Connect with us

Televisione

Il trionfo della cazzimma: Perfidia demolisce il politicamente corretto e mette la sinistra sulla graticola tra frecciate e paradossi

Una serata memorabile nel salotto più irriverente della tv italiana: tra duelli verbali infuocati, scivoloni comici e giudizi taglienti, Antonella Grippo guida i suoi ospiti in una resa dei conti senza esclusione di colpi, svelando vizi, virtù e fragilità della politica nostrana. La cazzimma domina la scena, ma non mancano i ribaltamenti inaspettati e i colpi di scena da manuale.

Avatar photo

Pubblicato

il

    Prima o poi doveva succedere. Dopo tre puntate fitte fitte di Perfidia, il salotto più velenoso e politicamente scorretto della tv italiana, finalmente Antonella Grippo, dominatrice assoluta di frecciate e punzecchiature, ha trovato qualcuno capace di tenerle testa. Ed eccola, Matilde Siracusano, sottosegretario ai rapporti con il Parlamento di Forza italia, bella e brava, che se la canta e se la suona come se fosse la padrona di casa nel talk più irriverente della tv italiana. A suo agio come nel soggiorno di casa sua tira fuori quella cazzimma che dà il titolo alla serata e si eleva (come una sorta di Beppe Grillo pre rottura con Conte), andando a insidiare il posto da domina assoluta alla conduttrice, esperta domatrice di anime e fustigatrice di perbenisti pensieri.

    A inaugurare questa tenzone femminile è un tango ballato a due che, più che un preludio armonioso, suona come il fischio d’inizio di un match serrato. E poi è subito Matilde Siracusano Show. La giovane politica rampante canta (sfoderando una voce notevole), argomenta, disquisisce. Si lancia in iperboli ardite per descrivere le magnificenze (vere o presunte non importa) del governo di Giorgia Meloni, rintuzza a colpi di fioretto verbale i (a dir la verità ben pochi) pareri ostili con l’abilità di un D’Artagnan da romanzo di cappa e spada. E come canterebbe il Cirano di Guccini, “al fin della licenza non perdona e tocca” lasciando dietro di sé – metaforicamente parlando – solo morti e feriti.

    D’altra parte, in una trasmissione che fa del politicamente scorretto il suo marchio di fabbrica, il tema della serata è dichiaratamente di parte. A Perfidia non si gioca sui mezzi termini e non c’è spazio per equilibrismi di facciata: sull’inginocchiatoio della Grippo c’è la sinistra italiana e la sua pretesa di essere sempre la prima della classa. Quel perfettinismo che alla fine fa sì che la destra – in Italia ma non solo – riservi alla controparte un trattamento degno di Bud Spencer e Terence Hill, finendo per vincere a man bassa. Lo dimostrano gli acuti montaggi che la Grippo manda in onda, con Elly Schlein impegnata a filosofeggiare mentre una più concreta Giorgia Meloni, tra smorfiette e battutine da popolana de’ noantri, porta a casa il risultato.

    Ad aprire la puntata e definire il tema centrale della serata è Genny Spatarella, attore campano e, sorpresa delle sorprese, cognato di Antonella Grippo. Con un’abilità oratoria degna di un professore universitario, Spatarella spiega il concetto di cazzimma, il tratto distintivo del lessico napoletano: “È una scintilla nascosta che separa il furbo dal vero stratega. Il cazzimmoso non gode delle disgrazie altrui, al massimo ne ridacchia.” La definizione, accolta da applausi scroscianti, diventa il filo conduttore di tutta la puntata.

    La confessione della Grippo di essere “in pieno conflitto di interessi” per la presenza del cognato in studio aggiunge una nota di colore che, come sempre, arricchisce l’atmosfera informale e pungente del talk show.

    Così, mentre la Siracusano brilla di luce propria, Nico Stumpo, parlamentare del PD, si ritrova nel ruolo ingrato del bersaglio sacrificale della serata. Con una connessione internet che lo tradisce nei momenti cruciali e una luce fioca che lo avvolge in un giallognolo monotono impedendogli di esprimere qualsivoglia cazzimma, Stumpo è l’unico baluardo delle opposizioni. Circondato da uno studio che non gli lascia spazio e incalzato dalla stessa Grippo, il deputato PD non si arrende e combatte con onore in un territorio ostile, finendo per agevolare l’effetto Davide e Golia, scatenando l’empatia. E ne esce in maniera quasi epica, come un novello Uncas, l’ultimo dei Mohicani, circondato da ogni parte dai nemici, ma mai domo in uno studio che sembra il settimo cavalleria a Little Big Horn.

    Poco supporto arriva da Giuseppe Aieta, ex consigliere regionale del PD, con cui sembra aver chiuso non proprio in buoni rapporti viste le critiche che piovono anche dalla sua parte. Tuttavia, trova il modo di farsi notare: “Le opposizioni sono sparite, dicono parole piene di niente e vuote di tutto”. Una battuta che, se non fosse così prolissa, meriterebbe di finire su una maglietta o in una canzone di Sanremo. E come cantante l’ex sindaco di Cetraro dimostra di saperci fare finendo di diritto nella classifica dell’X Factor della politica.

    In una serata di grandi protagonisti, Luigi De Magistris, ex sindaco di Napoli e magistrato, si distingue per il suo approccio diretto e senza fronzoli. Il suo bersaglio preferito? Elon Musk e il suo recente tweet contro i giudici italiani. De Magistris non si fa pregare: “Quello è sudafricano, che ne sa della cazzimma? La cazzimma l’ha avuta Mattarella, che gli ha risposto a tono. E, come si dice a Napoli, parlava a nuora perché suocera intenda.”

    Con la sua retorica lapidaria e il piglio deciso l’ex magistrato non si limita a commentare: emette vere e proprie sentenze che lasciano il segno. La sua presenza è un contrappunto perfetto alla leggerezza brillante della Siracusano e all’energia esplosiva della Grippo.

    Ma Perfidia non sarebbe Perfidia senza le sue irresistibili e spesso come in questo caso involontarie perle comiche. Matilde Siracusano, altrimenti impeccabile, scivola in un lapsus degno di Zelig, accusando la sinistra di opporsi “alla separazione delle corriere”. Mentre Sergio Strazzulli di Fratelli d’Italia si lancia in un’elegiaca ode al governo Meloni, ipotizzando che, senza il superbonus, Giorgia sarebbe riuscita a elargire ben ventimila euro in più in busta paga a ogni lavoratore italiano.

    Come sempre, il tempo vola. La Grippo riesce a malapena a scambiare due parole con l’eurodeputato Pasquale Tridico, che fa una comparsata fugace. Poi, è già tempo di sigla finale. Ma con una puntata così, il pubblico resta con la voglia di un bis.

      SEGUICI SU INSTAGRAM
      INSTAGRAM.COM/LACITYMAG

      Televisione

      Elisa Isoardi, bufera per il toto-morti nella redazione di Bar Centrale: nella lista anche Mattarella e Sophia Loren. Le scuse tra le lacrime

      Da Lino Banfi a Liliana Segre, passando per Adriano Celentano e Sergio Mattarella: la lista del toto-morti finisce su Instagram e travolge Elisa Isoardi, che si scusa pubblicamente. «Non l’ho scritta io, ma me ne assumo la responsabilità».

      Avatar photo

      Pubblicato

      il

      Elisa Isoardi, bufera per il toto-morti nella redazione di Bar Centrale: nella lista anche Mattarella e Sophia Loren. Le scuse tra le lacrime

        Una fotografia apparentemente innocente, pubblicata sui social per mostrare il dietro le quinte di una trasmissione televisiva, si è trasformata in un clamoroso incidente per Elisa Isoardi e la redazione di Bar Centrale. Sullo sfondo dell’immagine, infatti, compariva una lavagna con un elenco di 22 personaggi famosi, inseriti in quello che viene definito un «toto-morti», una sorta di macabro gioco nel quale si prova a indovinare chi morirà nel corso dell’anno. Una scoperta che ha scatenato le polemiche, soprattutto perché tra i nomi figuravano alcuni dei personaggi più amati e rappresentativi della cultura e delle istituzioni italiane.

        Dopo le reazioni suscitate dalla fotografia, la conduttrice ha deciso di intervenire pubblicamente, affidando ai social un messaggio di scuse nel quale ha riconosciuto la gravità dell’accaduto, pur precisando di non essere stata lei a compilare l’elenco. «Non era nostra intenzione offendere», ha spiegato Isoardi, che ha raccontato di aver trascorso una notte difficile dopo la diffusione dell’immagine.

        Elisa Isoardi e il toto-morti: sulla lavagna anche Mattarella, Liliana Segre e Sophia Loren

        A provocare le reazioni più dure è stata soprattutto la presenza di nomi che appartengono alla storia dello spettacolo, della musica, dello sport e delle istituzioni italiane. Nell’elenco comparivano infatti Lino Banfi, Renzo Arbore, Sophia Loren, Mogol, Liliana Segre, Adriano Celentano e Mina, insieme a Roberto Vecchioni, Vittorio Sgarbi, Giovanni Allevi, Sergio Mattarella, Paolo Conte e Dino Zoff.

        La lavagna si trovava nella redazione di Bar Centrale ed è diventata visibile al pubblico attraverso una fotografia condivisa dalla stessa Isoardi. Il particolare, inizialmente passato inosservato, ha attirato l’attenzione degli utenti, che hanno riconosciuto la natura dell’elenco e cominciato a discuterne sui social.

        Il cosiddetto dead pool, conosciuto anche come toto-morti, è un gioco di cattivo gusto che consiste nel formulare previsioni sulla morte di personaggi conosciuti. La presenza di una simile lista negli ambienti di una trasmissione televisiva ha inevitabilmente sollevato interrogativi sull’opportunità dell’iniziativa, indipendentemente dal fatto che fosse stata pensata come uno scherzo privato.

        «Una notte insonne e molte lacrime»: le scuse pubbliche della conduttrice

        Di fronte alla polemica, Elisa Isoardi ha scelto di non ignorare l’accaduto e ha pubblicato un messaggio nel quale ha espresso il proprio dispiacere per la diffusione della fotografia. Le sue parole descrivono una reazione emotiva particolarmente intensa, accompagnata dalla consapevolezza di aver contribuito, seppure involontariamente, a rendere pubblico un contenuto offensivo.

        «Cari tutti, dopo una notte insonne e dopo molte lacrime versate trovo finalmente la forza di parlare», ha scritto la conduttrice, riconoscendo che l’immagine aveva mancato di rispetto ad amici e personalità della cultura italiana.

        Isoardi ha attribuito l’errore alla rapidità con cui spesso vengono realizzati e pubblicati i contenuti destinati ai social, dove una fotografia può essere condivisa senza che ogni particolare dello sfondo venga controllato con la necessaria attenzione. La conduttrice ha parlato di un incidente legato alla «fretta comunicativa dei social», ribadendo che non esisteva alcuna volontà di offendere le persone coinvolte.

        «Quella lista non l’ho scritta io, ma me ne assumo la responsabilità»

        Uno dei passaggi più importanti delle scuse riguarda la paternità dell’elenco. Elisa Isoardi ha infatti chiarito di non aver partecipato personalmente alla compilazione dei 22 nomi, pur riconoscendo la propria responsabilità per aver diffuso la fotografia che li rendeva visibili.

        «Quell’elenco non è stato stilato da me, ma ugualmente me ne assumo interamente la responsabilità. Perché è giusto così», ha dichiarato, scegliendo di non scaricare l’accaduto su altre persone della redazione.

        La precisazione distingue due aspetti della vicenda: da una parte la presenza della lavagna negli ambienti di Bar Centrale, dall’altra la sua diffusione attraverso il profilo social della conduttrice. Isoardi non ha indicato chi abbia materialmente compilato la lista e, nelle dichiarazioni riportate, non ha fornito ulteriori dettagli sulle circostanze nelle quali sarebbe nata l’iniziativa.

        Bar Centrale travolto dalle polemiche: quando una foto sui social diventa un caso

        La vicenda dimostra quanto un particolare apparentemente secondario possa trasformare un contenuto pubblicato sui social in una polemica nazionale. In questo caso, a rendere particolarmente delicata la situazione è stata la natura stessa dell’elenco, che accostava nomi di persone viventi a un gioco basato sulla previsione della loro morte.

        La presenza del presidente della Repubblica Sergio Mattarella, della senatrice a vita Liliana Segre e di personalità molto amate come Sophia Loren e Lino Banfi ha contribuito ad amplificare le reazioni, trasformando quella che poteva essere considerata una battuta interna alla redazione in una questione di rispetto nei confronti delle persone citate.

        Le scuse di Elisa Isoardi rappresentano il primo tentativo di chiudere la controversia, ma lasciano aperta una domanda sulla presenza di quella lavagna negli ambienti della trasmissione. La conduttrice ha riconosciuto l’errore nella pubblicazione e ha assicurato che non esisteva alcuna intenzione offensiva, mentre resta da chiarire chi abbia ideato il macabro elenco e perché fosse esposto in redazione.

          Continua a leggere

          Televisione

          Stefano De Martino, la morte del padre dietro il sì a Sanremo 2027: «Ho capito che non posso più aspettare». E spunta l’ipotesi di due vincitori

          Dalla perdita del padre alla decisione di accettare la sfida dell’Ariston, Stefano De Martino si racconta senza filtri. E tra le novità del Festival spunta una serata che potrebbe portare a due vincitori diversi.

          Avatar photo

          Pubblicato

          il

          Stefano De Martino, la morte del padre dietro il sì a Sanremo 2027: «Ho capito che non posso più aspettare». E spunta l'ipotesi di due vincitori

            Dietro la decisione di Stefano De Martino di condurre Sanremo 2027 c’è una ferita personale che ha cambiato profondamente il suo modo di guardare alla vita. La morte del padre gli ha fatto comprendere quanto sia importante non rimandare le occasioni, soprattutto quando la paura di non essere all’altezza rischia di diventare un ostacolo. Il volto di Affari Tuoi ne ha parlato durante un incontro pubblico a Roma, raccontando le ragioni che lo hanno convinto ad accettare la conduzione e la direzione artistica del Festival, dopo aver escluso questa possibilità appena un anno fa.

            «Nella mia vita è successo qualcosa che ti fa capire che non sempre abbiamo il tempo di fare una cosa. E allora ho detto sì», ha spiegato De Martino, lasciando emergere quanto la perdita del padre abbia inciso sulle sue scelte. «Ti guardi intorno e ti dici: ma cosa sto aspettando in realtà? Forse era il timore di non essere all’altezza, ma è un esame che devi dare se vuoi fare questo mestiere».

            Stefano De Martino e la morte del padre: perché ha cambiato idea su Sanremo

            Fino a poco tempo fa, Stefano De Martino sembrava intenzionato a tenersi lontano dal palco dell’Ariston, almeno nelle vesti di conduttore. Oggi, invece, si prepara a raccogliere una delle eredità televisive più impegnative, consapevole che il Festival rappresenta un passaggio decisivo della sua carriera. Sul cambiamento di posizione scherza con una battuta che racconta anche il suo carattere: «Io amo contraddirmi. La contraddizione è la più grande forma di espressione».

            A convincerlo, oltre alla nuova consapevolezza personale, è stata la fiducia dei vertici Rai. «Quando ho capito che tutta la Rai era d’accordo mi sono sentito di dire sì», ha raccontato, ammettendo con grande franchezza che questa opportunità conta probabilmente più per lui che per l’azienda. «Sicuramente serve ancora di più a me il Festival, che il contrario. Un’altra soluzione la Rai l’avrebbe trovata, io difficilmente avrei trovato qualcosa della stessa rilevanza».

            Sanremo 2027, la novità che potrebbe cambiare tutto: due vincitori diversi

            Tra le anticipazioni sul Festival, quella destinata a far discutere maggiormente riguarda la possibilità di avere due vincitori differenti, uno della competizione tradizionale e uno della nuova serata performance. Secondo quanto illustrato da De Martino, quest’ultima dovrebbe assegnare anche il diritto di partecipare all’Eurovision Song Contest, aprendo uno scenario completamente nuovo per la manifestazione.

            «Potrebbe accadere che si determineranno due vincitori diversi», ha spiegato il conduttore. «Magari il vincitore della serata performance, che poi andrà a Eurovision, sarà diverso dal vincitore del Festival». Si tratta di un’ipotesi che, se confermata nel regolamento definitivo, potrebbe modificare sensibilmente il rapporto tra la vittoria sanremese e la rappresentanza italiana alla competizione europea.

            De Martino immagina un Festival capace di parlare a un pubblico molto ampio, senza inseguire necessariamente ogni tendenza del momento. La sua ambizione è costruire uno spettacolo «popolare» e non «populista», cercando anche di avvicinare maggiormente i risultati della gara al successo che le canzoni ottengono successivamente sulle piattaforme musicali e durante i concerti.

            Il modello Pippo Baudo e la battuta sul cardiochirurgo

            Per affrontare una sfida tanto importante, De Martino guarda a Pippo Baudo, considerato un punto di riferimento per la capacità di dare ogni anno al Festival una precisa identità. Il principio al quale vuole ispirarsi è semplice: «Metodo Baudo: fai il tuo Sanremo e divertiti».

            Il conduttore non nasconde la responsabilità di guidare una manifestazione seguita da milioni di telespettatori, ma preferisce ridimensionare le tensioni che tradizionalmente accompagnano la settimana sanremese. «È una gara di cantanti e alla fine ne vince uno», ha osservato, aggiungendo una battuta destinata a diventare uno dei passaggi più commentati del suo intervento: «Se volevo una responsabilità facevo il cardiochirurgo».

            Quanto alla possibilità che gli artisti affrontino argomenti politici sul palco, De Martino non intende imporre limitazioni preventive. «Tutto è politica ed è giusto che anche un palco come Sanremo venga giudicato per quello che si dice», ha dichiarato, rivendicando la volontà di lasciare spazio a sensibilità e opinioni differenti.

            «A 50 anni non mi vedo in televisione»: la confessione sul futuro

            A sorprendere, però, è anche il modo in cui Stefano De Martino immagina il proprio futuro professionale. Nonostante il successo di Affari Tuoi e l’imminente debutto alla guida del Festival, il conduttore non sembra intenzionato a trascorrere tutta la vita davanti alle telecamere. «Non mi immagino a 50 anni di condurre in televisione», ha confessato, spiegando che ciò che lo appassiona maggiormente è la costruzione creativa di un programma, quando le idee devono ancora trasformarsi in uno spettacolo.

            «La cosa che più mi affascina è poter dire “da oggi io divento quest’altra cosa” e poi riuscirci», ha aggiunto, lasciando aperta la possibilità di un futuro lontano dalla conduzione tradizionale. Per il momento, tuttavia, tutte le energie sono concentrate su Sanremo, tra la preparazione delle serate e l’ascolto delle canzoni in gara. «Io già piango, ballo, rido su della musica che ho il privilegio di ascoltare in anteprima», ha raccontato.

            Un entusiasmo che accompagna una scelta professionale importante, maturata in un momento particolarmente delicato della sua vita. Perché dietro il prossimo Festival di Stefano De Martino ci sarà anche la consapevolezza, acquisita dopo la morte del padre, che aspettare il momento perfetto può significare perdere un’occasione che non tornerà.

              Continua a leggere

              Televisione

              Selvaggia Lucarelli incontra Stefano De Martino e lo provoca: «Ti saluto per educazione». Lui la gela: «Essere sopravvissuto a te è una medaglia»

              Il siparietto alla festa del 1° ottobre a Milano diventa virale. De Martino scherza sulla fama polemica della giornalista, che in passato aveva stroncato il suo debutto ad Affari Tuoi salvo poi ammettere di essersi clamorosamente sbagliata.

              Avatar photo

              Pubblicato

              il

              Autore

              Selvaggia Lucarelli incontra Stefano De Martino e lo provoca: «Ti saluto per educazione». Lui la gela: «Essere sopravvissuto a te è una medaglia»

                Il siparietto alla festa del 1° ottobre a Milano diventa virale. De Martino scherza sulla fama polemica della giornalista, che in passato aveva stroncato il suo debutto ad Affari Tuoi salvo poi ammettere di essersi clamorosamente sbagliata.

                Stefano De Martino può vantare un piccolo primato nel mondo dello spettacolo italiano: essere uno dei pochi personaggi famosi che non hanno mai litigato davvero con Selvaggia Lucarelli. E a quanto pare il conduttore di Affari Tuoi considera questa circostanza un autentico motivo d’orgoglio, tanto da definirla addirittura una medaglia. Il divertente scambio di battute tra i due è avvenuto il 1° ottobre, durante una festa al Teatro Manzoni di Milano, dove la giornalista si è presentata insieme al compagno Lorenzo Biagiarelli.

                A immortalare l’incontro è stato il paparazzo Claudio Mangiarotti, che ha successivamente pubblicato il filmato sui social. Pochi secondi di conversazione, sufficienti però a mostrare come De Martino sappia rispondere alle provocazioni senza perdere il sorriso. Soprattutto quando dall’altra parte c’è una giornalista che, nel corso degli anni, non gli ha certo risparmiato qualche giudizio poco lusinghiero.

                Selvaggia Lucarelli provoca De Martino: «Ti saluto per educazione»

                Il siparietto comincia con un saluto apparentemente innocente, al quale Selvaggia Lucarelli decide di aggiungere immediatamente una delle sue battute. «Ti saluto per educazione», dice rivolgendosi a Stefano De Martino, lasciando intendere scherzosamente che tra loro non corra proprio buon sangue.

                Il conduttore non si lascia sorprendere e replica immediatamente: «Addirittura?! Stiamo a questi livelli? Quindi abbiamo litigato e non lo so?». Una risposta che costringe Lucarelli a chiarire il senso della provocazione, ammettendo che, in realtà, il presentatore appartiene a una categoria piuttosto ristretta di personaggi televisivi.

                «Litigato? No, guarda, tu sei uno dei pochi con cui non è successo», precisa la giornalista, riconoscendo con autoironia la propria fama di protagonista di discussioni e polemiche pubbliche.

                A quel punto De Martino coinvolge nella conversazione anche Lorenzo Biagiarelli, presente accanto alla compagna, e decide di approfittare dell’occasione per regalarsi una battuta che sembra quasi una piccola rivincita.

                «Sono uno dei pochi superstiti»: la risposta di Stefano De Martino

                «È vero, sono uno dei pochi superstiti, ma sapete che per me questa cosa è una medaglia?», commenta divertito Stefano De Martino, trasformando il mancato litigio con Selvaggia Lucarelli in una sorta di riconoscimento alla carriera.

                La battuta funziona proprio perché gioca sulla reputazione della giornalista, conosciuta per le critiche spesso molto dure rivolte a personaggi televisivi, influencer e protagonisti dello spettacolo. De Martino, invece di mostrarsi infastidito, sceglie di scherzarci sopra, dimostrando una certa abilità nel gestire anche le provocazioni più impreviste.

                L’incontro si conclude in un clima disteso, senza ulteriori frecciate. Il conduttore saluta i presenti e si dirige all’interno del teatro, lasciandosi alle spalle una conversazione che, una volta pubblicata online, ha attirato l’attenzione degli appassionati di gossip televisivo.

                Quando Selvaggia Lucarelli bocciò Affari Tuoi e poi dovette ricredersi

                A rendere ancora più interessante il siparietto è un precedente che riguarda proprio la carriera di Stefano De Martino. Quando il conduttore debuttò alla guida di Affari Tuoi, nel 2024, Selvaggia Lucarelli espresse un giudizio decisamente negativo sulle sue capacità di gestire il programma.

                Dopo aver visto soltanto le prime due puntate, la giornalista scrisse un articolo nel quale sosteneva che De Martino non fosse adatto a quel ruolo. Una valutazione che il successivo andamento dello show avrebbe finito per smentire e sulla quale la stessa Lucarelli è tornata pubblicamente, ammettendo di aver avuto troppa fretta nel formulare il proprio giudizio.

                «Con quell’ansia di dare il giudizio troppo presto. Arriva Stefano De Martino ad Affari Tuoi e dopo le prime due puntate ho detto: “Non lo sa fare e non è il lavoro suo”», ha raccontato, spiegando di aver voluto anticipare gli altri commentatori con una valutazione netta.

                La giornalista ha poi riconosciuto l’errore, ricordando il titolo del proprio articolo, «Stefano De Martino non funziona», e interrogandosi ironicamente sui risultati ottenuti successivamente dal presentatore.

                De Martino si prende la rivincita senza bisogno di litigare

                Il successo di Stefano De Martino alla conduzione di Affari Tuoi ha rappresentato una delle sorprese televisive degli ultimi anni. Dopo le perplessità iniziali, il presentatore è riuscito a consolidare la propria posizione nel palinsesto di Rai1, conquistando un pubblico che inizialmente qualcuno dubitava potesse convincere.

                Tra gli scettici c’era anche Selvaggia Lucarelli, che però ha avuto il merito di riconoscere pubblicamente il proprio errore. Una circostanza che rende il loro incontro milanese ancora più curioso, perché dietro le battute si intravede una storia di giudizi severi, risultati televisivi e successive ammissioni.

                De Martino avrebbe potuto approfittare dell’occasione per ricordare alla giornalista quella vecchia stroncatura, ma ha preferito una strada decisamente più elegante, scherzando sulla propria sopravvivenza alle polemiche di Selvaggia.

                E forse è proprio questa la piccola vittoria del conduttore: essere riuscito a far sorridere una delle critiche più temute della televisione italiana senza trasformare l’incontro nell’ennesimo litigio da social. Per uno che considera una medaglia non aver mai discusso con Lucarelli, non è un risultato da poco.

                  Continua a leggere
                  Advertisement
                  La trappola degli zuccheri nascosti nei cibi di tutti i giorni: quali sono i prodotti insospettabili e come sostituirli
                  In primo piano25 minuti ago

                  La trappola degli zuccheri nascosti nei cibi di tutti i giorni: quali sono i prodotti insospettabili e come sostituirli

                  Elisa Isoardi, bufera per il toto-morti nella redazione di Bar Centrale: nella lista anche Mattarella e Sophia Loren. Le scuse tra le lacrime
                  Televisione55 minuti ago

                  Elisa Isoardi, bufera per il toto-morti nella redazione di Bar Centrale: nella lista anche Mattarella e Sophia Loren. Le scuse tra le lacrime

                  Capelli bianchi in anticipo: le opzioni tra colore sfumato, riflessanti e la valorizzazione del grigio naturale
                  Beauty1 ora ago

                  Capelli bianchi in anticipo: le opzioni tra colore sfumato, riflessanti e la valorizzazione del grigio naturale

                  Manuela Arcuri e il principe Pallavicino, spunta un anello con zaffiro blu dopo il viaggio a Parigi: nozze in vista? Da Palazzo arriva un «No comment»
                  Gossip2 ore ago

                  Manuela Arcuri e il principe Pallavicino, spunta un anello con zaffiro blu dopo il viaggio a Parigi: nozze in vista? Da Palazzo arriva un «No comment»

                  L'arte delle crêpes francesi perfette: ingredienti, dosi esatte e il segreto del riposo per cialde imbattibili
                  Cucina2 ore ago

                  L’arte delle crêpes francesi perfette: ingredienti, dosi esatte e il segreto del riposo per cialde imbattibili

                  Stefano De Martino, la morte del padre dietro il sì a Sanremo 2027: «Ho capito che non posso più aspettare». E spunta l'ipotesi di due vincitori
                  Televisione3 ore ago

                  Stefano De Martino, la morte del padre dietro il sì a Sanremo 2027: «Ho capito che non posso più aspettare». E spunta l’ipotesi di due vincitori

                  Gruppi WhatsApp dei figli e colleghi invadenti: il fenomeno del burnout digitale e la guida pratica per sopravvivere
                  Lifestyle3 ore ago

                  Gruppi WhatsApp dei figli e colleghi invadenti: il fenomeno del burnout digitale e la guida pratica per sopravvivere

                  Garlasco, Angela Taccia sfida la Procura: «Se giocano duro, lo facciamo anche noi». E smonta gli indizi contro Sempio: «Mi aspettavo molto di più»
                  Cronaca Nera4 ore ago

                  Garlasco, Angela Taccia sfida la Procura: «Se giocano duro, lo facciamo anche noi». E smonta gli indizi contro Sempio: «Mi aspettavo molto di più»

                  Grande Fratello Vip, Gian Marco Ciaccia torna da Piera Meloni dopo la rottura: «Guardami negli occhi». Il nuovo confronto può cambiare tutto
                  Speciale Grande Fratello4 ore ago

                  Grande Fratello Vip, Gian Marco Ciaccia torna da Piera Meloni dopo la rottura: «Guardami negli occhi». Il nuovo confronto può cambiare tutto

                  Alex Belli torna al Grande Fratello Vip, dalla «chimica artistica» con Soleil Sorge al figlio Gabriel: «Mi perderò momenti che non torneranno»
                  Speciale Grande Fratello5 ore ago

                  Alex Belli torna al Grande Fratello Vip, dalla «chimica artistica» con Soleil Sorge al figlio Gabriel: «Mi perderò momenti che non torneranno»

                  Ultime notizie