Televisione
Nino Frassica a Sanremo: “Salvato da Terence Hill e innamorato di una ex pornostar”
Con la sua comicità unica e il suo carisma innato, Nino Frassica continua a essere una delle figure più amate e rispettate del panorama televisivo italiano, capace di far ridere e riflettere con la sua ironia intelligente e mai banale.
La sua performance è stata una delle più apprezzate del Festival di Sanremo. Nino Frassica insieme a Carlo Conti ha formato sul palco dell’Ariston una coppia che ha fatto faville. Una sfida vinta per l’attore, ma anche un’occasione per rispolverare qualche curiosità sulla sua carriera e sulla sua vita personale.
Dagli esordi con Renzo Arbore alla consacrazione in “Don Matteo”
Attore, cabarettista e conduttore, Nino Frassica ha iniziato il suo percorso negli anni ’80, quando, dopo diverse esperienze teatrali e televisive locali, approda al grande pubblico con il programma cult “Quelli della notte”, ideato da Renzo Arbore. È proprio quest’ultimo a dargli la prima grande occasione, lanciandolo nel mondo dello spettacolo. Frassica ricorda con affetto quel periodo e il loro incontro: “Sono cresciuto a pane e Alto gradimento. Quando lessi che Andy Luotto aveva telefonato ad Arbore e che lui, dopo averlo ascoltato, l’aveva convocato, decisi di chiamarlo anch’io. Trovai il numero sull’elenco telefonico e iniziai a lasciargli messaggi strampalati in segreteria, finché un giorno mi richiamò”.
Da allora la carriera di Frassica è stata un susseguirsi di successi: dal “bravo presentatore” di “Indietro tutta!” ai ruoli cinematografici, fino alla celebre interpretazione del Maresciallo Cecchini nella serie “Don Matteo”. Un ruolo che ha interpretato a fianco di Terence Hill per oltre vent’anni e che gli ha regalato una popolarità straordinaria. “Don Matteo è una parte fondamentale della mia carriera – racconta Frassica –. Ho un legame speciale con quel personaggio e con tutto il cast”.
Il sogno del cinema e le prime esperienze
Nino Frassica è nato a Messina l’11 dicembre 1950 e sin da piccolo ha nutrito una passione viscerale per il cinema. “Mio padre voleva che facessi il geometra, ma io detestavo quell’istituto. Passavo le giornate a guardare film al cinema. Alla fine, passai alla scuola di ragioneria solo perché c’erano più ragazze!”. Questo spirito ribelle e sognatore lo portò a cercare fortuna a Roma, dove ebbe l’intuizione di contattare Renzo Arbore, e da lì iniziò la sua scalata al successo.
Amori e vita privata: tra set e legami profondi
Frassica ha vissuto intensamente anche la sua vita sentimentale. Dopo il matrimonio con l’attrice Daniela Conti, conclusosi nel 1993, l’attore si è risposato nel 2018 con Barbara Exignotis, ex attrice a luci rosse. Un amore che, come racconta, gli ha portato serenità e stabilità. Ma l’amicizia più profonda e duratura per Frassica è quella con Terence Hill, con cui ha condiviso tanti momenti sul set di “Don Matteo”. In un’intervista al settimanale DiPiù, ha ricordato un episodio in cui Hill gli ha salvato la vita: “Giravamo una scena sul tetto di una casa, era notte. A un certo punto sono scivolato e stavo per precipitare. Terence mi ha afferrato al volo. Se non fosse stato per lui, oggi non sarei qui a raccontarlo”.
“Striscia” e nuove avventure televisive
Frassica è uno dei volti cari a “Striscia la Notizia” con l’entusiasmo di sempre e la voglia di sorprendere ancora una volta il pubblico italiano. Proprio quest’anno è tornato in onda insieme a Michelle Hunziker, con cui condivide una forte complicità e tanta voglia di divertirsi. Confermandosi ancora una volta come una delle figure più amate e rispettate del panorama televisivo italiano, capace di far ridere e riflettere con la sua ironia intelligente e mai banale.
INSTAGRAM.COM/LACITYMAG
Televisione
Bruno Barbieri, la confessione che spiazza: «Fino a 40 anni non avevo un soldo. Ho sputato sangue». E ora gli hotel non lo vogliono
Lo chef racconta la lunga strada prima del successo, la fuga da casa a 17 anni e il lavoro durissimo sulle navi da crociera. Poi rivela il curioso effetto di 4 Hotel: «A volte faccio fatica ad avere una stanza. Quel rompicoglioni di Barbieri può essere un problema».
Oggi basta che Bruno Barbieri entri nella hall di un albergo, guardi il letto e pronunci la parola «topper» perché albergatori e telespettatori sappiano già che sta per cominciare l’esame. Prima di diventare uno dei volti più riconoscibili della televisione italiana, però, lo chef ha trascorso decenni lontano dalle telecamere, lavorando nelle cucine, viaggiando, imbarcandosi sulle navi da crociera e inseguendo una carriera che per molto tempo gli ha dato molta più fatica che denaro.
A raccontarlo è lui stesso, ripercorrendo una vita decisamente diversa da quella che potrebbe immaginare chi lo conosce soltanto attraverso MasterChef e 4 Hotel. La frase che fotografa meglio quegli anni non lascia molto spazio alle interpretazioni: «Ho penato tanto, ho sputato sangue. Fino ai quarant’anni non avevo un soldo in tasca».
Un’affermazione sorprendente pensando alla carriera costruita successivamente da Barbieri, diventato chef pluristellato e personaggio televisivo. Il successo, racconta, è arrivato soltanto dopo una gavetta lunghissima, cominciata quando era praticamente un ragazzo e decise che la vita immaginata per lui dal padre non sarebbe mai diventata la sua.
«Papà mi voleva ingegnere stradale: scappai»
Barbieri viene da una famiglia modesta e non racconta la propria adolescenza come l’inizio predestinato della carriera di un grande chef. Suo padre aveva per lui progetti completamente differenti: «Papà mi voleva ingegnere stradale: scappai».
A 17 anni Bruno era già fuori casa. Il rapporto con il padre risentì inevitabilmente di quella scelta e soltanto molto tempo dopo i due riuscirono a chiarirsi. «Mio papà non era contento, ci siamo spiegati tardi ma pazienza», racconta oggi senza trasformare quel passaggio della propria vita in un melodramma.
La sua scuola diventò invece il lavoro. Prima ancora della cucina professionale ci furono i viaggi, compresa un’avventura in autostop da Panama alle cascate di Iguazú, durante la quale scoprì, racconta, «che nel mondo c’è tanta buona gente che può ospitarti e confortarti». Poi arrivarono le navi da crociera e una disciplina che avrebbe segnato tutto il resto della sua carriera.
«Ho fatto l’aiuto in cucina sulle navi da crociera e lì ho imparato cosa vuol dire lavorare, essere coordinati e attenti, far parte di una squadra. Mai paura».
Altro che riflettori, giudizi davanti alle telecamere e ristoranti stellati. La formazione di Barbieri passa attraverso cucine nelle quali migliaia di persone devono mangiare nello stesso momento e dove un errore individuale può mandare in difficoltà un’intera organizzazione.
Sulle navi la lezione che non ha più dimenticato
Anni dopo, quando gli venne affidato il compito di progettare il menù per un’importante compagnia di crociere, Barbieri si ritrovò dall’altra parte, ma si accorse immediatamente di quanto l’esperienza giovanile gli fosse rimasta addosso.
«Una crociera vuol dire dar da mangiare a 3.500 persone in due ore, tre volte al giorno, senza che alla fine manchi nulla e nulla avanzi», spiega. Una macchina gigantesca nella quale persino scegliere un ingrediente apparentemente banale può avere conseguenze enormi: quando pensò alle sogliole, per esempio, si rese conto che per servire quelle quantità ne sarebbero servite tonnellate e che una scelta del genere avrebbe avuto un impatto insostenibile.
La conclusione alla quale arriva è quasi una sintesi della sua storia: «Non si può essere men che perfetti, e soltanto il lavoro insegna a lavorare».
Una filosofia che Barbieri sostiene di avere trasferito anche in televisione, prima attraverso MasterChef e successivamente con 4 Hotel, il programma che lo ha trasformato nell’incubo sorridente di albergatori, materassi, bagni, colazioni e soprattutto topper di tutta Italia.
L’effetto 4 Hotel: «Quel rompicoglioni di Barbieri non lo vuole più nessuno»
La popolarità ha però prodotto un effetto collaterale piuttosto divertente. Bruno Barbieri trascorre buona parte della propria vita televisiva entrando negli alberghi degli altri, controllando ogni dettaglio e trovando spesso qualcosa che non funziona. Il problema nasce quando vorrebbe semplicemente entrare in un hotel da cliente.
«Sa che a volte faccio fatica? Quel rompicoglioni di Barbieri può essere un problema, non mi vuole più nessuno», ammette.
La battuta contiene una situazione abbastanza facile da immaginare. Vedere arrivare alla reception l’uomo che in televisione passa al setaccio camere e servizi, controlla la polvere, studia l’arredamento, prova la colazione e soprattutto solleva lenzuola alla ricerca del famigerato topper può mettere una certa agitazione anche quando non esiste una telecamera nel raggio di chilometri.
Barbieri, tuttavia, rivendica proprio l’effetto prodotto dal programma sul settore alberghiero italiano: «Ho la presunzione di avere contribuito al miglioramento della qualità del servizio di alberghi e ristoranti, e mi riferisco pure a MasterChef».
Non si ferma qui. Secondo lo chef, negli ultimi anni è aumentata la consapevolezza dei clienti e degli stessi operatori, perché andare al ristorante non significa più soltanto «riempirsi la pancia», così come dormire in albergo non equivale semplicemente ad avere «un tetto sopra la testa».
E quando arriva il momento di stabilire quanto abbia contribuito personalmente a questa trasformazione, Barbieri scherza ma fino a un certo punto: «Modestamente, un poco, pochissimo, c’entra anche Bruno Barbieri».
«L’hotellerie era rimasta agli anni Settanta»
Lo chef sostiene che 4 Hotel abbia avuto anche conseguenze concrete per le strutture che vi partecipano. Le puntate continuano a essere trasmesse per anni, regalando visibilità agli alberghi, e Barbieri arriva ad affermare che il programma abbia «creato occupazione», spingendo molti imprenditori ad aggiornarsi.
Il giudizio sul settore italiano, però, non è tenerissimo: «L’hotellerie era rimasta agli anni Settanta». A frenare chi vuole investire, secondo lui, c’è soprattutto una burocrazia che definisce «un incubo di carta bollata», mentre all’estero avrebbe incontrato sistemi differenti.
Ricorda, per esempio, l’esperienza di un suo ristorante a Londra, dove impiegò sei mesi soltanto per imparare correttamente le procedure di smaltimento dei rifiuti e dovette assumere due persone. Una rigidità che, nella sua lettura, almeno aveva regole precise e chiaramente applicabili.
La nuova stagione di 4 Hotel punta intanto proprio sull’Italia meno scontata, con destinazioni lontane dai circuiti turistici più prevedibili: dalla Brescia sotterranea al Monferrato, fino alla Sila d’autunno e ai suoi colori.
La regola di Barbieri per la spesa: mai al supermercato affamati
Dopo anni trascorsi a parlare di cucina, Barbieri non condivide neppure l’idea che in televisione ormai si discuta troppo di cibo. Per lui dipende da come lo si fa e, soprattutto, dall’utilità delle informazioni che arrivano al pubblico.
La sua battaglia personale riguarda anche gli sprechi domestici. «Bisogna spiegare come fare la spesa perché il frigorifero non si trasformi in un cimitero», dice, proponendo alcune regole elementari: mai entrare al supermercato affamati, preparare prima la lista delle cose necessarie, comprare poco e più spesso anziché riempire il carrello di prodotti destinati a finire nella pattumiera e scegliere frutta e verdura seguendo le stagioni.
Sono consigli apparentemente lontani dall’immagine dello chef stellato, ma perfettamente coerenti con il Barbieri che racconta di avere imparato il mestiere dovendo calcolare pasti per migliaia di persone senza permettersi di rimanere senza cibo e senza produrre montagne di avanzi.
E poi c’è il mitico topper: «Mi è costato più spedirlo che comprarlo»
Naturalmente nessuna conversazione con Bruno Barbieri potrebbe finire senza parlare del suo oggetto del desiderio: il topper, diventato grazie a 4 Hotel quasi più famoso di alcuni concorrenti del programma.
La sua ossessione non nasce affatto davanti alle telecamere. Risale a circa trent’anni fa, durante un soggiorno in Australia a casa di amici. Barbieri dormì nella stanza dei ragazzi e la mattina successiva si svegliò talmente riposato da voler capire che cosa avesse reso quel letto così comodo.
Gli mostrarono quella strana imbottitura che lui non conosceva ancora. Il responsabile di quella notte perfetta era proprio il topper.
Barbieri corse a comprarne uno spendendo circa 250 dollari, salvo poi scoprirne altri mille necessari per farlo arrivare in Italia. Una follia economica che evidentemente considera ancora uno dei migliori investimenti della propria vita: «Mi ha cambiato la vita. Quel topper ce l’ho ancora».
È un dettaglio quasi perfetto per chiudere il cerchio. Prima delle stelle Michelin, della televisione e degli alberghi terrorizzati dal suo arrivo, c’è stato un ragazzo che a 17 anni ha lasciato casa contro il volere del padre, ha lavorato sulle navi e sostiene di essere arrivato a quarant’anni senza «un soldo in tasca». Oggi Bruno Barbieri può permettersi praticamente qualsiasi hotel, con un piccolo inconveniente che probabilmente non aveva previsto: qualche albergatore, vedendolo arrivare, preferirebbe forse che andasse a dormire da un’altra parte.
Televisione
Stefano De Martino, il «divieto» dietro le quinte di Affari Tuoi: «Se vuoi essere il più amato di Rai 1, in televisione te lo togli»
Il conduttore aveva sfoggiato sui social un grillz, il gioiello per i denti diventato un simbolo della cultura hip hop. Ma secondo un retroscena raccontato da Roberto Alessi, il look non sarebbe piaciuto agli autori del programma: fuori dagli studi può fare ciò che vuole, davanti alle telecamere l’immagine deve restare quella che ha conquistato il pubblico.
Stefano De Martino può permettersi quasi tutto, ma a quanto pare c’è un piccolo dettaglio sul quale qualcuno dietro le quinte di Affari Tuoi avrebbe deciso di mettere un freno. Niente rivoluzioni televisive, nessuna lite e nessun caso con la Rai: questa volta il retroscena riguarda qualcosa di molto più piccolo, ma decisamente vistoso. I suoi denti.

Il conduttore aveva infatti mostrato sui social un grillz, il gioiello rimovibile che si applica sulla dentatura e che negli anni è diventato uno degli accessori più riconoscibili della cultura hip hop. Un vezzo che evidentemente diverte De Martino quando è lontano dagli studi televisivi, ma che non avrebbe suscitato lo stesso entusiasmo tra coloro che lavorano alla sua immagine su Rai 1.
Secondo il retroscena raccontato da Roberto Alessi, gli autori di Affari Tuoi sarebbero stati molto chiari: «Va bene la moda del grillz, ma se vuoi essere il personaggio più amato di Rai Uno in televisione te lo togli».
Una frase che racconta parecchio non soltanto sul curioso accessorio scelto da De Martino, ma soprattutto sull’attenzione con cui il suo staff cura l’immagine di uno dei volti di punta della rete ammiraglia.
Stefano De Martino con il grillz: lo scatto che non sarebbe piaciuto agli autori
Il particolare era comparso in uno shooting realizzato dal fotografo Raffaele Marone e pubblicato da De Martino sul proprio profilo Instagram. Negli scatti il conduttore sfoggia il grillz e accompagna le immagini con una didascalia altrettanto lontana dall’immagine rassicurante di Affari Tuoi: «As bad as the kids».
Il grillz è un gioiello che si applica temporaneamente su uno o più denti e che può utilizzare diversi materiali, spesso preziosi. La cultura hip hop americana lo ha reso popolare e, nel corso degli anni, l’accessorio ha superato i confini della musica conquistando anche star dello spettacolo, sportivi e personaggi della moda.
Su De Martino produce inevitabilmente un effetto particolare proprio perché rompe con l’immagine televisiva alla quale milioni di spettatori si sono abituati: sorriso pulito, abiti eleganti senza eccessi e un look sufficientemente contemporaneo da non apparire ingessato, ma abbastanza classico da funzionare perfettamente nel preserale di Rai 1.
Ed è proprio questo equilibrio che, secondo il retroscena, gli autori non avrebbero alcuna intenzione di mettere a rischio.
«In televisione te lo togli»: il presunto stop di Affari Tuoi
A raccontare ciò che sarebbe accaduto dietro le quinte è Roberto Alessi. Secondo il giornalista, gli autori di Affari Tuoi non avrebbero apprezzato il grillz, giudicandolo poco compatibile con il personaggio televisivo che De Martino ha costruito negli ultimi anni.
Da qui sarebbe arrivato il consiglio, decisamente esplicito: «Va bene la moda del grillz, ma se vuoi essere il personaggio più amato di Rai Uno in televisione te lo togli».
Più che un vero e proprio divieto formale della Rai, dunque, il retroscena racconta un’indicazione sul look televisivo. De Martino, peraltro, non ha mai annunciato di voler condurre Affari Tuoi con il gioiello sui denti e sarebbe quindi eccessivo immaginare un braccio di ferro tra il presentatore e l’azienda per decidere che cosa possa o non possa indossare.
La vicenda resta però interessante perché mostra quanto lo staff osservi e valuti ogni particolare dell’immagine di un conduttore ormai centrale nei palinsesti, persino quando tutto nasce semplicemente da alcune fotografie pubblicate sul suo profilo personale.
Il nuovo volto di Rai 1 deve restare «semplice, pulito ed elegante»
Il punto sarebbe proprio questo. De Martino ha costruito una parte importante del proprio successo recente sulla capacità di apparire moderno senza diventare divisivo, elegante senza risultare impostato e soprattutto sufficientemente spontaneo da creare un rapporto immediato con il pubblico.
L’approdo ad Affari Tuoi ha accelerato enormemente questa trasformazione. L’ex ballerino di Amici, per anni al centro delle cronache rosa anche per la relazione e la tormentata separazione da Belén Rodríguez, occupa ormai un posto di primo piano nei progetti di Rai 1 e chi lavora con lui dedica inevitabilmente molta più attenzione alla sua immagine rispetto al passato.
In questo contesto un grillz può sembrare un dettaglio insignificante, ma per gli autori di un programma destinato a un pubblico vastissimo rappresenta una deviazione evidente dall’immagine rassicurante che accompagna De Martino ogni sera.
La presunta indicazione degli autori, dunque, non riguarderebbe ciò che Stefano può indossare nella propria vita privata, negli shooting o sui social, ma esclusivamente ciò che funziona davanti alle telecamere del programma.
Fuori dagli studi Stefano può cambiare look quanto vuole
C’è infatti una distinzione fondamentale nel retroscena: nessuno avrebbe chiesto a De Martino di rinunciare al grillz nella vita privata. Il conduttore resta naturalmente libero di sperimentare look differenti, pubblicare fotografie più provocatorie e divertirsi con un’immagine diversa da quella che propone ogni sera al pubblico.
Il messaggio attribuito agli autori sarebbe molto più pragmatico: quello che funziona su Instagram non necessariamente funziona nel preserale di Rai 1.
E forse proprio questa è la parte più curiosa della storia. De Martino ha raggiunto un livello di popolarità tale che anche un gioiello applicato sui denti può alimentare una discussione sulla sua immagine televisiva. Chi lavora al programma osserva ogni particolare perché il personaggio che compare davanti alle telecamere non coincide necessariamente con quello che può permettersi di giocare con il proprio look durante uno shooting fotografico.
Non sappiamo nemmeno se Stefano avesse mai davvero pensato di presentarsi davanti ai pacchisti con il grillz. Il retroscena attribuisce però agli autori una posizione molto chiara: sperimentazioni e provocazioni estetiche possono tranquillamente restare fuori dallo studio, mentre il volto di Affari Tuoi deve continuare a essere quello che il pubblico ha imparato a riconoscere.
Un piccolo gioiello racconta quanto è cambiato Stefano De Martino
Qualche anno fa difficilmente un accessorio indossato da De Martino durante uno shooting avrebbe provocato una discussione sull’opportunità del suo look televisivo. Oggi accade perché il peso del personaggio è completamente cambiato.
Da ballerino diventato famoso attraverso Amici e protagonista per anni delle cronache rosa, De Martino ha conquistato progressivamente uno spazio sempre più importante nella televisione generalista. Con questa crescita professionale è aumentata anche l’attenzione verso tutto ciò che contribuisce alla sua immagine pubblica, dall’abbigliamento al modo di presentarsi fino, evidentemente, ai denti.
Il grillz resta un accessorio rimovibile mostrato durante uno shooting e non esiste alcun caso ufficiale tra Stefano De Martino e la Rai. Ma il consiglio attribuito agli autori di Affari Tuoi fotografa bene il nuovo status raggiunto dal conduttore: quando diventi uno dei volti più riconoscibili della rete ammiraglia, persino un piccolo gioiello può trasformarsi in una questione di immagine.
La regola non scritta che emerge dal retroscena appare quindi piuttosto semplice: Stefano può giocare quanto vuole con il proprio look quando si spengono le telecamere, mentre davanti al pubblico di Rai 1 gli autori preferirebbero conservare il De Martino che quel pubblico ha imparato a conoscere e premiare.
Televisione
Fiorello, annuncio bomba dopo 15 anni: torna su Rai 1. Ma non dice una parola e prende in giro Brad Pitt: «Prossimamente…»
Tutti aspettavano notizie sul ritorno de La Pennicanza, invece Fiorello spiazza il pubblico e annuncia il grande rientro sulla rete ammiraglia. Lo fa con un video surreale nel quale rimane completamente muto: «Questo non è Brad Pitt. Ora che abbiamo la vostra attenzione
Per annunciare il ritorno su Rai 1 dopo quindici anni, Fiorello ha scelto il modo più sorprendente possibile per uno che ha costruito gran parte della propria carriera sulla capacità di parlare, improvvisare, imitare e travolgere chiunque gli stia intorno: non ha pronunciato nemmeno una parola. Si è seduto davanti a una scrivania, completamente vestito di nero su uno sfondo altrettanto nero, ha guardato la telecamera e ha lasciato che fosse una voce femminile a dare la notizia che nessuno si aspettava.
«Questo non è Brad Pitt. Ora che abbiamo la vostra attenzione…».
Poi compare soltanto una scritta: «Prossimamente… su Rai1».
È bastato questo per trasformare un breve video pubblicato sui social in un annuncio televisivo clamoroso. Rosario Fiorello torna sulla rete ammiraglia della Rai, dalla quale manca con un proprio grande show dal 2011, quando Il più grande spettacolo dopo il weekend diventò uno degli eventi televisivi di quella stagione. Il ritorno è atteso dopo la metà di ottobre, ma sul progetto che lo riporterà su Rai 1 rimangono ancora molte domande.
«Questo non è Brad Pitt»: Fiorello annuncia il ritorno senza aprire bocca
Naturalmente anche il modo scelto per comunicare la notizia è puro Fiorello. Lo showman ha costruito la clip copiando ironicamente uno spot interpretato da Brad Pitt per una piattaforma di investimenti, nel quale l’attore americano cattura l’attenzione praticamente senza parlare.
Fiorello ne riproduce l’atmosfera: abito nero, fondo nero, capelli e barba brizzolati che risaltano nell’inquadratura, qualche movimento delle mani e una serie di espressioni rivolte alla telecamera. Il resto lo fa la voce fuori campo: «Questo non è Brad Pitt. Ora che abbiamo la vostra attenzione…».
Lo spettatore aspetta che finalmente Fiorello dica qualcosa, ma lui continua a tacere. Alla fine arriva soltanto la scritta che svela il gioco: «Prossimamente… su Rai1». Il riferimento allo spot originale è esplicito e proprio la scelta di affidare un annuncio così importante a una parodia di pochi secondi rispecchia perfettamente il modo nel quale lo showman ha sempre gestito i propri ritorni televisivi, evitando quando può le comunicazioni tradizionali e preferendo costruire direttamente lo spettacolo intorno alla notizia.
Il ritorno su Rai 1 dopo quindici anni
Il vero botto, però, non è Brad Pitt. È quel logo di Rai 1 che compare alla fine del filmato, perché per Fiorello significa tornare con un progetto sulla rete ammiraglia quindici anni dopo Il più grande spettacolo dopo il weekend, andato in onda nel 2011.
Quello show segnò una delle stagioni più fortunate della sua carriera televisiva e diventò un autentico fenomeno di ascolti. Da allora Fiorello ha continuato a muoversi tra radio, televisione, streaming e programmi costruiti intorno alla propria capacità di improvvisare, ma senza tornare con un suo show sulla prima rete Rai.
Adesso quel lunghissimo intervallo sta per finire. Le informazioni disponibili indicano la seconda metà di ottobre come periodo previsto per il ritorno, mentre Fiorello, fedele al proprio stile, si guarda bene dal raccontare che cosa abbia realmente preparato.
Ed è proprio qui che comincia il mistero.
Che cosa farà Fiorello? Sul nuovo programma è ancora mistero
Nel video non compare il titolo di una trasmissione, non viene annunciata una data e soprattutto non viene spiegato quale sarà il formato scelto per il ritorno. La certezza, per ora, è soltanto una: Fiorello sarà nuovamente su Rai 1.
Tra le ipotesi circolate c’è quella di una presenza in tarda serata collegata a La Pennicanza, ma viene presa in considerazione anche la possibilità di un nuovo show vero e proprio. Al momento nessuna delle due soluzioni è stata ufficializzata e proprio l’assenza di dettagli sembra far parte del gioco costruito attorno all’annuncio.
Fiorello, insomma, ha comunicato la cosa più importante senza svelare praticamente niente. Il pubblico sa che tornerà, ma non sa ancora esattamente quando, con quale programma e soprattutto con quale formula. Una strategia che gli consente di accendere immediatamente la curiosità senza consumare in anticipo la sorpresa.
Tutti aspettavano La Pennicanza, lui tira fuori Rai 1
C’è poi un altro elemento che rende il blitz ancora più inatteso. Nelle ultime settimane l’attenzione era concentrata soprattutto sul futuro de “La Pennicanza”, il programma realizzato con Fabrizio Biggio su Radio2. Soltanto l’11 settembre il direttore di Rai Radio2 Giovanni Alibrandi aveva spiegato che con Fiorello il dialogo era continuo e che si stava lavorando al ritorno della trasmissione, precisando però che rimanevano da risolvere alcuni aspetti tecnici legati alle diverse piattaforme coinvolte.
Tutti aspettavano quindi una data per la nuova stagione radiofonica e invece Fiorello ha tirato fuori dal cilindro Rai 1.
Il ritorno dovrebbe in realtà coinvolgere anche Radio2 e negli studi di via Asiago sono già in corso i preparativi per La Pennicanza. Le due operazioni potrebbero quindi procedere parallelamente, anche se resta da capire in quale modo il progetto radiofonico e quello destinato alla rete ammiraglia finiranno per incrociarsi.
Fiorello torna dove aveva lasciato “Il più grande spettacolo”
Il precedente rende inevitabilmente ancora più pesante l’annuncio. Quando Fiorello arrivò su Rai 1 nel novembre 2011 con Il più grande spettacolo dopo il weekend, trasformò quattro prime serate in un evento televisivo capace di raccogliere ascolti enormi e di riportare il varietà al centro della televisione generalista.
Quindici anni dopo il panorama televisivo è completamente cambiato, così come è cambiato lo stesso Fiorello, che nel frattempo ha sperimentato formule sempre meno convenzionali e un modo di fare spettacolo capace di passare con estrema naturalezza dalla radio alla televisione e ai social. Proprio per questo sarebbe probabilmente sbagliato aspettarsi semplicemente una nuova versione del grande varietà del 2011.
La clip pubblicata oggi, del resto, sembra suggerire esattamente il contrario: Fiorello non ha bisogno di presentarsi con una conferenza stampa o di spiegare per filo e per segno che cosa farà. Gli bastano pochi secondi, una parodia di Brad Pitt e una scritta per trasformare il proprio ritorno in una notizia.
Dopo 15 anni Fiorello si riprende Rai 1. E lascia tutti con una domanda
Il particolare più divertente dell’intera operazione rimane così il contrasto tra la portata dell’annuncio e il modo nel quale viene comunicato. Dopo quindici anni Fiorello torna sulla rete ammiraglia, ma anziché accompagnare la notizia con anticipazioni, ospiti, date e spiegazioni decide di sedersi davanti a una telecamera e rimanere in silenzio, lasciando che una battuta su Brad Pitt faccia tutto il lavoro.
È un ritorno che per il momento vive soprattutto di attesa, perché Rai e Fiorello non hanno ancora scoperto le carte sul formato e sulla collocazione definitiva. Sappiamo che il nuovo progetto è atteso dopo la metà di ottobre e che contemporaneamente si lavora anche alla ripartenza radiofonica de La Pennicanza, ma il contenuto dell’operazione destinata a Rai 1 resta ancora coperto dal riserbo.
Ed è probabilmente esattamente l’effetto che Fiorello voleva ottenere. Mentre tutti aspettavano di sapere quando sarebbe tornato a sonnecchiare con La Pennicanza, lui ha scelto di risvegliarsi direttamente sulla rete più importante della Rai, quindici anni dopo l’ultima volta. Senza anticipare lo spettacolo, senza spiegare la formula e soprattutto senza pronunciare una sola parola, ha ottenuto ciò che gli riesce meglio: far parlare tutti di Fiorello prima ancora che Fiorello cominci a parlare.
-
Gossip3 anni faElisabetta Canalis, che Sex bomb! è suo il primo topless del 2024 (GALLERY SENZA CENSURA!)
-
Sex and La City2 anni faDick Rating: che voto mi dai se te lo posto?
-
Cronaca Nera2 anni faBossetti è innocente? Ecco tutti i lati deboli dell’accusa
-
Speciale Grande Fratello2 anni faHelena Prestes, chi è la concorrente vip del Grande Fratello? Età, carriera, vita privata e curiosità
-
Gossip2 anni faLa De Filippi beccata con lui: la strana coppia a cavallo si rilassa in vacanza
-
Video2 anni faVideo scandalo a Temptation Island Spagna: lei fa sesso con un tentatore, lui impazzisce in diretta
-
Moda e modi1 anno faL’estate senza trucco di Belén Rodriguez
-
Speciale Olimpiadi 20242 anni faFact checking su Imane Khelif, la pugile al centro delle polemiche. Davvero è trans?
