Tennis
Cos’è il Clostebol e perchè Sinner è stato graziato. Per ora…
Il caso di Sinner si è concluso con l’assoluzione tuttavia, il campione dovrà fare maggiore attenzione in futuro nella scelta dei membri del suo staff per evitare ulteriori problemi di contaminazione.
Il Clostebol, steroide anabolizzante vietato, ha nuovamente fatto parlare di sé, questa volta coinvolgendo Jannik Sinner, il numero uno del tennis mondiale. Sinner è stato trovato positivo alla sostanza in due controlli antidoping. Il primo durante il torneo di Indian Wells il 10 marzo, e il secondo in un test a sorpresa otto giorni dopo.
Cos’è il Clostebol
Il Clostebol è uno steroide anabolizzante presente in alcuni farmaci da banco, come la pomata Trofodermin, disponibile in farmacia. Questo farmaco è utilizzato per trattare ferite difficili da rimarginare, abrasioni e ulcere, e contiene anche un antibiotico. La pomata è ben nota per il rischio di contaminazione transdermica, e basta una piccolissima quantità per essere rilevata nel sangue, causando positività ai controlli antidoping.
La contaminazione del tennista
La positività di Sinner è stata attribuita a una contaminazione accidentale. Un membro del suo team di supporto, il fisioterapista Giacomo Naldi, aveva applicato la pomata contenente Clostebol per curare una ferita personale tra il 5 e il 13 marzo, periodo durante il quale ha fornito massaggi quotidiani all’atleta. Questo contatto ha portato alla contaminazione transdermica involontaria di Sinner.
La decisione dell’ITIA
L’International Tennis Integrity Agency (ITIA) ha confermato che dopo ogni test positivo, Sinner è stato sospeso in via temporanea. Tuttavia, dopo le indagini, la sua sospensione è stata revocata, grazie alla credibile spiegazione della contaminazione accidentale. La decisione è stata supportata da esperti scientifici che hanno concluso che l’atleta non aveva intenzionalmente assunto la sostanza.
Conseguenze per il numero uno
Nonostante la sua innocenza, Sinner è stato privato dei punti ATP (400) e del montepremi di circa 300.000 euro guadagnati a Indian Wells, poiché aveva gareggiato sotto l’effetto del Clostebol. Il caso è comunque rimasto segreto fino al 14 agosto, data di conclusione del processo.
I rischi del Clostebol
Il Clostebol è altamente trasmissibile e il suo uso ha creato precedenti nel mondo dello sport. In alcuni casi, come quello della sciatrice norvegese Therese Johaug, gli atleti sono stati sanzionati per negligenza anche se il doping non era intenzionale. In altri casi, come quello di Palomino, giocatore dell’Atalanta, l’atleta è stato assolto dimostrando che il farmaco gli era stato consigliato da un medico. La storia di Sinner evidenzia l’importanza di fare attenzione all’uso di farmaci anche da parte dello staff di supporto.
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Tennis
Berrettini e Vanessa Bellini si sono già detti addio? Quel dettaglio sui social che ha fatto scattare l’allarme tra i fan
Nelle ultime ore gli utenti più attenti hanno notato che il tennista azzurro e l’ex ballerina di Amici 22 non si seguono più su Instagram. Un indizio che ha alimentato le voci di una possibile crisi.
Basta un clic, o meglio un “non più seguito”, per mettere in moto la macchina del gossip. È quello che sta accadendo attorno a Matteo Berrettini e Vanessa Bellini, la ballerina professionista ed ex volto di Amici 22 con cui il tennista romano aveva ritrovato la serenità sentimentale dopo le relazioni finite sotto i riflettori negli ultimi anni.
Nelle ultime ore, infatti, gli utenti più attenti hanno notato un dettaglio che non è passato inosservato: i due non si seguono più sui rispettivi profili social. Un movimento improvviso che ha immediatamente acceso le speculazioni sulla tenuta della coppia.
Il dettaglio social che ha fatto scattare i sospetti
A dare il via ai commenti è stato proprio il reciproco “unfollow”, uno dei segnali che negli ultimi anni hanno spesso preceduto annunci di separazioni nel mondo dello spettacolo e dello sport.
Naturalmente, al momento, né Matteo Berrettini né Vanessa Bellini hanno rilasciato dichiarazioni ufficiali. Nessun messaggio enigmatico, nessuna frecciatina e nessuna conferma di una rottura.
Proprio per questo motivo, parlare di addio sarebbe prematuro. Tuttavia, il gesto reciproco ha inevitabilmente attirato l’attenzione dei fan, che hanno iniziato a interrogarsi sul futuro della relazione.
Chi è Vanessa Bellini, la fidanzata di Matteo Berrettini
Vanessa Bellini è una ballerina professionista diventata nota al grande pubblico grazie alla partecipazione ad Amici 22. La relazione con Matteo Berrettini era emersa negli ultimi mesi e i due avevano scelto di vivere la loro storia con una certa discrezione, lontano dall’eccessiva esposizione mediatica.
Proprio questa riservatezza rende ancora più difficile interpretare quanto sta accadendo. La coppia, infatti, ha sempre preferito mantenere un profilo basso, senza condividere troppo della propria quotidianità.
Nessuna conferma sulla fine della relazione
Al momento, dunque, resta soltanto un indizio che ha fatto discutere i social. In passato non sono mancati casi di coppie vip che hanno smesso di seguirsi salvo poi ritrovarsi poco dopo, così come situazioni in cui quel semplice gesto si è rivelato il preludio a una separazione.
Per ora Matteo Berrettini e Vanessa Bellini non hanno commentato la vicenda. E in assenza di conferme o smentite ufficiali, la domanda continua a rimbalzare tra i fan: si tratta soltanto di una scelta momentanea oppure la loro storia è davvero arrivata al capolinea?
Tennis
Jannik Sinner e Laila Hasanovic beccati al supermercato: il video su TikTok diventa virale ma scatena la rivolta dei fan
Un breve filmato mostra Jannik Sinner e Laila Hasanovic intenti a scegliere granola e succo d’arancia tra gli scaffali di un supermercato. Il video fa il giro del web, ma molti utenti si schierano in difesa della loro privacy.
Nemmeno fare la spesa in tranquillità sembra più possibile quando si è una delle coppie più osservate del momento. Jannik Sinner e Laila Hasanovic sono stati immortalati da un utente mentre passeggiavano tra gli scaffali di un supermercato di Montecarlo, impegnati in una scena di assoluta quotidianità. Il video, pubblicato su TikTok, ha rapidamente conquistato migliaia di visualizzazioni, ma ha anche acceso una polemica tutt’altro che trascurabile.
Perché se da una parte c’è chi si è intenerito davanti alla normalità del numero uno del tennis mondiale e della modella danese, dall’altra sono stati in molti a chiedersi se tutto questo fosse davvero necessario.
Granola, succo d’arancia e una vita da coppia normale
Nel filmato, girato senza che i due sembrino accorgersene, Sinner e Laila Hasanovic appaiono rilassati e vestiti in modo molto informale. Nessun red carpet o evento mondano, ma una semplice spesa al supermercato.
Secondo quanto si sente nel video, i due si confrontano sorridendo sulla scelta della granola per la colazione e sull’acquisto del succo d’arancia da mettere nel carrello. Un siparietto domestico che ha mostrato ai fan una versione molto diversa del campione abituato alle luci dei grandi tornei internazionali.
Il video su TikTok fa il pieno di visualizzazioni
Il filmato è diventato rapidamente virale sui social, alimentando ulteriormente l’attenzione attorno alla relazione tra il campione altoatesino e la modella, che da mesi sono tra le coppie più seguite dal mondo del gossip.
La curiosità attorno alla loro storia è cresciuta ancora di più nelle ultime settimane, tra indiscrezioni e presunti avvistamenti che continuano a tenere alta l’attenzione dei fan.
Ma i social si schierano con Sinner
Se molti utenti hanno apprezzato il lato più spontaneo della coppia, numerosi follower hanno invece criticato l’autore del video, accusandolo di aver invaso la privacy dei due.
«Ma perché? Lasciateli in pace», è uno dei commenti più ricorrenti apparsi sotto al post. E ancora: «Anche i personaggi famosi hanno diritto a fare la spesa senza essere ripresi».
Messaggi che, più del video stesso, raccontano un sentimento piuttosto diffuso tra i sostenitori di Sinner. Perché, almeno davanti a una discussione sulla granola e su una bottiglia di succo d’arancia, persino il numero uno del mondo ha diritto a sentirsi semplicemente uno qualunque.
Tennis
Ozempic e Mounjaro come doping? La Wada valuta il bando e spunta anche Serena Williams tra i fan dei farmaci dimagranti
Semaglutide e tirzepatide sono sempre più diffusi anche tra gli atleti. La Wada li monitora da due anni e valuta se considerarli sostanze dopanti per il vantaggio che possono offrire sulle prestazioni.
Da rivoluzione contro obesità e diabete a possibile nuovo fronte della lotta al doping. I farmaci a base di semaglutide e tirzepatide, diventati famosi grazie a marchi come Ozempic, Wegovy e Mounjaro, sono finiti nel mirino dell’Agenzia Mondiale Antidoping. La Wada sta infatti valutando se inserirli ufficialmente tra le sostanze proibite per gli sportivi professionisti, una decisione che potrebbe cambiare il panorama dello sport internazionale nei prossimi anni.
Perché Ozempic e Mounjaro preoccupano la Wada
Semaglutide e tirzepatide nascono come farmaci destinati alla cura del diabete, ma negli ultimi anni hanno conquistato notorietà mondiale per la loro capacità di favorire una significativa perdita di peso. Il loro utilizzo è esploso ben oltre l’ambito terapeutico, trasformandoli in uno dei fenomeni farmaceutici più discussi degli ultimi anni.
Secondo gli esperti della Wada, il problema non riguarda soltanto il dimagrimento. Riducendo in modo consistente la massa grassa e migliorando il rapporto tra peso e massa muscolare, questi farmaci potrebbero offrire un vantaggio competitivo importante in numerose discipline sportive. È proprio questo potenziale miglioramento della performance ad aver acceso il dibattito.
Il caso Serena Williams e gli atleti che li utilizzano
Tra i nomi associati all’utilizzo dei farmaci GLP-1 c’è anche quello di Serena Williams. L’ex regina del tennis, protagonista di una notevole trasformazione fisica negli ultimi anni, è diventata anche testimonial di un’azienda farmaceutica che produce medicinali appartenenti a questa categoria.
La Wada ha inserito gli agonisti del recettore GLP-1 nella propria lista di monitoraggio già dal 2024. Attraverso controlli anonimi e raccolta di dati, l’obiettivo è capire quanto siano diffusi tra gli atleti professionisti. Il sospetto è che il fenomeno sia molto più ampio di quanto emerga pubblicamente.
Cosa potrebbe succedere entro il 2028
L’Agenzia Mondiale Antidoping dovrà decidere entro il 2028 se inserire definitivamente questi farmaci nella lista delle sostanze vietate. Per essere considerata dopante, una sostanza deve soddisfare almeno due dei tre criteri fondamentali previsti dalla normativa: migliorare artificialmente le prestazioni, rappresentare un rischio per la salute o violare lo spirito dello sport.
Anche in caso di inserimento nella lista nera, però, il quadro resterebbe complesso. Semaglutide e tirzepatide verrebbero probabilmente classificati come “sostanze specifiche”, quindi utilizzabili in presenza di una prescrizione medica e di una specifica autorizzazione terapeutica. Uno scenario simile a quello già previsto per alcuni farmaci utilizzati contro l’ADHD, come Ritalin e Adderall, che possono essere autorizzati in casi particolari.
Per ora non esiste alcun divieto, ma il semplice fatto che la Wada stia monitorando da vicino Ozempic e Mounjaro dimostra quanto il confine tra terapia medica e vantaggio sportivo stia diventando sempre più sottile.
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