Sport
Una maglia da 13 milioni di dollari. Vanno all’asta i cimeli di Babe Ruth
L’offerta attuale di 13,3 milioni di dollari potrebbe salire fino a 30 milioni entro il 24 agosto. Il precedente record di 12,6 milioni apparteneva a una figurina di Mickey Mantle. Un cimelio di Michael Jordan era il precedente detentore per i capi di abbigliamento, con 10,1 milioni.
Una maglia appartenuta alla leggenda del baseball americano Babe Ruth ha battuto il record mondiale per l’oggetto sportivo più costoso venduto all’asta. L’offerta più alta per l’indumento indossato dal fuoriclasse dei New York Yankees è attualmente di 13,3 milioni di dollari, commissioni e spese incluse. Già ora, dunque, la maglia supera tutti i precedenti record stabiliti negli ultimi anni.
Il primato precedente spettava ad una figurina raffigurante un altro grande degli Yankees, Mickey Mantle, venduta per 12,6 milioni di dollari nell’agosto 2022.
Record precedente
Tornando ai capi di abbigliamento, il record d’asta è stato stabilito a settembre 2022 quando una maglia indossata dal giocatore di basket Michael Jordan durante la partita 1 delle finali NBA del 1998 è stata venduta per 10,1 milioni di dollari da Sotheby’s. La maglia da record di Ruth è stata indossata dal battitore degli Yankees durante una partita storica contro i Chicago Cubs durante le World Series del 1932.
Il grande Babe
Ma chi era Babe Ruth? George Herman “Babe” Ruth Jr. (1895-1948) è considerato uno dei più grandi giocatori di baseball di tutti i tempi. Conosciuto affettuosamente come “Il Bambino” e “Il Sultano dello Swing”, Ruth ha iniziato la sua carriera come lanciatore per i Boston Red Sox prima di diventare un leggendario battitore per i New York Yankees.
Durante la sua carriera, ha stabilito numerosi record, molti dei quali sono rimasti imbattuti per decenni. È famoso non solo per la sua potenza di battuta e il suo stile di gioco, ma anche per il suo carisma e la sua personalità fuori dal campo, che hanno contribuito a trasformare il baseball in uno sport popolare in America e nel mondo.
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Sport
Come allenarsi con il caldo estremo senza rischiare lo shock termico
Sotto sforzo e con temperature elevate, il corpo umano attiva un massiccio afflusso di sangue verso la pelle per disperdere il calore tramite il sudore, riducendo l’ossigenazione muscolare e raddoppiando l’impegno cardiaco. Per evitare colpi di calore, disidratazione e cali pressori, medici e preparatori atletici impongono nuove regole: non basta bere più acqua, serve cambiare l’orologio biologico del movimento e ascoltare i segnali d’allarme dell’organismo.
La biologia del movimento sotto il sole: cosa succede al corpo
Allenarsi quando l’aria scotta non è solo una questione di forza di volontà, ma di termoregolazione. Per mantenere la temperatura interna stabile intorno ai 37°C, il cuore deve compiere un lavoro straordinario: la frequenza cardiaca aumenta mediamente di 10 battiti al minuto in più rispetto a una sessione invernale a parità di sforzo.
Questo significa che se corriamo o solleviamo pesi nell’ora sbagliata, il nostro motore biologico va rapidamente in overheating (surriscaldamento). Il sudore, evaporando, raffredda la cute, ma se il tasso di umidità è troppo alto, questo meccanismo si inceppa. Il risultato? Il calore si accumula, la pressione arteriosa crolla e le prestazioni calano drasticamente.
Le regole d’oro degli esperti per un workout sicuro
Per continuare a muoversi in sicurezza, la medicina dello sport suggerisce di modificare radicalmente l’approccio all’allenamento attraverso quattro pilastri pratici:
1. La crono-programmazione: la finestra salvavita
Le fasce orarie centrali (dalle 11:00 alle 18:00) vanno rigorosamente bandite. I momenti ideali sono l’alba (tra le 6:00 e le 8:30), quando l’asfalto ha ceduto il calore notturno e l’aria è più respirabile, o la tarda serata dopo il tramonto. Se l’unica opzione è la pausa pranzo, l’unica scelta sicura è un ambiente climatizzato artificialmente, impostato a non più di 5°C in meno rispetto alla temperatura esterna per evitare shock termici.
2. L’ingegneria dell’idratazione: oltre la semplice acqua
Aspettare lo stimolo della sete significa essere già disidratati dell’1%. La strategia corretta prevede di bere 500 ml di acqua nelle due ore precedenti lo sforzo, e poi sorseggiare circa 150 ml ogni 15 o 20 minuti di attività. Se l’allenamento supera i 45 minuti, l’acqua da sola non basta più: lo svuotamento gastrico rallenta e si rischia l’iponatriemia. È fondamentale integrare soluzioni isotoniche contenenti sodio, potassio e magnesio per ripristinare gli elettroliti persi con la sudorazione.
3. Abbigliamento: il paradosso del cotone
Il cotone è il peggior nemico dello sportivo estivo: assorbe il sudore, diventa pesante, si incolla alla pelle e impedisce la traspirazione. Gli esperti consigliano di utilizzare esclusivamente tessuti tecnici sintetici micro-forati (come il poliestere di ultima generazione o il nylon tecnico) dal fit rilassato e di colori chiari, che riflettono i raggi solari e spingono l’umidità verso l’esterno, favorendo il raffreddamento cutaneo.
Riconoscere i segnali di stop
Il vero segreto di un atleta maturo in estate è saper rallentare. Se durante la sessione compaiono mal di testa improvviso, vertigini, nausea, brividi di freddo sulla pelle d’oca o crampi muscolari dolorosi, l’allenamento va interrotto immediatamente. Sono i primi sintomi del colpo di calore o dell’esaurimento da disidratazione. In questi casi, la procedura corretta richiede di spostarsi all’ombra, distendersi sollevando le gambe e sorseggiare acqua fresca (mai ghiacciata) bagnando polsi, collo e tempie per abbassare la temperatura di flussi sanguigni principali.
Calcio
Renzi, Salvini e Gasparri in campo per La Partita del Cuore: la politica si mette gli scarpini su Rai1
Da Matteo Renzi a Matteo Salvini, da Maurizio Gasparri a Marco Furfaro: esponenti di diversi schieramenti giocheranno contro la Nazionale Italiana Cantanti, capitanata da Sal Da Vinci. Conduce Eleonora Daniele.
Per una sera la politica prova a cambiare campo, almeno letteralmente. Niente Aula, niente talk infuocati, niente dichiarazioni al vetriolo tra una diretta e l’altra. Il 13 luglio a L’Aquila, davanti alle telecamere di Rai1, andrà in scena La Partita del Cuore, appuntamento benefico che porterà sul prato esponenti di schieramenti diversi, cantanti, giornalisti e giornaliste. La conduzione sarà affidata a Eleonora Daniele, mentre il ricavato dell’evento andrà alla Croce Rossa Italiana.
La Partita del Cuore porta i politici a L’Aquila
Il cast politico promette già una certa curiosità, perché in campo ci saranno nomi che di solito si incrociano più facilmente nei dibattiti che negli spogliatoi. Da Matteo Renzi a Maurizio Gasparri, passando per Marco Furfaro e Matteo Salvini, La Partita del Cuore riunirà figure lontane per appartenenza e linguaggio politico, ma accomunate per una sera dallo stesso obiettivo: giocare per beneficenza. La cornice sarà L’Aquila, città che accoglierà un evento popolare, televisivo e solidale, costruito per parlare a un pubblico largo.
La formula resta quella che negli anni ha reso riconoscibile la manifestazione: calcio, spettacolo, volti noti e una causa da sostenere. Il punto, stavolta, sta anche nell’immagine un po’ surreale e inevitabilmente televisiva di leader e parlamentari costretti a misurarsi non con emendamenti e interviste, ma con passaggi, fiato corto e magari qualche entrata non proprio da manuale.
La sfida contro la Nazionale Italiana Cantanti
Dall’altra parte ci sarà la Nazionale Italiana Cantanti, capitanata da Sal Da Vinci. Una presenza che garantisce alla serata il suo cuore musicale e pop, quello che trasforma la partita in uno spettacolo familiare da prima serata. La sfida, più che sul risultato, giocherà sulla partecipazione e sulla capacità di tenere insieme mondi diversi: politica, musica, giornalismo e televisione.
Il fatto che scendano in campo anche giornalisti e giornaliste allarga ulteriormente il quadro. La Partita del Cuore diventa così un piccolo raduno nazionale di volti pubblici, chiamati a prestarsi al gioco senza prendersi troppo sul serio. E forse proprio qui sta una parte del fascino dell’evento: vedere personaggi abituati a controllare parole, tempi e strategie mentre il pallone, democraticamente, decide spesso di fare quello che vuole.
Eleonora Daniele conduce la serata su Rai1
A raccontare la partita su Rai1 ci sarà Eleonora Daniele, chiamata a guidare una serata che mescola leggerezza e solidarietà. Perché sotto la superficie dello spettacolo resta l’obiettivo principale: raccogliere fondi per la Croce Rossa Italiana. Il calcio, in questo caso, diventa pretesto e strumento, con tutto il suo armamentario di entusiasmo, ironia e partecipazione popolare.
Il 13 luglio, insomma, la politica si presenterà in versione pantaloncini e scarpini. Qualcuno correrà, qualcuno proverà a impostare, qualcuno magari cercherà la giocata da applauso. Ma il risultato vero non finirà sul tabellone: passerà dalla beneficenza e da una serata in cui destra, centro e sinistra proveranno almeno per novanta minuti a inseguire lo stesso pallone.
Tennis
Perché Sinner indossa un gilet refrigerante e come funziona?
A Wimbledon spunta un inedito alleato contro la canicola: ecco perché Jannik si allena indossando un gilet refrigerante e come funziona la tecnologia mutuata da ciclismo e Formula 1
Chi l’ha detto che l’erba di Wimbledon evochi solo fragole con panna e fresche brezze britanniche? Quest’anno Church Road somiglia pericolosamente a una succursale del Sahara. Con l’Europa intera stretta in una morsa di caldo record e Londra che supera abbondantemente i 30 gradi, Jannik Sinner ha deciso di non lasciare nulla al caso. Negli allenamenti all’Aorangi Park e durante i cambi campo nel torneo esibizione al “Giorgio Armani Tennis Classic” (dove ha liquidato Cameron Norrie dimostrando che il braccio è caldissimo, ma la testa deve restare fredda), l’altoatesino ha mostrato al mondo un accessorio decisamente insolito: un vistoso gilet refrigerante.
Non si tratta di un vezzo stilistico, ma di una precisa contromisura scientifica. La memoria torna inevitabilmente allo scorso 28 maggio, quando sul Philippe-Chatrier del Roland Garros l’azzurro è andato incontro a un clamoroso blackout fisico causato dai 32 gradi parigini. I crampi e il malessere generale lo portarono a una dolorosa eliminazione in cinque set per mano di Juan Manuel Cerúndolo. Un campanello d’allarme che ha spinto il team di Sinner a una serie di test medici a Milano per studiare la gestione della termoregolazione corporea. La risposta all’enigma? Si indossa come un giubbotto.
Ma come funziona l’armatura di ghiaccio?
La tecnologia del cooling vest non è una novità assoluta nello sport, ma lo è per i vertici del tennis d’élite. Si tratta di un sistema mutuato direttamente dai box della Formula 1 e dai ciclisti prima delle grandi tappe sotto il sole estivo.
- I materiali: Il gilet è composto da materiali tecnici e tasche interne contenenti speciali inserti in gel termico o materiali a cambiamento di fase (PCM).
- L’obiettivo biologico: Non serve a “raffreddare” i muscoli per l’azione, ma viene indossato esclusivamente prima del match e durante le pause di gioco nei cambi campo. Il suo scopo è assorbire il calore emesso dal corpo, mantenendo la temperatura interna del tronco costante ed evitando che il cuore pompi sangue in eccesso verso la pelle per dissipare il calore, sottraendo ossigeno ed energia ai muscoli.
- Shock termico azzerato: A differenza del classico ghiaccio “puro”, che stringe i vasi sanguigni (vasocostrizione) rischiando l’effetto opposto, il gilet rilascia un freddo controllato e costante intorno ai 15°C, ideale per l’efficienza atletica.
Accanto al gilet, Sinner è stato visto rinfrescarsi anche con la classica borsa del ghiaccio premuta sulla testa. Un’immagine che ha fatto scattare qualche apprensione tra i tifosi sui social network, subito placata dagli esperti: Jannik sta benissimo, sta solo prevenendo il problema. Da campione in carica e numero uno del mondo, sa che per sollevare nuovamente la coppa dorata di Wimbledon non basterà disinnescare i traccianti di Alcaraz o la resilienza di Djokovic. Bisognerà, prima di tutto, battere il termometro. E con questa nuova corazza high-tech, Sinner è pronto a congelare le ambizioni dei suoi avversari.
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