Personaggi e interviste
Massimo Boldi si confessa: «Ho tradito Berlusconi, come Giuda con Gesù!». Ecco com’è andata
Il comico parla della sua “colpa” nei confronti di Silvio Berlusconi e di come ha cercato il perdono bussando alla sua porta per ore. Tra aneddoti e retroscena, un viaggio tra amicizia, tradimenti e il coraggio di ammettere i propri errori.
Massimo Boldi ha raccontato uno degli episodi più delicati e significativi della sua carriera e vita personale: il tradimento del suo amico e mentore Silvio Berlusconi. Con la sua solita schiettezza, Boldi ha paragonato la sua decisione di accettare il programma Fantastico su Rai1, mentre era sotto contratto con Mediaset, al tradimento di Giuda con Gesù: «Io e Berlusconi eravamo molto legati da una grande amicizia. E invece, come fece Giuda con Gesù, lo tradii», ha confessato.
La decisione di scegliere la Rai e la multa milionaria
L’inizio della vicenda risale al 1987, quando Adriano Celentano convinse Boldi a unirsi a lui nel programma Fantastico su Rai1. «Adriano mi disse: “Io faccio Fantastico, se non lo fai anche tu, io non lo faccio”. A quel punto è cominciato un balletto tra Rai e Mediaset», ricorda Boldi. La scelta di accettare l’offerta della Rai portò a una condanna per inadempienza contrattuale e a una multa esorbitante di 2 miliardi e 250 milioni di lire. «Quanti soldi erano, mamma mia, bisognava anche averli», ha esclamato l’attore.
Il faccia a faccia con Berlusconi: «Bisogna farle le stronzate nella vita»
Dopo la sentenza, Boldi decise di affrontare il problema di petto e si recò a casa di Berlusconi, a Roma, per chiedere scusa. «Mi sono messo di buona lena, sono andato a bussare a Via dell’Anima, dove abitava Silvio Berlusconi. Dopo quattro ore, mi ha ricevuto e ci siamo parlati», ha raccontato l’attore. L’incontro fu risolutivo e segnò una riconciliazione tra i due: «Lui mi disse “Ma bisogna farle le stronzate nella vita. Sai quante le ho fatte io?”. Così si sistemò tutto». Un’ammissione di colpa sincera, che mostra un lato umano e autentico del rapporto tra Boldi e Berlusconi, ben oltre la sfera professionale.
Gli altri ospiti e il tema della puntata: il perdono
La puntata di Ciao Maschio avrà come tema centrale il perdono, che sarà declinato insieme agli altri ospiti presenti in studio: l’attore Mirko Frezza, che parlerà del suo radicale cambio di vita, e il conduttore Edoardo Stoppa. De Girolamo partirà da una celebre frase di Gandhi per chiedere ai suoi ospiti se sia più difficile perdonare o dimenticare, e se ci vuole più coraggio a concedere il perdono o a chiedere scusa.
Perdono e tradimenti: il confronto tra gli ospiti
Oltre a raccontare la sua esperienza personale, Massimo Boldi sarà chiamato a riflettere su come ha affrontato i tradimenti nella sua vita, un tema che sarà approfondito anche dagli altri ospiti in studio. A completare il quadro, i contributi di Giovanni Angiolini e della drag queen Maruska Starr, che offriranno la loro prospettiva sul coraggio necessario per affrontare e superare i torti subiti.
Il pubblico a casa potrà interagire durante la puntata utilizzando l’hashtag #ciaomaschio sui social, esprimendo opinioni sui racconti degli ospiti e sul tema del perdono. Un appuntamento da non perdere per scoprire lati inediti di personaggi noti e riflettere su quanto possa essere difficile ma necessario, nella vita di ognuno, chiedere scusa e saper perdonare.
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Personaggi e interviste
Simona Tagli ci riprova e punta in alto: il sogno si chiama Tale e Quale Show, ora decide Carlo Conti
Dopo le ospitate televisive degli ultimi anni, Simona Tagli punta a un ritorno in grande stile. La showgirl ha sostenuto il provino per Tale e Quale Show e adesso attende la decisione di Carlo Conti e della produzione.
Gli anni Novanta l’hanno consacrata come uno dei volti più popolari della televisione italiana. Oggi, dopo una lunga carriera e tante apparizioni sul piccolo schermo, Simona Tagli sogna una nuova occasione per tornare sotto i riflettori. E il nome del programma che potrebbe regalarle una seconda primavera televisiva è uno dei più ambiti della Rai: Tale e Quale Show.
La showgirl, infatti, avrebbe deciso di mettersi nuovamente in gioco e di puntare su uno dei varietà più seguiti della prima serata di Rai 1.
Il provino già sostenuto
Secondo le indiscrezioni, Simona Tagli avrebbe già affrontato il provino per entrare nel cast della prossima edizione del programma condotto da Carlo Conti.
Un passaggio fondamentale per chi sogna di partecipare alla trasmissione, che ogni anno riunisce personaggi del mondo dello spettacolo pronti a cimentarsi con imitazioni e performance musicali.
Adesso, però, la partita è nelle mani della produzione e del padrone di casa.
Il sogno di un ritorno in grande stile
Negli ultimi anni Simona Tagli non è mai sparita completamente dal mondo della televisione, alternando apparizioni e ospitate a una presenza più discreta rispetto ai tempi d’oro della sua carriera.
Ma l’eventuale approdo a Tale e Quale Show rappresenterebbe un’occasione importante per tornare protagonista in uno dei programmi più amati dal pubblico.
Per la showgirl sarebbe anche l’occasione di mostrare un lato diverso di sé, mettendosi alla prova in una competizione che richiede ironia, talento e capacità di trasformazione.
Ora tocca a Carlo Conti
Come sempre accade in queste situazioni, l’ultima parola spetterà a Carlo Conti e al gruppo di lavoro che in queste settimane stanno definendo il cast della nuova edizione.
Per Simona Tagli, dunque, resta aperta una finestra importante. Dopo aver fatto sognare una generazione negli anni Novanta, la showgirl spera adesso in una nuova opportunità per riconquistare il pubblico della prima serata.
E mentre i fan incrociano le dita, il verdetto finale è ancora tutto da scrivere.
Personaggi e interviste
Donatella Rettore lascia il Veneto e torna a Roma dopo 22 anni: maxi terrazza e vista sui Castelli per la nuova vita di Dada
Dopo oltre due decenni lontana dalla Capitale, Donatella Rettore ha deciso di tornare a vivere a Roma insieme al marito Claudio Rego e ai loro cani. Una scelta che segna l’inizio di una nuova fase personale e artistica.
Certe storie d’amore, evidentemente, sono destinate a ricominciare. E quella tra Donatella Rettore e Roma non si era mai davvero interrotta. La cantante veneta, icona pop dall’anima punk-rock, ha infatti deciso di tornare a vivere nella Capitale dopo ben ventidue anni di lontananza.
Per i suoi fan romani è una notizia che sa quasi di regalo. Dada, come la chiamano affettuosamente i suoi seguaci storici, ha lasciato la villa con giardino di Castelfranco Veneto, che resterà comunque la sua seconda casa, e ha scelto un nuovo rifugio tra Talenti e la Bufalotta.
Il nuovo attico con vista sui Castelli romani
La nuova abitazione di Donatella Rettore è un attico con vista panoramica sui Castelli romani e una terrazza di ben 150 metri quadrati, perfetta per godersi i tramonti della Città Eterna.
Il trasloco è stato completato il 5 giugno. Con lei si sono trasferiti il marito Claudio Rego, sposato nel 2005, e gli inseparabili cani che da anni fanno parte della loro famiglia.
La cantante, però, ha mantenuto il massimo riserbo sulla novità.
Quel messaggio misterioso pubblicato sui social
Senza annunciare apertamente il trasferimento, il 4 giugno Donatella Rettore aveva lasciato un indizio sul proprio profilo Facebook.
«Per un pochino mi assento dai social… Piccola pausa molto opportuna…Vado a vivere. Prendo una pausa perchè sono super incasinata nella vita e nel lavoro che bisogna portarlo sempre avanti quando le idee ti fanno girare la testa! Ciao».
Parole che all’epoca avevano incuriosito i fan e che oggi assumono un significato completamente diverso.
Il ritorno nella città che non ha mai dimenticato
Rettore aveva lasciato Roma nel 2003, dopo aver trascorso trent’anni nello storico attico di Monte Mario, nella zona di Villa Miani e dell’Hilton. Una casa alla quale è sempre rimasta profondamente legata.
Adesso, a distanza di oltre vent’anni, l’artista è pronta a iniziare una nuova avventura nella città che considera ancora speciale. Il ritorno nella Capitale rappresenta anche uno stimolo creativo: Donatella Rettore sarebbe infatti molto ispirata e desiderosa di mettersi subito al lavoro su nuove canzoni, approfittando anche della maggiore vicinanza agli studi televisivi romani.
E chissà che i frequentatori della Roma by night non si imbattano presto in una delle artiste più iconiche e imprevedibili della musica italiana, tornata nella sua città del cuore con la stessa energia che l’ha sempre contraddistinta.
Personaggi e interviste
Brooke Shields rompe il silenzio su Pretty Baby: «Mi chiedevano se ero vergine, ero solo una bambina»
Brooke Shields ricorda gli anni più difficili della sua infanzia e il prezzo pagato per la celebrità. Dalle scene controverse di Pretty Baby alle pressioni subite da chi avrebbe dovuto proteggerla.
Oggi un film come Pretty Baby probabilmente non vedrebbe mai la luce. E a dirlo, con il peso dei ricordi e l’esperienza di una vita trascorsa sotto i riflettori, è proprio Brooke Shields. L’attrice americana è tornata a parlare di una delle opere più controverse della sua carriera e delle conseguenze che quel successo ebbe sulla sua infanzia.
Quando prese parte al film, Brooke Shields aveva appena 11 anni. Un’età in cui avrebbe dovuto preoccuparsi della scuola e dei giochi con le amiche. Invece, si trovò catapultata in un mondo che, a distanza di decenni, continua a suscitare discussioni.
Il ruolo di Pretty Baby che ancora fa discutere
«Nel film Pretty Baby sono stata costretta a interpretare una prostituta bambina».
Un’esperienza che oggi l’attrice guarda con occhi molto diversi rispetto a quelli della ragazzina che era allora. La pellicola, diretta da Louis Malle nel 1978, suscitò forti polemiche già all’epoca, ma trasformò Brooke Shields in una star internazionale.
Il prezzo della notorietà, però, fu altissimo.
«Mi chiedevano se ero vergine»
L’attrice ha raccontato anche il clima che circondava le sue apparizioni pubbliche.
«All’epoca, quando mi presentavo davanti ai giornalisti, mi facevano domande orribili come “Qual è la tua taglia di reggiseno?”, “Sei vergine?”, e io ero solo una bambina».
Parole che oggi suonano ancora più inquietanti e che fotografano un periodo storico molto diverso da quello attuale, in cui certi atteggiamenti erano spesso tollerati o addirittura considerati normali.
L’accusa alla madre e a chi avrebbe dovuto proteggerla
Brooke Shields non ha nascosto il dolore per quanto vissuto in quegli anni.
«Mia madre era alcolizzata ed era il mio manager; le persone che avrebbero dovuto proteggermi mi hanno invece gettato in pasto al sistema».
Una confessione durissima, con cui l’attrice punta il dito contro chi, invece di difenderla, permise che una bambina si trovasse esposta a pressioni e domande che oggi sarebbero considerate inaccettabili.
A quasi cinquant’anni dall’uscita di Pretty Baby, Brooke Shields continua così a rileggere quella stagione della sua vita con uno sguardo diverso, consapevole di quanto il mondo dello spettacolo sia cambiato e di quanto, all’epoca, la sua voce di bambina sia stata troppo spesso ignorata.
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