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Avetrana – Qui non è Hollywood: il caso Sarah Scazzi tra intrighi familiari, indagini e un dramma che ha segnato l’Italia

Una produzione in quattro episodi firmata da Pippo Mezzapesa e un cast d’eccezione per raccontare la tragica vicenda di Sarah Scazzi, che ha segnato profondamente l’opinione pubblica italiana. Vanessa Scalera nei panni di Cosima Misseri e Giulia Perulli in quelli di Sabrina ricostruiranno una storia di inganni, bugie e dolore familiare.

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    Tra i titoli più attesi della stagione autunnale di Disney Plus c’è Avetrana – Qui non è Hollywood, una serie tv che racconta in quattro episodi il drammatico omicidio di Sarah Scazzi, avvenuto il 26 agosto 2010 e che ha profondamente scosso l’opinione pubblica italiana. Il progetto è diretto da Pippo Mezzapesa, che ha anche co-sceneggiato la serie insieme ad Antonella W. Gaeta e Davide Serini, con il contributo di Carmine Gazzanni e Flavia Piccinni.

    L’intento dichiarato dal regista è quello di rappresentare il caso con una visione autentica, scavando nei rapporti familiari e nelle dinamiche che hanno portato a un delitto tanto crudele. “Avevo bisogno di raccontare questa storia – ha spiegato Mezzapesa – una famiglia che non ha protetto, anzi ha ucciso una ragazza strappata alla sua vita e sepolta in un pozzo”.

    Un cast d’eccezione per una storia vera

    La serie, che sarà disponibile sulla piattaforma a partire dal 25 ottobre, vede protagonisti attori di grande calibro del panorama italiano. Vanessa Scalera, nota al grande pubblico per il ruolo di Imma Tataranni nella serie Rai, interpreterà Cosima Misseri. Al suo fianco ci saranno Paolo De Vita nei panni di Michele Misseri e Giulia Perulli in quelli di Sabrina Misseri. Federica Pala vestirà i panni di Sarah Scazzi, mentre Anna Ferzetti sarà la giornalista Daniela. Il cast si completa con Giancarlo Commare nel ruolo di Ivano e Antonio Gerardi come il Maresciallo Persichella.

    Questa produzione si inserisce in un trend crescente di interesse per il genere true crime in Italia, seguendo le orme di altre produzioni come Yara su Netflix e Per Elisa – Il Caso Claps su Rai 1. Il fascino per queste storie sembra risiedere nella loro capacità di suscitare emozioni intense come la paura e la suspense, esplorando i meandri oscuri della mente umana e dei legami sociali e familiari.

    Una ricostruzione attenta e senza censure

    L’obiettivo di Avetrana – Qui non è Hollywood è quello di offrire una rappresentazione fedele dei fatti che portarono alla morte della giovane Sarah. L’omicidio, avvenuto nell’agosto 2010, fu opera della cugina Sabrina Misseri e della zia Cosima, le quali, secondo le sentenze definitive, presero parte all’uccisione della ragazza. La serie cercherà di evidenziare le tensioni e i conflitti all’interno di questa famiglia, un microcosmo dove i segreti e le bugie si intrecciano in un crescendo di violenza e manipolazione.

    La produzione, realizzata grazie alla collaborazione tra The Walt Disney Company Italia e Groenlandia, ha visto il regista Pippo Mezzapesa e il team creativo lavorare con grande libertà narrativa per raccontare uno dei casi di cronaca nera più discussi degli ultimi decenni. Il pubblico avrà l’occasione di ripercorrere i passaggi chiave delle indagini e le testimonianze, rivelando il complesso intrigo familiare che ha portato all’omicidio.

    Il fenomeno del true crime in Italia

    Il successo delle serie true crime testimonia un crescente interesse da parte del pubblico italiano per le storie di crimini realmente accaduti. Le serie come Avetrana – Qui non è Hollywood non solo risvegliano l’attenzione per casi che hanno segnato l’opinione pubblica, ma offrono anche un’occasione per esplorare il funzionamento della giustizia, le indagini e i retroscena spesso taciuti.

    L’uscita della serie su Disney Plus rappresenta una conferma di quanto il true crime sia diventato un genere di grande attrazione, capace di unire cronaca, intrattenimento e riflessione sociale. Il pubblico è pronto a immergersi nuovamente in un dramma che, pur avvenuto oltre un decennio fa, non ha mai smesso di affascinare e interrogare la società italiana.

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      Temptation Island 2026, amori al bivio: chat intime, l’alibi dell’I.A. e tutti i segreti delle 7 coppie ufficiali

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      Temptation Island 2026, amori al bivio: chat intime, l'alibi dell'I.A. e tutti i segreti delle 7 coppie ufficiali

        Tradimenti e scuse digitali: le prime 4 coppie sotto la lente

        Il mondo dei social e della messaggistica istantanea si conferma il vero motore delle crisi di coppia del 2026. Ne sanno qualcosa Francesca e Danilo (insieme da 4 anni). Lei, 25 anni, lo controlla in modo ossessivo (monitorando i 493 profili femminili seguiti da lui) dopo aver intercettato una chat su un’app di incontri. La giustificazione di lui? Ha provato a convincerla che quegli screenshot fossero stati falsificati attraverso l’Intelligenza Artificiale. Danilo, dal canto suo, si dice esausto di vivere “in galera”.

        Storia ad altissima tensione anche per Alessandra e Rosario (2 anni e 8 mesi insieme). Lei ha scoperto che, mentre conviveva con lui a Milano, l’uomo portava avanti una relazione parallela a Napoli. Nonostante il trauma, Alessandra ha lasciato la sua città per trasferirsi all’ombra del Vesuvio, ma la fiducia è ormai azzerata. Sulla stessa scia si muovono Andrea e Iris (insieme da 3 anni): lei ha trovato sul telefono di lui chat esplicite piene di foto intime. Per Andrea, però, il problema è solo che nel rapporto “è subentrata la noia”.

        Chiudono il quartetto delle corna (vere o presunte) Gabriele e Sara, legati da 6 anni e mezzo e conviventi da due. Gabriele, 25 anni, accusa la fidanzata di averlo lasciato e ripreso a suo piacimento e di nascondere chat segrete. Lo scambio tra i due è già diventato un meme virale sui social: alla lamentela di lui (“Ti dico sempre quanto sei figa!”), lei ha liquidato la questione con un gelido: “Me lo dico anche da sola”.

        Tra noia, sagre di paese e un amore lungo 16 anni

        Non si vive di soli tradimenti: a Temptation Island c’è spazio anche per l’incompatibilità caratteriale e per gli ultimatum matrimoniali. È il caso di Bernadette e Diamante, i veri veterani di questa edizione con ben 16 anni di fidanzamento sulle spalle. Bernadette, 30 anni, ha deciso di partecipare perché stanca di ricevere continui “no” alla sua proposta di matrimonio; Diamante ha accettato la sfida per capire cosa lo blocchi dal fare il grande passo.

        Da Catania arrivano invece Giovanni e Sabrina (insieme da 6 anni). Giovanni, che lavora come venditore ambulante di brioches, non si fida più della compagna. Sabrina non si nasconde dietro un dito e ammette i suoi dubbi: nell’ultimo anno ha avuto una “distrazione” che le ha fatto capire di non essere più sicura del suo amore per lui.

        Infine, la quota più pop e ironica dell’edizione spetta ai romani Cristian e Soraya (un anno e otto mesi insieme). Lei ha 23 anni e lavora nella ditta del padre, dove è impiegato anche Cristian (28 anni). Soraya lamenta un calo drastico dell’intimità e una totale noia di coppia: “Io voglio andare a ballare con le amiche, il massimo del suo divertimento sono le sagre di paese. Dice che è sempre senza soldi, ma poi si compra la maschera di Spiderman”. Riuscirà il supereroe della fiera a salvare il suo fidanzamento nel villaggio dei single? L’appuntamento è per mercoledì 24 giugno in prima serata.

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          Temptation Island 2026, ci siamo: sette coppie a rischio, ex tronisti tra i single e falò anticipati

          Il conto alla rovescia sta per scadere. Mercoledì 24 giugno debutta la nuova attesissima stagione di Temptation Island. Se i fidanzati e le fidanzate hanno spento i telefoni per settimane nel resort sardo, i rumor post-registrazione parlano già di relazioni andate in frantumi e di clamorosi riavvicinamenti al falò di confronto. Sotto la lente d’ingrandimento finisce soprattutto il cast dei single: tra tiktoker, sportivi estremi e volti noti di Uomini e Donne, la tentazione quest’anno ha nomi e cognomi ben precisi.

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          Temptation Island 2026, ci siamo: sette coppie a rischio, ex tronisti tra i single e falò anticipati

            Amori al capolinea? La mappa delle sette coppie

            Il meccanismo è ormai un cult televisivo: settimane di separazione totale, zero contatti con l’esterno e una sfilera di tentazioni pronte a minare anche i rapporti più solidi. Quest’anno il “viaggio nei sentimenti” vedrà protagoniste sette storie molto diverse tra loro, sia per geografia emotiva che per anzianità di fidanzamento.

            Gli occhi degli esperti di gossip sono già puntati su Diamante e Bernadette, veri veterani di questa edizione con ben 16 anni di relazione alle spalle: per loro il programma rappresenta il definitivo dentro o fuori. Sul fronte opposto troviamo la freschezza (e la probabile gelosia) di Cristian e Soraya, legati da appena un anno e otto mesi. A completare il quadro delle storie a lungo termine ci sono Gabriele e Sara (6 anni insieme), Giovanni e Sabrina (anche loro a quota 6 anni) e Danilo e Francesca (4 anni). Chiudono il cast i binomi composti da Andrea e Iris (3 anni) e Rosario e Alessandra (2 anni e 8 mesi).

            Le prime indiscrezioni trapelate online dopo la fine delle riprese confermano che il villaggio ha colpito duro: se alcune coppie sono riuscite a ritrovare l’intesa uscendo mano nella mano, per altre il falò di confronto si è trasformato in un addio definitivo.

            Chi sono i 13 tentatori: da Uomini e Donne ai misteri social

            A rendere il percorso un vero percorso a ostacoli ci penseranno i single del villaggio. Grazie alle soffiate dell’esperto di tv Lorenzo Pugnaloni e alle ricostruzioni di Biccy, l’identità dei 13 tentatori maschili è finalmente svelata, svelando un mix strategico tra volti sconosciuti e vecchie glorie del piccolo schermo.

            Il nome che fa più rumore è senza dubbio quello di Massimiliano Mollicone, ex tronista di Uomini e Donne ben noto al pubblico di Canale 5. Accanto a lui, nel comparto “già visti in tv”, spiccano Danilo Mileto (ex concorrente di The Couple – Una Vittoria per Due) e Andrea Turino, balzato agli onori delle cronache rosa per una sua passata relazione con una naufraga de L’Isola dei Famosi.

            Il resto del gruppo attinge a piene mani dal mondo dei social e dello sport:

            • Giorgio Baglieri: noto tiktoker e mental coach che si presenta con il motto “Diventare, non apparire”.
            • Manuel Marano: atleta napoletano specializzato in paracadutismo e sport estremi.
            • Fabio Fabbri: nutrizionista riminese che promette di curare la linea (e i cuori) delle fidanzate.
            • Marco Fatata: travel influencer romano con la valigia sempre pronta.
            • Enrico Molari: classe 1986, l’uomo maturo del gruppo, pronto a far valere l’esperienza.
            • Emanuele Lescarini: modello fiorentino trapiantato nella Capitale.

            A completare le fila dei single ci sono i profili più “misteriosi”, le cui tracce web sono state blindate per evitare spoiler prima della messa in onda: Lorenzo Andreozzi, Luca Sparapani, Lorenzo Ferrari (tutti con profili rigorosamente privati) e l’enigmatico Dimitri, che si candida a essere il vero “fantasma” del cast, privo persino di cognome e foto ufficiali. Le dinamiche sono pronte a diventare virali: l’appuntamento con la prima crisi di gelosia è fissato per il 24 giugno.

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              Passaparola pronto a tornare? Mediaset rispolvera il quiz cult e spunta un nome a sorpresa per il dopo Gerry Scotti

              Sarebbe stata registrata una puntata pilota di Passaparola. Il quiz simbolo degli anni Novanta potrebbe tornare in una veste rinnovata e Max Giusti sarebbe tra i nomi più accreditati per la conduzione.

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                Dopo aver riportato in auge La Ruota della Fortuna, Mediaset potrebbe pescare ancora una volta dal proprio album dei ricordi. E questa volta il nome è di quelli capaci di scatenare la nostalgia di un’intera generazione: Passaparola.

                L’indiscrezione, rilanciata da Blog Tv Italiana, racconta infatti di una puntata zero già registrata negli studi di Cologno Monzese. Un segnale che lascia intendere come il Biscione stia valutando seriamente il ritorno di uno dei quiz più popolari tra la fine degli anni Novanta e i primi anni Duemila.

                La puntata pilota che alimenta le indiscrezioni

                Secondo il portale specializzato, Mediaset avrebbe già realizzato un test del programma con una scenografia completamente rinnovata, ma comunque fedele allo spirito originale del format.

                Alcune immagini circolate online mostrerebbero infatti uno studio aggiornato, ma chiaramente ispirato all’identità che rese celebre il quiz.

                L’operazione si inserisce in una fase delicata per Canale 5, impegnata da tempo a rafforzare la fascia del preserale, tradizionalmente dominata dai programmi di Rai 1 come L’Eredità e Reazione a Catena. In questo scenario, puntare su un marchio amatissimo potrebbe rappresentare una mossa strategica.

                Gerry Scotti resta il simbolo, ma spunta Max Giusti

                Quando si parla di Passaparola, il primo nome che viene in mente è inevitabilmente quello di Gerry Scotti. Fu lui a trasformare il programma in un fenomeno televisivo, rendendolo uno degli appuntamenti più seguiti dell’epoca.

                Ma oggi il conduttore pavese è già impegnato con La Ruota della Fortuna e una doppia presenza quotidiana su Canale 5 appare piuttosto complicata.

                Per questo motivo, tra i nomi che circolano con maggiore insistenza c’è quello di Max Giusti. L’attore e conduttore è destinato a diventare uno dei volti più importanti dei prossimi progetti Mediaset e il debutto con The Wall rappresenta già un segnale della fiducia che l’azienda ripone in lui.

                La sua esperienza nei game show potrebbe favorire una rilettura più moderna del format.

                Che fine farebbero le Letterine?

                La domanda che i nostalgici si pongono da ore è una sola: che ne sarà delle storiche Letterine?

                Insieme al celebre gioco finale, le ragazze che accompagnavano le varie prove hanno contribuito a trasformare Passaparola in un fenomeno di costume, lanciando negli anni numerosi volti poi diventati protagonisti dello spettacolo.

                Se il ritorno dovesse davvero concretizzarsi, Mediaset sarà chiamata a trovare il giusto equilibrio tra memoria e innovazione. Perché riportare in vita un programma così amato significa confrontarsi con i ricordi del pubblico, senza però restarne prigionieri.

                E dopo il successo della “ruota”, al Biscione sembrano aver capito che, qualche volta, il futuro può passare anche dal passato.

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