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Racchettoni sì, ma attenzione: il colpo sbagliato in spiaggia può costare caro tra multe e risarcimenti

Sotto l’ombrellone basta una pallina fuori traiettoria per trasformare un pomeriggio di vacanza in una causa legale. Una sentenza nata dopo un incidente nel Salento ricorda che anche i giochi più innocenti richiedono prudenza. Ecco cosa dice la legge e come divertirsi senza rischi.

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Racchettoni sì, ma attenzione: il colpo sbagliato in spiaggia può costare caro tra multe e risarcimenti

    Il re incontrastato dell’estate italiana

    C’è chi va al mare per rilassarsi, chi per abbronzarsi e chi, appena poggia l’asciugamano, tira fuori i racchettoni come fosse una finale olimpica. Sulle spiagge italiane il “toc toc” delle palline è ormai la colonna sonora dell’estate, un rito che attraversa generazioni e resiste perfino alle mode social.

    Eppure quello che sembra un passatempo innocuo può trasformarsi in un problema serio. Non solo per i vicini di ombrellone costretti a schivare palline impazzite, ma anche per chi gioca senza prestare attenzione alle distanze di sicurezza.

    Una recente vicenda giudiziaria ha infatti ricordato che il diritto al divertimento finisce dove inizia la sicurezza degli altri.

    Quando una partita finisce in tribunale

    Il caso risale al 2015 su una spiaggia del Salento. Padre e figlia stavano giocando a racchettoni utilizzando una pallina da tennis quando uno dei colpi è sfuggito al controllo, raggiungendo un altro bagnante.

    L’impatto è stato molto più grave del previsto. La persona colpita ha riportato un distacco della retina e un danno permanente alla vista di un occhio. Da lì è iniziato un lungo percorso giudiziario passato dal giudice di pace fino al tribunale di Lecce.

    I giudici hanno riconosciuto la responsabilità dei due giocatori per lesioni colpose, stabilendo una sanzione economica e un anticipo risarcitorio di 10 mila euro per la vittima, oltre alle spese processuali.

    La spiaggia non è un campo sportivo

    La decisione dei magistrati ruota attorno a un principio molto semplice: la spiaggia è uno spazio condiviso. Non appartiene solo a chi gioca, ma anche a famiglie, bambini, anziani e persone che magari stanno semplicemente leggendo un libro in pace.

    Per questo motivo, spiegano le sentenze in casi simili, chi utilizza racchette, palloni o altri oggetti potenzialmente pericolosi deve adottare particolare prudenza.

    Tradotto dal linguaggio giuridico: se trasformi il bagnasciuga in Wimbledon e mandi una pallina nell’occhio di qualcuno, non puoi cavartela dicendo “era solo un gioco”.

    Le regole che molti ignorano

    Molti comuni italiani, soprattutto nelle località balneari più affollate, prevedono regolamenti specifici sugli sport da spiaggia. In alcune zone è vietato giocare vicino agli ombrelloni o nelle ore di maggiore affollamento. In altre, esistono aree dedicate.

    Chi non rispetta le ordinanze comunali può ricevere multe amministrative che cambiano da città a città. Le sanzioni spesso partono da poche decine di euro, ma nei casi più gravi possono salire molto di più, soprattutto se vengono causati danni alle persone.

    E c’è un dettaglio che molti sottovalutano: anche senza un divieto esplicito, chi provoca un infortunio può essere chiamato a risarcire economicamente il danno.

    Come giocare senza trasformarsi in “cecchini da spiaggia”

    La buona notizia è che non serve rinunciare ai racchettoni. Basta usare qualche accorgimento di buon senso.

    Prima di iniziare è importante controllare lo spazio attorno: se gli ombrelloni sono troppo vicini, meglio spostarsi verso aree più libere. Anche il tipo di pallina conta: quelle da tennis tradizionali sono più pesanti e veloci rispetto alle palline leggere pensate per il gioco da spiaggia.

    Attenzione poi all’entusiasmo agonistico. Ogni estate, infatti, nascono improvvisamente campioni mancati convinti di giocare la finale degli US Open davanti al chiosco dei gelati. Ma sulla sabbia affollata la potenza non serve: meglio colpi controllati e movimenti prevedibili.

    Il galateo invisibile del mare

    Dietro questa storia c’è anche un tema più ampio: la convivenza negli spazi pubblici. La spiaggia è uno dei pochi luoghi dove persone molto diverse condividono metri quadrati limitati per ore. E proprio per questo il rispetto reciproco diventa fondamentale.

    Chi ascolta musica ad alto volume, chi lancia il pallone senza guardare o chi gioca troppo vicino agli altri spesso non si rende conto del disagio che crea. Finché non accade qualcosa.

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      Calcio

      Federica Nargi e Alessandro Matri si sono sposati in segreto: il sì dopo 17 anni insieme sorprende i fan

      La coppia, tra le più solide dello spettacolo italiano, avrebbe celebrato le nozze in gran segreto a Milano. Una scelta inattesa dopo anni di dichiarazioni in cui il matrimonio veniva definito una semplice formalità.

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        Per anni hanno rappresentato una delle coppie più amate e stabili del mondo dello spettacolo italiano. Sempre lontani dagli scandali, discreti nella gestione della loro vita privata e capaci di attraversare quasi due decenni insieme senza mai trasformare il loro amore in un reality permanente. Adesso, dopo diciassette anni di relazione e due figlie, Federica Nargi e Alessandro Matri avrebbero deciso di compiere il passo che per tanto tempo sembrava non essere una priorità: sposarsi.

        A lanciare l’indiscrezione è stata l’esperta di gossip Deianira Marzano, secondo cui l’ex velina di Striscia la Notizia e l’ex calciatore avrebbero celebrato le nozze sabato 6 giugno con una cerimonia estremamente riservata a Milano. Una scelta coerente con lo stile che li ha sempre contraddistinti e che avrebbe permesso loro di vivere il momento lontano da flash e curiosi.

        Il matrimonio che nessuno si aspettava più

        La notizia ha sorpreso molti fan proprio perché negli anni Federica Nargi e Alessandro Matri avevano spesso ridimensionato l’importanza del matrimonio. L’ex velina non aveva mai nascosto di considerare le nozze una formalità, sostenendo che il legame costruito nel tempo fosse molto più importante di qualsiasi firma o cerimonia.

        Anche per questo motivo le continue indiscrezioni sulle presunte nozze erano sempre state smentite. Ogni rumor veniva regolarmente archiviato e, con il passare degli anni, molti avevano iniziato a pensare che la coppia non avrebbe mai sentito il bisogno di arrivare all’altare.

        E invece, a sorpresa, sarebbe arrivato il momento del sì. Una decisione maturata probabilmente senza pressioni esterne e vissuta come un passo naturale dopo quasi vent’anni trascorsi fianco a fianco.

        Dalla velina di Striscia all’amore con il calciatore

        La loro storia è iniziata quando Federica Nargi aveva appena diciannove anni e stava vivendo il periodo di maggiore popolarità grazie al ruolo di velina a Striscia la Notizia. L’incontro con Alessandro Matri si trasformò rapidamente in qualcosa di importante e, da allora, i due non si sono più lasciati.

        Nel tempo sono arrivate le figlie Sofia e Beatrice, che hanno consolidato ulteriormente un rapporto già molto forte. Mentre tante coppie nate sotto i riflettori si sono perse lungo il percorso, loro hanno continuato a costruire una famiglia senza mai cercare clamore mediatico.

        La forza del loro rapporto è sempre stata quella di riuscire a proteggere la quotidianità anche quando le telecamere erano puntate addosso.

        Le difficoltà superate insieme

        Federica Nargi non ha mai dipinto la sua relazione come una favola perfetta. In diverse occasioni ha raccontato le difficoltà affrontate negli anni, compresi i sacrifici imposti dalla carriera calcistica di Matri, che spesso li ha costretti a gestire trasferimenti, distanze e cambiamenti continui.

        Come tutte le coppie di lunga durata, anche loro hanno attraversato momenti complicati, discussioni e periodi meno semplici. Eppure sono sempre riusciti a ritrovare l’equilibrio grazie a una complicità che il tempo non ha mai scalfito.

        Forse è proprio questo il segreto che li ha portati fino a qui. Non l’immagine perfetta costruita sui social, ma la capacità di affrontare insieme gli inevitabili alti e bassi della vita. E se davvero il matrimonio è stato celebrato lontano dai riflettori, allora è stato perfettamente in linea con una storia d’amore che, per diciassette anni, ha sempre preferito la sostanza al rumore.

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          Calcio

          Totti e Ilary di nuovo faccia a faccia per Isabel: le foto in chiesa raccontano una storia diversa da quella vista sui social

          Dopo le polemiche nate dall’assenza dell’ex capitano della Roma nelle foto condivise da Ilary Blasi, il magazine Chi pubblica gli scatti della cerimonia religiosa e chiarisce cosa è accaduto davvero.

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            Per qualche giorno il web si è interrogato su una domanda precisa: dov’era Francesco Totti alla prima comunione della figlia Isabel? Le immagini condivise da Ilary Blasi sui social avevano mostrato la festa organizzata per la bambina, ma senza alcuna traccia dell’ex capitano della Roma. Un dettaglio che aveva immediatamente alimentato dubbi, indiscrezioni e nuove speculazioni sui rapporti tra gli ex coniugi.

            Adesso però le fotografie pubblicate dal settimanale Chi aggiungono un tassello importante alla vicenda e raccontano una realtà molto diversa da quella immaginata da molti utenti. Francesco Totti era presente alla cerimonia religiosa e ha partecipato a uno dei giorni più importanti della figlia insieme alla sua attuale compagna Noemi Bocchi.

            Totti e Ilary insieme nella stessa chiesa

            Gli scatti mostrano chiaramente Francesco Totti e Ilary Blasi all’interno della stessa chiesa durante la prima comunione di Isabel, celebrata il 30 maggio scorso. Nessuna foto di famiglia allargata e nessun momento condiviso pubblicamente, ma entrambi erano presenti per accompagnare la figlia in una giornata speciale.

            Accanto a Totti c’era Noemi Bocchi, mentre Ilary Blasi era accompagnata da Bastian Muller. Una presenza che conferma come entrambi abbiano scelto di mettere al centro la serenità della bambina, nonostante la separazione e le tensioni giudiziarie che continuano a caratterizzare il loro rapporto.

            Le immagini pubblicate dal magazine contribuiscono così a chiarire il piccolo giallo nato sui social, dove molti avevano ipotizzato che l’ex numero 10 giallorosso fosse completamente assente dalla celebrazione.

            Il rientro dalle Maldive e la doppia festa per Isabel

            Come emerso nei giorni scorsi, Francesco Totti si trovava alle Maldive poco prima dell’evento. Nonostante il viaggio, però, è riuscito a rientrare in Italia in tempo per partecipare alla cerimonia religiosa della figlia.

            La particolarità della giornata è che Isabel avrebbe festeggiato in due momenti distinti. Una prima celebrazione organizzata da Ilary Blasi fuori Roma e una seconda festa nella Capitale insieme al padre. Una scelta che riflette la nuova organizzazione familiare dopo la separazione, ma che ha comunque permesso alla bambina di condividere l’evento con entrambi i genitori.

            Secondo quanto riportato da Chi, durante la funzione religiosa Totti era seduto a metà navata insieme a Noemi Bocchi, alla madre Fiorella e a Sofia, figlia della compagna. Ilary occupava invece una delle prime file insieme a Bastian Muller e agli altri due figli, Cristian e Chanel.

            Isabel tra mamma e papà mentre il divorzio continua

            Tra i dettagli raccontati dal settimanale ce n’è uno che ha colpito particolarmente. Durante la cerimonia Isabel sarebbe passata più volte da una parte all’altra della chiesa per abbracciare sia la mamma sia il papà. Un gesto spontaneo che racconta meglio di qualsiasi dichiarazione il legame rimasto intatto tra la bambina e i suoi genitori.

            L’incontro arriva peraltro in un momento delicato per Francesco Totti e Ilary Blasi. Solo pochi giorni prima i due si erano ritrovati nuovamente faccia a faccia in tribunale per la prima udienza della causa di divorzio.

            Secondo le indiscrezioni emerse, l’udienza non avrebbe portato a un accordo definitivo. Sarà quindi il giudice a decidere se tentare un’ulteriore mediazione oppure procedere con una sentenza destinata a stabilire i termini economici della separazione, compresa la questione del mantenimento dei figli.

            Intanto, almeno per un giorno, le aule di tribunale hanno lasciato spazio ai banchi di una chiesa e a una bambina che ha potuto festeggiare un momento importante della sua vita con entrambe le persone che contano di più.

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              Sport

              Chi è Andrea Kimi Antonelli? Il diciannovenne bolognese della Mercedes che ha conquistato il Principato, e ha firmato il quinto trionfo consecutivo

              Weekend perfetto per il talento italiano: pole position, giro veloce e una vittoria strabiliante davanti alla Ferrari di Lewis Hamilton. Nonostante bandiere rosse e neutralizzazioni, il re delle strade è solo Andrea Kimi Antonelli.

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              Chi è Andrea Kimi Antonell? Il diciannovenne bolognese della Mercedes che ha conquistato il Principato, e ha firmato il quinto trionfo consecutivo

                Le strade del Principato si tingono del tricolore italiano grazie a una prestazione destinata a rimanere scolpita negli annali del motorsport. Nella sesta prova della stagione, il diciannovenne Andrea Kimi Antonelli ha letteralmente dominato il prestigioso e caotico Gran Premio di Monaco, confermandosi non più come una semplice promessa, bensì come la realtà più entusiasmante del palcoscenico automobilistico globale. Al volante della sua Mercedes, il talento emiliano ha conquistato il cosiddetto “Grand Chelem”: pole position al sabato, giro più rapido in gara e vittoria finale sul traguardo più d’élite del calendario.

                Sangue freddo e passo insostenibile

                Scattato perfettamente dalla prima casella dello schieramento, il pilota nato a Bologna ha imposto fin dalle prime curve un ritmo semplicemente insostenibile per tutti gli avversari. Nemmeno l’interruzione della corsa con la bandiera rossa è riuscita a scalfire i nervi d’acciaio del giovane debuttante. Alla seconda partenza dalla griglia, Antonelli ha saputo gestire il pattinamento delle ruote e ha mantenuto la leadership alla prima curva (la storica Sainte Devote), congelando i sogni di gloria degli inseguitori.

                Il trionfo a Monaco rappresenta la sua quinta vittoria consecutiva in una stagione che lo vede assoluto padrone del campionato. Grazie a questo successo da veterano, il bolognese incrementa in modo netto il proprio vantaggio nella classifica piloti, portandosi a un confortante $+66$ sul compagno di scuderia George Russell, incappato in una domenica storta.

                Il podio e la difesa di Hamilton

                Alle spalle dell’imprendibile stella italiana si è consumata una battaglia d’altri tempi. A tagliare il traguardo in seconda posizione è stato l’idolo locale acquisito, Lewis Hamilton, autore di una gara solida alla guida della sua Ferrari. Il sette volte campione del mondo britannico ha provato in ogni modo a mettere pressione al leader nelle fasi di ripartenza, dovendosi però arrendere alla superiorità tecnica e di passo della Mercedes numero 12.

                «Faccio i miei complimenti a Kimi e al suo team, stanno facendo qualcosa di incredibile. Ottenere questa piazza d’onore a Monaco in condizioni così complesse è comunque speciale», ha ammesso sportivamente Hamilton a fine gara.

                A completare un podio inedito e giovanissimo è stata la Red Bull del francese Isack Hadjar, abile a ereditare la terza posizione dopo che Pierre Gasly (Alpine) è stato sanzionato dai commissari con 5 secondi di penalità per un’infrazione durante le concitate fasi di gara, scivolando così al settimo posto. Quarta la McLaren di Oscar Piastri.

                La gioia del nuovo re del Principato

                Nel post-gara, il volto di Andrea Kimi Antonelli esprimeva tutta la consapevolezza di aver compiuto un’impresa d’altri tempi su una delle piste più difficili del mondo, dove i muretti non concedono il minimo margine d’errore.

                «È stato un fine settimana pazzesco, la macchina andava divinamente dopo le modifiche al set-up fatte tra venerdì e sabato. Mi è venuto tutto naturale, anche se ritrovare la massima concentrazione dopo la bandiera rossa non è stato affatto semplice. Sto vivendo un sogno, ma la stagione è ancora lunghissima e non dobbiamo smettere di spingere», ha dichiarato emozionato il leader del Mondiale.

                Con questa affermazione totale, l’Italia motoristica torna a sedersi sul trono più ambito del mondo, guardando con enorme ottimismo al prosieguo del campionato.

                Chi è Andrea Kimi Antonell?

                Considerato uno dei talenti più cristallini e attesi del motorsport internazionale, Andrea Kimi Antonelli è un pilota automobilistico italiano nato a Bologna nel 2006. Cresciuto sotto l’ala protettrice del Mercedes Junior Team fin dai tempi dei kart, il giovane emiliano ha bruciato le tappe della sua carriera grazie a un palmarès straordinario nelle categorie minori, conquistando consecutivamente la Formula 4 italiana e tedesca nel 2022, e il Campionato di Formula Regional Europea nel 2023. Noto per la sua incredibile velocità pura e una maturità alla guida da veterano, Antonelli ha compiuto lo storico salto direttamente nella massima serie automobilistica, dove corre come pilota ufficiale della scuderia Mercedes, confermandosi come il nuovo punto di riferimento del vivaio tricolore in Formula 1.

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