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Musica

Vasco Rossi? È un vero ‘supervissuto’!

Questo prestigioso premio, nel corso degli anni, è stato conferito a personalità della cultura e dello spettacolo come Ermanno Olmi, Paolo Conte e Umberto Veronesi. Vasco Rossi si unisce a questa illustre lista, consolidando ulteriormente il suo status di icona della musica italiana.

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    Vasco Rossi è pronto a ricevere un prestigioso riconoscimento: il premio del Vittoriale. Questo onore, conferito dalla Fondazione del Vittoriale degli Italiani di Gardone Riviera, è destinato a coloro che si sono distinti in varie discipline. La cerimonia di consegna avrà luogo il 17 aprile presso il Vittoriale degli Italiani.

    Un tributo a una carriera straordinaria

    Il premio del Vittoriale per quest’anno sarà assegnato a Vasco Rossi, il quale si aggiunge a una lista di illustri vincitori. Il presidente della Fondazione, Giordano Bruno Guerri, e il consiglio di amministrazione hanno deciso all’unanimità di conferire questo riconoscimento al leggendario cantautore di Zocca.

    L’incarnazione del ‘Supervissuto’

    Le motivazioni di questa scelta, espresse direttamente dal presidente Guerri, evidenziano il contributo significativo di Vasco Rossi al panorama culturale italiano. Vasco non solo ha incarnato ma anche definito il concetto di ‘supervissuto’ attraverso la sua straordinaria carriera e la sua musica.

    Un innovatore nel panorama musicale italiano

    Attraverso le sue canzoni, Vasco Rossi ha plasmato un genere unico nel panorama rock italiano, rompendo gli schemi e sfidando il tempo stesso con metrica, linguaggio e tematiche innovative.

    Coerenza e autenticità

    Ma ciò che lo rende degno di questo premio è la sua inossidabile coerenza nel rimanere fedele a se stesso. Vasco Rossi è stato un ribelle gentile, sempre pronto ad osare e a sfidare, senza mai tradire la propria essenza.

    La consegna del premio

    Il premio del Vittoriale, rappresentato da una scultura realizzata da Mimmo Paladino, sarà consegnato durante un evento speciale presso il Vittoriale degli Italiani a Gardone Riviera, il 17 aprile alle ore 17.

    Una conversazione approfondita

    Seguirà una conversazione approfondita tra il presidente Guerri e Vasco Rossi, un’occasione per riflettere su una carriera straordinaria e anticipare il suo imminente tour, già sold out.

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      Musica

      Machine Gun Kelly choc, il tatuaggio total black rischiava di ucciderlo: «La pelle diventava gialla, non riuscivo più a muovere il corpo»

      Colson Baker, in arte Machine Gun Kelly, rivela che il gigantesco tatuaggio nero realizzato nel 2024 gli provocò gravi conseguenze. «Vedevo morte e droga sulla mia pelle», ha raccontato, spiegando perché decise di cambiare completamente aspetto dopo aver lasciato alcol e sostanze.

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        Dietro quel look completamente nuovo si nasconde una storia molto più drammatica di quanto i fan immaginassero. Machine Gun Kelly ha confessato di aver rischiato grosso durante la realizzazione del gigantesco tatuaggio nero che nel 2024 ha coperto gran parte del suo corpo. Un cambiamento radicale che, nelle intenzioni del cantante americano, doveva rappresentare una rinascita personale. Ma che si è trasformato in un vero calvario.

        In una lunga intervista a Billboard Canada, il rapper, il cui vero nome è Colson Baker, ha spiegato che la decisione di ricoprire petto, stomaco e braccia con un unico disegno total black era legata alla volontà di lasciarsi alle spalle un periodo buio della sua vita.

        «Vedevo morte e droga in quei tatuaggi»

        Guardando i vecchi disegni sulla sua pelle, Machine Gun Kelly non si riconosceva più. «Vedevo morte e droga in tutti quei disegni. C’erano tatuaggi felici, tatuaggi tristi, tatuaggi sacri e tatuaggi infernali. Era come se il mio disturbo bipolare stesse urlando dalla mia pelle», ha raccontato.

        Dopo aver abbandonato droghe e alcol, l’artista ha deciso di voltare pagina e si è rivolto alla tatuatrice delle celebrità Roxx, che gli ha proposto un intervento destinato a cambiare completamente il suo aspetto.

        La corsa contro il tempo e il dolore insopportabile

        Secondo la tatuatrice, un lavoro tanto esteso avrebbe richiesto circa due anni, alternando le sedute ai necessari tempi di recupero. Ma Machine Gun Kelly voleva fare tutto in tempi rapidissimi.

        «Mi aveva avvertito che sarebbe stato quasi impossibile, anche dal punto di vista della tolleranza al dolore. Io le ho risposto: “Abbiamo due mesi”», ha ricordato.

        Da quel momento il cantante si è sottoposto quasi ogni giorno a lunghe sedute di tatuaggio, senza concedere al corpo il tempo necessario per recuperare.

        «La mia pelle diventava gialla»

        Le conseguenze non hanno tardato ad arrivare. «Dopo la prima settimana abbiamo iniziato a lavorare sui linfonodi nella zona delle ascelle e delle spalle e mi sono sentito davvero male», ha raccontato.

        I sintomi sono diventati sempre più preoccupanti. «La mia pelle stava diventando gialla. Non riuscivo a dormire. Ho smesso di riuscire a muovere alcune parti della parte superiore del corpo».

        Parole che raccontano quanto il desiderio di rinascita del cantante si sia trasformato in una prova estrema. Oggi, però, quel tatuaggio total black rappresenta per lui una nuova fase della sua vita, lontana dagli eccessi che per anni avevano accompagnato la sua carriera.

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          Musica

          Ditonellapiaga spiazza tutti: “Da bambina volevo fare la macellaia”. Altro che basket, ecco come è nata la sua carriera nella musica

          La cantante, oggi tra le voci più riconoscibili del pop italiano, racconta l’infanzia, il basket di famiglia e quel sogno insolito che aveva da bambina: diventare macellaia.

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            Oggi è una delle artiste più riconoscibili del panorama musicale italiano, ma da bambina il suo futuro sembrava destinato a prendere una strada completamente diversa. Prima dei palchi, delle hit e della notorietà, Margherita Carducci, conosciuta dal grande pubblico come Ditonellapiaga, aveva infatti un sogno decisamente insolito.

            Ospite del podcast Adesso capiamo di Lorenzo Luporini, la cantante ha raccontato alcuni episodi della sua infanzia, sorprendendo anche i fan più affezionati. “Da molto piccola volevo fare la macellaia”, ha confessato, rivelando una passione che oggi appare lontanissima dall’immagine sofisticata e artistica che la contraddistingue.

            Il basket era scritto nel destino di famiglia

            A rendere ancora più curioso il racconto c’è il fatto che nella famiglia di Ditonellapiaga sembrava esserci già una carriera pronta all’uso. I suoi genitori, infatti, sono entrambi allenatori di basket e tutto lasciava immaginare che anche lei avrebbe seguito la stessa strada.

            Le cose, però, non sono andate esattamente così. “I miei genitori sono entrambi allenatori, ma io ero negata. Così hanno abbracciato l’idea che fossi poco portata e incoraggiato le mie velleità artistiche”, ha raccontato con ironia.

            Una confessione che restituisce l’immagine di una famiglia capace di accettare con serenità le inclinazioni della figlia, senza costringerla a seguire un percorso già tracciato.

            Le prime canzoni nel coro della scuola

            Abbandonata l’ipotesi sportiva, il richiamo della musica ha iniziato a farsi sempre più forte. Le prime esperienze arrivano nel coro scolastico, dove la futura artista si confronta con repertori tutt’altro che semplici.

            Tra i brani che interpretava ci sono addirittura quelli di due giganti della musica internazionale come Aretha Franklin e Janis Joplin. Un’impresa che oggi ricorda con divertimento.

            “Che non è che mi venissero benissimo”, ha ammesso sorridendo.

            Eppure proprio da quelle esibizioni acerbe è cominciato un percorso che negli anni l’avrebbe portata a trasformare una passione in una professione.

            Da sogno infantile a protagonista delle classifiche

            Se il basket non era nelle sue corde e la macelleria è rimasta soltanto un ricordo dell’infanzia, la musica si è invece trasformata nel centro della sua vita. Con il passare degli anni Margherita Carducci ha costruito un’identità artistica originale, fino a imporsi tra le protagoniste della nuova scena pop italiana.

            Oggi Ditonellapiaga riempie i palchi, conquista le classifiche e continua a distinguersi per personalità e stile. Ma sapere che tutto è partito da una bambina che sognava di diventare macellaia rende la sua storia ancora più curiosa e, forse, anche più simpatica.

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              Musica

              Malika Ayane cambia pelle e conquista la tv: dopo il Premio Tenco arriva una nuova sfida da conduttrice su Rai 1

              Non solo musica. Malika Ayane sembra aver scoperto una nuova passione e, soprattutto, una nuova dimensione professionale. Dopo anni trascorsi sui palchi più importanti della musica italiana, la cantante milanese continua infatti a ritagliarsi uno spazio sempre più significativo anche nel mondo della televisione.

              L’artista, che negli ultimi anni ha dimostrato una crescente disinvoltura davanti alle telecamere, è pronta a tornare nelle vesti di conduttrice per un appuntamento particolarmente prestigioso del panorama culturale e istituzionale italiano.

              Dopo il Premio Tenco arriva una nuova sfida

              La prima esperienza da padrona di casa risale allo scorso anno, quando Malika Ayane aveva guidato uno speciale televisivo dedicato al Premio Tenco, ricevendo apprezzamenti per eleganza, misura e capacità comunicativa.

              Un banco di prova evidentemente superato con successo, visto che ora la Rai e gli organizzatori di uno degli eventi più importanti dedicati al talento femminile hanno deciso di affidarsi nuovamente a lei.

              La cantante, infatti, sarà al timone del Premio Marisa Bellisario, il riconoscimento che ogni anno celebra donne protagoniste nei settori dell’impresa, della cultura, della ricerca, delle professioni e delle istituzioni.

              Il Premio Bellisario torna a Roma

              L’edizione 2026 sarà ospitata in una delle cornici più suggestive della Capitale. La serata verrà registrata alla fine di giugno al Tempio di Venere, uno dei luoghi simbolo del patrimonio storico di Roma.

              Come da tradizione, il premio metterà sotto i riflettori storie di eccellenza femminile, valorizzando percorsi professionali e personali che hanno lasciato un segno nei rispettivi ambiti.

              Per Malika Ayane sarà l’occasione di confrontarsi con un evento molto diverso dal mondo musicale, ma perfettamente in linea con la sua immagine pubblica, da sempre associata a eleganza, sensibilità e attenzione ai temi culturali.

              L’appuntamento su Rai 1 a luglio

              Il pubblico potrà vedere la serata in televisione il prossimo 25 luglio, quando Rai 1 trasmetterà l’evento in seconda serata.

              Per la cantante si tratta di un altro tassello di una carriera che negli ultimi anni si è progressivamente allargata oltre il repertorio musicale. Un percorso che conferma come molti artisti stiano trovando nella conduzione televisiva un terreno sempre più interessante da esplorare.

              E se l’esperienza dovesse convincere ancora una volta pubblico e dirigenti Rai, non è escluso che per Malika Ayane possano arrivare nuove opportunità davanti alle telecamere, oltre a quelle che continua a raccogliere con la sua musica.

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                Non solo musica. Malika Ayane sembra aver scoperto una nuova passione e, soprattutto, una nuova dimensione professionale. Dopo anni trascorsi sui palchi più importanti della musica italiana, la cantante milanese continua infatti a ritagliarsi uno spazio sempre più significativo anche nel mondo della televisione.

                L’artista, che negli ultimi anni ha dimostrato una crescente disinvoltura davanti alle telecamere, è pronta a tornare nelle vesti di conduttrice per un appuntamento particolarmente prestigioso del panorama culturale e istituzionale italiano.

                Dopo il Premio Tenco arriva una nuova sfida

                La prima esperienza da padrona di casa risale allo scorso anno, quando Malika Ayane aveva guidato uno speciale televisivo dedicato al Premio Tenco, ricevendo apprezzamenti per eleganza, misura e capacità comunicativa.

                Un banco di prova evidentemente superato con successo, visto che ora la Rai e gli organizzatori di uno degli eventi più importanti dedicati al talento femminile hanno deciso di affidarsi nuovamente a lei.

                La cantante, infatti, sarà al timone del Premio Marisa Bellisario, il riconoscimento che ogni anno celebra donne protagoniste nei settori dell’impresa, della cultura, della ricerca, delle professioni e delle istituzioni.

                Il Premio Bellisario torna a Roma

                L’edizione 2026 sarà ospitata in una delle cornici più suggestive della Capitale. La serata verrà registrata alla fine di giugno al Tempio di Venere, uno dei luoghi simbolo del patrimonio storico di Roma.

                Come da tradizione, il premio metterà sotto i riflettori storie di eccellenza femminile, valorizzando percorsi professionali e personali che hanno lasciato un segno nei rispettivi ambiti.

                Per Malika Ayane sarà l’occasione di confrontarsi con un evento molto diverso dal mondo musicale, ma perfettamente in linea con la sua immagine pubblica, da sempre associata a eleganza, sensibilità e attenzione ai temi culturali.

                L’appuntamento su Rai 1 a luglio

                Il pubblico potrà vedere la serata in televisione il prossimo 25 luglio, quando Rai 1 trasmetterà l’evento in seconda serata.

                Per la cantante si tratta di un altro tassello di una carriera che negli ultimi anni si è progressivamente allargata oltre il repertorio musicale. Un percorso che conferma come molti artisti stiano trovando nella conduzione televisiva un terreno sempre più interessante da esplorare.

                E se l’esperienza dovesse convincere ancora una volta pubblico e dirigenti Rai, non è escluso che per Malika Ayane possano arrivare nuove opportunità davanti alle telecamere, oltre a quelle che continua a raccogliere con la sua musica.

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