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Televisione

Cachet stellare per Sonia Bruganelli a Ballando con le Stelle: ecco la cifra per ogni esibizione in prima serata

Sonia Bruganelli è uno dei volti più discussi della nuova edizione di Ballando con le Stelle. Oltre alle sue performance, l’opinionista è già al centro dell’attenzione per il suo compenso stellare: 30mila euro a puntata.

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    Sonia Bruganelli, ex moglie del celebre conduttore Paolo Bonolis e ormai volto noto della televisione italiana, è entrata a far parte del cast di Ballando con le Stelle, lo storico show di Rai 1 condotto da Milly Carlucci. Ma non si è fatta solo notare per il suo debutto come ballerina: il suo cachet è tra i più alti della trasmissione.

    Sonia Bruganelli, che negli ultimi anni si è fatta strada anche come opinionista a programmi di grande successo come il Grande Fratello VIP, ha portato con sé il suo carattere forte e incisivo anche nel contesto dello show danzante. Dopo anni dietro le quinte della televisione e al fianco dell’ex marito Bonolis, con cui ha fondato una società di produzione televisiva, Bruganelli ha deciso di mettersi in gioco in prima persona, calandosi nei panni di concorrente di Ballando con le Stelle.

    Un cachet stellare: 30mila euro a puntata

    Ma quanto ha investito la Rai per assicurarsi la presenza della produttrice televisiva? Secondo quanto riportato da fonti ben informate, il cachet di Sonia Bruganelli si aggira attorno ai 30mila euro a puntata, una cifra da capogiro, che fa della sua partecipazione una delle più remunerate di questa edizione.

    Dalla produzione alla pista da ballo

    Bruganelli non è certo un volto nuovo della televisione: il pubblico ha imparato a conoscerla nel ruolo di opinionista, ma la sua esperienza nel mondo dello spettacolo affonda le radici nella sua carriera dietro le quinte. Fondatrice della SDL 2005, la casa di produzione che ha collaborato con programmi di successo come Ciao Darwin e Avanti un altro, Sonia ha saputo costruire una carriera solida che l’ha portata oggi a essere uno dei personaggi di punta del piccolo schermo italiano.

    La partecipazione a Ballando con le Stelle segna una svolta nella sua carriera, spostandola sotto i riflettori non solo come opinionista ma come concorrente, pronta a dimostrare il suo talento anche sulla pista da ballo. Non sono mancate, fin dalle prime puntate, discussioni accese con la giuria, confermando il carattere determinato e senza filtri di Sonia, che non teme di confrontarsi anche nelle situazioni più difficili.

    La sfida con Tu sì que vales

    La nuova edizione di Ballando con le Stelle è partita col botto, battendo in ascolti la concorrenza di Tu sì que vales, il programma di Canale 5. La presenza di volti noti come Sonia Bruganelli, affiancata da un cast di personaggi carismatici e popolari, ha sicuramente contribuito al successo di questa edizione. La capacità di Bruganelli di generare dibattito e interesse, grazie al suo carisma e alle sue opinioni spesso divisive, si sta rivelando un punto di forza anche in questa nuova avventura televisiva.

    Cosa aspettarsi nelle prossime puntate

    Con un cachet da 30mila euro a puntata, Sonia Bruganelli si candida a essere uno dei personaggi più discussi di questa stagione. Non resta che vedere come proseguirà la sua avventura sulla pista di Ballando con le Stelle, se riuscirà a conquistare il pubblico con le sue performance o se continuerà a far parlare di sé più per le polemiche che per le sue abilità di ballerina.

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      Televisione

      Luisa Ranieri e Serena Rossi pronte a lasciare i ruoli simbolo nel 2026. Una scelta già fatta da Vanessa Scalera.

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        Il vento sta cambiando nella fiction italiana, e non è un dettaglio da poco. Dopo la scelta di Vanessa Scalera di salutare Imma Tataranni, anche Luisa Ranieri e Serena Rossi sono pronte a dire addio ai loro personaggi più iconici. Due nomi fortissimi, due serie amatissime, due decisioni che segnano una svolta precisa: nessuna delle protagoniste vuole restare imprigionata in un solo ruolo.

        Lolita Lobosco e Mina Settembre, ultimi ciak nel 2026
        Secondo quanto risulta, il 2026 sarà l’anno dell’addio definitivo. Luisa Ranieri si prepara a lasciare il vicequestore Lolita Lobosco, mentre Serena Rossi farà lo stesso con l’assistente sociale Mina Settembre. Le stagioni finali delle due fiction andranno in onda proprio il prossimo anno, chiudendo un ciclo che ha segnato il pubblico e gli ascolti. Non una scelta improvvisa, ma un passaggio ragionato, maturato nel tempo.

        La scelta di non restare legate a un solo personaggio
        Il motivo è chiaro e condiviso. Come già accaduto con Vanessa Scalera, anche Ranieri e Rossi vogliono evitare di essere identificate per sempre con un unico ruolo. Una decisione che ha un costo, perché significa lasciare personaggi fortissimi, ma che allo stesso tempo apre nuove possibilità. È il rischio calcolato di chi preferisce cambiare piuttosto che ripetersi.

        Ranieri resta, ma cambia: torna La preside
        Se Serena Rossi si prepara a chiudere un capitolo, Luisa Ranieri invece rilancia, ma con un altro volto. L’attrice tornerà infatti nei panni della dirigente scolastica Eugenia Liguori nella seconda stagione della fiction La preside. Dietro le quinte c’è anche Luca Zingaretti, impegnato con il suo team di autori nella scrittura dei nuovi episodi. Un modo per restare al centro della scena, ma senza restare ferma.

        La fiction italiana cambia pelle e lo fa attraverso le sue protagoniste. E mentre il pubblico si prepara agli addii, la sensazione è che il vero racconto stia per cominciare altrove.

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          Televisione

          Il potere della rinascita: la voce di Alessandra Battaglia si racconta a Verissimo

          Dall’inferno della violenza domestica ai vertici della formazione istituzionale, l’attrice e poetessa romana svela a Silvia Toffanin come ha trasformato il trauma in uno strumento di guarigione per sé e per gli altri.

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            C’è un momento preciso in cui la parola smette di essere un semplice suono e diventa un atto di sopravvivenza. Per Alessandra Battaglia, ospite oggi sabato 2 maggio nel salotto di Verissimo, quel momento coincide con l’istante in cui, nel buio di una stanza a Ostia, è riuscita a lanciare un cellulare sotto un mobile, attivando il vivavoce mentre il padre la minacciava di morte. Quella telefonata ai Carabinieri non è stata solo una richiesta di soccorso, ma l’inizio di una nuova vita costruita sulle macerie di un passato brutale.

            Una carriera tra arte e istituzioni

            Nata a Roma nel 1980, Alessandra Battaglia è oggi una figura poliedrica: attrice, performer, poetessa e, soprattutto, una delle massime esperte italiane di comunicazione verbale. La sua filosofia è chiara: “Ogni persona possiede una voce meravigliosa, deve solo imparare a sprigionarla”. Un mantra che l’ha portata a fondare il metodo Le Meraviglie della Voce e a collaborare con le più alte sfere istituzionali del Paese.

            Non è comune che un’artista riesca a varcare le soglie di ambienti rigorosi come il Comando Operativo di Vertice Interforze o lo Stato Maggiore della Difesa, eppure la Battaglia ha saputo insegnare l’arte del parlare in pubblico a militari, politici, medici e operatori umanitari di Medici Senza Frontiere. La sua competenza l’ha vista docente presso l’Accademia Teatrale Europea e nei corsi del Ministero dell’Interno, dimostrando che la gestione del suono e dell’emozione è fondamentale tanto su un palco quanto in una zona di guerra o in un’aula parlamentare.

            L’ombra del padre e il “metodo del Kung Fu”

            Dietro il successo professionale si nasconde però una ferita profonda, che Alessandra ha iniziato a condividere pubblicamente solo di recente. Cresciuta in un clima di terrore, ha subito per anni i maltrattamenti di un padre che usava le sue conoscenze di arti marziali per colpirla senza lasciare tracce evidenti. “Mio padre faceva kung fu, sapeva esattamente dove e come colpire”, ha ricordato l’artista, descrivendo un’infanzia segnata da schiaffi improvvisi anche durante le ore di studio.

            L’apice della violenza si consumò quando Alessandra aveva 29 anni. Tornata nella casa d’infanzia per un breve passaggio, un anno dopo la perdita della madre, fu aggredita con una ferocia inaudita. Il padre, in preda a un raptus, tentò di colpirla con un termosifone sradicato e poi con dei coltelli da cucina, urlandole: “Preparati a morire”. Solo la prontezza di quella chiamata d’emergenza e l’intervento provvidenziale dei militari dell’Arma le permisero di uscire viva da quell’abitazione, con la promessa di un carabiniere: “Qui non tornerai più”.

            La vittoria in Cassazione e la nuova vita

            Il percorso verso la giustizia è stato lungo e tortuoso, una vera odissea giudiziaria conclusasi con la condanna dell’uomo (scomparso poi dieci anni fa) in Corte di Cassazione. Un traguardo raggiunto anche grazie al sostegno legale dell’avvocato Giuseppe Zupo, che ha seguito il caso pro bono.

            Oggi, Alessandra Battaglia ha trasformato quel “buio totale” in luce. Autrice di volumi come Oltranima e il manuale La tua voce è un drago alato, insegna agli altri come rendere la propria voce più sicura e autentica. A Silvia Toffanin racconterà come la parola, un tempo soffocata dal terrore, sia diventata il suo strumento di libertà e la prova vivente che, nonostante i traumi più profondi, è possibile ricostruire un’esistenza felice e sana.

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              Ballando con le Stelle, giuria in bilico? Milly Carlucci spiazza tutti: “Serve pazienza…”

              Mentre partono i casting della nuova edizione, Milly Carlucci lascia intendere che nulla è davvero deciso: la giuria storica potrebbe restare, ma non è una certezza assoluta.

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                La giuria di Ballando con le Stelle è davvero blindata o qualcosa si sta muovendo dietro le quinte? La domanda gira da settimane e ora arriva una risposta che, più che chiarire, alimenta il mistero. Milly Carlucci, interpellata sul futuro del “corpo giudicante”, sceglie la via più elegante e allo stesso tempo più ambigua: “Tutti me lo domandano e dico che ci vuole pazienza, perché questo è il momento del casting. La giuria in pectore è sempre confermata di anno in anno, poi la vita può portare anche a fare delle cose diverse”.

                La frase che accende i sospetti

                Tradotto: sì, ma forse no. Perché se da un lato la tradizione del programma ha sempre premiato la continuità, dall’altro quella frase – “la vita può portare anche a fare delle cose diverse” – suona come una porta socchiusa. E nel mondo della televisione, si sa, basta uno spiraglio per far entrare ogni tipo di ipotesi. I fan del programma sono già in modalità investigativa, pronti a cogliere qualsiasi indizio tra conferme mancate e silenzi sospetti.

                Casting aperti e giochi ancora in corso

                Carlucci lo dice chiaramente: è il momento del casting. Tradotto ancora una volta: tutto è in movimento. Non solo per quanto riguarda i concorrenti, ma anche per gli equilibri interni dello show. La giuria, negli anni, è diventata uno degli elementi più riconoscibili del programma, un meccanismo rodato che ha contribuito al successo del format. Toccarla significa cambiare identità, e non è una scelta che si prende a cuor leggero.

                Tra conferme e possibili colpi di scena

                Eppure, proprio perché il sistema è così consolidato, ogni eventuale variazione diventa notizia. Nuovi ingressi? Addii eccellenti? O semplicemente un rimescolamento delle carte? Per ora Milly Carlucci non si sbilancia, ma il suo modo di rispondere lascia intendere che nulla può essere dato per scontato. E forse è proprio questo il punto: mantenere alta l’attenzione, giocare sull’attesa, lasciare che il dubbio lavori da solo. In fondo, anche questo fa parte dello spettacolo.

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