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Televisione

Alessia Marcuzzi sotto accusa a Tale e Quale Show: “Chi ti paga per difendere la Fiordelisi?” La replica è durissima

Dopo la puntata di Tale e Quale Show, Alessia Marcuzzi è finita nel mirino di alcuni utenti che l’hanno accusata di favoritismi verso Antonella Fiordelisi. “Da chi vieni pagata per darle voti alti?”, hanno scritto su X. La conduttrice non ci sta: “Non seguo fan club, mi dispiace solo per la cattiveria”.

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    Scoppia la polemica a Tale e Quale Show e nel mirino finisce Alessia Marcuzzi. Dopo la puntata di venerdì sera, la giurata del programma di Carlo Conti è stata accusata sui social di essere “troppo indulgente” nei confronti di Antonella Fiordelisi, protagonista della serata con l’imitazione di Karol G.

    La performance della showgirl salernitana — che con Si antes te hubiera conocido è riuscita a conquistare il terzo posto a pari merito con Pamela Petrarolo — ha diviso il pubblico. C’è chi ha apprezzato il miglioramento di Antonella, ma anche chi ha insinuato che la giuria, e in particolare Alessia Marcuzzi, l’abbia premiata oltre misura.

    Su X (ex Twitter) un utente ha scritto: “Ma Alessia Marcuzzi da chi viene pagata per dare sempre giudizi positivi alla Fiordelisi?”. Un commento velenoso che non è passato inosservato alla diretta interessata.

    La conduttrice ha replicato con fermezza, affidando la sua risposta a un post: “Mi dispiace che queste critiche arrivino sempre dalle donne… Io non seguo fan club, non mi interessa nulla di questa roba! State giudicando male una ragazza solo perché molto bella. Vi dà fastidio che sia anche brava”.

    Parole che hanno acceso ancora di più il dibattito online. Molti hanno apprezzato la sua presa di posizione, mentre altri hanno continuato a ironizzare sui giudizi della giuria. A sostegno della Marcuzzi e della Fiordelisi è intervenuta anche Caterina Balivo, che ha ricordato l’ospitata della giovane a La volta buona: “E vogliamo dire quando, senza prove, ha cantato live? È stata bravissima”.

    Antonella Fiordelisi, intanto, ha ringraziato pubblicamente entrambe: “Che bello quando le donne fanno muro. Grazie Caterina e grazie Alessia per le parole che avete speso per me”.

    Ma nonostante il gesto di solidarietà femminile, le polemiche non si sono placate. Sui social si continua a discutere di presunti favoritismi e di una giuria “divisa”. Alessia, però, sembra non volerne più sapere: “Io giudico il talento e l’impegno, non le chiacchiere. Il resto lo lascio agli haters”.

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      Televisione

      Canzonissima si allarga ancora: arrivano Arisa e Vittorio Grigolo, ma il cast continua a crescere

      Il programma musicale continua ad arricchirsi di grandi voci. Con Arisa e Vittorio Grigolo il cast diventa sempre più ricco, mentre resta confermata la presenza speciale di Riccardo Cocciante come ospite d’onore fuori gara.

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        Il cast di Canzonissima continua a crescere e a sorpresa arrivano altri due nomi destinati a far parlare. Alla già lunga lista di artisti in gara si aggiungono infatti Arisa e Vittorio Grigolo, due personalità molto diverse ma entrambe amatissime dal pubblico televisivo.

        Il programma musicale, che punta a riportare in scena il grande spettacolo della canzone italiana, sta costruendo un parterre di interpreti capace di mescolare generazioni e stili. E la sensazione è che le sorprese non siano ancora finite.

        Il cast di Canzonissima diventa sempre più ricco

        Prima dell’arrivo di Arisa e Vittorio Grigolo il cast era già particolarmente nutrito. Tra i cantanti annunciati figurano Malika Ayane, Fabrizio Moro, Irene Grandi, Leo Gassmann, Enrico Ruggeri, Michele Bravi, Elettra Lamborghini, Fausto Leali ed Elio e le Storie Tese.

        Una squadra che mette insieme pop, cantautorato, musica leggera e qualche incursione più ironica. L’obiettivo sembra chiaro: creare uno spettacolo capace di parlare a pubblici diversi e riportare il gusto delle grandi serate musicali in televisione.

        L’ingresso di Arisa e Vittorio Grigolo

        Con Arisa e Vittorio Grigolo il livello vocale del programma si alza ulteriormente. La cantante lucana, amatissima dal pubblico e già protagonista di numerose esperienze televisive, porta con sé una cifra interpretativa intensa e riconoscibile.

        Diverso il profilo di Vittorio Grigolo, tenore dalla carriera internazionale che negli ultimi anni ha saputo conquistare anche il pubblico televisivo italiano. Il suo ingresso introduce nel cast una dimensione più lirica e spettacolare.

        Riccardo Cocciante ospite speciale

        Tra le presenze più attese c’è però Riccardo Cocciante. Il grande cantautore non sarà in gara ma parteciperà come ospite d’onore, un ruolo che promette momenti musicali di grande impatto emotivo.

        Nel frattempo, dietro le quinte, si continua a lavorare per ampliare ulteriormente il cast. Non è escluso che nelle prossime settimane possano essere annunciati altri artisti pronti a unirsi alla competizione.

        Se l’obiettivo era creare attesa attorno al ritorno di Canzonissima, la missione sembra già riuscita.

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          Televisione

          Tommaso Cerno parte malissimo su Rai2: “Due di picche” crolla al 5,4% e in pochi minuti perde quasi un milione di spettatori

          La nuova striscia di Tommaso Cerno su Rai2 parte in salita: 5,4% di share e forte calo rispetto al Tg2 delle 13. L’Usigrai attacca i vertici Rai e parla di «propaganda pagata con il canone», mentre l’azienda prova a minimizzare il flop dell’esordio.

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            Tommaso Cerno debutta su Rai2 con Due di picche e il titolo, almeno per ora, sembra quasi una crudele previsione. La nuova striscia quotidiana affidata al direttore del Giornale è partita con un risultato che fa rumore: 5,4 per cento di share e appena 632 mila spettatori. Un dato che pesa soprattutto se confrontato con quello del Tg2 delle 13, che poco prima viaggiava al 12,5 per cento con circa un milione e mezzo di telespettatori. Tradotto: nel giro di pochissimi minuti una fetta enorme di pubblico ha semplicemente cambiato canale.

            Il debutto di Cerno su Rai2 parte in salita

            Il format è ridottissimo, meno di quattro minuti di commento in stile editoriale televisivo. Nella prima puntata Cerno ha parlato di Donald Trump e della guerra in Iran, con un taglio che molti hanno interpretato come molto vicino alla linea del governo. Ma il pubblico, almeno al primo colpo, non ha abboccato. Il confronto con lo spazio precedente è impietoso e rende il debutto tutto fuorché rassicurante.

            Il confronto con il Tg2 è pesantissimo

            Il vero problema non è tanto il numero assoluto, quanto il crollo immediato. Il Tg2 delle 13 e le rubriche collegate avevano consegnato alla rete un bacino robusto, ma all’arrivo di Due di picche quello zoccolo duro si è sbriciolato. Lo share si è quasi dimezzato in pochi minuti. E questo rende più difficile difendere la partenza del programma come semplice assestamento iniziale. Anche perché nella stessa fascia, fino a pochi giorni fa, Medicina 33 otteneva risultati più solidi senza tutta questa esposizione polemica.

            Usigrai all’attacco: «Propaganda col canone»

            Se i vertici Rai invitano alla prudenza e sostengono che uno spazio così breve abbia bisogno di tempo per farsi conoscere, dall’altra parte l’Usigrai entra a gamba tesa. Il sindacato dei giornalisti del servizio pubblico contesta la scelta di puntare su un esterno e parla apertamente di «propaganda pagata con il canone». Nel mirino finiscono sia l’impostazione editoriale del programma sia i costi, definiti eccessivi rispetto alla durata della striscia. Una polemica pesante, che si aggiunge alle tensioni già esplose nei giorni precedenti al debutto, quando la collocazione del programma aveva provocato forti malumori interni.

            Per ora Rai2 prova a guadagnare tempo. Ma il problema è che la tv vive di numeri, non di buone intenzioni. E il primo verdetto degli ascolti è tutt’altro che tenero. Due di picche, almeno all’esordio, il suo titolo se l’è meritato tutto.

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              Televisione

              Selvaggia Lucarelli al GF Vip e la stoccata a Milly Carlucci: «Non cedo la paletta, faccio solo un altro programma»

              Intervistata dal settimanale Chi, Selvaggia Lucarelli chiarisce il suo ruolo al GF Vip e commenta le parole di Milly Carlucci. «Non sto cedendo la paletta», dice, spiegando che si tratta solo di un’altra esperienza televisiva.

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                Selvaggia Lucarelli rompe il silenzio sul suo possibile passaggio al GF Vip e lo fa con il tono diretto che da sempre la contraddistingue. Intervistata dal settimanale Chi, la giornalista e giudice di Ballando con le stelle affronta la questione con una risposta che suona già come una dichiarazione di indipendenza televisiva.

                La domanda che molti si pongono riguarda soprattutto la reazione di Milly Carlucci, padrona di casa del programma Rai in cui Lucarelli siede da anni nella giuria. Una questione delicata, perché il passaggio verso un reality Mediaset potrebbe sembrare un cambio di campo.

                La reazione di Milly Carlucci

                Selvaggia Lucarelli racconta che la conduttrice aveva già espresso il suo punto di vista in anticipo. «Aveva anticipato i tempi dicendo che ci sarebbe rimasta male se un componente della sua giuria fosse passato dall’altra parte», spiega.

                Una frase che aveva fatto discutere negli ambienti televisivi, perché interpretata da molti come un segnale di disappunto verso eventuali collaborazioni con programmi concorrenti.

                «Non sto cedendo la paletta»

                Lucarelli però respinge subito ogni lettura drammatica della situazione. «Non sto cedendo la paletta», chiarisce, facendo riferimento al simbolo con cui giudica le esibizioni a Ballando con le stelle.

                Secondo la giornalista, la partecipazione al GF Vip non rappresenta un addio al programma Rai ma semplicemente un’esperienza lavorativa diversa, da vivere accanto alle altre attività televisive.

                «Non ho esclusive televisive»

                Il punto centrale della sua risposta riguarda proprio la libertà professionale. «Sto facendo solo un’altra esperienza lavorativa», spiega. Poi aggiunge una frase che suona come un messaggio molto chiaro: «Non penso proprio si possa pretendere che, in un anno, io partecipi a un solo programma televisivo. Io non ho esclusive».

                Una posizione che ribadisce la volontà di muoversi liberamente tra progetti e format diversi. In attesa di capire quale sarà davvero il ruolo di Lucarelli nel reality, le sue parole hanno già acceso il dibattito tra i fan della tv.

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