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Spettacolo

La Luzzi “malata” di Grande Fratello

A giudicare dalla reazione del pubblico la nostra versione del reality spopola anche fuori dai nostri confini. Anche i social albanesi confermano il grande entusiasmo per il nostro prodotto.

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    Beatrice Luzzi, mancata vincitrice dell’ultima edizione del Grande Fratello, condotta da Alfonso Signorini (o la “vincitrice morale”, fate un po’ voi…) ha conquistato anche l’Albania intervenendo come ospite del reality locale per fare una sorpresa alla sua ex coinquilina Heidi Baci. In studio è stata letteralmente accolta da un’ovazione dal parte del pubblico. Va bene che in Albania tutto quello che sa di italiano va forte… ma una cosa così ha confuso anche la stessa attrice.

    Una gradita sorpresa per la Baci

    Nell’ultima puntata del Grande Fratello made in Albania, una delle concorrenti è Heidi Baci. L’abbiamo vista per alcune settimane all’interno della versione italiana, poi una serie di vicissitudini l’hanno indotta ad abbandonare il gioco per tornare dalla sua famiglia. Ma adesso si sta rifacendo in terra albanese e l’altra sera Beatrice Luzzi le ha voluto fare una “carambata”.

    Forza e intuito

    Nel corso della puntata, dopo gli abbracci, una visita guidata alla casa con annesse presentazioni dei vari concorrenti. Beatrice ha voluto esprimere tutto il suo affetto nei suoi confronti facendole i complimenti per come si sta comportando, elargendo anche un consiglio: “Quanto è dura. Non mollare piccola. Quando sei venuta da me, ti ricordi cosa mi hai detto? Di mantenere la lucidità. E mi è servito. Adesso lo dico io a te, perché sei forte. Tu hai tanto intuito amore mio”.

    Spopoliamo in Albania

    Prima dell’incontro con Heidi, Beatrice Luzzi non ha mancato di salutare il conduttore in studio, praticamente il Signorini albanese. A giudicare dalla reazione del pubblico la nostra versione del reality spopola anche fuori dai nostri confini. Anche i loro social confermano il grande entusiasmo per il nostro prodotto.

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      Personaggi e interviste

      Ceccherini contro Corona sul caso Signorini: «È tutto uno sputtanio. Dall’altra parte vedo il marcio»

      Nel podcast Mediocracy l’attore attacca Fabrizio Corona e critica la gogna mediatica contro Alfonso Signorini. «Non mi piace questa spietatezza, dall’altra parte c’è il lucro», dice Ceccherini, che invita a distinguere tra il personaggio televisivo e la persona.

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        Massimo Ceccherini entra a gamba tesa nel caso mediatico che da settimane agita il mondo dello spettacolo: lo scontro tra Fabrizio Corona e Alfonso Signorini. Lo fa durante una conversazione nel Mediocracy Podcast, dove l’attore e regista toscano non usa giri di parole e prende apertamente posizione.

        Il suo intervento è diretto, ruvido e in pieno stile Ceccherini. Ma al centro del discorso c’è soprattutto un concetto: la sensazione che attorno alla vicenda si sia scatenata una gara a chi riesce a esporre e umiliare di più.

        Ceccherini difende Signorini

        Secondo Ceccherini, il clima che si è creato attorno all’ex conduttore del Grande Fratello ha superato il limite. «Ora è tutto uno sputtanio. Fanno a gara a chi sputtana di più», dice senza mezzi termini.

        L’attore racconta di pensare spesso alla situazione personale di Signorini. «Io mi sveglio la mattina e il primo pensiero ce l’ho per Alfonso Signorini. Penso a lui che non esce di casa». Una riflessione che arriva anche da un’esperienza personale difficile: Ceccherini ha ricordato i suoi problemi con le dipendenze e il periodo complicato che ha attraversato.

        L’attacco a Corona

        Nel suo ragionamento c’è anche una critica esplicita al meccanismo mediatico che ruota attorno alla vicenda. «Non mi piace questa spietatezza perché di là c’è il lucro», afferma, lasciando intendere che dietro l’esposizione pubblica della storia ci sia soprattutto un interesse economico.

        Poi arriva la frase più dura: «Io ci vedo il marcio dall’altra parte». Un affondo che riaccende inevitabilmente il confronto con Corona e con il suo modo di gestire le rivelazioni mediatiche.

        «Il personaggio è una cosa, la persona un’altra»

        Ceccherini però non si limita a difendere Signorini. Il suo ragionamento prova anche a separare la figura pubblica da quella privata. «Il personaggio televisivo Signorini mi ha sempre fatto cagare. Ma la persona è un’altra cosa», dice con brutalità.

        Per l’attore, dietro le polemiche e le accuse resta comunque un principio: «Secondo me ci vuole pietà per chi sbaglia». E ricorda che nel mondo dello spettacolo certe dinamiche non sono una novità. «Nella mia carrieruccia tra cinema e tv ho sempre visto queste cose, di tutti i tipi…».

        Un intervento che aggiunge un nuovo capitolo a una delle polemiche più discusse del momento nel mondo dello spettacolo.

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          Spettacolo

          Fiorello e Biggio scatenati a La Pennicanza: battute sui baci sul set e la risposta che fa esplodere lo studio

          Durante il programma radiofonico lo scambio tra Fiorello e Biggio diventa subito virale. L’attore confessa che nei baci sul set qualcosa si sente davvero, e Fiorello coglie la palla al balzo con una provocazione che manda tutti in tilt.

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            Fiorello e Fabrizio Biggio riescono a trasformare qualsiasi conversazione in uno spettacolo. Anche quando il tema è uno di quelli che incuriosiscono sempre il pubblico: le scene romantiche girate davanti alla macchina da presa.

            Durante una puntata de La Pennicanza i due hanno dato vita a un siparietto che in pochi minuti è diventato uno dei momenti più divertenti del programma. Tutto parte da una confessione di Biggio sulle scene di baci e di intimità girate sul set.

            Biggio e la confessione sui baci sul set

            A un certo punto della chiacchierata, Biggio ha deciso di raccontare senza troppi giri di parole cosa succede davvero quando un attore deve girare una scena romantica. «Ma sai che quando giro quelle scene, baci e altro, non è vero che sono finte. Io qualcosa sento».

            Una frase che naturalmente non poteva passare inosservata. Fiorello, maestro assoluto dell’improvvisazione, ha subito colto l’assist per trasformare la confessione in uno sketch.

            Fiorello non si lascia scappare la battuta

            Il conduttore ha infatti incalzato l’amico con una domanda maliziosa e completamente surreale. «Quando hai girato quella scena c’erano due donne. Con una hai pensato a tua moglie… con l’altra? Hai pensato a me? Spero di no».

            La battuta ha immediatamente scatenato le risate in studio e tra gli ascoltatori, ormai abituati al ritmo serrato e alle provocazioni che Fiorello lancia durante il programma.

            La risposta di Biggio spiazza tutti

            Ma il momento più divertente è arrivato subito dopo. Invece di tirarsi indietro, Biggio ha risposto con una semplicità disarmante: «Può darsi».

            Una replica brevissima, ma perfetta per chiudere il siparietto con il classico stile surreale che ha reso il duo uno dei più affiatati della radio italiana. E ancora una volta la dimostrazione è arrivata in diretta: basta una battuta per trasformare una chiacchierata qualunque in un piccolo show.

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              Televisione

              Da E.R. a Beverly Hills 90210, la nostalgia fa incassare le piattaforme: le vecchie serie tv sono il vero oro dello streaming

              Netflix rilancia E.R. – Medici in prima linea per rispondere al successo di The Pitt, Sky riporta in Italia Beverly Hills 90210 dopo 25 anni, mentre Friends resta il titolo che nessuno vuole lasciarsi scappare. La nostalgia non è più solo un sentimento: è un business potentissimo.

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                La nostalgia non consola soltanto. Fattura. E parecchio. Le piattaforme lo hanno capito benissimo e stanno trasformando le vecchie serie tv in una miniera d’oro capace di portare ascolti, abbonamenti e tempo di visione. Altro che semplice operazione amarcord: oggi i cult del passato vengono trattati come armi strategiche in una guerra feroce per rubarsi spettatori a colpi di catalogo.

                Netflix rispolvera E.R. per fermare The Pitt

                L’esempio più evidente è quello di Netflix, che dopo aver mancato il treno di The Pitt ha tirato fuori dal cilindro il titolo che più di ogni altro poteva colpire al cuore il pubblico dei medical drama: E.R. – Medici in prima linea. La serie che negli anni Novanta lanciò George Clooney è tornata disponibile in modalità binge watching, e non per caso. È la classica contromossa da piattaforma ferita nell’orgoglio: se non puoi avere la novità che tutti guardano, allora riporti in vita il padre nobile di quel genere e provi a vincere lo stesso.

                Beverly Hills 90210 torna e Sky fa il colpaccio

                Ma il colpo più clamoroso lo ha fatto Sky, riportando in Italia Beverly Hills 90210, assente dai nostri schermi dal 2001. Un’assenza lunghissima, quasi assurda per una serie che ha definito il teen drama moderno e che ha marchiato a fuoco un’intera generazione. Dal 3 aprile il titolo tornerà in onda integralmente, per la prima volta in HD e in 16:9, su Sky Collection e on demand su NOW. Tradotto: Brenda, Brandon e compagnia tornano a vivere e lo fanno in grande stile. Il resto lo farà la memoria collettiva, che quando sente odore di anni Novanta clicca senza nemmeno pensarci troppo.

                Friends, The Mentalist e gli altri titoli che non muoiono mai

                Poi ci sono gli immortali veri. Friends è il caso da manuale: finita nel maggio 2004, continua a essere una delle serie più viste in assoluto e resta il titolo che ogni piattaforma sogna di avere in scuderia. Lo stesso vale per The Big Bang Theory, La tata, Una mamma per amica, La signora in giallo e perfino Twin Peaks, che continua a richiamare spettatori con la domanda che ossessiona da decenni: chi ha ucciso Laura Palmer?

                E intanto spunta anche The Mentalist, che molte nuove generazioni stanno scoprendo come se fosse una serie appena uscita. È questo il punto: i vecchi cult non invecchiano, cambiano pubblico. I quarantenni li riguardano per nostalgia, i ventenni li incontrano come novità. Risultato: le piattaforme monetizzano due volte. E forse è proprio qui il segreto del business. Nel tempo che passa, ma non cancella nulla.

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