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Radio

La siesta radiofonica della Pennicanza riavvicina Carlo Conti e Amadeus in un’imperdibile gag

Nella puntata del 4 giugno 2025 de La Pennicanza, Rosario Fiorello coinvolge Carlo Conti in una gag memorabile: «Puoi fare uno spot per Amadeus sul Nove?». E il conduttore accetta in diretta! Satira, nonsense e imitazioni sono gli ingredienti di un programma che conferma il suo successo su Rai Radio2.

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    Rosario Fiorello colpisce ancora. Nella terzultima puntata stagionale de La Pennicanza, andata in onda mercoledì 4 giugno 2025, lo showman siciliano ha coinvolto niente meno che Carlo Conti in una delle trovate più geniali e surreali del programma. Tutto parte da una riflessione sull’aziendalismo di Conti: «Ha tatuato ‘Roberto’ e ‘Sergio’ sulle spalle!», scherza Fiorello riferendosi a Roberto Sergio (l’AD Rai).

    La proposta indecente

    Poi la telefonata: «Carlo, ti va di fare uno spot per Amadeus sul Nove?». La risposta di Conti è da manuale: «Stasera sul Nove, Like a Star con Amadeus. Una serata tale e quale a tante altre? No, molto meglio!». A quel punto lo studio esplode e Fiorello applaude: la Rai che pubblicizza Discovery… ma con autoironia.

    Meloni, Macron e… Temptation Island?

    Tra una trovata e l’altra, anche la satira politica trova spazio. La gag sull’incontro tra Giorgia Meloni e Emmanuel Macron è da antologia: «Sguardi intensi, complicità… Brigitte si sta ribaltando all’Eliseo! Sembrava Temptation Island: hanno fatto anche il falò». Fiorello, come di consueto, colpisce con la sua comicità fulminea, trasformando la diplomazia in reality, dove l’attualità si piega divertita al nonsense.

    Papa Leone XIV e il “pontefice di cortesia”

    Non poteva mancare una battuta sul nuovo Pontefice, Papa Leone XIV. L’idea lanciata da Fiorello: «Sempre in ritardo? Serve un papa di cortesia, come l’auto dal meccanico! Che ti organizza le udienze, le convention, le messe in streaming». Un mix di comicità pop e dissacrante che riesce a divertire senza mai sfociare nel cattivo gusto.

    Simone Inzaghi: “Spiaze… ma i milioni erano in italiano”

    Il finale è da standing ovation: l’imitazione di Simone Inzaghi alle prese con l’addio all’Inter e un contratto arabo. «Vado in Arabia… in che squadra? Non lo so, è tutto scritto in arabo. Ma i numeri erano in italiano. Tra le lacrime, ho pensato… ‘spiaze’». Una parodia irresistibile che unisce attualità calcistica e tormentoni nazionalpopolari.

    Satira che va oltre la radio

    Il programma di Fiorello non si ferma all’FM. Ogni giorno dalle 13.45 alle 14.30, La Pennicanza va in onda su Rai Radio2, in visual sul canale 202 del digitale terrestre e in streaming su RaiPlay e RaiPlay Sound. In più, c’è La Sveglianza, il “meglio di” in onda il mattino seguente. Fiorello e Fabrizio Biggio continuano anche in diretta su Instagram, con uno show parallelo che arricchisce l’esperienza radiofonica con interazioni live, backstage e ulteriori improvvisazioni.

    Perché La Pennicanza funziona?

    Comicità intelligente, improvvisazione, satira che non risparmia nessuno e un tono leggero ma tagliente. Il segreto di La Pennicanza è tutto qui. Con un cast creativo e una regia radiofonica impeccabile, Fiorello ha creato uno show che supera i confini della radio tradizionale, diventando uno dei programmi più seguiti, condivisi e commentati della Rai.

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      Radio

      Luciana Littizzetto torna in libreria con “Il tempo del la la la”: “La radio mi tiene la mente allenata”

      Luciana Littizzetto presenta “Il tempo del la la la”, il suo debutto nel romanzo pubblicato da Mondadori, e spiega perché dopo 24 anni continua ad amare la radio.

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        Dopo anni passati tra satira, televisione, monologhi e raccolte ironiche, Luciana Littizzetto adesso debutta ufficialmente nel romanzo. Si intitola Il tempo del la la la ed è pubblicato da Mondadori. Per presentarlo, la comica piemontese è stata ospite di Deejay Chiama Italia, dove ha parlato non soltanto del libro ma anche del suo rapporto storico con la radio.

        E proprio lì ha spiegato perché, dopo ben 24 anni, continua ancora a divertirsi dietro un microfono.

        “La radio mi tiene la mente allenata”

        Parlando de La bomba, il programma che conduce ogni sabato mattina insieme a Vic su Radio Deejay, Littizzetto ha spiegato con grande semplicità il motivo per cui non riesce ancora a staccarsi dalla radio.

        “La radio tiene la mente allenata”, ha detto. Una frase apparentemente leggera ma che racconta molto del rapporto quasi artigianale che la comica continua ad avere con il lavoro.

        Perché la radio, più della televisione, obbliga all’immediatezza, al ritmo, alla velocità mentale. Non puoi nasconderti dietro scenografie o montaggi: lì esistono solo la voce, i tempi e le idee.

        Il primo vero romanzo

        Con “Il tempo del la la la”, Luciana Littizzetto prova invece a entrare in un territorio diverso rispetto ai libri che aveva pubblicato finora. Non più soltanto raccolte ironiche o riflessioni comiche, ma un vero romanzo.

        Un passaggio importante per una figura che da anni alterna comicità popolare e scrittura con naturalezza, riuscendo sempre a mantenere uno stile riconoscibile: ironico, malinconico e profondamente umano.

        Una carriera costruita sulla parola

        La cosa più interessante della carriera di Luciana Littizzetto è forse proprio questa: la centralità assoluta della parola. Che sia in televisione, in radio, a teatro o nei libri, tutto il suo lavoro continua a ruotare attorno al linguaggio, al ritmo e alla capacità di osservare il quotidiano.

        Ed è probabilmente anche questo il motivo per cui la radio resta così importante per lei dopo tanti anni. Perché è il luogo più puro dove allenare quello sguardo rapido, ironico e lucidissimo che da decenni rappresenta il suo marchio di fabbrica.

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          Radio

          “Mi sposo a giugno ma amo un altro uomo”: confessione choc a RDS, la storia che sembra uscita da una serie HBO

          Nella rubrica “Il piccolo sporco segreto” un ascoltatore racconta il suo dilemma sentimentale: matrimonio fissato e un sentimento inatteso che cambia tutto

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            A volte la radio supera la fiction, e questa volta lo fa senza sforzo. Durante “Tutti Pazzi per RDS”, il morning show condotto da Rossella Brescia, Baz e Ciccio Valenti, nella seguitissima rubrica “Il piccolo sporco segreto” arriva una confessione che lascia lo studio in silenzio. A parlare è un futuro sposo, con il matrimonio fissato per metà giugno, che racconta di essersi innamorato di un collega. Un uomo, per di più sposato e con due figli. “Questa è la prima volta che mi innamoro di un uomo… Abbiamo solo scambiato parole”, dice, mettendo subito in chiaro che non si tratta di una storia consumata, ma di un sentimento che lo ha travolto.

            Tra amore, dubbi e paura di perdere tutto

            Il punto non è solo la scoperta di un’emozione nuova, ma il momento in cui arriva. “Io non so cosa fare… spero che sia un’infatuazione, me lo auguro, vorrei tornare alla mia vita di prima. Io amo la mia futura moglie”, confessa. È qui che la storia prende una piega più complessa: non c’è una scelta netta, non c’è un tradimento dichiarato, ma una crepa improvvisa in un equilibrio che sembrava solido. Da una parte un matrimonio imminente, dall’altra un sentimento inatteso che mette tutto in discussione.

            Quando la realtà sembra una serie tv

            Il racconto ha tutti gli ingredienti di una sceneggiatura perfetta: tensione, conflitto, identità, segreti. Non a caso, tra gli ascoltatori qualcuno ha già parlato di trama degna di HBO. Ma al netto dell’ironia, resta una storia reale, con tutte le sue complicazioni e le sue zone grigie. Nessuna risposta facile, nessuna morale pronta. Solo una domanda sospesa, che vale più di mille consigli: cosa fare quando la vita cambia direzione proprio mentre pensavi di aver già deciso tutto?

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              Radio

              Andrea Pezzi filosofeggia da Gazzoli, gelo in studio: Sant’Agostino, Capotondi e quel “tanta roba” che spiazza

              Andrea Pezzi chiude l’intervista citando Sant’Agostino e lascia Gianluca Gazzoli senza parole. Poi chiarisce il rapporto con Cristiana Capotondi: niente ritorno di fiamma, ma un legame che resiste

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                Andrea Pezzi arriva al podcast Passa dal Bsmt e riesce nell’impresa non proprio scontata di trasformare una chiacchierata in un piccolo caso virale. Il motivo? Un finale che mescola filosofia alta e reazioni decisamente più… terrestri. Da una parte lui, che cita Sant’Agostino. Dall’altra Gianluca Gazzoli, che prova a tenere il passo ma finisce per consegnare al pubblico una risposta destinata a circolare sui social.

                La citazione di Sant’Agostino e il momento surreale
                In chiusura di intervista, Pezzi tira fuori una riflessione tratta da Le confessioni di Sant’Agostino: “la capacità di pulire il vetro per fare entrare la luce dell’intelligenza”. Una frase densa, quasi solenne, che cala improvvisamente nello studio del podcast. Gazzoli lo guarda spaesato, come chi cerca di agganciare un pensiero che viaggia su un’altra frequenza, e liquida tutto con un disarmante: “Tanta roba, raga”. Il contrasto è immediato, e proprio per questo funziona.

                Il rapporto con Cristiana Capotondi: niente ritorni
                Ma oltre al siparietto, Pezzi torna anche su un tema che ciclicamente riemerge: il rapporto con Cristiana Capotondi. E qui, niente ambiguità. “Non stiamo insieme da 4 anni, ma abbiamo condiviso la vita per 15 anni e siamo ancora grandi amici”. Parole che mettono fine, almeno per ora, alle voci su un possibile ritorno di fiamma. Un legame che resta forte, ma su un piano diverso.

                Tra filosofia e realtà: due linguaggi a confronto
                L’intervista diventa così un piccolo spaccato di due mondi che si incrociano senza davvero toccarsi. Da una parte il linguaggio riflessivo, quasi meditativo di Pezzi. Dall’altra quello più immediato e pop di Gazzoli. Il risultato è un momento sospeso, a metà tra profondità e leggerezza, che proprio per questo cattura.

                E mentre il pubblico si divide tra chi apprezza la citazione e chi si riconosce nella reazione ironica, una cosa è certa: anche stavolta Andrea Pezzi è riuscito a far parlare di sé.

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