Televisione
Riparte oggi Pechino Express: dal mare alla montagna… con tanta ironia
Il reality torna con una nuova edizione che promette di regalare emozioni, risate e, perché no, anche qualche sorpresa. Se pensate che il programma sia solo una corsa tra paesaggi mozzafiato, vi sbagliate: quest’anno si fa sul serio! Le coppie in gara sono chiamate ad affrontare un’avventura che le porterà da spiagge paradisiache alle cime dell’Himalaya, in un viaggio tra Filippine, Thailandia e Nepal che metterà a dura prova corpo e spirito. E, come sempre, con una buona dose di ironia e tanta umanità.
Quest’anno, il tema di Pechino Express sembra essere “nessun limite”. Le nove coppie in gara si troveranno a superare ostacoli tra climi tropicali e le vette più alte del mondo, una sfida tanto fisica quanto psicologica. “Abbiamo attraversato ambienti radicalmente opposti”, racconta Fru, l’inviato speciale, che accenna anche a un “cambio di look” per far fronte alle diverse condizioni climatiche. E se pensate che i concorrenti si adattino facilmente, beh… gli “animalier” di Costantino sono pronti a sorprenderci! Non c’è da stupirsi: la varietà delle location è uno degli ingredienti che rende il programma così avvincente, capace di far vivere ai telespettatori un’esperienza a 360 gradi.
Costantino della Gherardesca e Fru: un duetto irresistibile
A guidare il viaggio ci sono sempre lui, Costantino della Gherardesca, e Fru, la coppia ormai consolidata che, con il loro humor e il loro spirito, è diventata la colonna portante del programma. Se qualcuno si aspettava novità in fatto di conduttori, la risposta è chiara: perché cambiare ciò che funziona? La chimica tra i due è perfetta, e ogni edizione riesce a darci momenti di pura comicità e battute irresistibili. “Pechino Express ha saputo raccontare e raccontare ancora i cambiamenti di questo mondo”, sottolinea Costantino, che, pur nelle difficoltà della gara, sa sempre trovare il lato divertente e umoristico anche nei momenti più critici.
Un Cast di concorrenti da urlo
Una delle caratteristiche più amate di Pechino Express è la sua capacità di sorprendere. Quest’anno non mancheranno i momenti in cui ci chiederemo: “Come hanno fatto?”. Se il cast promette grandi emozioni, alcune coppie si stanno già facendo notare. Tra i nomi che spiccano, Nathalie Guetta, che si rivela una cabarettista brillante, è sicuramente una delle personalità più curiose, accanto ad altri concorrenti che riserveranno non pochi colpi di scena. E poi, c’è Giulio Berruti, che potrebbe diventare una delle sorprese più attese della stagione. Gli stessi conduttori non si sbilanciano troppo, ma uno degli aspetti più affascinanti di questa edizione è proprio il mix tra volti noti e nuove personalità. La bellezza di Pechino Express sta nel vedere come anche chi è meno conosciuto possa sorprenderti con il suo coraggio e determinazione.
Ironia ed emozioni: una combinazione perfetta di intrattenimento
Un altro aspetto che rende questo format un vero fenomeno social è la capacità di mescolare ironia e contenuti forti. Non si tratta solo di una gara fisica, ma anche di una vera e propria riflessione sul mondo e le persone che lo abitano. L’aspetto umano, le storie di vita dei concorrenti, sono sempre al centro del programma, ma mai in maniera forzata. Come spiega Costantino, “Non possiamo parlare di persone che sono tutte meravigliose ovunque. Ognuno ha la propria unicità, e quello che vediamo dipende anche da come ci approcciamo alle realtà che visitiamo”.
Parola d’ordine crossmedialità: Sanremo insegna…
Il programma ha fatto della crossmedialità uno dei suoi punti di forza. Non è solo una sfida che si gioca sul campo, ma anche un gioco di contenuti sui social, dove meme, battute e momenti iconici diventano virali. E chi sa, magari anche quest’edizione regalerà nuovi modi di dire pronti a invadere internet!
Su Sky Uno e Now
L’appuntamento con Pechino Express è ogni giovedì alle 21:15, in esclusiva su Sky Uno e in streaming su NOW, sempre disponibile on-demand e visibile su Sky Go. Non lasciatevi sfuggire questa nuova, esilarante ed emozionante avventura: le risate, le emozioni e le sorprese sono garantite! E ricordate, se vi sentite pronti per un’avventura incredibile… fate un passo, il tetto del mondo vi aspetta! Tra natura selvaggia, risate irrefrenabili e sorprese inaspettate, quest’anno l’avventura sarà ancora più entusiasmante. Non vi resta che preparare le valigie e accendere il televisore il 6 marzo!
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Televisione
Sanremo 2026, Can Yaman co-conduttore: l’annuncio ironico di Carlo Conti tra Sandokan, giochi di parole e social
Con un fotomontaggio che lo ritrae in versione Sandokan e una didascalia scherzosa, Carlo Conti ufficializza la presenza di Can Yaman tra i co-conduttori del Festival di Sanremo 2026. Una scelta che mescola ironia, popolarità internazionale e strategia televisiva.
L’ufficialità arriva senza comunicati solenni né note stampa istituzionali, ma con il linguaggio che oggi domina la scena: quello dei social. Can Yaman sarà uno dei co-conduttori del Festival di Sanremo 2026. A confermarlo è stato Carlo Conti, che ha scelto l’ironia per annunciare una delle presenze più attese della prossima edizione.

Il post pubblicato da Conti mostra un fotomontaggio che lo ritrae nei panni di Sandokan, la leggendaria Tigre della Malesia, personaggio simbolo dell’immaginario televisivo italiano. A corredo dell’immagine, un gioco di parole semplice ed efficace: “Carlokan”, seguito da una didascalia altrettanto asciutta e giocosa, “Co-co…”. Poche parole, quanto basta per accendere immediatamente il dibattito.
L’annuncio social che diventa conferma ufficiale
Nel panorama della comunicazione televisiva, il post di Carlo Conti vale più di una conferenza stampa. L’immagine ironica non lascia spazio a interpretazioni: Can Yaman salirà sul palco dell’Ariston come co-conduttore, affiancando Conti in almeno una delle serate del Festival.
La scelta del registro leggero non è casuale. Conti utilizza l’ironia per sdrammatizzare e al tempo stesso rafforzare il messaggio: Sanremo 2026 guarda al grande pubblico, ma lo fa parlando il linguaggio dei social, strizzando l’occhio a una platea trasversale, che va dagli spettatori storici del Festival alle nuove generazioni.
Can Yaman, da divo delle serie al palco dell’Ariston
La presenza di Can Yaman al Festival rappresenta una mossa che unisce popolarità e riconoscibilità internazionale. Attore amatissimo dal pubblico italiano e non solo, Yaman porta con sé un seguito mediatico enorme, capace di catalizzare attenzione ben oltre i confini della musica.
Il suo ruolo di co-conduttore si inserisce nella tradizione sanremese delle “guest star” trasversali, figure in grado di ampliare il racconto del Festival e di intercettare pubblici differenti. L’omaggio visivo a Sandokan, inoltre, rafforza un immaginario che lega avventura, mito televisivo e cultura pop, elementi che da sempre convivono sul palco dell’Ariston.
Sanremo 2026 tra tradizione e strategia pop
Con questo annuncio, Carlo Conti manda un segnale chiaro sulla direzione del suo Sanremo. Tradizione sì, ma senza rinunciare a operazioni pop intelligenti, capaci di far parlare del Festival settimane prima dell’inizio.
La presenza di Can Yaman come co-conduttore diventa così uno dei primi tasselli ufficiali di Sanremo 2026: una scelta che gioca sull’ironia, sull’immaginario condiviso e su un volto che garantisce attenzione mediatica continua. Il resto del cast, come sempre, arriverà un passo alla volta.
Televisione
Regé-Jean Page torna su Netflix e infiamma Hollywood: l’ex star di Bridgerton protagonista e produttore di “Hancock Park”
Regé-Jean Page, volto amatissimo grazie a Bridgerton, prepara il suo ritorno sulla piattaforma che lo ha consacrato. Sarà protagonista e produttore esecutivo di Hancock Park, serie thriller a tinte erotiche ambientata nel quartiere più esclusivo di Los Angeles, dove sotto il lusso scintillante si nascondono tentazioni, segreti e pericolose ossessioni.
Regé-Jean Page torna a casa. Dopo aver lasciato un segno indelebile nei cuori degli spettatori con il ruolo del Duca di Hastings in Bridgerton, l’attore britannico torna su Netflix con un progetto completamente diverso, più oscuro, più adulto, decisamente più audace. Si intitola Hancock Park ed è un thriller erotico che promette di intrecciare potere, desiderio e manipolazione in uno dei quartieri più ricchi e blindati di Los Angeles.
La serie porterà lo spettatore dentro le ville dei milionari, dietro le facciate perfette, tra feste patinate e corridoi pieni di ombre. Page non sarà solo il protagonista, ma anche produttore esecutivo: un segno di controllo creativo e di maturità professionale che racconta un artista pronto a spingersi oltre le etichette.
Non più solo il “Duca”, ma un uomo pieno di zone grigie
Il glamour romantico lascia spazio a una sensualità più cruda e complessa. Qui l’amore diventa dipendenza, la passione scivola nell’ossessione e ogni relazione diventa un terreno minato. Hancock Park punta a mostrare come il desiderio possa trasformarsi in arma, come le maschere sociali possano crollare al primo cedimento emotivo.
Il fascino oscuro di Los Angeles
Il quartiere simbolo dell’élite californiana diventa un personaggio narrativo a tutti gli effetti. Tra piscine illuminate, terrazze panoramiche e stanze che custodiscono segreti, la serie promette ritmo, tensione costante e atmosfere bollenti. Dietro lo sfarzo, emergono ambizione, rivalità, controllo e l’inevitabile costo delle scelte.
Una sfida di carriera
Per Regé-Jean Page questa è una svolta importante: un ruolo maturo, potente, intenso, lontano dalla delicatezza “regency”. Un ritorno che già incuriosisce pubblico e critica, pronto a confermare – o forse ridefinire – la sua immagine internazionale. E, se le premesse saranno mantenute, Hancock Park potrebbe essere uno dei titoli più discussi della prossima stagione Netflix.
Televisione
L’ospitata di Carlo Conti slitta e “invecchia”: registrata prima di Sanremo, andrà in onda dopo il Festival
Carlo Conti sarà ospite del programma dei The Jackal, ma la puntata, registrata circa due mesi fa, andrà in onda il 3 marzo, a Festival concluso. Lo slittamento avrebbe creato più di un malumore.
In televisione il tempo è tutto. Conta quando registri, ma soprattutto quando vai in onda. E a volte basta uno slittamento di palinsesto per trasformare un contenuto attuale in un racconto già superato. È quello che rischia di accadere all’ospitata di Carlo Conti a Stasera a letto tardi, lo show condotto dai The Jackal.
Come rivelato dal settimanale Chi, l’intervista è stata registrata circa due mesi fa, in un momento in cui il Festival di Sanremo era ancora tutto da raccontare. Peccato che la messa in onda sia stata fissata solo per il 3 marzo, quando Sanremo sarà ormai archiviato e il contesto completamente cambiato.
Un’intervista fuori tempo massimo
Il problema non è l’ospite, né il format. Conti resta uno dei volti più centrali della Rai e la sua presenza su Rai 2 rappresenta, sulla carta, un’operazione di peso. Il punto è che quell’ospitata nasceva per accompagnare il percorso verso Sanremo, non per commentarlo a posteriori, quando il pubblico avrà già metabolizzato tutto.
Domande, toni, riferimenti: tutto rischia di risultare datato. Un’intervista che doveva “scaldare” l’attesa e che invece arriva quando il Festival è già storia recente, con giudizi, polemiche e bilanci ormai consolidati.
Il nodo del palinsesto Rai 2
Lo slittamento della puntata sarebbe legato a scelte di palinsesto che, secondo quanto filtra, non avrebbero convinto tutti. Rai 2, da tempo in cerca di una linea chiara e di una identità stabile, si trova ancora una volta a gestire contenuti che arrivano in onda fuori sincrono rispetto all’attualità.
E quando si parla di Sanremo, l’effetto “anacronismo” è ancora più evidente. Il Festival è una macchina che vive di presente assoluto: prima, durante e subito dopo. Tutto ciò che arriva in ritardo perde forza narrativa.
Malumori dietro le quinte
Non stupisce, quindi, che lo slittamento abbia generato malumori. Un’ospitata di questo tipo, con un direttore artistico di Sanremo nel pieno del suo ruolo, avrebbe avuto un peso ben diverso se collocata nelle settimane precedenti al Festival. Andare in onda dopo significa rinunciare a una parte consistente dell’impatto mediatico.
Il rischio è duplice: da un lato penalizzare il programma dei The Jackal, che si ritrova un contenuto meno “caldo”; dall’altro esporre Conti a un’intervista che non dialoga più con l’attualità, finendo per sembrare un racconto fuori fase.
Quando il tempo è il vero contenuto
In tv, più che altrove, il tempo è contenuto. Non basta avere un buon ospite o un’idea brillante: serve la collocazione giusta. In questo caso, l’ospitata di Carlo Conti sembra pagare una scelta tardiva che la priva di contesto e urgenza.
Il debutto di Stasera a letto tardi è fissato, ma l’effetto è paradossale: un’intervista pensata per “accompagnare” Sanremo finirà per commentarlo quando il pubblico avrà già voltato pagina. E in televisione, voltare pagina è spesso definitivo.
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