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Televisione

The Couple riuscirà a mantenere il passo con l’imminente arrivo dell’Isola?

La terza puntata di The Couple, andata in onda ieri sera, ha regalato nuove emozioni e tensioni tra le coppie. Con l’arrivo imminente de L’isola dei famosi, il programma dovrà affrontare una sfida difficile: riuscirà a mantenere l’attenzione del pubblico? Scopriamo cosa è successo nella serata del 28 aprile.

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    Ieri sera, lunedì 28 aprile, è andata in onda una nuova puntata di The Couple, reality tornato in onda dopo una settimana di stop per la morte del Papa. L’appuntamento con Ilary Blasi in diretta su Canale5 ieri sera ha visto la prima eliminazione: le due coppie formate da Jasmine Carrisi e Pierangelo Greco e da Thais Wiggers ed Elena Barolo si sono sfidate al televoto. Ad avere la peggio sono state le due ex veline che hanno dovuto abbandonare la casa, visibilmente deluse hanno mascherato a fatica, non sempre le la dinamica della ship si rivela vincente e questo ci pare anche un bene. Ma sono le sorelle Boccoli la rilevazione inaspettate, hanno vinto la puntata riuscendo a conquistare 7 chiavi.

    Chi ha vinto la terza puntata

    Le sorelle Boccoli sono state elette vincitrici della terza puntata. Hanno sfilato le chiavi ad Antonino e Andrea, poi a Pierangelo e Jasmine: “Per parcondicio, così arrivano a due, è il male minore”. Ci sembra giusto non far arrivare nessun altro ad uno” hanno commentato le sorelle che con la vittoria hanno raggiunto quota 7 chiavi. Un ragionamento che sembra la fiera della bontà ma nasconde una strategia ben chiara, le Boccoli sono due ossi duri e daranno battaglia fino alla fine.

    Quali sono le coppie nominate dai concorrenti

    Le nomination hanno portato alla luce le prime vere tensioni tra le coppie. Non sono più solo giochi e sorrisi, ma cominciano a emergere delusioni e amicizie che scricchiolano sotto il peso della competizione. Le coppie più nominate sono state Jasmine & Pierangelo, con 6 voti, seguite da Andrea & Antonino e Irma & Lucia, entrambe con 4 voti.

    In caso di parità, le sorelle Boccoli, vincitrici della serata e immuni dalle nomination, sono state chiamate a decidere chi salvare. Con la calma tipica delle giocatrici esperte, hanno scelto di proteggere Andrea & Antonino, una mossa che ha colto di sorpresa molti. Lasciando Irma & Lucia in nomination contro Jasmine & Pierangelo, le sorelle Boccoli hanno mostrato di saper giocare con intelligenza, ma la decisione ha sollevato qualche malumore tra le altre coppie.

    Strategie in corsa

    Non si trattava solo di una scelta strategica: dietro ogni voto si avvertivano le prime delusioni, il cambio di tono nei rapporti che una volta sembravano solidi. Quella che sembrava una semplice “scelta di gioco” ha mascherato, in realtà, una serie di colpi bassi e alleanze sempre più fragili. Le amicizie in casa sono messe alla prova, e a ogni passo ci sono segnali che l’aria sta cambiando. Ora, una delle due coppie, Irma e Lucia o Jasmine e Pierangelo, dovrà affrontare il televoto, rischiando di abbandonare la casa. La competizione si fa più agguerrita, e il clima diventa sempre più teso..

    Ilary è sempre una certezza

    Tuttavia, se da una parte la tensione cresce, dall’altra il reality sembra stentare a decollare completamente. La trasmissione, pur ricca di dinamiche interessanti, manca sempre di quel qualcosa che la renda davvero avvincente. Eppure, c’è un elemento che riesce sempre a rialzare i momenti di calo: Ilary Blasi. La conduttrice, con il suo spirito arguto e i suoi guizzi, riesce a rimanere una colonna portante, capace di restituire ritmo anche nei momenti più lenti. La sua presenza è un valore aggiunto, ma non basta ancora a dare quella spinta definitiva alla trasmissione, che, a nostro parere, continua a mancare di una certa forza che catturi davvero l’attenzione del pubblico.

    Che futuro avrà il programma

    La domanda che ora sorge spontanea però: con l’avvicinarsi dell’inizio de L’isola dei famosi, che sta per tornare con nuove ed entusiasmanti dinamiche, cosa ne sarà di The Couple? La puntata ha registrato uno share del 10,89%, in calo rispetto alle settimane precedenti, segno che il programma fatica a mantenere il suo slancio. Le dinamiche sempre più complesse e le prime eliminazioni potrebbero influenzare l’andamento del programma nelle prossime puntate, ma sarà davvero sufficiente a tenere testa alla forte concorrenza dell’altro reality? Il pubblico si troverà di fronte a una scelta difficile, e solo il tempo dirà se The Couple riuscirà a risollevarsi o se L’isola diventerà la nuova protagonista della stagione.

    Ale&Ale

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      Televisione

      Fabio Canino lascia Ballando con le Stelle dopo 17 anni: «Era nell’aria». E torna il caso delle frasi su Meloni e La Russa

      Fabio Canino annuncia l’addio alla giuria di Ballando con le Stelle dopo 17 anni. Tornano così a circolare le sue dichiarazioni su Giorgia Meloni e Ignazio La Russa e qualcuno si domanda se abbiano pesato. Lui esclude la “cacciata”.

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        «Era nell’aria». Con queste parole Fabio Canino ha annunciato che non farà più parte della giuria di Ballando con le Stelle, chiudendo un’esperienza durata 17 anni. Un addio importante per il programma di Milly Carlucci e che inevitabilmente ha fatto partire la caccia alle ragioni della separazione.

        A riportare l’attenzione su alcuni precedenti è, tra gli altri, Grazia Sambruna, che si domanda se nella vicenda possano avere avuto un peso le posizioni espresse pubblicamente da Canino. Un interrogativo, al momento, perché lo stesso diretto interessato esclude che si sia trattato di una cacciata e fornisce una spiegazione completamente diversa.

        Fabio Canino e le frasi su Giorgia Meloni e Ignazio La Russa

        A tornare sotto i riflettori sono alcune storie Instagram pubblicate da Canino nel 2025 e successivamente rimosse. In una aveva scritto «Giorgia Meloni coatta», accompagnando il commento con un paragone al diavolo; in un’altra aveva definito «camerata» Ignazio La Russa.

        Prese di posizione politiche molto nette alle quali si era poi aggiunta un’altra dichiarazione destinata a provocare discussioni. Parlando della presenza degli omosessuali sul piccolo schermo, Canino aveva sostenuto: «In tv bisogna esser gay di regime come Malgioglio».

        Una definizione quantomeno singolare, che aveva inevitabilmente attirato l’attenzione. Che cosa intendesse esattamente con “gay di regime” era rimasto uno degli aspetti più discussi di quell’intervento.

        L’addio a Ballando è legato alle posizioni politiche?

        Adesso che Canino lascia Ballando con le Stelle dopo 17 anni, quelle dichiarazioni vengono inevitabilmente rilette alla luce della sua uscita dalla giuria. È stato fatto fuori anche per quelle prese di posizione? È la domanda sollevata da Sambruna e non soltanto da lei.

        Al momento, però, non ci sono elementi per stabilire un rapporto di causa ed effetto tra le due vicende. E soprattutto c’è la versione di Canino, che respinge proprio questa interpretazione.

        Secondo quanto riferito, il giurato negherebbe infatti «con tutte le paillettes» che dietro il suo addio possa esserci una “cacciata”. Una formula perfettamente nel suo stile per allontanare l’ipotesi di un allontanamento deciso dall’alto.

        Canino: «Non me la sono sentita di accettare»

        La spiegazione fornita dall’interessato riguarda invece il contratto. A Canino sarebbe stata proposta una nuova intesa biennale, ma sarebbe stato lui a scegliere di non accettarla.

        Dopo 17 anni consecutivi in giuria, dunque, secondo la sua versione sarebbe arrivato semplicemente il momento di interrompere l’esperienza. «Era nell’aria», ha spiegato annunciando l’uscita.

        Resta ora da capire come cambierà la giuria di Milly Carlucci e soprattutto chi prenderà il posto di uno dei suoi componenti storici. Quanto alle frasi su Meloni, La Russa e al controverso «gay di regime», continueranno probabilmente ad alimentare interpretazioni sull’addio. Canino, però, la sua risposta l’ha già data: nessuna cacciata, il contratto non lo ha voluto firmare lui.

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          Televisione

          Ballando con le Stelle, Lucio Presta dice no a Milly Carlucci: non sostituirà Alberto Matano come custode del tesoretto

          Lucio Presta avrebbe dovuto raccogliere l’eredità di Alberto Matano a Ballando con le Stelle. L’agente, soprannominato “Brucio”, ha valutato la proposta di Milly Carlucci ma alla fine ha deciso di non accettare. Paolo Belli resta nel cast.

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            Lucio Presta dice no a Milly Carlucci. L’agente dei vip, soprannominato “Brucio”, era stato individuato come possibile sostituto di Alberto Matano nel ruolo di custode del tesoretto di Ballando con le Stelle, ma dopo aver valutato la proposta avrebbe deciso di non accettare.

            Una scelta che lascia ancora scoperta una delle caselle della prossima edizione del programma di Rai 1. Il nome di Presta era entrato in gioco proprio per raccogliere l’eredità di Matano, ma l’operazione non si farà e adesso la produzione dovrà individuare un’altra soluzione.

            Lucio Presta rinuncia a Ballando con le Stelle

            Presta non avrebbe respinto immediatamente la proposta. Al contrario, ci avrebbe pensato, valutando la possibilità di entrare nel cast della trasmissione condotta da Milly Carlucci con un ruolo molto particolare e ormai diventato parte integrante del meccanismo di Ballando.

            Alla fine, però, è arrivata la decisione di non accettare l’offerta. Niente debutto quindi per “Brucio” nelle vesti di custode del tesoretto e nuovo problema da risolvere per la squadra che sta preparando la prossima stagione dello show.

            Chi sostituirà Alberto Matano? La scelta è ancora aperta

            Il punto interrogativo riguarda adesso soprattutto il successore di Alberto Matano. Al momento non sarebbe stato ancora deciso chi prenderà il suo posto e la rinuncia di Presta riapre inevitabilmente la partita.

            Quella del custode del tesoretto non è una presenza puramente ornamentale. Nel corso degli anni il ruolo ha acquisito sempre maggiore importanza negli equilibri della gara, con la possibilità di intervenire attraverso il tesoretto e modificare il peso dei voti ottenuti dai concorrenti.

            Matano ne è diventato uno dei volti più riconoscibili e trovare il nome giusto per sostituirlo rappresenta quindi una delle decisioni ancora da prendere in vista della nuova edizione.

            Paolo Belli confermato nel cast di Milly Carlucci

            Se sul custode del tesoretto resta l’incertezza, Paolo Belli è invece confermato nel cast. Una presenza storica di Ballando con le Stelle che continuerà dunque a far parte della squadra di Milly Carlucci.

            Il mosaico della prossima edizione comincia così a comporsi, anche se resta da sistemare una tessera tutt’altro che secondaria. Lucio Presta ha valutato la proposta e ha scelto di restare fuori. Adesso toccherà a Milly Carlucci e alla produzione trovare il nome destinato a raccogliere l’eredità di Alberto Matano.

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              Televisione

              Enzo Iacchetti: «Striscia la Notizia? L’hanno uccisa». E sulle ultime cinque puntate: «Ci hanno messo in difficoltà»

              Catenaccio: Enzo Iacchetti torna a parlare di Striscia la Notizia e non usa mezzi termini: «L’hanno uccisa». Poi racconta le difficoltà delle ultime cinque puntate e ricorda l’esperimento degli ospiti in studio, a partire da Al Bano.

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                «Striscia la Notizia? L’hanno uccisa». Enzo Iacchetti non sceglie formule diplomatiche per parlare della trasmissione che per decenni lo ha visto dietro il bancone accanto a Ezio Greggio. Il conduttore torna sul destino del tg satirico di Antonio Ricci e descrive senza nascondere l’amarezza le difficoltà incontrate nell’ultima esperienza televisiva.

                «Ci hanno messo in situazioni di difficoltà. Ci hanno dato queste cinque puntate», racconta Iacchetti, riferendosi alla formula con cui Striscia è tornata in onda. Un numero limitato di appuntamenti che, nelle intenzioni, sembrava poter rappresentare una sorta di prova per verificare una nuova strada per il programma.

                Iacchetti e le cinque puntate di Striscia la Notizia

                Proprio la natura dell’operazione sembra aver lasciato perplesso Iacchetti. «Sembrava un esperimento», spiega lo storico volto di Striscia, che insieme a Greggio si è trovato ancora una volta a guidare una trasmissione profondamente diversa rispetto a quella che per anni aveva occupato stabilmente l’access prime time.

                La coppia Iacchetti-Greggio resta una delle più riconoscibili nella storia del programma. Il ritorno per appena cinque puntate, però, avrebbe imposto ai due conduttori di confrontarsi con una formula nuova e con condizioni che Iacchetti oggi descrive apertamente come difficili.

                «Io e Greggio ci siamo guardati e l’ospite era Al Bano»

                Tra le novità c’era anche la presenza degli ospiti. Ed è proprio su questo aspetto che Iacchetti si concede una battuta destinata a far discutere. «Quando io e Greggio ci siamo guardati abbiamo visto che l’ospite era Albano», racconta.

                Il conduttore non sembra ricordare, almeno nel suo racconto, una lunga successione di altri ospiti particolarmente importanti. Un particolare che rende ancora più evidente la sua perplessità rispetto all’esperimento tentato con quelle cinque puntate.

                «Striscia la Notizia l’hanno uccisa»

                Ma è soprattutto una frase a sintetizzare il giudizio di Iacchetti: «L’hanno uccisa». Parole pesanti per un programma che ha rappresentato una parte fondamentale della sua carriera e che per oltre trent’anni è stato uno degli appuntamenti più riconoscibili della televisione italiana.

                Iacchetti non mette quindi in discussione soltanto una scelta o una singola edizione. Nel suo racconto emerge la convinzione che Striscia sia stata progressivamente collocata in condizioni sempre più complicate, fino all’esperimento delle cinque puntate.

                Una lettura inevitabilmente personale, ma che assume un peso particolare proprio perché arriva da uno dei volti simbolo della trasmissione. Iacchetti e Greggio hanno attraversato insieme una lunga parte della storia di Striscia. E sentir dire da uno di loro che il programma «l’hanno ucciso» fotografa meglio di qualsiasi analisi il suo giudizio su ciò che è accaduto al tg satirico.

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