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Televisione

40 anni di Quelli della Notte: la meglio gioventù della televisione che fu

Renzo Arbore racconta la genesi dello show che cambiò per sempre la TV italiana, debuttando il 29 aprile 1985. Un programma irripetibile, fatto di voci sovrapposte, nonsense, provocazioni e cultura pop. Capace di diventare cult in appena 32 puntate.

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    «L’idea di questo esperimento mi venne pensando al caos delle riunioni di condominio, ma anche alle conversazioni scombiccherate di noi nottambuli», confessa Arbore. Nessuna sceneggiatura, solo intuizione, ritmo e improvvisazione. Una jam session della parola, come le jam session del jazz, dove tutto è lecito e ogni voce trova il suo spazio. Un salotto volutamente disordinato, che ironizzava sulla forma e sul contenuto.

    Personaggi iconici: da Ferrini a Catalano, da Marchini a D’Agostino

    La forza dello show stava nei suoi protagonisti, caricature geniali nate da esperienze reali. Maurizio Ferrini era il “comunista romagnolo” che s’inventò il muro di Ancona, una satira ante litteram sulla divisione Nord-Sud. Simona Marchini, con i suoi gossip telefonici, fu la prima a portare il pettegolezzo in TV. Roberto D’Agostino, invece, introdusse il pubblico all’edonismo reaganiano e alle letture di Milan Kundera, anticipando il trionfo della tuttologia.

    Poi c’era Nino Frassica, alias frate Antonino da Scasazza, con la sua comicità surreale e “swingata”. Massimo Catalano, filosofo dell’ovvio, incarnava il trionfo dell’aforisma banale. Riccardo Pazzaglia, invece, recitava il ruolo dell’intellettuale sconfitto, in un perenne confronto con la banalità dilagante. Marisa Laurito cercava Scrapizza, l’amore assente: una moderna Penelope della commedia televisiva.

    Andy Luotto e la censura Andreottiana

    Tra le storie più emblematiche, quella di Andy Luotto, l’arabo ispirato da un viaggio in Giordania. La sua interpretazione, amata da molti ma criticata da alcuni ambienti arabi, portò persino a un intervento diplomatico. «Un vicedirettore Rai mi telefonò e disse che era stato chiamato da Andreotti a nome del re di Giordania». E così il personaggio fu cancellato.

    L’eredità di Quelli della Notte e la TV di oggi

    Arbore osserva la TV contemporanea con un certo disincanto. «Guardo la televisione improvvisata nella sua versione seria: i talk politici, dove ognuno dice la sua». Ma la magia di Quelli della Notte resta unica, irripetibile: un laboratorio creativo che ha trasformato il linguaggio televisivo, anticipando i meme, le dirette social, l’ibridazione dei generi.

    Dopo 4 decenni è ancora un cult

    Quelli della Notte non è stato solo un programma: è stato uno specchio deformante del Paese, un circo della parola che ha saputo raccontare l’Italia con ironia e lucidità. Quarant’anni dopo, la sua lezione di libertà espressiva e improvvisazione rimane intatta. Una rivoluzione notturna che ha lasciato un segno indelebile nella memoria collettiva.

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      Televisione

      Amici, Anna Pettinelli contro Gigi D’Alessio: volano stoccate in studio, da Damiano dei Maneskin al “non insegnarmi la musica”

      Parità nel guanto di sfida, ma in studio scoppia il caos: Gigi D’Alessio stronca Gard, Anna Pettinelli si infiamma e tra i due parte un botta e risposta al vetriolo che accende Amici.

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        Ad Amici non è volata solo la musica, ma anche qualche straccio di troppo. Il guanto di sfida tra Riccardo e Gard, chiuso in parità, si è trasformato nel pretesto perfetto per un faccia a faccia incandescento tra Anna Pettinelli e Gigi D’Alessio. E questa volta, più che una discussione tecnica, è sembrata una resa dei conti in piena regola.

        Gigi premia Riccardo e punge Gard

        A far saltare il banco sono state le parole di Gigi D’Alessio dopo l’esibizione dei due allievi. Il cantante ha promosso Riccardo con entusiasmo, spiegando: “Riccardo mi ha fatto viaggiare: era come se fossi al cinema e vedessi un film”. Poi è arrivata la stoccata su Gard, allievo seguito da Anna Pettinelli: “Gard, invece, era più costruito rispetto a come è stata creata la canzone”. Una osservazione che in studio ha acceso subito la miccia, perché letta come una bocciatura non solo dell’esibizione, ma anche del modo di intendere una cover.

        Anna Pettinelli sbotta e lo scontro si accende

        La reazione della Pettinelli non si è fatta attendere. La docente ha ribattuto secca: “Allora non esisterebbero le cover se il cantante dovesse cantare la canzone con l’intenzione dell’autore. Che stiamo facendo qua, Gigi?”. D’Alessio ha provato a ribadire il suo punto: “La cover ha sempre una matrice”, ma a quel punto il duello era ormai aperto. “Anna, vuoi insegnare a me come si fa la musica?”, ha affondato lui. E lei, senza fare un passo indietro: “No, ma tu non insegnare a me come si ascolta la musica”. Uno scambio teso, diretto, di quelli che ad Amici fanno più rumore di una nota sbagliata.

        La frase su Damiano e il gelo in studio

        Come se non bastasse, nel botta e risposta è spuntata anche una frase destinata a far discutere: “Mica sei Damiano dei Maneskin”, lanciata nel pieno della polemica e rimasta sospesa come una freccia avvelenata. D’Alessio, però, non si è tirato indietro e ha risposto: “No, ma neanche Damiano dei Maneskin è me. Tu hai il preconcetto di chi canta bene, se dò un punto a qualcuno dell’altra squadra non è perché ce l’ho con te perché no, non ce l’ho con te”. Tradotto: nessun attacco personale, almeno nelle intenzioni, ma una visione della musica completamente diversa.

        Alla fine il guanto è finito in parità, ma il vero verdetto è un altro: la sfida più esplosiva non è stata quella tra Riccardo e Gard. È stata quella, ben più rumorosa, tra Anna Pettinelli e Gigi D’Alessio.

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          Zendaya conquista Amici (e l’Italia): emozione in studio con Robert Pattinson, parole che spiazzano tutti

          Arrivata in tv con Robert Pattinson per presentare The Drama, Zendaya si lascia andare a parole inaspettate per gli allievi. Tra stupore e applausi, il momento diventa virale.

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            Se era recitazione, allora è stata impeccabile. Se invece era tutto autentico, il colpo è ancora più forte. Zendaya, ospite a C’è Posta per Te insieme a Robert Pattinson per presentare il film The Drama, ha lasciato il segno con poche frasi, ma calibrate al millimetro. Parole che hanno colpito gli allievi e acceso immediatamente il pubblico.

            Il discorso che spiazza lo studio

            Davanti ai ragazzi della scuola, l’attrice ha scelto un tono diretto, quasi intimo, nonostante la distanza culturale e linguistica. “Noi non parliamo la stessa lingua, non ci siamo mai incontrati prima eppure ho provato orgoglio, guardandovi siamo rimasti sconvolti”. Una dichiarazione semplice solo in apparenza, che ha trasformato un momento promozionale in qualcosa di più emotivo.

            Tra autenticità e talento recitativo

            Il dubbio, inevitabile, è uno solo: quanto c’era di spontaneo e quanto di costruito? Zendaya è una delle attrici più apprezzate della sua generazione, e la capacità di trasmettere emozioni è parte del suo mestiere. Ma proprio per questo il confine diventa sottile. Il risultato, comunque, non cambia: il pubblico ha percepito il momento come vero, e tanto basta per farlo funzionare.

            Con Robert Pattinson per The Drama

            Accanto a lei, Robert Pattinson ha mantenuto un profilo più defilato, lasciando spazio alle parole della collega. I due erano in Italia per promuovere The Drama, ma l’attenzione si è spostata rapidamente da cinema a televisione, con un passaggio che ha fatto parlare più delle scene del film. Perché a volte basta una frase, detta nel momento giusto, per trasformare una semplice ospitata in un piccolo evento.

            E mentre sui social il video continua a circolare, resta una sensazione precisa: che sia stata strategia o emozione autentica, Zendaya ha centrato l’obiettivo.

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              Televisione

              Grande Fratello Vip in crisi: ascolti bassi, voci di chiusura anticipata e la verità sul futuro del reality

              Il Grande Fratello Vip fatica a decollare e perde la sfida degli ascolti, alimentando le voci di una possibile chiusura anticipata. Ma dietro le quinte la situazione sarebbe diversa: il reality potrebbe andare avanti fino a maggio, con qualche possibile cambiamento nella programmazione

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                Il Grande Fratello Vip non ingrana e i numeri iniziano a preoccupare. Dopo l’entusiasmo iniziale per il ritorno di Ilary Blasi alla conduzione, il reality di Canale 5 si trova a fare i conti con ascolti al di sotto delle aspettative e con una concorrenza sempre più agguerrita. Il risultato? Il pubblico inizia a farsi una domanda precisa: quanto durerà davvero questa edizione?

                Ascolti in calo e pubblico in allarme

                Il debutto aveva acceso grandi speranze, complice il ritorno di Ilary Blasi e il bisogno di rilanciare un format storico dopo le polemiche legate alla precedente gestione. Eppure, settimana dopo settimana, gli ascolti non stanno premiando il programma. Il Grande Fratello Vip perde terreno anche nella sfida diretta con altri show, come The Voice Generation, e il calo diventa un tema sempre più centrale anche sui social. Dentro la casa, intanto, la vita scorre tra dinamiche, flirt mancati e tensioni, ma fuori cresce il dubbio che tutto questo non basti a tenere incollato il pubblico.

                Il rischio chiusura anticipata

                Con numeri poco brillanti, il timore di una chiusura anticipata si fa strada tra i fan. Il precedente recente di programmi stoppati prima del previsto pesa e alimenta le preoccupazioni. C’è chi teme un nuovo flop per Ilary Blasi e un addio anticipato al reality, soprattutto se la curva degli ascolti dovesse continuare a scendere. Un’ipotesi che, almeno per ora, resta sul tavolo più come suggestione che come decisione concreta.

                La verità sulla programmazione

                Dietro le quinte, però, il quadro sarebbe meno drammatico di quanto si pensi. Secondo le indiscrezioni, Mediaset non avrebbe alcuna intenzione di chiudere in anticipo il Grande Fratello Vip, che dovrebbe proseguire fino ai primi di maggio, salvo crolli improvvisi e clamorosi. Più probabile, invece, un aggiustamento della programmazione: si parla della possibile eliminazione del doppio appuntamento settimanale, lasciando un solo giorno fisso per cercare di consolidare il pubblico.

                Intanto, si guarda già avanti, con l’ipotesi di una nuova edizione in autunno. Segno che, nonostante le difficoltà, il format resta centrale nelle strategie televisive. E allora la vera partita è ancora tutta aperta: capire se il Grande Fratello Vip riuscirà a rialzarsi o se continuerà a navigare in acque agitate.

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