Connect with us

Personaggi e interviste

La Valle dei Templi di Agrigento e Martin Scorsese: un incanto reciproco

Il leggendario regista di film come Taxi Driver e Quei bravi ragazzi, ha recentemente visitato la Valle dei Templi di Agrigento, accompagnato dal direttore del Parco archeologico Roberto Sciarratta. Durante una visita privata al tramonto, Scorsese ha espresso tutta la sua emozione di fronte alla maestosità dei templi greci. La visita si inserisce nel contesto di un progetto documentaristico sui tesori sommersi della Sicilia, di cui il regista è produttore esecutivo.

Avatar photo

Pubblicato

il

    Una delle leggende del cinema contemporaneo come Martin Scorsese ha avuto il privilegio di esplorare uno dei patrimoni archeologici più importanti d’Italia: la Valle dei Templi di Agrigento. Accompagnato da Roberto Sciarratta, direttore del Parco archeologico, il regista italo-americano ha vissuto un’esperienza intensa e suggestiva, durata circa un’ora. Appena arrivato nell’area del Tempio di Zeus, Scorsese ha accolto con entusiasmo la vista del celebre telamone musealizzato, simbolo delle imponenti rovine dell’antico edificio. «È un sogno per me essere qui», ha detto emozionato, sottolineando il valore storico e culturale del sito.

    Un’immersione tra storia e bellezza al tramonto

    Durante il percorso, Scorsese ha visitato anche il Tempio della Concordia e il Tempio di Giunone, rimanendo incantato dalla perfezione architettonica e dalla magia del tramonto che avvolge la Valle. Le colonne doriche e i resti millenari hanno fatto da sfondo a un momento di profonda riflessione e ammirazione da parte del regista. Il Parco archeologico di Agrigento sta portando avanti importanti progetti di valorizzazione, e la presenza di Scorsese contribuisce a rilanciare l’immagine del sito nel panorama culturale internazionale.

    Il legame con la Sicilia: un documentario sui relitti sommersi

    La visita di Scorsese ad Agrigento non è casuale. Il regista è infatti coinvolto come produttore esecutivo in un documentario dedicato ai relitti sommersi della Sicilia, un lavoro che esplora i tesori nascosti nei fondali dell’isola. Durante la visita, Scorsese era accompagnato dagli archeologi subacquei Lisa Briggs e Peter Campbell, esperti nella ricerca e nello studio di questi reperti unici. Questa nuova produzione promette di far conoscere al grande pubblico un aspetto meno noto, ma altrettanto affascinante, del patrimonio siciliano, mettendo in luce la ricchezza storica e culturale della regione.

    L’importanza di un patrimonio da tutelare e valorizzare

    La presenza di una figura di fama mondiale come Martin Scorsese nella Valle dei Templi sottolinea l’importanza di preservare e valorizzare i siti archeologici italiani. La collaborazione tra cinema e archeologia può rappresentare un ponte fondamentale per promuovere la cultura, coinvolgendo pubblici diversi e ampliando la conoscenza globale dei tesori italiani. In un’epoca in cui la multimedialità e i nuovi format digitali sono strumenti potenti di divulgazione, iniziative come questa rafforzano il legame tra passato e presente, tra arte e narrazione contemporanea.

      SEGUICI SU INSTAGRAM
      INSTAGRAM.COM/LACITYMAG

      Personaggi e interviste

      Alena Seredova choc a Forte dei Marmi: “Ho perso 16 chili”. Poi la confessione sulle rughe e la salute

      Alena Seredova rivela ai follower di aver perso 16 chili per motivi di salute: “Avevo meno energia”. E affronta anche il tema del tempo che passa.

      Avatar photo

      Pubblicato

      il

      Autore

        Altro che semplice prova costume. Dietro il drastico cambiamento fisico di Alena Seredova c’è qualcosa di molto più profondo della ricerca estetica. La showgirl, modella e attrice, oggi 47enne, ha deciso di raccontarsi senza filtri durante una pausa familiare a Forte dei Marmi, rispondendo direttamente alle domande dei follower su Instagram.

        E tra selfie, mare e relax, una confessione ha attirato immediatamente l’attenzione del web: Alena Seredova ha perso ben 16 chili.

        “L’ho fatto per la salute”

        A chi le chiedeva spiegazioni sulla nuova forma fisica, la showgirl ha risposto in modo molto chiaro. “L’ho fatto per la salute. Quando ho cominciato a sentire un po’ più fatica, meno energia, ho detto: è il momento di pensare realmente a me”.

        Nessuna ossessione estetica, almeno nelle sue parole, ma la necessità di ritrovare benessere e leggerezza dopo aver percepito un cambiamento nel proprio corpo.

        Dieta, esercizio e nuova energia

        Grazie a una combinazione di alimentazione controllata ed esercizio fisico, Alena Seredova è riuscita a perdere 16 chili. E il cambiamento, a quanto racconta, non riguarda soltanto l’aspetto esteriore.

        “Mi sento molto meglio, sono più leggera… alla fine la leggerezza del corpo porta a tanti altri benefici”.

        Una trasformazione vissuta quindi soprattutto come percorso personale di salute e recupero energetico, più che come rincorsa ossessiva alla perfezione.

        Le rughe e il tempo che passa

        Ma il passaggio che ha colpito di più molti follower è stato quello dedicato all’età e ai segni del tempo. Perché Alena Seredova ha scelto di affrontare l’argomento con molta autoironia.

        “Passa, passa, passa… e poi arriva quella ruga profonda nuova che ti fa dire: ‘Ahi, questa è new-entry’”.

        Una riflessione sincera e molto lontana dalla narrazione patinata tipica dei social. E infatti la showgirl ammette senza problemi di non essere una fanatica della palestra: “Non mi ammazzo in palestra… forse dovrei aumentare il lavoro ma va bene così”.

        Il riferimento elegante al passato con Buffon

        Il tema del doloroso divorzio da Gigi Buffon non viene affrontato direttamente, ma nelle sue parole c’è comunque un riferimento molto chiaro alla capacità di superare le difficoltà.

        A chi le faceva i complimenti per la forza mostrata negli anni, Alena Seredova ha risposto con una frase semplice ma significativa: “Tutti abbiamo qualcosa da superare… viva la salute e tutto il resto si supera”.

        Ed è forse proprio questo il motivo per cui il suo racconto ha colpito così tanto il pubblico: perché dietro la trasformazione fisica non c’è solo il desiderio di apparire diversa, ma quello di sentirsi meglio davvero.

          Continua a leggere

          Personaggi e interviste

          Mirko Frezza, dal passato nell’illegalità alla rinascita nel cinema: “Alcuni mi guardano ancora come un criminale”

          L’attore ripercorre il passato difficile nelle periferie romane, la svolta arrivata grazie alla moglie e ai figli e l’incontro decisivo con Alessandro Borghi: “Il cinema si è sostituito alle istituzioni”.

          Avatar photo

          Pubblicato

          il

          Autore

            La vita di Mirko Frezza sembra davvero una sceneggiatura scritta con la polvere delle periferie, i sensi di colpa e una seconda possibilità arrivata quando nessuno sembrava più disposto a concedergliela. Ospite di Ciao Maschio, l’attore visto nella fiction Rocco Schiavone ha raccontato a Nunzia De Girolamo il suo percorso senza cercare scorciatoie, né assoluzioni facili.

            Dai quartieri difficili di Roma ai red carpet internazionali, Frezza ha attraversato due esistenze quasi opposte. La prima segnata dall’illegalità, la seconda costruita dentro il cinema, quando ormai il passato sembrava avergli già cucito addosso un’etichetta impossibile da strappare.

            Il passato difficile nelle periferie romane

            Frezza è tornato con la memoria ai tredici anni, quando il bisogno di appartenere a qualcosa lo ha spinto verso la parte più oscura del quartiere. “Chi mi ha aperto la porta per far parte di qualcosa era quel 20% che usava il quartiere ai propri comodi”, ha raccontato.

            Poi l’ammissione più dura, quella che evita ogni vittimismo: “Poi ci ho sguazzato”.

            Parole crude, ma proprio per questo credibili. Perché Frezza non scarica le colpe soltanto sul contesto, sulla strada o sulle mancanze delle istituzioni. Racconta l’ambiente, certo, ma riconosce anche la propria responsabilità.

            “Mi guardano ancora come un criminale”

            Oggi l’attore ha cambiato vita, lavora, è riconosciuto, ha trovato una strada. Eppure il passato continua a seguirlo come un’ombra lunga.

            “Alcuni mi guardano ancora come se fossi un criminale”, ha confessato. Una frase che racconta bene quanto sia difficile, per chi ha sbagliato, ottenere davvero una seconda possibilità agli occhi degli altri.

            Per Frezza, diventare uomo significa anche imparare a perdonarsi. Ma il perdono personale non basta, se il mondo continua a giudicarti solo per ciò che sei stato.

            La moglie, i figli e l’incontro con Alessandro Borghi

            La svolta è arrivata in famiglia. È stata la nascita del terzo figlio, insieme alla fermezza della moglie, a costringerlo a guardarsi davvero allo specchio. “Mi ha detto che ero maschio, che dovevo andare a lavorare”.

            Da lì è iniziato tutto. Prima il lavoro dietro le quinte nelle produzioni americane, poi l’ingresso davanti alla macchina da presa. Fondamentale è stato l’incontro con Alessandro Borghi, che ha visto in lui qualcosa prima ancora che Frezza riuscisse forse a vederlo fino in fondo.

            Quella fiducia gli ha aperto una strada che lo ha portato fino alla Mostra del Cinema di Venezia, nella sezione Orizzonti, con Il più grande sogno, film ispirato proprio alla sua storia.

            “Il cinema mi ha dato un modo di piangere”

            Il passaggio più forte dell’intervista riguarda il valore salvifico della recitazione. Per Mirko Frezza il cinema non è stato soltanto un lavoro o una vetrina. È diventato una forma di rieducazione emotiva.

            “Il cinema, per me, si è sostituito alle istituzioni”, ha dichiarato.

            Poi il ricordo della scena in cui, durante Il più grande sogno, gli fu chiesto di piangere davanti a un giudice: “Il cinema mi ha dato un modo di piangere”.

            Ed è forse lì che sta il cuore della sua storia. Non nella redenzione raccontata come favola edificante, ma nella possibilità concreta di trasformare il dolore in linguaggio, la vergogna in mestiere, il passato in una materia viva da cui ripartire.

              Continua a leggere

              Personaggi e interviste

              Loretta Goggi devastata dal dolore per Gianni Brezza: “Quando è morto, sono morta anche io”

              Loretta Goggi ripercorre gli anni più duri della sua vita, segnati dalla malattia e dalla perdita di Gianni Brezza: “Mi ero dimenticata di essere un’artista”.

              Avatar photo

              Pubblicato

              il

              Autore

                Dietro il sorriso elegante e la forza con cui per decenni ha attraversato la televisione italiana, Loretta Goggi nasconde una ferita che non si è mai davvero chiusa. E oggi, parlando al settimanale Oggi, la racconta senza filtri.

                “Quando è morto mio marito, sono morta anche io”.

                Una frase durissima, che spiega molto più di qualsiasi ricordo nostalgico il legame totalizzante vissuto con Gianni Brezza, ballerino e coreografo scomparso nel 2011 dopo una lunga malattia.

                “Ero viva solo perché respiravo”

                Loretta Goggi descrive quegli anni come un periodo in cui ha completamente annullato sé stessa per assistere il marito. “Ho vissuto per lui”, racconta.

                L’artista spiega di aver persino seguito corsi in ospedale per imparare a gestire il Port-a-Cath necessario per la chemioterapia. “Ho cambiato aghi, fatto l’infermiera. Mi ero dimenticata di essere un’artista”.

                Un amore vissuto fino all’ultimo istante, senza mai allontanarsi davvero da lui. “Ho dormito seduta in ospedale dove non c’era la possibilità di avere un letto. Poi in clinica ho dormito con lui fino all’ultimo giorno”.

                La frase di Gianni Brezza che oggi spezza il cuore

                Tra i ricordi più forti raccontati da Loretta Goggi c’è anche un episodio che restituisce perfettamente quanto i due fossero inseparabili.

                Un amico aveva suggerito a Gianni Brezza di convincerla almeno una volta a tornare a casa per riposarsi. Ma lui avrebbe risposto così: “Se Loretta esce da questa stanza, mi butto dalla finestra”.

                Una frase che oggi, riletta dopo la sua scomparsa, assume un peso emotivo enorme.

                Il dolore per il cancro nella sua famiglia

                Il tumore ha colpito duramente la vita di Loretta Goggi ben prima della morte del marito. Prima suo padre, morto di cancro ai polmoni nel 2006. Poi Gianni Brezza. Infine la sorella maggiore, colpita da un tumore alla lingua.

                Da qui nasce il suo forte impegno per la Fondazione Airc. “Più che un’ambassador, sono una combattente”, spiega.

                La showgirl sottolinea anche l’importanza della ricerca e della diagnosi precoce, ricordando con amarezza come all’epoca del padre alcuni segnali fossero stati sottovalutati.

                “No grazie” a Tale e Quale Show

                Negli ultimi anni Loretta Goggi si è progressivamente allontanata dalla televisione. La sua ultima presenza importante è stata proprio a Tale e Quale Show accanto a Carlo Conti.

                E alla domanda su un possibile ritorno, la risposta è stata netta: “No grazie”.

                Oggi la sua vita ruota attorno a Jacopo

                Ad averle restituito luce e dolcezza, oggi, è soprattutto il piccolo Jacopo, il figlio della nipote. “Sono diventata un po’ mamma”, racconta con tenerezza.

                Da quando il bambino è nato, Loretta Goggi ha praticamente messo in pausa il mondo dello spettacolo per vivere questa nuova dimensione familiare.

                Non esclude del tutto il cinema — a Natale uscirà Il mio nemico immaginario, diretto da Antonia Liskova — ma ormai le sue priorità sembrano essere cambiate profondamente.

                Perché dopo aver attraversato un dolore così devastante, forse la serenità si cerca molto più nei piccoli affetti che nei riflettori.

                  Continua a leggere
                  Advertisement

                  Ultime notizie