Calcio
Ronaldo e Georgina bocciati: i figli esclusi dal college più chic del Portogallo
C’è qualcuno capace di dire di no a Cristiano Ronaldo e Georgina Rodriguez: l’esclusivo St. Julian’s College che non ha ammesso i cinque figli della coppia.
Chi l’avrebbe mai detto? Anche i figli di Cristiano Ronaldo e Georgina Rodriguez possono ricevere un “no”. E non si tratta di un no qualunque, ma quello di uno dei college più esclusivi del Portogallo!
St.Julian’s College ha detto no a Ronaldo
Stando a quanto riportano i media lusitani, la coppia avrebbe subito un rifiuto piuttosto inaspettato nella richiesta di iscrizione dei suoi cinque figli al prestigioso St. Julian’s College di Cascais. La ragione? Le preoccupazioni degli altri genitori riguardo alla privacy e alla sicurezza dei loro figli.
Paparazzi e folla: un cocktail esplosivo per un college tranquillo
L’arrivo dei piccoli-CR7 avrebbe inevitabilmente attirato l’attenzione dei paparazzi e dei curiosi, trasformando l’ingresso della scuola in un vero e proprio set cinematografico. E questo, secondo alcuni genitori influenti, avrebbe disturbato la serenità dell’ambiente scolastico.
Un rifiuto che fa rumore
Un rifiuto che fa discutere e che dimostra come, anche per i più famosi, le porte di alcune istituzioni possano rimanere chiuse. Ma non disperate, cari tifosi! Ronaldo ha già trovato un modo per consolarsi: l’arrivo di Stefano Pioli alla guida dell’Al Nassr e il traguardo di un miliardo di follower sui social. E Georgina? Si sta preparando a farci sognare con la seconda stagione di “Soy Georgina“, dove ci svelerà nuovi retroscena sulla sua vita da star.
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Calcio
Arbitropoli scuote il calcio italiano: Zazzaroni dai pm dopo Rocchi, Milano indaga sulle pressioni al Var
Prosegue la sfilata di testimoni davanti al pm Maurizio Ascione. Dopo il dirigente Figc Giancarlo Viglione, anche Ivan Zazzaroni è stato ascoltato nell’indagine sulle presunte pressioni alla sala Var e sulle sospette designazioni pilotate.
La nuova “Arbitropoli” continua ad allargarsi e a scuotere il calcio italiano. Dopo arbitri, varisti, dirigenti federali e uomini vicini al mondo Figc, oggi è stato il turno di Ivan Zazzaroni, direttore del Corriere dello Sport e volto televisivo molto noto al pubblico sportivo. Il giornalista è stato ascoltato in Procura a Milano dal pm Maurizio Ascione come testimone nell’inchiesta che ruota attorno al sistema arbitrale italiano e che ha già provocato l’autosospensione di Gianluca Rocchi.
Le pressioni sulla sala Var di Lissone
L’audizione di Zazzaroni arriva in uno dei momenti più delicati dell’indagine milanese. Gli investigatori stanno lavorando su due filoni distinti ma strettamente collegati. Il primo riguarda le cosiddette “bussate” alla sala Var di Lissone, cioè presunte pressioni o interferenze che avrebbero cercato di condizionare le decisioni arbitrali durante la stagione di Serie A appena conclusa.
Secondo la ricostruzione degli inquirenti, proprio queste anomalie avrebbero spinto la Figc a inviare ispettori nella sede operativa del Var. Su questo passaggio, considerato centrale dagli investigatori, ieri è stato ascoltato per quasi tre ore anche Giancarlo Viglione, avvocato amministrativista e responsabile dell’Ufficio legislativo federale della Figc.
Viglione, che non risulta indagato, avrebbe fornito agli inquirenti chiarimenti sul funzionamento della sala Var, sulle norme interne e sulle procedure federali. Uscendo dalla Procura si è limitato a spiegare: «Abbiamo parlato delle norme che regolano la sala Var». Una frase asciutta, ma sufficiente a confermare quanto il fronte investigativo si stia ormai allargando ai meccanismi interni della federazione.
Le ombre sulle designazioni arbitrali
Il secondo filone dell’inchiesta è quello che rischia di avere il maggiore impatto mediatico e sportivo. I magistrati milanesi stanno infatti verificando presunte designazioni pilotate a favore dell’Inter. Al momento, però, va precisato che nessun dirigente di club risulta iscritto nel registro degli indagati. L’indagine riguarda esclusivamente arbitri e varisti.
La Procura ipotizza il reato di frode sportiva e punta ora a ricostruire eventuali pressioni, contatti e interferenze che avrebbero alterato la regolarità delle designazioni arbitrali. In questo contesto si inserisce anche l’autosospensione di Rocchi, considerata finora il fatto politico-sportivo più pesante emerso dall’inchiesta.
Zazzaroni ascoltato come testimone
L’ascolto di Ivan Zazzaroni aggiunge adesso un ulteriore tassello a una vicenda che sta facendo tremare il sistema calcio. Il direttore del Corriere dello Sport sarebbe stato sentito come persona informata sui fatti, probabilmente anche alla luce del ruolo centrale dei media sportivi nel raccontare tensioni, polemiche arbitrali e dinamiche interne al mondo della Serie A.
Per ora l’inchiesta resta in una fase ancora delicata e tutte le responsabilità dovranno essere accertate. Ma il clima attorno al calcio italiano appare sempre più pesante. E mentre la Procura continua la sfilata di testimoni, la sensazione è che il caso Arbitropoli sia soltanto all’inizio.
Calcio
Diletta Leotta mamma bis: è nato Leonardo, il secondo figlio con Loris Karius
La conduttrice di DAZN e il portiere tedesco condividono le prime immagini dall’ospedale insieme alla primogenita Aria: “Benvenuto Leonardo”.
Diletta Leotta e Loris Karius allargano la famiglia. Nel tardo pomeriggio di sabato 9 maggio 2026 la conduttrice di DAZN ha annunciato sui social la nascita del piccolo Leonardo, secondo figlio della coppia dopo la primogenita Aria.
L’annuncio è arrivato con una serie di fotografie scattate in ospedale, immagini intime e sorridenti che mostrano la famiglia finalmente riunita. Accanto agli scatti, una dedica semplicissima ma piena d’amore: “Benvenuto Leonardo”.
L’annuncio social di Diletta Leotta
La notizia ha immediatamente fatto il giro del web. Diletta Leotta aveva raccontato negli ultimi mesi alcuni momenti della gravidanza, condividendo con i follower l’attesa del secondo figlio senza però svelarne il nome fino al parto.
Nelle immagini pubblicate online si vede anche la piccola Aria, nata il 16 agosto 2023, giorno del compleanno della stessa conduttrice, già pronta al nuovo ruolo di sorella maggiore.
La scelta del nome Leonardo, elegante e classica, era rimasta top secret fino all’ultimo momento.
Una storia nata tra gossip e calcio
La relazione tra Diletta Leotta e Loris Karius era iniziata quasi come una favola da gossip internazionale. I due si erano conosciuti a Parigi nell’ottobre del 2022 e da lì avevano bruciato tutte le tappe.
Prima la nascita di Aria, poi il matrimonio celebrato il 22 giugno 2024 nella splendida cornice di Vulcano, nelle Eolie, con una cerimonia blindatissima che aveva riunito volti noti del mondo dello spettacolo, dello sport e della televisione.
La famiglia Leotta-Karius cresce ancora
Negli ultimi anni Diletta Leotta non aveva mai nascosto il desiderio di avere una famiglia numerosa e di vivere la maternità come una parte centrale della sua vita. In diverse interviste aveva raccontato quanto l’arrivo di Aria le avesse cambiato prospettiva e priorità.
Con la nascita di Leonardo, il legame con Loris Karius sembra consolidarsi ancora di più, trasformando definitivamente una storia nata sotto i riflettori in una vera famiglia internazionale divisa tra Italia e Inghilterra.
Il web festeggia il piccolo Leonardo
Sui social, subito dopo l’annuncio, è partita un’ondata di messaggi di auguri da parte di fan, colleghi e personaggi del mondo dello spettacolo e dello sport.
E ancora una volta Diletta Leotta è riuscita a monopolizzare l’attenzione online non con uno scandalo o una polemica, ma con una delle notizie più semplici e felici possibili: la nascita di un figlio.
Calcio
Cristiano Ronaldo robot umano? Georgina svela la sua routine folle: palestra all’alba, pesi, sonnellini e piscina prima di dormire
Dalle 6 del mattino fino alla piscina serale, Cristiano Ronaldo vive seguendo una routine rigidissima fatta di allenamenti, riposo controllato e alimentazione maniacale.
A questo punto viene quasi da chiedersi se Cristiano Ronaldo sia davvero un essere umano oppure un progetto segreto costruito in laboratorio. Perché la routine quotidiana raccontata dalla compagna Georgina Rodríguez sembra quella di un atleta programmato al millimetro, senza spazio per improvvisazioni, vizi o cedimenti.
Ed è probabilmente proprio questa ossessione totale per il controllo ad aver permesso al campione portoghese di restare ai vertici del calcio mondiale anche a un’età in cui molti colleghi hanno già rallentato da anni.
La sveglia all’alba e l’allenamento immediato
Secondo Georgina Rodríguez, Cristiano Ronaldo inizia la giornata alle 6 del mattino. Nessun risveglio lento, nessuna colazione a letto, nessun momento di pigrizia. Appena apre gli occhi si mette subito a fare esercizio fisico.
Poi arriva il primo rituale della giornata: bere molta acqua. Per Ronaldo sarebbe fondamentale iniziare ogni nuova giornata “con un corpo forte e sano”. Un approccio quasi militare alla cura del fisico, diventato ormai il suo marchio di fabbrica.
Pesi, riposo e alimentazione rigidissima
Dopo il primo allenamento mattutino, Cristiano Ronaldo si concede un’ora e mezza di riposo. Solo a quel punto arriva la colazione: frutta, formaggio e uova. Nessun eccesso, nessuna concessione.
Ma la vera parte impressionante arriva subito dopo. Ronaldo torna infatti in palestra per altre due ore di allenamento con i pesi. Una sessione massacrante che alterna forza, resistenza e preparazione atletica.
E anche il recupero sembra studiato scientificamente. Dopo l’allenamento, infatti, il campione portoghese riposa nuovamente per permettere al corpo di recuperare nel modo più efficiente possibile.
Famiglia, relax e piscina prima di dormire
Nel pomeriggio Cristiano Ronaldo abbassa leggermente i ritmi e si dedica alla famiglia e agli amici. Una pausa apparentemente normale che però resta comunque inserita dentro una giornata scandita quasi come quella di un atleta olimpico in preparazione.
Infine arriva uno dei dettagli che più ha colpito i social: prima di andare a dormire Ronaldo va a nuotare. Secondo lui sarebbe “un buon riscaldamento prima di dormire”.
Sì, per Cristiano Ronaldo perfino il sonno sembra richiedere una preparazione atletica.
Il web tra ammirazione e incredulità
Le parole di Georgina Rodríguez hanno rapidamente fatto il giro del web. Da una parte chi ammira la disciplina assoluta del campione portoghese. Dall’altra chi scherza sul fatto che vivere accanto a Cristiano Ronaldo debba sembrare un mix tra una caserma militare e un centro sportivo di altissimo livello.
Ma il punto è che Ronaldo, da anni, ha trasformato il proprio corpo in un’azienda perfetta. E ogni singolo gesto quotidiano sembra pensato per allungare il più possibile la sua leggenda sportiva.
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