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Dalle panchine non saltano solo i Mister… anche gli psicologi: è successo a Roma

“Colpevole” di aver pianto in panchina, la Roma silura lo psicologo Coates, dopo solo 20 giorni in giallorosso. nel calcio italiano non c’è spazio per i sentimentali…

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    Tim Coates: chi era costui? Ma certo… lo psicologo diventato famoso per aver pianto in panchina durante la contestazione dei tifosi in Roma-Bologna. Il team romano, in d’accordo con Ranieri, ha comunicato di non volere più uno psicologo nello staff.

    Solo 20 giorni, periodo di prova non superato

    Finisce quindi dopo solo 20 giorni l’avventura in giallorosso del mental coach inglese Tim Coates. Lo psicologo, arrivato poco prima dell’esonero di Ivan Juric, non è stato confermato da Claudio Ranieri, tornato a Trigoria per la terza volta proprio per sostituire l’allenatore croato e debuttando con la sconfitta contro il Napoli al Diego Armando Maradona. La Roma ha comunicato ufficialmente a Coates di non voler mantenere la figura di uno psicologo all’interno dello staff tecnico. Decisione è stata appoggiata dal tecnico di Testaccio.

    Roma senza pace

    L’inglese era stato voluto fortemente dall’Head of Performance Mark Sertori, sedendosi in panchina sia nella sconfitta contro il Bologna che in quella contro il Napoli. Insomma… non c’è pace per la Roma in nessun campo. Inoltre, non è ancora arrivata una svolta sul nuovo Ceo dopo due mesi dalle dimissioni di Lina Souloukou. Nonostante diversi nomi siano stati presi in considerazione per il ruolo – tra cui Umberto Gandini, Giampaolo Montali, Zibi Boniek e Zvonimir Boban – il club giallorosso non ha ancora provveduto ad una nomina ufficiale. Tutte vicende che evidenziano le difficoltà organizzative che il club sta affrontando sia a livello tecnico che dirigenziale.

    Le lacrime gli sono costate la poltrona, anzi… la panchina

    Coates era arrivato a Trigoria agli inizi di novembre, poi c’era stata la sosta delle Nazionali per la Nations League e le qualificazioni al Mondiale del 2026. Come già detto, il mental coach si era fatto notare in panchina, immortalato quasi in lacrime durante la contestazione dei tifosi romanisti per l’ennesima sconfitta contro il Bologna.

    Diventando lo zimbello di molti

    Chiaramente un’immagine trasformatasi immediatamente in elemento virale, attirando anche diversi commenti ironici. Coates è uno psicologo inglese che ama l’Italia (soprattutto la Sardegna) e lo sport. È tifoso del Manchester City e ha collaborato in Premier League anche con il West Ham.

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      Sport

      Kimi Antonelli vince il GP di Cina e scoppia a piangere: «Non riesco a parlare… nel finale me la stavo facendo sotto»

      Il pilota Mercedes conquista la prima vittoria in Formula 1 e riporta l’Italia sul gradino più alto del podio dopo vent’anni.

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        Il giorno della prima vittoria in Formula 1 è anche quello delle emozioni più forti per Kimi Antonelli. Il pilota bolognese della Mercedes ha conquistato il GP di Cina 2026 e, subito dopo aver tagliato il traguardo, si è presentato davanti alle telecamere con gli occhi lucidi e la voce rotta dall’emozione.

        Per l’Italia è un momento storico. Con questo successo Antonelli riporta un pilota italiano sul gradino più alto del podio vent’anni dopo l’ultima volta, quando Giancarlo Fisichella vinse il GP di Malesia nel 2006.

        Kimi Antonelli entra nella storia della Formula 1

        A Shanghai il talento della Mercedes ha firmato una gara da protagonista assoluto. Con appena 19 anni diventa il secondo pilota più giovane di sempre a vincere un Gran Premio di Formula 1, alle spalle soltanto di Max Verstappen.

        Ma davanti alle telecamere non c’è spazio per i numeri o per le statistiche. Antonelli fatica a parlare. «Non riesco a parlare, sto per piangere», dice ai microfoni di F1 TV pochi minuti dopo il traguardo. Poi trova la forza di ringraziare il team: «Grazie mille alla squadra che mi ha aiutato a realizzare questo sogno».

        La tensione degli ultimi giri

        La gara, però, non è stata affatto semplice. Il momento più delicato è arrivato nel finale, quando un bloccaggio ha fatto temere il peggio sia al pilota sia al box Mercedes.

        Antonelli racconta quel passaggio con ancora addosso tutta l’adrenalina della corsa. «All’inizio ho dato troppo spazio alle Ferrari ma poi ho recuperato», spiega. «Nel finale con quel bloccaggio ho rischiato l’infarto».

        La pressione degli ultimi giri era enorme. Davanti c’era la possibilità di vincere il primo Gran Premio della carriera, dietro le Ferrari pronte ad approfittare di ogni errore.

        La confessione spontanea nel retropodio

        Il momento più autentico arriva però poco dopo, lontano dalle telecamere ufficiali. Nel retropodio, parlando con il CEO della Formula 1 Stefano Domenicali, Antonelli si lascia sfuggire una frase che racconta perfettamente la tensione vissuta negli ultimi chilometri.

        «Mi sono cag*to addosso», dice ridendo, ancora incredulo per quello che è appena successo.

        È la fotografia perfetta del suo pomeriggio di Shanghai: prima la paura, poi il sollievo e infine le lacrime di gioia. Con la vittoria davanti a George Russell e alle Ferrari di Lewis Hamilton e Charles Leclerc, Kimi Antonelli non conquista soltanto il GP di Cina. In un colpo solo si prende la scena della Formula 1 e scrive una pagina nuova della storia italiana nel Mondiale.

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          Calcio

          Wanda Nara e Spalletti fanno pace: selfie insieme e il messaggio che cancella la guerra dei tempi di Icardi

          Wanda Nara pubblica sui social due foto con Luciano Spalletti accompagnate dalla frase “Che piacere rivederti, mister”. Dopo anni di tensioni nate ai tempi della fascia tolta a Mauro Icardi, i rapporti sembrano finalmente distesi.

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            Il calcio sa essere una grande fabbrica di litigi. Ma a volte sa anche regalare riconciliazioni inattese. Questa volta i protagonisti sono Wanda Nara e Luciano Spalletti, che per anni non si sono certo mandati messaggi d’affetto.

            Tutto cambia con due selfie pubblicati sui social dalla showgirl argentina. Nelle foto Wanda sorride accanto all’allenatore e accompagna lo scatto con una frase semplice ma molto significativa: «Che piacere rivederti, mister».

            Un messaggio che per molti tifosi ha il sapore di una vera e propria pace dopo anni di tensioni.

            La guerra ai tempi di Icardi

            Per capire perché questo incontro faccia così rumore bisogna tornare indietro nel tempo. Quando Mauro Icardi era il capitano dell’Inter e Wanda Nara non era soltanto sua moglie, ma anche la sua procuratrice.

            La rottura con Spalletti arrivò nel momento più delicato della stagione, quando l’allenatore decise di togliere la fascia di capitano a Icardi. Una scelta tecnica che diventò immediatamente un caso mediatico.

            Wanda difese pubblicamente il marito, criticando la gestione della vicenda e alimentando uno scontro che per mesi dominò il dibattito calcistico.

            Il tempo cambia le cose

            Da allora è passato molto tempo e molte cose sono cambiate. Prima tra tutte la vita privata della showgirl.

            Il matrimonio con Icardi è finito e con la chiusura di quella storia sembrano essersi sciolte anche molte delle tensioni nate negli anni del calcio mercato e delle polemiche televisive.

            Il selfie con Spalletti sembra proprio il simbolo di questa nuova fase.

            Un selfie che chiude un capitolo

            Nel mondo del calcio e dello spettacolo basta poco per accendere polemiche. Ma a volte basta anche poco per spegnerle.

            Le foto pubblicate da Wanda Nara hanno sorpreso molti tifosi, soprattutto quelli che ricordano le battaglie mediatiche di qualche stagione fa.

            Ora invece c’è solo un sorriso e una frase che suona come un armistizio definitivo: «Che piacere rivederti, mister».

            E se davvero il passato è archiviato, il calcio può aggiungere un altro capitolo curioso alla lunga storia di rivalità e riconciliazioni tra protagonisti del campo e del gossip.

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              Calcio

              Icardi contro Wanda Nara al Tribunale di Milano: battaglia per le case milionarie comprate durante il matrimonio

              Al Tribunale di Milano è iniziata la causa con cui Mauro Icardi punta a riottenere la proprietà di diversi immobili acquistati in Italia durante il matrimonio con Wanda Nara. Il giudice spinge per un accordo extragiudiziale, ma le tensioni tra i due rendono difficile una soluzione pacifica.

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                La guerra tra Mauro Icardi e Wanda Nara entra ufficialmente nelle aule del Tribunale di Milano. Il calciatore ha avviato un’azione legale per riottenere la proprietà di alcuni immobili acquistati in Italia durante gli anni del matrimonio con la showgirl argentina.

                Una vicenda che mescola patrimonio, vecchi rapporti professionali e una separazione tutt’altro che serena. Per anni infatti Wanda Nara non è stata soltanto la moglie di Icardi, ma anche la sua procuratrice e manager.

                La causa sulle proprietà immobiliari

                Secondo quanto emerso nella prima udienza, il contenzioso riguarda diversi immobili comprati durante il periodo in cui la coppia viveva tra Italia e Argentina. Icardi sostiene di avere diritto a rientrare nella piena disponibilità di alcune proprietà acquistate negli anni del matrimonio.

                Il nodo non riguarda solo il valore degli immobili, ma anche la gestione del patrimonio accumulato quando Wanda Nara seguiva direttamente gli affari del calciatore.

                Una situazione complessa che ora il Tribunale di Milano dovrà esaminare nei dettagli.

                Il tentativo del tribunale di evitare lo scontro

                Durante la prima udienza è emerso un orientamento chiaro del tribunale: favorire una soluzione extragiudiziale tra le parti. Una strada spesso percorsa nei contenziosi familiari e patrimoniali per evitare una lunga battaglia legale.

                L’idea sarebbe quella di spingere Icardi e Wanda Nara verso un accordo che possa chiudere rapidamente la disputa sugli immobili.

                Perché l’accordo appare difficile

                Il problema è che i rapporti tra i due ex coniugi restano molto tesi. Negli ultimi anni la separazione tra Icardi e Wanda Nara è stata accompagnata da dichiarazioni pubbliche, indiscrezioni e continui scontri mediatici.

                Proprio questo clima rende complicata la possibilità di un’intesa veloce. Anche perché la questione degli immobili tocca direttamente uno dei capitoli più delicati della loro storia: la gestione dei guadagni del calciatore quando Wanda Nara ne curava la carriera.

                Il tribunale proverà a favorire una soluzione condivisa. Ma conoscendo il livello di tensione tra i due, la partita legale potrebbe essere appena cominciata.

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