiustizia più grande che vedere bambini divisi dal sistema di affido. Così, a Palmdale, nel cuore della California, sta nascendo un villaggio da 22 milioni di dollari progettato per tenerli insieme e offrirgli una nuova possibilità di vita, sotto lo stesso tetto.

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        Christian Bale, uno che potrebbe limitarsi a godersi i frutti dei suoi film milionari, ha deciso invece di investire tempo, denaro e visione in qualcosa di molto più concreto di un nuovo set hollywoodiano. A Palmdale, in California, l’attore sta costruendo Together California: un villaggio pensato per ospitare bambini in affido senza separarli da fratelli e sorelle. Un progetto dal valore complessivo di 22 milioni di dollari che, giorno dopo giorno, prende forma nell’assolato paesaggio del deserto.

        Bale conosce bene il sistema di affido degli Stati Uniti e ne ha più volte denunciato le fragilità, soprattutto quando costringe i minori a crescere lontani dai propri familiari. Per lui non è una statistica: è una ferita aperta. «Non c’è nulla di più doloroso per un bambino che essere separato da chi ama», ha ripetuto negli anni. Ed è proprio da questa convinzione che è nato il villaggio: un luogo sicuro dove i legami non si spezzano.

        Il progetto prevede abitazioni accoglienti, spazi verdi, centri educativi e un team di operatori specializzati. Un modello nuovo, pensato per ridurre i traumi e dare continuità affettiva ai piccoli ospiti. Quando sarà completato, Together California offrirà un ambiente stabile a decine di minori che oggi vivono in condizioni difficili o rischiano la separazione forzata.

        Bale segue personalmente ogni fase dei lavori, lontano dai riflettori, com’è nel suo stile. Nessuna conferenza stampa, nessun tappeto rosso: solo il rumore dei cantieri e un obiettivo chiaro. Perché per lui questo non è un progetto benefico da aggiungere al curriculum, ma una battaglia che tocca il cuore della sua idea di giustizia sociale.

        Nella città di Palmdale, questo villaggio è già considerato un piccolo miracolo che cresce giorno dopo giorno. Per i bambini che lo abiteranno, potrebbe diventare il luogo dove ricominciare, senza dover rinunciare alla cosa più preziosa che hanno: la propria famiglia.

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          Ai confini della realtà: Wanda Fisher canta a Milano e il pubblico la scambia per Madonna. “Meglio così che per Ivana Spagna”

          Sul suo profilo Instagram, Wanda Fisher rivela di essere stata scambiata per Madonna durante un’esibizione a Milano. Un racconto che fa sorridere e riaccende i riflettori su una carriera lunga e trasversale

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            Ci sono storie che sembrano uscite da un episodio di “Ai confini della realtà” e invece arrivano dritte dai social. Protagonista è Wanda Fisher, artista dalla carriera lunghissima e spesso sottovalutata, che su Instagram ha raccontato un episodio a dir poco surreale avvenuto durante un suo spettacolo a Milano. Il risultato? Parte del pubblico l’avrebbe scambiata per Madonna.

            Sì, proprio lei. E non per una sera qualsiasi, ma mentre stava cantando “La Isla Bonita”, uno dei brani più iconici della popstar americana. Una situazione talmente assurda da diventare, nel giro di poche ore, virale tra commenti increduli e risate.

            Una carriera che attraversa decenni
            Prima di arrivare all’aneddoto, però, vale la pena ricordare chi è Wanda Fisher. Voce potente, presenza scenica riconoscibile, è stata una delle grandi coriste della musica italiana, lavorando con giganti come Lucio Battisti, Mina, Fabrizio De André e molti altri. Negli anni ’90 ha poi trovato una sua dimensione personale con brani dance che l’hanno resa un volto noto di quella stagione musicale.

            A tutto questo si aggiunge un dettaglio che l’ha accompagnata per anni: per molti è stata considerata una sosia di Ivana Spagna. Un paragone che Fisher ha sempre preso con ironia, ma che evidentemente non esaurisce il catalogo delle somiglianze.

            “Madonna, Madonna!”: il racconto social
            A raccontare l’episodio è stata la stessa Fisher, con il suo consueto tono ironico. “Una sera mi stavo esibendo e stavo cantando La Isla Bonita. Ho creato un caos pazzesco, perché la gente si fermava e diceva: ‘Madonna, Madonna, Madonna!’”, ha spiegato, descrivendo una scena che sembra quasi una candid camera.

            Il pubblico, secondo il suo racconto, si fermava incuriosito, convinto di trovarsi davanti alla regina del pop in incognito. A quel punto, l’artista ha deciso di chiarire, ma senza rinunciare a una battuta che ha fatto centro: “Alla fine ho detto: ‘Vabbè, scusate, io preferisco essere scambiata per Madonna, piuttosto che per Ivana Spagna…’”.

            Ma sapevano chi andavano a vedere?
            La domanda sorge spontanea: ma il pubblico sapeva davvero a chi stava assistendo? O l’effetto sorpresa ha giocato brutti scherzi alla percezione collettiva? Di certo, il brano scelto, l’atmosfera e forse anche qualche dettaglio estetico hanno contribuito a creare l’equivoco perfetto.

            Un episodio che dice molto anche su come oggi vengano fruiti gli spettacoli dal vivo, soprattutto in contesti informali o all’aperto, dove spesso ci si ferma più per curiosità che per reale conoscenza dell’artista sul palco.

            Tra ironia e identità artistica
            Wanda Fisher non sembra averla presa male, anzi. Il racconto è tutto giocato sull’autoironia e sulla consapevolezza di una carriera che non ha nulla da dimostrare. Essere scambiata per Madonna diventa quasi una medaglia paradossale, soprattutto per chi è abituata da anni al paragone con Ivana Spagna.

            In fondo, l’episodio racconta più di una cosa: la forza dei grandi brani pop, capaci di evocare immediatamente un’icona, ma anche la capacità di un’artista di stare al gioco, senza prendersi troppo sul serio.

            Una storia che fa sorridere
            Tra nostalgia anni ’90, ricordi di grandi collaborazioni e aneddoti da palcoscenico, la storia condivisa da Wanda Fisher è uno di quei racconti che funzionano proprio perché sono veri. Surreali, sì. Ma anche tremendamente umani.

            E alla fine resta una certezza: essere scambiata per Madonna non capita tutti i giorni. E se capita, tanto vale raccontarlo con un sorriso.

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              Personaggi e interviste

              Bianca Berlinguer torna in tv con gli occhiali: “Ho fatto un piccolo intervento, niente di grave”

              Nessun mistero né allarme: Bianca Berlinguer ha chiarito subito ai telespettatori la ragione della sua scelta, parlando apertamente di un recente intervento all’occhio e della necessità di proteggersi dalle luci dello studio.

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                Rientro in diretta senza segreti per Bianca Berlinguer, che ha aperto la prima puntata dell’anno di È sempre Cartabianca con un breve ma chiaro messaggio rivolto al pubblico.

                Il rientro dopo la pausa natalizia

                Al suo ritorno in studio dopo lo stop delle feste, la giornalista si è presentata indossando un paio di occhiali scuri. Un dettaglio che non è passato inosservato ai telespettatori più attenti, abituati alla sua immagine sobria e rigorosa.

                Berlinguer ha però scelto di chiarire subito, anticipando qualunque curiosità o speculazione.

                “Un piccolo intervento, niente di grave”

                “Vi chiedo scusa da subito”, ha detto in apertura di puntata, spiegando con tono pacato: “In questo periodo ho dovuto fare un piccolo intervento a un occhio, niente di grave”. La conduttrice ha poi precisato che il problema non è l’intervento in sé, ma la fase di recupero ancora in corso.

                Le luci dello studio, forti e molto luminose, risultano infatti premature da sostenere senza protezione.

                Gli occhiali per tutta la puntata

                Da qui la decisione di mantenere gli occhiali per l’intera durata della trasmissione. “È ancora troppo presto per sostenere le luci di uno studio”, ha spiegato, rassicurando il pubblico e chiudendo immediatamente qualsiasi allarmismo.

                Una comunicazione semplice e diretta, in perfetto stile Berlinguer, che ha confermato ancora una volta il suo rapporto trasparente con i telespettatori e la volontà di non trasformare una questione personale in un caso mediatico.

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