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Sport

Non solo Paltrinieri e Flamingo: le coppie innamorate in gara a Parigi 2024

Da proposte di matrimonio a storie d’amore che sbocciano tra gare e medaglie, gli atleti delle Olimpiadi di Parigi 2024 ci ricordano che l’amore non conosce confini, nemmeno quelli tra discipline sportive.

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    L’amore e lo sport sono due passioni che spesso viaggiano insieme, ma alle Olimpiadi di Parigi 2024 questa combinazione ha raggiunto nuove vette. Tra le sfide per conquistare medaglie e i momenti di tensione tipici di una competizione così prestigiosa, alcuni atleti hanno trovato il tempo e lo spazio per coltivare l’amore. Che si tratti di coppie sposate da anni, fidanzamenti avvenuti proprio durante i Giochi, o relazioni nate sui campi di gara, Parigi 2024 è stata anche teatro di storie romantiche che hanno rubato la scena.

    Queste storie d’amore non solo aggiungono un tocco umano a un evento sportivo di per sé grandioso, ma dimostrano anche che dietro le prestazioni atletiche e il rigore degli allenamenti c’è spazio per emozioni profonde e legami personali. Dai campi di gara alla vita quotidiana, queste coppie olimpiche ci ricordano che l’amore può sbocciare ovunque, anche sotto i riflettori delle Olimpiadi, in mezzo a sacrifici, pressioni e sfide internazionali.

    Scopriamo insieme chi sono queste coppie, che si sostengono e si incoraggiano reciprocamente, dimostrando che lo spirito olimpico non è solo questione di medaglie, ma anche di legami forti e duraturi

    Rossella Fiamingo e Gregorio Paltrinieri: La schermitrice Rossella Fiamingo e il nuotatore Gregorio Paltrinieri sono una delle coppie più ammirate dell’Italia. Rossella ha conquistato l’oro con la squadra italiana di scherma, mentre Gregorio ha portato a casa medaglie d’argento e bronzo nelle sue gare di nuoto. Insieme vantano un totale di sette medaglie olimpiche, dimostrando che l’amore può fiorire anche sotto la pressione dei riflettori olimpici.

    Liu Yuchen e Huang Yaqiong: Questa coppia di campioni di badminton cinesi ha celebrato una vittoria d’oro e un romantico momento di gioia. Poco dopo che Huang ha vinto la medaglia d’oro nel doppio misto, Liu si è inginocchiato e ha chiesto la sua mano, rendendo l’Olimpiade un ricordo ancora più speciale.

    Noah Lyles e Junelle Bromfield: Noah Lyles, sprinter statunitense, e Junelle Bromfield, velocista giamaicana, sono una coppia che ha trovato l’amore sulla pista. Nonostante rappresentino nazioni rivali, si frequentano dal 2022 e hanno portato avanti la loro relazione anche durante i Giochi.

    Ana Carolina Da Silva e Anne Buijs: La pallavolista brasiliana Ana Carolina Da Silva e la giocatrice olandese Anne Buijs sono sposate dal 2023. Nonostante non abbiano gareggiato l’una contro l’altra durante le Olimpiadi, sono state un esempio di amore e sportività che supera le barriere nazionali

    Elina Svitolina e Gaël Monfils: La tennista ucraina Elina Svitolina e il marito francese Gaël Monfils hanno condiviso l’esperienza olimpica a Parigi 2024, la prima come genitori dopo la nascita della loro figlia Skai nell’ottobre 2022. La coppia, sposata dal 2021, ha dimostrato che l’amore può fiorire anche nei momenti di maggiore pressione sportiva.

    Manon Apithy-Brunet e Boladé Apithy: Gli schermidori francesi Manon Apithy-Brunet e Boladé Apithy, sposati dal 2021, hanno entrambi gareggiato per la Francia. Manon ha conquistato l’oro nella sciabola individuale femminile, mentre Boladé ha vinto il bronzo nella sciabola a squadre maschile, dimostrando che l’amore e la competizione possono coesistere armoniosamente.

    Lara Vadlau e Lea Schüller: La calciatrice tedesca Lea Schüller e la velista austriaca Lara Vadlau sono un’altra coppia che ha portato la loro relazione sui campi e nelle acque di Parigi. Questa è stata la prima Olimpiade per Schüller, mentre Vadlau ha continuato a dimostrare il suo talento in mare.

    Tara Davis-Woodhall e Hunter Woodhall: La coppia americana composta da Tara Davis-Woodhall e Hunter Woodhall ha una storia d’amore nata in pista nel 2017. Mentre Tara ha gareggiato nel salto in lungo, Hunter ha partecipato alla sua terza Paralimpiade, dimostrando che la passione per lo sport può andare di pari passo con l’amore.

    Gabriella Willems e Christian Parlati: Entrambi judoka, Gabriella Willems e Christian Parlati hanno gareggiato nello stesso giorno alle Olimpiadi di Parigi. La belga Willems ha conquistato il bronzo, mentre l’italiano Parlati ha affrontato una dura sconfitta contro lo statunitense John Jayne.

    Lee Kiefer e Gerek Meinhardt: Gli schermidori statunitensi Lee Kiefer e Gerek Meinhardt, sposati dal 2019, hanno gareggiato insieme in rappresentanza del Team USA. Entrambi medici in formazione, rappresentano un esempio di dedizione sia nello sport che nella vita personale.

    Anneli Maley e Marena Whittle: Le giocatrici australiane di basket 3×3, Anneli Maley e Marena Whittle, hanno condiviso non solo il campo ma anche la vita privata, rendendo questa Olimpiade un’esperienza indimenticabile che le unirà per sempre.

    Dominik Černý e Hana Burzalová: Gli atleti slovacchi Dominik Černý e Hana Burzalová, fidanzati, hanno partecipato insieme alle Olimpiadi dopo che Černý ha chiesto alla sua amata di sposarlo al traguardo della gara femminile di 35 km ai Mondiali di atletica del 2023.

    Pablo Simonet e Maria Campoy: La coppia argentina, composta dal giocatore di pallamano Pablo Simonet e dalla giocatrice di hockey Maria Campoy, si è fidanzata proprio a Parigi, aggiungendo un tocco romantico ai loro Giochi Olimpici.

    Dylan Schmidt e Maddie Davidson: Le stelle del trampolino elastico neozelandesi, Dylan Schmidt e Maddie Davidson, si sono conosciute dopo le Olimpiadi di Tokyo 2021 e hanno proseguito la loro relazione gareggiando insieme a Parigi 2024, dimostrando che l’amore può nascere anche in aria.

    Parigi 2024 ha dimostrato che l’amore può prosperare anche sotto la pressione dei Giochi Olimpici, unendo cuori di tutte le nazionalità e discipline.

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      Calcio

      Christian Pulisic sbotta sui social: “Basta storie inventate sulla mia vita privata, certe voci fanno male”

      Dopo giorni di indiscrezioni e supposizioni, Christian Pulisic rompe il silenzio e interviene direttamente dal suo profilo Instagram per frenare il circo mediatico: niente liaison segrete, niente conferme, solo un messaggio chiaro sulla tutela della propria sfera personale. La star del calcio ribadisce che certe storie “possono influire sulla vita delle persone” e invita i media a maggiore prudenza.

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        La voce di una presunta relazione tra Christian Pulisic e l’attrice statunitense Sydney Sweeney è diventata virale, alimentata dai social e da una catena di indiscrezioni sempre più insistenti. A un certo punto però Pulisic ha deciso di dire basta, scegliendo la via più diretta possibile: un post sui social. “Per favore, basta con le storie inventate sulla mia vita privata. È necessario chiedere alle fonti di essere responsabili, potrebbero influire sulla vita delle persone”, ha scritto, mettendo fine alle speculazioni.

        La viralità che supera i fatti

        La vicenda racconta bene la dinamica di molte narrazioni contemporanee: parte una voce, si moltiplicano le interpretazioni, i social amplificano e in pochi giorni il gossip diventa “quasi realtà”, anche senza conferme. Il nome di Pulisic e quello di Sydney Sweeney sono finiti al centro di titoli, ipotesi, commenti e discussioni, con l’immancabile divisione tra chi ci crede e chi invita alla cautela.

        Tra diritto alla privacy e pressione mediatica

        Il richiamo del calciatore alla responsabilità non è solo uno sfogo, ma un messaggio preciso. Dietro i personaggi pubblici ci sono persone con relazioni, affetti, equilibri e fragilità. E quando il gossip supera il limite, il prezzo può diventare alto. Pulisic ha scelto di dirlo chiaramente, rivendicando il diritto a gestire la sua vita privata senza intrusioni e ricordando che, prima di inseguire il sensazionalismo, sarebbe opportuno verificare e riflettere sui possibili effetti delle parole.

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          Calcio

          La guerra senza fine dei Totti: Ilary Blasi denuncia Francesco per il crollo del controsoffitto della villa all’Eur

          Nella villa dell’Eur-Torrino dove vive Ilary Blasi con i figli è crollato un controsoffitto a novembre. La showgirl ha citato in giudizio Francesco Totti, proprietario dell’immobile, chiedendo un intervento urgente. Nessun accordo dopo il sopralluogo con i tecnici. Udienza fissata il 21 marzo.

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            Tra Ilary Blasi e Francesco Totti la separazione continua a produrre strascichi. Questa volta il terreno di scontro non è sentimentale né mediatico, ma immobiliare. Una lite da manuale tra inquilino e proprietario, con sullo sfondo una villa monumentale all’Eur-Torrino e un controsoffitto crollato.

            Secondo quanto ricostruito, nella magione in cui Ilary Blasi vive con i figli – un complesso imponente da 25 vani, quasi mille metri quadrati coperti, con piscine e campi sportivi – a novembre si sarebbe verificato il cedimento di un controsoffitto. L’episodio avrebbe reso inutilizzabili alcuni locali della casa, in particolare l’area dove si trovano la sala cinema e la celebre stanza delle maglie da calcio di Totti.

            Il crollo e la richiesta di intervento
            Il cedimento sarebbe stato causato da una significativa infiltrazione di umidità. Il distacco dell’intonaco avrebbe portato alla luce estese macchie di muffa e diffuso un odore tale da rendere impraticabili gli ambienti coinvolti. Di fronte alla situazione, Ilary Blasi – che in questo momento risulta essere l’inquilina – avrebbe chiesto al proprietario dell’immobile, Francesco Totti, di farsi carico delle spese di manutenzione straordinaria, come previsto dalla legge per chi detiene la proprietà.

            A novembre, i due ex coniugi avrebbero effettuato un sopralluogo con i rispettivi tecnici. Un incontro che, però, non avrebbe portato a un accordo. Da qui la decisione della Blasi di rivolgersi al Tribunale civile.

            Il ricorso d’urgenza e l’articolo 700
            La showgirl avrebbe attivato un ricorso d’urgenza, il cosiddetto articolo 700 del Codice di procedura civile, chiedendo al giudice un intervento immediato. Si tratta dello strumento previsto quando si teme un pregiudizio imminente e irreparabile durante i tempi della giustizia ordinaria.

            In attesa della decisione del Tribunale, la Blasi avrebbe anche avviato, tramite i suoi legali, un accesso agli atti in Comune per verificare la regolarità urbanistica del manufatto. Un passaggio che aggiunge un ulteriore livello tecnico e amministrativo alla vicenda.

            Una casa come campo di battaglia legale
            La villa, oggi, è diventata il simbolo di un conflitto che non accenna a spegnersi. Nei mesi scorsi, i legali delle due parti – sia civilisti che penalisti – avrebbero tentato di costruire un accordo complessivo, utilizzando proprio l’immobile come elemento di scambio. L’ipotesi prevedeva che Ilary acquistasse a proprie spese un altro appartamento, con la previsione di un risarcimento al momento della vendita della villa, da immettere sul mercato a condizioni concordate.

            L’intesa, però, non è stata raggiunta. E così la casa dell’Eur-Torrino resta al centro dell’ennesima querelle giudiziaria tra due ex che, anche dopo la fine del matrimonio, continuano a incrociarsi nelle aule dei tribunali.

            Verso l’udienza di marzo
            Il prossimo snodo è fissato per il 21 marzo, data dell’udienza sulla separazione Totti-Blasi. Nel frattempo, la vicenda del controsoffitto crollato procede su un binario parallelo, trasformando una questione tecnica di manutenzione in un nuovo capitolo di una guerra che sembra non trovare tregua.

            Una separazione che, a distanza di tempo, continua a produrre cause, ricorsi e sopralluoghi. E che, questa volta, passa anche dal soffitto.

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              Calcio

              Da commessa a regina del lusso: Georgina Rodriguez e l’anello da 5 milioni che la incorona “Lady CR7”

              Georgina Rodriguez sfoggia l’anello di fidanzamento più discusso dell’anno: un diamante gigantesco, stimato 5 milioni di euro, che suggella la sua incredibile scalata dal banco di un negozio a Madrid alla vita da Lady CR7. Una favola patinata che divide il web tra ammirazione e malizia.

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                Nella vita, dicono, serve talento, determinazione e un pizzico di fortuna. Ma c’è chi aggiunge: serve anche un gran… colpo di scena. Nel caso di Georgina Rodriguez, 31 anni, il “colpo” è arrivato con un diamante da cinque milioni di euro infilato ieri al dito dall’uomo più seguito del calcio mondiale: Cristiano Ronaldo. Un anello che non è solo un simbolo d’amore, ma il sigillo finale di una scalata che ha dell’incredibile.

                Georgina non è più la “umile commessa” di un negozio di lusso a Madrid dove, secondo la versione ufficiale, avrebbe conosciuto CR7. Quella è la fiaba che piace raccontare: lei dietro il bancone, lui cliente affascinato, qualche sguardo, un corteggiamento prolungato e, alla fine, il sì. Fine primo atto. I più maliziosi, però, giurano che le cose siano andate diversamente: niente boutique, ma una discoteca, dove lei lavorava come ragazza immagine e lui era ospite speciale. Versioni discordanti che oggi contano poco, perché il lieto fine è già scritto e in formato extra-lusso.

                Da allora, dieci anni di relazione, due figli naturali, altri cresciuti come se fossero suoi, e una tragedia personale – la perdita di uno dei gemelli alla nascita – che ha cementato ancora di più il legame con Ronaldo. Nel frattempo, Georgina si è saputa reinventare: influencer da oltre 60 milioni di follower, protagonista di docu-serie Netflix, testimonial di brand internazionali. Un business personale che, a conti fatti, fattura cifre da capogiro, degne di Lady CR7.

                E ieri, il coronamento: il post su Instagram, una mano curata in primo piano e al centro l’anello più “terrific” (nel senso inglese del termine) che il web abbia mai visto. Un diamante talmente grande che nelle vetrine delle gioiellerie non lo vedresti mai: troppo rischioso esporre un “padellone” simile.

                Il messaggio? “Caro mondo, io sono la favola che ogni tanto si avvera.” Georgina si presenta come la Cenerentola moderna che non solo ha trovato il principe, ma si è costruita un impero. Una vita di jet privati, vacanze a bordo di yacht, ville a perdita d’occhio. E allo stesso tempo, un’altra verità filtrata dai suoi post: “Io vivo in un universo lontano dal vostro. Non ci arriverete mai.”

                L’anello, nella sua mole quasi imbarazzante, è il simbolo di questa distanza. Brilla come il sole, acceca attraverso lo schermo di uno smartphone e, dal vivo, immaginiamo, sia capace di ipnotizzare chiunque. Ma, tra gli ammiratori, c’è anche chi ci legge una sottile frecciatina: e se fosse un messaggio neppure troppo velato alla nuova “signora Bezos”? Una sorta di “io ce l’ho più grosso del tuo” – e sì, pare proprio di sì.

                Che sia gesto romantico o dimostrazione di status, Georgina ha messo a segno un colpo mediatico magistrale. L’anello da cinque milioni non è solo il coronamento di una storia d’amore, ma un manifesto del potere social e dell’abilità con cui una ex commessa (o ragazza immagine, a seconda della versione) ha saputo trasformarsi in icona globale. La morale, se proprio vogliamo trovarne una? In certi casi, la favola non finisce a mezzanotte. E la carrozza non torna zucca: semmai, diventa un jet privato.

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