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Calcio

Athirson spara a zero su Inzaghi: «Alla Juve ci provava con le mogli dei compagni, un vero “ruba fidanzate” senza scrupoli!»

Athirson racconta il lato nascosto del bomber Inzaghi, descrivendolo come un rubacuori impenitente che non risparmiava le mogli dei compagni, e svela un episodio esplosivo in allenamento, con Davids deciso a vendicare le sue “malefatte”. Tra battute velenose e racconti inediti, il brasiliano non risparmia critiche allo storico attaccante: «Goffo e scarso, ma in area di rigore… non perdonava!»

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    Chi si ricorda di Athirson alla Juventus? Pochi, probabilmente solo i tifosi bianconeri più accaniti. Ma lui si ricorda bene di quel breve periodo a Torino, vissuto tra partite in panchina e retroscena piccanti che oggi, dopo oltre vent’anni, svela senza remore. Il protagonista di questi aneddoti scottanti? Nientemeno che Filippo Inzaghi, il leggendario bomber della Juve e della nazionale, ma a quanto pare anche un “ruba fidanzate” senza scrupoli. «Ci provava con le mogli dei compagni, sì, sì» racconta Athirson, senza peli sulla lingua, in un’intervista via social che sta facendo il giro del web.

    «Gli piaceva guardare… mia moglie, per esempio, ma non solo! Anche le mogli degli altri giocatori» – continua il brasiliano, dando un’immagine di Inzaghi decisamente diversa da quella dell’attaccante tutto d’un pezzo che i tifosi ricordano. «Un ruba fidanzate, insomma. E senza scrupoli.» Secondo Athirson, la situazione aveva creato più di un malumore nello spogliatoio bianconero, e ammette che tra i compagni qualche “problemino” si era presentato: «Non ne sono sicuro, ma mi sembra ci sia stata anche una separazione per questo motivo… Ma non posso giurarlo, perché poi sono tornato in Brasile».

    Non bastasse, il racconto prende una piega ancora più esplosiva con un episodio accaduto durante un allenamento. Athirson, divertito, riporta alla luce un confronto incandescente tra Inzaghi ed Edgar Davids: «Una volta, in allenamento, giuro che c’era un’atmosfera infuocata. Davids andava sempre contro di lui, e lui si lamentava. Edgard… boom, boom! Lo spingevo, e Davids gli andava contro. Poi gli dicevo: approfittane, approfittane, colpiscilo adesso tu che puoi! Io non potevo… ero appena arrivato alla Juve». Sembra che le “malefatte” di Superpippo avessero reso nervosi non pochi compagni, e Davids, noto per il suo carattere di ferro, non si era certo tirato indietro.

    Ma Athirson non si ferma qui. Ricorda anche la sua breve esperienza in campo con Inzaghi, senza pietà verso le abilità tecniche del collega attaccante. «Inzaghi era scarso, sì, scarso con la palla tra i piedi. Era goffo, non sapeva stoppare una palla che fosse una» afferma, lasciando poco spazio ai complimenti. Eppure, anche Athirson è costretto a riconoscere un aspetto che rendeva Inzaghi unico: «Però tirava, tirava sempre. E quando lo faceva, era sempre gol. Era impressionante, correva come un matto e sapeva muoversi benissimo in campo».

    Le parole di Athirson ritraggono un Filippo Inzaghi inedito, più seduttore e scaltro che professionista impeccabile, con un’abilità sorprendente nell’area di rigore e una fama di “cacciatore” fuori dal campo. Il brasiliano, che visse alla Juve solo una stagione con appena cinque presenze, ha deciso di lasciare un’impronta ben diversa dai colleghi più noti. Se i tifosi bianconeri non ricordano Athirson, di certo non dimenticheranno questo ritratto pepato di Superpippo, un uomo capace di “rubare” fidanzate e cuori – ma mai abbastanza tecnico da fermare un pallone senza farlo rimbalzare.

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      Calcio

      Raffaella Fico e Armando Izzo, rottura shock dopo il dramma: ritorno di fiamma con la moglie e silenzi pesanti

      La storia tra Fico e Izzo finisce nel silenzio, ma dietro c’è molto di più: un aborto al quinto mese, la rottura e i tentativi del calciatore di riavvicinarsi all’ex moglie.

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        Sembrava una storia destinata a resistere a tutto, anche al dolore più grande. E invece tra Raffaella Fico e Armando Izzo sarebbe finita nel modo più brusco e inatteso. Una rottura che arriva dopo mesi difficili, segnati da una perdita devastante, e che ora si arricchisce di retroscena destinati a far discutere.

        Secondo quanto emerso, la decisione sarebbe stata unilaterale. A mettere la parola fine sarebbe stato proprio il calciatore, che fino a poco tempo fa veniva descritto come profondamente innamorato della showgirl.

        Raffaella Fico e Izzo, la rottura dopo il dolore

        Al centro della vicenda resta una ferita ancora aperta: la perdita del bambino al quinto mese di gravidanza. Un evento che, almeno all’apparenza, aveva rafforzato il legame tra i due.

        Solo pochi mesi fa, negli studi televisivi, Raffaella Fico aveva raccontato quel dolore con grande lucidità, mentre Izzo le aveva pubblicamente dichiarato amore, sottolineando la sua forza. Parole che oggi suonano lontane.

        Una separazione improvvisa

        Secondo le indiscrezioni, la rottura sarebbe arrivata poco prima delle festività, con Fico che avrebbe già lasciato la casa del calciatore su sua richiesta, mantenendo il massimo riserbo.

        Il ritorno dell’ex moglie e i rapporti “distesi”

        Ma è un altro dettaglio a rendere la vicenda ancora più delicata. Mentre la relazione con Raffaella Fico si chiudeva, Armando Izzo avrebbe iniziato a riavvicinarsi all’ex moglie, Titta Angellotti.

        I rapporti tra i due, dopo una separazione tutt’altro che semplice, sarebbero oggi “distesi”. Nessuna conferma ufficiale su un ritorno insieme, ma il tentativo di ricucire appare evidente.

        Il silenzio social e i segnali

        Anche la madre del calciatore, Giovanna, che in passato aveva commentato pubblicamente la situazione, ha improvvisamente scelto il silenzio, rendendo privato il proprio profilo. Un cambio di atteggiamento che non passa inosservato.

        Il silenzio di Raffaella e la nuova fase

        Raffaella Fico non ha rilasciato dichiarazioni, ma i suoi movimenti social raccontano un cambio di rotta. Ha lanciato un nuovo profilo Instagram in cui compare esclusivamente con la figlia Pia, avuta da Mario Balotelli.

        Nessun riferimento alla relazione finita, nessuna allusione. Solo immagini che parlano di un nuovo equilibrio, costruito lontano dalle polemiche.

        Una storia che si chiude senza parole

        Anche Izzo, al momento, resta in silenzio. Ma se le indiscrezioni dovessero trovare conferma, il suo presente sarebbe tutto concentrato nel tentativo di ricostruire un rapporto del passato.

        E così, quella che sembrava una storia destinata a durare si chiude nel modo più classico del gossip: tra silenzi, retroscena e verità ancora tutte da chiarire.

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          Calcio

          Wanda Nara incendia la Pasqua social: foto bollenti e divorzio con Icardi alle porte

          La showgirl alza la temperatura sui social con foto audaci dal letto, mentre si avvicina il momento decisivo: tra il 6 e il 7 maggio attesa la svolta nel divorzio da Mauro Icardi

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            Wanda Nara non si ferma mai. Nemmeno a Pasqua. E mentre molti scelgono la tradizione, lei punta tutto sull’effetto sorpresa, regalando ai suoi follower una serie di scatti decisamente provocanti che in poche ore hanno fatto il giro del web. Foto sensuali, pose studiate e quell’aria di chi sa perfettamente come catalizzare l’attenzione. Risultato? Social in tilt e commenti a valanga.

            Scatti hot e reazioni social senza freni
            Le immagini pubblicate da Wanda Nara la ritraggono in versione decisamente audace, tra lenzuola e luci soffuse, in un mix di sensualità e strategia comunicativa. Non è certo la prima volta che la showgirl gioca con la propria immagine, ma stavolta il tempismo è perfetto. Le reazioni non si fanno attendere: tra fan entusiasti e inevitabili critiche, il nome di Wanda torna a dominare le tendenze.

            Il divorzio con Icardi entra nella fase decisiva
            Ma dietro il lato più spettacolare, c’è anche una partita molto più concreta. Si avvicina infatti la data chiave per il divorzio da Mauro Icardi, fissata tra il 6 e il 7 maggio. Un passaggio cruciale che potrebbe chiudere definitivamente una delle relazioni più turbolente e mediatiche degli ultimi anni. Tra separazioni, riavvicinamenti e colpi di scena, la storia tra i due continua a far discutere.

            Tra provocazione e strategia: Wanda resta protagonista
            In questo equilibrio tra vita privata e presenza pubblica, Wanda Nara continua a muoversi con abilità. Le foto, le dichiarazioni, i silenzi: tutto contribuisce a costruire un racconto che tiene incollati i follower. E mentre il divorzio si avvicina, lei sembra aver già scelto il suo ruolo: protagonista assoluta, senza chiedere permesso

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              Calcio

              Simone Inzaghi chiude all’Italia e resta in Arabia: “Sto benissimo all’Al Hilal”, sfuma l’ipotesi ct azzurro

              Nel giorno del suo cinquantesimo compleanno, Simone Inzaghi spegne le voci sulla panchina azzurra: l’allenatore si dice lusingato, ma ribadisce di stare troppo bene all’Al Hilal per pensare a un cambio adesso. E sul maxi stipendio precisa: “Non sono venuto qui per i soldi”.

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                Simone Inzaghi si chiama fuori, almeno per ora, dalla corsa alla panchina della Nazionale. Il tecnico dell’Al Hilal, accostato nelle ultime ore al ruolo di nuovo ct, ha deciso di mettere subito le cose in chiaro e lo ha fatto senza lasciare spazio a interpretazioni. La porta non viene sbattuta con rabbia, ma chiusa con fermezza. E il messaggio è semplice: adesso l’Italia dovrà guardare altrove.

                Niente Nazionale: Inzaghi frena tutto
                A spegnere le indiscrezioni è stato lo stesso allenatore, che al quotidiano Libertà ha spiegato di non avere intenzione di lasciare il club saudita. “Sono lusingato, ma sto bene qui e ho un altro anno di contratto con l’Al Hilal”, ha detto. Una frase che basta da sola a raffreddare le suggestioni azzurre. Inzaghi non nasconde il dolore per l’ennesima delusione del calcio italiano e ammette il proprio legame fortissimo con la maglia azzurra, ma il richiamo della Nazionale, almeno in questa fase, non sembra sufficiente per convincerlo a cambiare strada.

                L’Arabia come rifugio dopo lo stress dell’Inter
                Nelle sue parole c’è anche il racconto di un equilibrio ritrovato dopo gli anni intensi e logoranti vissuti all’Inter. Inzaghi descrive l’Arabia Saudita come un luogo in cui ha trovato serenità, stabilità e una qualità della vita che evidentemente considera preziosa. “Qui vivo non bene, ma di più”, dice, sottolineando non solo il livello delle infrastrutture sportive, ma anche una quotidianità meno opprimente. Dopo stagioni vissute sotto pressione costante, il tecnico sembra aver scelto di proteggersi, senza rinunciare al calcio di alto livello ma liberandosi da quel peso continuo che in Italia, soprattutto su certe panchine, rischia di divorare tutto.

                I 27 milioni e la precisazione che pesa
                Naturalmente, quando si parla di Al Hilal, il tema economico arriva subito sul tavolo. E Inzaghi non finge che il denaro non conti, ma prova a rimettere le cose nella giusta prospettiva. “Guadagnare tanto fa piacere, è ovvio”, ammette, precisando però che la scelta non sarebbe nata dai 27 milioni netti a stagione. Secondo il tecnico, a spingerlo verso l’Arabia sarebbe stata soprattutto la voglia di vivere qualcosa di nuovo, in un ambiente diverso, lontano dal vortice di polemiche e tensioni che aveva accompagnato il finale della sua esperienza interista.

                Un messaggio chiaro alla Figc
                Dietro la cortesia delle sue parole, il senso però è netto. Inzaghi ringrazia, apprezza, si dice dispiaciuto per l’assenza dell’Italia dai Mondiali, ma non apre davvero alcuno spiraglio immediato. Il calcio azzurro perde così uno dei nomi più forti circolati nelle ultime ore, mentre lui si tiene stretto un presente che, a sentirlo parlare, sembra ancora molto più comodo e soddisfacente di qualsiasi richiamo patriottico. Per la Nazionale, insomma, non è il momento di Simone Inzaghi.

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