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Televisione

Affari Tuoi, qualcuno rimpiange Amadeus: per esempio… Rita Dalla Chiesa

Dopo una pioggia di elogi per Stefano De Martino, il nuovo conduttore di Affari tuoi registra anche una sorta di “bocciatura” da parte dell’ex moglie di Fabio Frizzi.

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    Dal suo debutto alla conduzione di Affari Tuoi, l’aitante Stefano De Martino ha mietuti risultati molto positivi a destra e a manca. Sia dal punto di vista dei meri dati di ascolto ed anche dall’apprezzamento più generale – potremmi dire “emotivo” – riscosso da parte del pubblico. Che attraverso le discussioni social lo magnifica come un successore più che degno dell’ex Amadeus, emigrato su Nove.

    Una voce fuori dal coro

    Ma non è un giudizio assoluto: qualcuno avverte ancora la mancanza dello storico conduttore Rai e di Sanremo. Per esempio Rita Dalla Chiesa che, sulla piattaforma X, ha postato un messaggio che non lascia spazio a fraintendimenti di sorta: “Nostalgia di Amadeus, faceva più famiglia, almeno per me“.

    “Colpa” di Candela

    La piccola polemica era stata originata da un post a firma del giornalista Giuseppe Candela che, sempre su X, aveva avuto parole critiche sullo stile col quale De Martino sta conducendo il celebre gioco a premi in onda su Rai1: “Battute sul lato b, muscoli e sedere in mostra, Siffredi che parla di lui come erede, gli stacchetti a centro studio. Attenzione alla sindrome del velino e del villaggio vacanze. Un conduttore di Rai1 deve avere stile e spalle larghe, non in senso letterale“, aveva scritto.

    Rita, nostalgica di un approccio passato, ritenuto più “familiare”

    Sotto al post ben presto si sono materializzati decine di commenti a favore e contrari alla sua posizione. Tra tutti, quella che spiccava è stato proprio la replica di Rita Dalla Chiesa. In risposta alla valutazione di Candela, lei ha spezzato una lancia in favore dello storico collega: “Nostalgia di Amadeus“. Una frase che dice tutto. A quel punto, un utente le ha fatto notare come i due conduttori siano solo rappresentativi di due stili differenti nel presentare il gioco. Decisa la risposta di Dalla Chiesa: “Senza nulla togliere a Stefano De Martino, Amadeus faceva più famiglia, almeno per me“.

    In favore di Stefano il parere di Vincenzo Mollica

    Il cambio di presentatore ha comunque fatto notizia, ottenendo come risultato una rinnovata popolarità della trasmissione. Dalla parte di Stefano si pronuncia il giornalista Vincenzo Mollica che, in un video pubblicato su Instagram, ha avuto parole decisamentepositive all’indirizzo dell’ex di Belen: “Mi piace il suo talento, mi piace la sua arte, mi piace il suo garbo, la sua ironia, il suo umorismo, tutto quello che porta con sé, più che da capocomico da vero direttore d’orchestra. Insomma è un artista che merita la nostra attenzione. Mi piace quando combina degli incroci mobili, delle mobilità di pensiero, mi piace quando si spassa e ride anche lui per primo di tutto quello che va a combinare, a tutte le cose che va a cercare, i personaggi che cerca di mettere in scena. Insomma mi sembra un artista che merita di essere ascoltato e seguito anche nel futuro”.

    I classici schieramenti contrapposti

    E’ una storia vecchia come il mondo: ogni cambio determina la creazione di due schieramente opposti. Quello “passatista”, legato alle origini e difensore agguerrito della tradizione e quello “innovatore”, che guarda di buo occhio il cambiamento come manifestazione di vitalità. Soprattutto se il cambiamento fa rima con un giovane aitante, dal sorriso che illumina, con la battuta pronta: in una parola… Stefano De Martino!

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      Televisione

      Mara Venier resta a Domenica In: saltano i nomi dei sostituti e la Rai sceglie la linea della continuità

      Nonostante le voci sui possibili eredi e gli addii annunciati negli ultimi anni, la Rai punta ancora sulla regina della domenica. I nuovi palinsesti? Quasi tutti “copia e incolla”.

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        Alla fine, come spesso accade in Rai, cambia tutto per non cambiare niente. Mara Venier sarebbe infatti sempre più vicina alla riconferma alla guida di “Domenica In”, smentendo di fatto le infinite indiscrezioni che negli ultimi mesi avevano già apparecchiato il toto-sostituti della domenica pomeriggio.

        Eppure il rituale si ripete identico ogni anno. Da una parte la conduttrice che lascia intendere stanchezza, voglia di rallentare o desiderio di chiudere un ciclo. Dall’altra la macchina del gossip televisivo che parte a caccia dell’erede perfetto. Ma anche stavolta, almeno secondo quanto filtra da Viale Mazzini, il trono della domenica resterà saldamente nelle mani di zia Mara.

        Saltano i nomi dei possibili eredi

        Negli ultimi mesi erano circolati nomi di ogni tipo. Alcuni realistici, altri decisamente fantasiosi. Alberto Matano, considerato da molti il successore naturale, si sarebbe però tirato fuori elegantemente dalla corsa già nelle scorse settimane, spiegando anche di non voler entrare in competizione con una persona a cui è legato da una forte amicizia.

        Intanto attorno al programma si erano moltiplicate candidature più o meno ufficiose, indiscrezioni, spinte interne e voci fatte filtrare ad arte. Ma la sensazione, dentro la Rai, sarebbe sempre stata la stessa: senza Mara Venier “Domenica In” perderebbe il suo volto più riconoscibile e rassicurante.

        La Rai punta sulla continuità

        La permanenza della conduttrice non sarebbe ancora stata ufficializzata, ma gli incontri con il direttore Angelo Mellone e con il manager Beppe Caschetto starebbero andando nella direzione della conferma. Sul tavolo, però, ci sarebbe anche un possibile restyling del format.

        La Rai e Mara Venier starebbero infatti valutando una nuova scrittura del contenitore domenicale, pur mantenendo saldo il timone nelle mani della conduttrice veneta. Un modo per rinfrescare il prodotto senza stravolgerlo, soprattutto dopo una stagione che ha continuato a garantire ascolti molto solidi.

        Palinsesti “fotocopia” per il daytime Rai

        La vera notizia, però, sarebbe un’altra: i prossimi palinsesti Rai dovrebbero essere all’insegna della massima prudenza. Il daytime, salvo piccoli ritocchi, si avvierebbe verso una stagione quasi identica a quella appena conclusa. Una scelta figlia dei buoni ascolti ma anche del clima politico e televisivo.

        Con un anno elettorale alle porte, infatti, a Viale Mazzini nessuno avrebbe voglia di rischiare rivoluzioni o terremoti interni. I palinsesti che verranno presentati ad Ancona il prossimo 3 luglio dovrebbero quindi seguire una linea molto conservativa: pochi cambiamenti, molti volti confermati e una strategia precisa. Tenere saldo ciò che già funziona.

        E in questa fotografia della Rai che cambia il minimo indispensabile, Mara Venier continua a restare il simbolo perfetto della continuità televisiva italiana. Nel bene, e soprattutto negli ascolti.

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          Televisione

          Gianluigi Nuzzi si prende Canale 5: Mediaset conferma “Dentro la notizia” dopo il flop dell’era Merlino

          “La Vita in Diretta” continua a dominare, ma Mediaset festeggia i numeri di “Dentro la notizia”, cresciuti rispetto alle ultime edizioni di “Pomeriggio 5”. Nuzzi confermato anche a “Quarto Grado”.

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            Alla fine Pier Silvio Berlusconi avrebbe scelto la strada più semplice: confermare ciò che funziona meglio del previsto. E così Gianluigi Nuzzi si prepara a tornare nel pomeriggio di Canale 5 anche nella prossima stagione televisiva, forte dei risultati ottenuti con “Dentro la notizia”, il programma che ha preso in mano una fascia complicatissima per Mediaset.

            La sfida degli ascolti resta nettamente nelle mani di Alberto Matano e della sua “Vita in Diretta”, che continua a dominare il pomeriggio Rai senza particolari scossoni. Ma dalle parti di Cologno Monzese il clima sarebbe comunque positivo. Perché i numeri raccolti da Nuzzi vengono considerati incoraggianti, soprattutto se confrontati con quelli delle ultime stagioni di “Pomeriggio 5”.

            Mediaset promuove Gianluigi Nuzzi

            Secondo quanto filtra, “Dentro la notizia” avrebbe mostrato una crescita evidente rispetto alle edizioni condotte da Myrta Merlino e persino rispetto all’ultimo anno di Barbara D’Urso alla guida dello storico contenitore pomeridiano.

            Un dato che pesa parecchio dentro Mediaset, dove negli ultimi anni il pomeriggio di Canale 5 era diventato uno dei nodi più delicati dell’intero daytime. La scelta di puntare su Gianluigi Nuzzi, volto storico dell’informazione e della cronaca televisiva, inizialmente aveva sorpreso molti osservatori. Ma il giornalista sarebbe riuscito a intercettare una fetta di pubblico più interessata all’attualità e ai casi di cronaca rispetto al gossip puro.

            Il traino della soap aiuta il programma

            A dare una mano ai risultati del programma avrebbe contribuito anche il fortissimo traino delle soap di Canale 5, che continuano a garantire ascolti molto alti nella fascia precedente. Un’eredità importante che “Dentro la notizia” sarebbe riuscito a sfruttare meglio rispetto ad alcune gestioni recenti.

            Mediaset, insomma, avrebbe trovato una formula considerata più solida e coerente con il nuovo corso voluto da Pier Silvio Berlusconi: meno eccessi, più informazione, cronaca e racconto della realtà.

            Nuzzi resta anche a “Quarto Grado”

            La conferma di Gianluigi Nuzzi non riguarderà soltanto il pomeriggio. Il giornalista tornerà infatti anche in prima serata su Rete 4 con una nuova edizione di “Quarto Grado”, programma che negli anni si è trasformato in uno dei pilastri dell’informazione crime targata Mediaset.

            Una doppia presenza che certifica la centralità sempre maggiore di Nuzzi negli equilibri editoriali del gruppo. E mentre il daytime Rai continua a restare quasi imbattibile, Mediaset sembra avere finalmente trovato almeno un volto capace di dare stabilità a una fascia televisiva che negli ultimi anni aveva bruciato format, polemiche e conduttori.

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              Televisione

              Antonino Monteleone promosso da Rai3: dopo i flop arriva il prime time con “Filorosso”

              Antonino Monteleone approda alla conduzione di “Filorosso” nel prime time estivo della terza rete. Una scelta che fa discutere dopo gli ascolti poco brillanti di “L’Altra Italia” e “Linea di confine”.

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                In Rai evidentemente le bocciature non sempre fermano la carriera. Anzi, a volte sembrano quasi spalancare nuove porte. E così Antonino Monteleone, reduce da stagioni televisive non esattamente trionfali, si prepara a sbarcare nel prime time di Rai3 alla guida di “Filorosso”, storico programma informativo estivo della terza rete.

                Le prime riunioni operative sarebbero già partite nei giorni scorsi e il nome dell’ex inviato delle Iene viene ormai dato come il volto scelto per raccogliere l’eredità del programma nella prossima stagione estiva. Una decisione che dentro la Rai starebbe già facendo discutere parecchio.

                Dopo gli ascolti deludenti arriva la promozione

                Il punto è semplice: Antonino Monteleone arriva a questo nuovo incarico dopo due esperienze che non hanno lasciato il segno sul fronte Auditel. Prima “L’Altra Italia”, poi “Linea di confine”: entrambi i programmi non sarebbero riusciti a imporsi davvero nel panorama informativo Rai.

                Eppure Viale Mazzini avrebbe deciso di puntare ancora su di lui. Una scelta che conferma come la Rai continui a considerare Monteleone uno dei volti su cui investire nel racconto giornalistico tra cronaca, attualità e approfondimento.

                L’ex iena, del resto, negli anni si è costruito un’immagine molto riconoscibile: tono diretto, stile aggressivo e impostazione da inchiesta televisiva popolare. Caratteristiche che potrebbero adattarsi bene a un programma estivo costruito sull’attualità e sul dibattito.

                “Filorosso” cambia volto

                “Filorosso” rappresenta da anni uno degli appuntamenti informativi centrali dell’estate di Rai3. Un programma che prova a mescolare politica, cronaca e temi sociali mantenendo il classico stile della terza rete.

                L’arrivo di Monteleone potrebbe però cambiare sensibilmente il tono della trasmissione. La sensazione è che la Rai voglia dare al format un ritmo più televisivo e meno paludato, nel tentativo di intercettare un pubblico più largo rispetto a quello tradizionale dell’approfondimento politico estivo.

                Rai3 tra continuità e nuovi esperimenti

                La scelta di affidare il programma a Monteleone racconta anche un altro aspetto della nuova Rai: la continua ricerca di volti riconoscibili capaci di tenere insieme informazione e spettacolarizzazione del racconto televisivo.

                Nonostante i risultati non esaltanti degli ultimi programmi, il giornalista continua infatti a godere di una forte esposizione interna. E il debutto nel prime time estivo di Rai3 rappresenta probabilmente il banco di prova più importante della sua carriera televisiva.

                Per ora si lavora ancora dietro le quinte, ma una cosa sembra già chiara: questa estate Antonino Monteleone non sarà più soltanto “l’ex iena”. O almeno, la Rai spera che il pubblico inizi finalmente a vederlo così.

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