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Televisione

Dalle danze di Ballando al ruolo di mamma: Bianca Guaccero si racconta

Una delle favorite per la vittoria del talent Ballando con le stelle, la showgirl è anche una mamma attenta e presente, che sacrifica volentieri il lavoro per stare dietro alla sua bimba.

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    L’ultima edizione del programma targato Rai 1 Ballando con le stelle l’ha vista trionfatrice nelle applauditissime esibizioni al fianco di Giovanni Pernice. Di recente, la Guaccero – volto tv molto popolare – ha rilasciato alcune confidenze al settimanale DiPiù, parlando nel dettaglio del suo rapporto con la figlia Alice, avuta dal suo ex marito.

    La valutazione di sua figlia

    Bianca racconta, con orgoglio ed emozione, le reazioni della primogenita dopo la vittoria nel dancing show al sabato sera: “Mi dice sempre che sono bravissima. Mi sprona a fare sempre meglio.” Svelando che, per qualche tempo, si era presa una pausa dal mondo dello spettacolo per meglio seguire la sua bambina, che – cuore di mamma – rappresenta il suo grandissimo amore, la sua ragione di vita.

    Con l’ex marito rapporti cordiali

    Durante l’intervista a DiPiù, la Guaccero parla anche del suo ex marito Dario Acocella, col quale dichiara di essere rimasta in buoni rapporti. Dario Acocella. Si erano sposati nel 2013, purtroppo il loro legame si era interrotto nel 2018, tanto da dichiarare: “Un matrimonio che finisce è un enorme fallimento e dire basta è difficile e molto doloroso.”

    Non solo danza ma anche “nuovo amore”?

    Oggi Bianca ha un nuovo uomo al suo fianco: si tratta di Giovanni Pernice, il suo maestro di danza a Ballando con le stelle. Dopo essere stata per molto tempo lontana dall’idea di costruire un rapporto con qualcuno in seguito alla fine delle sue nozze, lei aveva sviluppato una certa ritrosia a rimettersi in gioco. Ma, come spesso succede, quando meno se l’aspettava… il destino le ha messo sulla sua strada l’aitante Giovanni.

    Lui chi è

    Siciliano di Palermo, vanta non soltanto una carriera di livello nel mondo della danza ma è anche stato un volto ricorrente di Strictly Come Dancing, corrispettivo britannico del nostro Ballando. La conduttrice Milly Carlucci ha difeso pubblicamente Giovanni da un’accusa di bullismo, che avrebbe avuto luogo in Inghilterra. Dichiarando che le accuse non sono supportate da prove concrete e che la BBC, una delle emittenti più rigorose, non avrebbe mai permesso la partecipazione di Giovanni se ci fossero stati dei riscontri. Una vicenda che pur sollevando discussioni, non scalfisce l’immagine del ballerino, che continua a riscuotere successo in tv e sui social.

    La missione dell’insegnamento

    Insegnante stimato e amato da molti studenti, grazie alla sua capacità di trasmettere non solo tecnica, ma anche dedizione e amore per l’arte. Ha inoltre creato vari spettacoli di danza dal vivo, tra cui Dance is Life, uno show che ha portato in tournée in diversi paesi.

    Finale tutta al femminile?

    La coppia Guaccero-Pernice è a poche puntate dalla conquistare della finale di Ballando con le stelle, venendo dati come vincitori, anche se le quotazioni stanno salendo pure per Federica Nargi, della quale si sono visti miglioramenti incredibili con Luca Favilla. Una sfida tutta al femminile a colpi di danza? Le due donne sono apparse solidali tra di loro, preferendo sfidarsi solo in pista, nonostante i rispettivi follower stiano cercando di metterle l’una contro l’altra.

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      Televisione

      Alba Parietti torna a Sanremo da inviata: “Sono eccitatissima, sarò all’Ariston con la poltrona che mi porto da casa”

      Alba Parietti sarà tra i volti del racconto sanremese per Rai 1. Inviata speciale de La Vita in Diretta, promette presenza fissa all’Ariston e uno sguardo diretto sul Festival che conosce come pochi.

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        Alba Parietti torna a Sanremo e lo fa con l’entusiasmo di chi quel palco lo sente ancora come casa. Quest’anno sarà inviata per La Vita in Diretta e seguirà il Festival da dentro, tra l’Ariston, il dietro le quinte e l’energia di una città che, per una settimana, vive solo di musica e racconto.

        “Sono eccitatissima, sarò all’Ariston con la poltrona che mi porto da casa”, ha scherzato, confermando un ritorno che per lei non è mai solo professionale, ma anche profondamente personale.

        Un ritorno che profuma di storia

        Per Alba Parietti, Sanremo non è un luogo qualsiasi. È il teatro di molte stagioni televisive, di presenze iconiche e di un rapporto con il pubblico costruito negli anni tra palco, platea e polemiche. Tornarci oggi, in una veste diversa, significa anche rileggere quel passato con uno sguardo più maturo e consapevole.

        L’idea di seguire il Festival come inviata le permette di muoversi con libertà, osservando la macchina sanremese dall’interno senza il peso della competizione o della conduzione.

        L’Ariston come punto fermo

        Al centro del suo racconto ci sarà il Teatro Ariston, luogo simbolo del Festival e spazio che Parietti promette di presidiare con costanza. La battuta sulla “poltrona portata da casa” racconta bene il tono con cui affronterà l’esperienza: presenza continua, ironia, ma anche attenzione a ciò che accade sul palco e dietro le quinte.

        Un’osservatrice privilegiata, capace di cogliere umori, tensioni e piccoli dettagli che spesso sfuggono alla narrazione ufficiale.

        Il racconto per La Vita in Diretta

        Il suo contributo si inserirà nel racconto quotidiano de La Vita in Diretta, programma che durante la settimana sanremese diventa una finestra costante su ciò che accade dentro e fuori il Festival. Interviste, retroscena, atmosfera cittadina e reazioni a caldo saranno il cuore del suo lavoro.

        Per Alba Parietti è un ritorno che unisce mestiere e piacere, memoria e presente. Sanremo, ancora una volta, la riaccoglie. E lei sembra pronta a viverlo fino in fondo, poltrona compresa.

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          L’ospitata di Carlo Conti slitta e “invecchia”: registrata prima di Sanremo, andrà in onda dopo il Festival

          Carlo Conti sarà ospite del programma dei The Jackal, ma la puntata, registrata circa due mesi fa, andrà in onda il 3 marzo, a Festival concluso. Lo slittamento avrebbe creato più di un malumore.

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            In televisione il tempo è tutto. Conta quando registri, ma soprattutto quando vai in onda. E a volte basta uno slittamento di palinsesto per trasformare un contenuto attuale in un racconto già superato. È quello che rischia di accadere all’ospitata di Carlo Conti a Stasera a letto tardi, lo show condotto dai The Jackal.

            Come rivelato dal settimanale Chi, l’intervista è stata registrata circa due mesi fa, in un momento in cui il Festival di Sanremo era ancora tutto da raccontare. Peccato che la messa in onda sia stata fissata solo per il 3 marzo, quando Sanremo sarà ormai archiviato e il contesto completamente cambiato.

            Un’intervista fuori tempo massimo
            Il problema non è l’ospite, né il format. Conti resta uno dei volti più centrali della Rai e la sua presenza su Rai 2 rappresenta, sulla carta, un’operazione di peso. Il punto è che quell’ospitata nasceva per accompagnare il percorso verso Sanremo, non per commentarlo a posteriori, quando il pubblico avrà già metabolizzato tutto.

            Domande, toni, riferimenti: tutto rischia di risultare datato. Un’intervista che doveva “scaldare” l’attesa e che invece arriva quando il Festival è già storia recente, con giudizi, polemiche e bilanci ormai consolidati.

            Il nodo del palinsesto Rai 2
            Lo slittamento della puntata sarebbe legato a scelte di palinsesto che, secondo quanto filtra, non avrebbero convinto tutti. Rai 2, da tempo in cerca di una linea chiara e di una identità stabile, si trova ancora una volta a gestire contenuti che arrivano in onda fuori sincrono rispetto all’attualità.

            E quando si parla di Sanremo, l’effetto “anacronismo” è ancora più evidente. Il Festival è una macchina che vive di presente assoluto: prima, durante e subito dopo. Tutto ciò che arriva in ritardo perde forza narrativa.

            Malumori dietro le quinte
            Non stupisce, quindi, che lo slittamento abbia generato malumori. Un’ospitata di questo tipo, con un direttore artistico di Sanremo nel pieno del suo ruolo, avrebbe avuto un peso ben diverso se collocata nelle settimane precedenti al Festival. Andare in onda dopo significa rinunciare a una parte consistente dell’impatto mediatico.

            Il rischio è duplice: da un lato penalizzare il programma dei The Jackal, che si ritrova un contenuto meno “caldo”; dall’altro esporre Conti a un’intervista che non dialoga più con l’attualità, finendo per sembrare un racconto fuori fase.

            Quando il tempo è il vero contenuto
            In tv, più che altrove, il tempo è contenuto. Non basta avere un buon ospite o un’idea brillante: serve la collocazione giusta. In questo caso, l’ospitata di Carlo Conti sembra pagare una scelta tardiva che la priva di contesto e urgenza.

            Il debutto di Stasera a letto tardi è fissato, ma l’effetto è paradossale: un’intervista pensata per “accompagnare” Sanremo finirà per commentarlo quando il pubblico avrà già voltato pagina. E in televisione, voltare pagina è spesso definitivo.

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              Televisione

              Pier Silvio non arretra e “non gliela dà vinta”: il Grande Fratello Vip 2026 si farà, ma slitta e cambia pelle dopo il caso Signorini-Corona

              A Cologno Monzese la linea sarebbe stata tracciata: il reality vip torna nel 2026, ma con tempi più lunghi e una “bonifica” d’immagine.

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                Il segnale che filtra da Cologno Monzese è di quelli che, nel linguaggio Mediaset, valgono più di una conferenza stampa: il Grande Fratello Vip non verrà sacrificato sull’altare del caso Signorini-Corona. Anzi, l’idea che il reality potesse sparire dal palinsesto proprio mentre infuriava la polemica sarebbe stata letta come una resa. E, stando alle ultime indiscrezioni, Pier Silvio Berlusconi avrebbe scelto la strada opposta: tenere la bandiera alzata, anche a costo di rimettere mano al format con guanti e bisturi.

                Il GF deve andare avanti

                La logica è brutale e, proprio per questo, comprensibile: se il GF Vip saltasse, nella percezione di pubblico e addetti ai lavori diventerebbe “la prova” che qualcosa si è rotto. E concedere quella narrativa a Fabrizio Corona – dopo mesi di video, accuse e presunte “rivelazioni” sul cosiddetto sistema – sarebbe un precedente intollerabile per chi guida l’azienda. Tradotto: lo show si farà. Ma non come prima, non subito e soprattutto non “a cuor leggero”.

                Si riparte da zero

                La parola chiave, infatti, non è ritorno: è ripartenza. Con una differenza sostanziale. Perché la macchina del GF Vip, già di suo, è complessa: cast da costruire, regole da calibrare, sponsor da rassicurare, reputazione da proteggere. Dopo le ultime settimane, però, diventa un’operazione di chirurgia estetica e di metodo insieme. Una specie di “bonifica” preventiva, per evitare che ogni dinamica interna venga letta come sospetta e ogni scelta di casting diventi benzina.

                In questo quadro entra Endemol, la casa di produzione del format, finita indirettamente nel mirino proprio per l’eco delle accuse. L’indiscrezione racconta di un audit interno avviato per fare chiarezza e di una conclusione netta: nessuna criticità rilevata. È un passaggio importante, perché serve a ricostruire una cornice di normalità industriale: controlli fatti, conti tornati, via libera confermato. Ma la normalità, nel reality, non basta mai. Conta la percezione. E la percezione, oggi, è un campo minato.

                Da qui la conseguenza più concreta: la data d’inizio potrebbe slittare. Non un rinvio punitivo, piuttosto un tempo di manovra. Mediaset avrebbe bisogno di respirare, di far sedimentare le polemiche, di presentare il ritorno come un rilancio e non come una difesa d’ufficio. In altre parole: ripartire più tardi, ma ripartire “puliti”, o almeno con l’idea di esserlo.

                Resta il capitolo più visibile, quello che spesso decide l’umore del pubblico prima ancora del cast: la conduzione. Il nome che circola come favorito è Ilary Blasi, un ritorno pesante e simbolico, capace di rimettere subito il prodotto in carreggiata con un volto forte e una conduzione riconoscibile. Una scelta che parlerebbe al pubblico generalista e ai nostalgici della versione più pop del format. Sullo sfondo c’è Veronica Gentili, reduce dall’esperienza all’Isola: professionale, solida, ma con ascolti non esaltanti, e dunque con un margine politico più stretto.

                Il punto, però, è che chiunque conduca si ritroverà in mano non solo un reality, ma un oggetto “sorvegliato speciale”. Un GF Vip che deve convincere gli sponsor di essere affidabile, la rete di essere governabile e il pubblico di essere ancora divertente senza diventare tossico. E se davvero l’intenzione è quella di non “darla vinta” a Corona, allora la sfida non è andare in onda: è andare in onda senza lasciare spiragli, senza offrire appigli, senza trasformare ogni puntata in un processo parallelo.

                Il GF Vip 2026, insomma, potrebbe tornare con una sola promessa implicita: la stessa casa, ma serrature nuove. E la partita vera inizierà quando Mediaset dovrà scegliere se puntare sulla discontinuità come scudo o sulla continuità come dichiarazione di forza, sapendo che qualunque mossa, stavolta, verrà letta due volte.

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