Connect with us

Calcio

Antonio Cassano: «I cinque calciatori più forti di tutti i tempi? Niente Cristiano Ronaldo»

Cassano elenca i suoi fuoriclasse: Messi, Pelé, Maradona, Cruyff e Ronaldo il Fenomeno. Poi critica anche gli allenatori che vincono solo grazie ai campioni: «Pure mia madre a 80 anni potrebbe farlo».

Avatar photo

Pubblicato

il

    Antonio Cassano non ha mai nascosto le sue preferenze calcistiche, e questa volta torna a far parlare di sé con una dichiarazione netta: Cristiano Ronaldo, secondo lui, non rientra tra i cinque calciatori più forti di tutti i tempi. Intervenendo su Twitch, l’ex fantasista barese ha ribadito il suo giudizio senza mezzi termini: «Il portoghese il migliore calciatore di sempre? Ma non diciamo eresie. Cristiano Ronaldo non è neanche tra i migliori cinque della storia del calcio».

    Cassano ha poi elencato i suoi “fab five” personali, collocando Lionel Messi al vertice, seguito da Pelé, Diego Armando Maradona, Johan Cruyff e Ronaldo il Fenomeno: «Per quanto mi riguarda, questi sono di un altro livello».

    Critiche agli allenatori

    Non nuovo a giudizi taglienti, Cassano si è espresso anche sugli allenatori più forti della storia, tracciando un chiaro confine tra chi, secondo lui, ha davvero cambiato il calcio e chi ha semplicemente vinto grazie ai campioni. «Il calcio moderno è diverso rispetto a quello di quindici anni fa, che era solo aspettare e speculare, affidandosi ai campioni. Ora la storia la stanno facendo i Xabi Alonso e i De Zerbi», ha dichiarato.

    E sugli allenatori storici ha aggiunto: «Non me ne frega niente dei titoli. Michels, Sacchi, Guardiola e Del Bosque sono quelli che hanno cambiato il calcio. Per il resto, ci sono allenatori che hanno vinto titoli grazie ai campioni, ma con quelli pure mia madre a 80 anni potrebbe sedersi in panchina».

    Messi al di sopra di tutti

    Cassano, grande estimatore di Lionel Messi, non perde occasione per ribadire la sua preferenza per l’argentino rispetto a qualsiasi altro calciatore nella storia. Per lui, Messi non è solo il più forte, ma anche colui che ha saputo lasciare un’impronta indelebile sul calcio mondiale: «È il numero uno, non c’è proprio confronto».

    Con le sue dichiarazioni, Cassano continua a dividere i tifosi e gli addetti ai lavori, confermandosi un personaggio sempre sopra le righe, ma capace di tenere accesi i dibattiti sul calcio e i suoi protagonisti.

      SEGUICI SU INSTAGRAM
      INSTAGRAM.COM/LACITYMAG

      Calcio

      Arbitropoli scuote il calcio italiano: Zazzaroni dai pm dopo Rocchi, Milano indaga sulle pressioni al Var

      Prosegue la sfilata di testimoni davanti al pm Maurizio Ascione. Dopo il dirigente Figc Giancarlo Viglione, anche Ivan Zazzaroni è stato ascoltato nell’indagine sulle presunte pressioni alla sala Var e sulle sospette designazioni pilotate.

      Avatar photo

      Pubblicato

      il

      Autore

        La nuova “Arbitropoli” continua ad allargarsi e a scuotere il calcio italiano. Dopo arbitri, varisti, dirigenti federali e uomini vicini al mondo Figc, oggi è stato il turno di Ivan Zazzaroni, direttore del Corriere dello Sport e volto televisivo molto noto al pubblico sportivo. Il giornalista è stato ascoltato in Procura a Milano dal pm Maurizio Ascione come testimone nell’inchiesta che ruota attorno al sistema arbitrale italiano e che ha già provocato l’autosospensione di Gianluca Rocchi.

        Le pressioni sulla sala Var di Lissone

        L’audizione di Zazzaroni arriva in uno dei momenti più delicati dell’indagine milanese. Gli investigatori stanno lavorando su due filoni distinti ma strettamente collegati. Il primo riguarda le cosiddette “bussate” alla sala Var di Lissone, cioè presunte pressioni o interferenze che avrebbero cercato di condizionare le decisioni arbitrali durante la stagione di Serie A appena conclusa.

        Secondo la ricostruzione degli inquirenti, proprio queste anomalie avrebbero spinto la Figc a inviare ispettori nella sede operativa del Var. Su questo passaggio, considerato centrale dagli investigatori, ieri è stato ascoltato per quasi tre ore anche Giancarlo Viglione, avvocato amministrativista e responsabile dell’Ufficio legislativo federale della Figc.

        Viglione, che non risulta indagato, avrebbe fornito agli inquirenti chiarimenti sul funzionamento della sala Var, sulle norme interne e sulle procedure federali. Uscendo dalla Procura si è limitato a spiegare: «Abbiamo parlato delle norme che regolano la sala Var». Una frase asciutta, ma sufficiente a confermare quanto il fronte investigativo si stia ormai allargando ai meccanismi interni della federazione.

        Le ombre sulle designazioni arbitrali

        Il secondo filone dell’inchiesta è quello che rischia di avere il maggiore impatto mediatico e sportivo. I magistrati milanesi stanno infatti verificando presunte designazioni pilotate a favore dell’Inter. Al momento, però, va precisato che nessun dirigente di club risulta iscritto nel registro degli indagati. L’indagine riguarda esclusivamente arbitri e varisti.

        La Procura ipotizza il reato di frode sportiva e punta ora a ricostruire eventuali pressioni, contatti e interferenze che avrebbero alterato la regolarità delle designazioni arbitrali. In questo contesto si inserisce anche l’autosospensione di Rocchi, considerata finora il fatto politico-sportivo più pesante emerso dall’inchiesta.

        Zazzaroni ascoltato come testimone

        L’ascolto di Ivan Zazzaroni aggiunge adesso un ulteriore tassello a una vicenda che sta facendo tremare il sistema calcio. Il direttore del Corriere dello Sport sarebbe stato sentito come persona informata sui fatti, probabilmente anche alla luce del ruolo centrale dei media sportivi nel raccontare tensioni, polemiche arbitrali e dinamiche interne al mondo della Serie A.

        Per ora l’inchiesta resta in una fase ancora delicata e tutte le responsabilità dovranno essere accertate. Ma il clima attorno al calcio italiano appare sempre più pesante. E mentre la Procura continua la sfilata di testimoni, la sensazione è che il caso Arbitropoli sia soltanto all’inizio.

          Continua a leggere

          Calcio

          Diletta Leotta mamma bis: è nato Leonardo, il secondo figlio con Loris Karius

          La conduttrice di DAZN e il portiere tedesco condividono le prime immagini dall’ospedale insieme alla primogenita Aria: “Benvenuto Leonardo”.

          Avatar photo

          Pubblicato

          il

          Autore

            Diletta Leotta e Loris Karius allargano la famiglia. Nel tardo pomeriggio di sabato 9 maggio 2026 la conduttrice di DAZN ha annunciato sui social la nascita del piccolo Leonardo, secondo figlio della coppia dopo la primogenita Aria.

            L’annuncio è arrivato con una serie di fotografie scattate in ospedale, immagini intime e sorridenti che mostrano la famiglia finalmente riunita. Accanto agli scatti, una dedica semplicissima ma piena d’amore: “Benvenuto Leonardo”.

            L’annuncio social di Diletta Leotta

            La notizia ha immediatamente fatto il giro del web. Diletta Leotta aveva raccontato negli ultimi mesi alcuni momenti della gravidanza, condividendo con i follower l’attesa del secondo figlio senza però svelarne il nome fino al parto.

            Nelle immagini pubblicate online si vede anche la piccola Aria, nata il 16 agosto 2023, giorno del compleanno della stessa conduttrice, già pronta al nuovo ruolo di sorella maggiore.

            La scelta del nome Leonardo, elegante e classica, era rimasta top secret fino all’ultimo momento.

            Una storia nata tra gossip e calcio

            La relazione tra Diletta Leotta e Loris Karius era iniziata quasi come una favola da gossip internazionale. I due si erano conosciuti a Parigi nell’ottobre del 2022 e da lì avevano bruciato tutte le tappe.

            Prima la nascita di Aria, poi il matrimonio celebrato il 22 giugno 2024 nella splendida cornice di Vulcano, nelle Eolie, con una cerimonia blindatissima che aveva riunito volti noti del mondo dello spettacolo, dello sport e della televisione.

            La famiglia Leotta-Karius cresce ancora

            Negli ultimi anni Diletta Leotta non aveva mai nascosto il desiderio di avere una famiglia numerosa e di vivere la maternità come una parte centrale della sua vita. In diverse interviste aveva raccontato quanto l’arrivo di Aria le avesse cambiato prospettiva e priorità.

            Con la nascita di Leonardo, il legame con Loris Karius sembra consolidarsi ancora di più, trasformando definitivamente una storia nata sotto i riflettori in una vera famiglia internazionale divisa tra Italia e Inghilterra.

            Il web festeggia il piccolo Leonardo

            Sui social, subito dopo l’annuncio, è partita un’ondata di messaggi di auguri da parte di fan, colleghi e personaggi del mondo dello spettacolo e dello sport.

            E ancora una volta Diletta Leotta è riuscita a monopolizzare l’attenzione online non con uno scandalo o una polemica, ma con una delle notizie più semplici e felici possibili: la nascita di un figlio.

              Continua a leggere

              Calcio

              Cristiano Ronaldo robot umano? Georgina svela la sua routine folle: palestra all’alba, pesi, sonnellini e piscina prima di dormire

              Dalle 6 del mattino fino alla piscina serale, Cristiano Ronaldo vive seguendo una routine rigidissima fatta di allenamenti, riposo controllato e alimentazione maniacale.

              Avatar photo

              Pubblicato

              il

              Autore

                A questo punto viene quasi da chiedersi se Cristiano Ronaldo sia davvero un essere umano oppure un progetto segreto costruito in laboratorio. Perché la routine quotidiana raccontata dalla compagna Georgina Rodríguez sembra quella di un atleta programmato al millimetro, senza spazio per improvvisazioni, vizi o cedimenti.

                Ed è probabilmente proprio questa ossessione totale per il controllo ad aver permesso al campione portoghese di restare ai vertici del calcio mondiale anche a un’età in cui molti colleghi hanno già rallentato da anni.

                La sveglia all’alba e l’allenamento immediato

                Secondo Georgina Rodríguez, Cristiano Ronaldo inizia la giornata alle 6 del mattino. Nessun risveglio lento, nessuna colazione a letto, nessun momento di pigrizia. Appena apre gli occhi si mette subito a fare esercizio fisico.

                Poi arriva il primo rituale della giornata: bere molta acqua. Per Ronaldo sarebbe fondamentale iniziare ogni nuova giornata “con un corpo forte e sano”. Un approccio quasi militare alla cura del fisico, diventato ormai il suo marchio di fabbrica.

                Pesi, riposo e alimentazione rigidissima

                Dopo il primo allenamento mattutino, Cristiano Ronaldo si concede un’ora e mezza di riposo. Solo a quel punto arriva la colazione: frutta, formaggio e uova. Nessun eccesso, nessuna concessione.

                Ma la vera parte impressionante arriva subito dopo. Ronaldo torna infatti in palestra per altre due ore di allenamento con i pesi. Una sessione massacrante che alterna forza, resistenza e preparazione atletica.

                E anche il recupero sembra studiato scientificamente. Dopo l’allenamento, infatti, il campione portoghese riposa nuovamente per permettere al corpo di recuperare nel modo più efficiente possibile.

                Famiglia, relax e piscina prima di dormire

                Nel pomeriggio Cristiano Ronaldo abbassa leggermente i ritmi e si dedica alla famiglia e agli amici. Una pausa apparentemente normale che però resta comunque inserita dentro una giornata scandita quasi come quella di un atleta olimpico in preparazione.

                Infine arriva uno dei dettagli che più ha colpito i social: prima di andare a dormire Ronaldo va a nuotare. Secondo lui sarebbe “un buon riscaldamento prima di dormire”.

                Sì, per Cristiano Ronaldo perfino il sonno sembra richiedere una preparazione atletica.

                Il web tra ammirazione e incredulità

                Le parole di Georgina Rodríguez hanno rapidamente fatto il giro del web. Da una parte chi ammira la disciplina assoluta del campione portoghese. Dall’altra chi scherza sul fatto che vivere accanto a Cristiano Ronaldo debba sembrare un mix tra una caserma militare e un centro sportivo di altissimo livello.

                Ma il punto è che Ronaldo, da anni, ha trasformato il proprio corpo in un’azienda perfetta. E ogni singolo gesto quotidiano sembra pensato per allungare il più possibile la sua leggenda sportiva.

                  Continua a leggere
                  Advertisement

                  Ultime notizie