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    Un incontro “al vertice” fra il mondo delle istituzioni calabresi e quello dello spettacolo. Nel breve video il presidente di Regione Calabria Roberto Occhiuto introduce l’attore turco Can Yaman, impegnato sul set di Sandokan. Sono le prime parole da “pirata della Calabria” del bellissimo per eccellenza della tv di mezzo mondo. Ora non resta che attendere la messa in onda del prodotto, a ottobre su Rai1.

    Can Yaman ha salutato i calabresi dal set della serie tv “Sandokan”. In un video pubblicato sui social dal governatore, l’attore turco ha ringraziato per l’ospitalità ricevuta. Yaman si trova in Calabria per le riprese dell’adattamento della storica saga di Emilio Salgari, che andrà in onda sulla Rai a ottobre.

    «Tutti conoscono Can Yaman, tutti nel mondo. Quelli della mia generazione conoscono anche Sandokan. Ora Sandokan è Can Yaman e gira in Calabria», afferma Occhiuto nel video. Can Yaman ha aggiunto: «Grazie mille per l’ospitalità. Oggi ci sono delle scene bellissime. Non combatto, però ballo. Grazie a questo video posso ringraziare i calabresi. Grazie per l’ospitalità, mi trovo benissimo qua. Vi mando un abbraccio, un saluto, ciao!».

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      Ecco la voce del fantasma di Lady D al funerale della Regina Elisabetta

      Ecco la voce del fantasma di Lady D al funerale della Regina Elisabetta. Pochi attimi di puro terrore in diretta tv

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        Il 19 settembre 2022, durante i solenni funerali di Stato della regina Elisabetta II, il mondo ha assistito a un evento straordinario. Duemila ospiti presenti nell’Abbazia di Westminster e circa quattro miliardi di persone collegate da tutto il pianeta hanno seguito le esequie della sovrana. Tuttavia, l’atmosfera di riverenza e tristezza è stata bruscamente interrotta da un momento di inquietante mistero.

        Mentre la bara della Regina veniva trasportata dall’Abbazia alla Cappella di St. George a Windsor, gli spettatori di ITV News hanno udito una voce femminile fuori campo pronunciare le parole: “La morte è irreversibile… Il fatto che lei sia in trappola”. Queste frasi, pronunciate con un tono rauco e inquietante, hanno immediatamente catturato l’attenzione del pubblico, generando una miriade di teorie e speculazioni sui social media.

        Una voce d’oltretomba?

        Il brevissimo frammento audio è diventato virale, con molti che hanno attribuito la voce al fantasma di Lady Diana, ritenendo che fosse un messaggio dall’aldilà. Alcuni utenti hanno commentato con teorie suggestive, come quella di Jedi Werewolf, che ha scritto: “È il fantasma di Lady Diana che vuole farci sapere che la Regina non tornerà mai più ed è bloccata in un girone infernale”.

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          Musica

          Russell Crowe gladiatore rockettaro si inchina ai Ricchi e Poveri

          Durante la promozione del suo tour, Russell Crowe dimostra il suo affetto per i Ricchi e Poveri cantando “Sarà perché ti amo” sui social. Il video ha conquistato i fan del gruppo italiano.

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            Chi avrebbe mai pensato di vedere Russell Crowe, il Gladiatore per eccellenza, lanciare un messaggio ai Ricchi e Poveri? Oltre a essere un rinomato attore premio Oscar, ha anche dimostrato il suo talento musicale durante il Festival di Sanremo 2024, dove è stato ospite internazionale di Amadeus. Ma la vera sorpresa è arrivata quando, durante la promozione del suo tour, ha diffuso sui social un video in cui canta “Sarà perché ti amo”, uno dei più grandi successi dei Ricchi e Poveri.

            Nella caption del video, Crowe ha scritto “Con affetto e scuse ai Ricchi e Poveri”, mostrando non solo il suo apprezzamento per la loro musica, ma anche un tocco di umiltà e ironia. Questo gesto ha suscitato una reazione calorosa da parte dei fan del gruppo italiano e ha dimostrato quanto Crowe sia un ammiratore sincero della loro musica.

            L’incontro a Sanremo

            Angela Brambati e Angelo Sotgiu, membri dei Ricchi e Poveri, hanno rivelato di aver avuto un incontro molto positivo con l’attore-musicista lo scorso febbraio a Sanremo. Durante questo incontro, Crowe ha espresso la sua sincera ammirazione per il loro lavoro e ha confessato di cantare “Sarà perché ti amo” anche a casa. La loro conversazione, sebbene mediata da un traduttore, è stata un momento di grande affetto e rispetto reciproco.

            Il tour italiano

            Russell Crowe sta attualmente promuovendo il suo tour, che attraverserà diverse città italiane, tra cui Roma, Pompei e Noto. Il tour promette serate di musica ed emozioni, e c’è la speranza che durante uno dei concerti possa esserci un’inattesa collaborazione sul palco con i Ricchi e Poveri. Questo evento sarebbe un momento memorabile di fusione tra Hollywood e la musica italiana amata da generazioni.

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              In primo piano

              Milano violenta: rapinata la mamma di Emanuela Folliero

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                Milano violenta, anzi… ancora di più! Emanuela Folliero, il volto televisivo de I Bellissimi su Rete 4, si sfoga via social dopo un episodio che rappresenta – purtroppo – la difficile situazione della sicurezza nella metropoli milanese. Una vittà dove la Folliero è nata 59 anni fa e in cui ha sempre abitato.

                Senza accorgersi di nulla

                “Non è possibile rubare ad una persona disabile. Non si può. Ma di cosa parliamo? Non si può andare in giro a Milano. Queste persone non hanno una coscienza”: queste alcune delle frasi che non si può non sottoscrivere. Protagoniste con lei di questo “fattaccio” la madre, una signora 96enne che si muove solo con il deambulatore e la zia di 93 anni.

                In metropolitana

                Questo il racconto di una Emanuela giustamente furibonda: “Erano circa le 13. Dovevo accompagnare mia madre e mia zia a fare una visita dall’otorino. Abbiamo preso la metropolitana rossa da Porta Venezia. Ho chiesto a mia madre di darmi la sua borsa e me la sono messa a tracolla. Che ingenua: pensavo che così sarebbe stata più al sicuro. Invece è sparita senza che me ne accorgessi”.

                Una lama per tagliare la tracolla

                Proseguendo nel racconto: “Come mi hanno suggerito le forze dell’ordine, hanno usato una lama per tagliare la tracolla. È sicuramente successo nel tragitto Porta Venezia-Loreto, ma in tutta sincerità io non ho visto chi sia stato: mi sono accorta di essere stata derubata solo quando mia madre mi ha chiesto indietro la sua borsa. Capito quanto successo in piazza Argentina, mia zia ha cominciato ad agitarsi e mia madre si è sentita male. E pensare che 5 anni prima un ladro era entrato in casa di notte e lei aveva avuto il sangue freddo di avvertire la polizia nascondendosi sotto le lenzuola. Stavolta invece è stato diverso, ha subìto il colpo”.

                Il dispiacere per i ricordi persi

                La Folliero conclude l’esposizione dei fatti: “Le ho riportate entrambe a casa e ho chiamato il dottore. Poi sono andata in metrò a “frugare“ nei cestini a meno nude e, non contenta, ho percorso tutto corso Buenos Aires. Non pensavo certo che avrei potuto ritrovare i soldi (200 euro) ma, magari, il ladro poteva essersi liberato della borsa che conteneva documenti, chiavi, occhiali da vista e soprattutto una serie di fotografie a cui mia madre è affezionatissima, perché mantenevano vivi i suoi ricordi, anche di mio padre che non c’è più”. Purtroppo nulla è stato rinvenuto. La Polizia ha garantito l’acquisizione delle telecamere per cercare di risalire al colpevole. A questo va aggiunta la spesa di 900 euro per cambiare la serratura di casa, lei cui chiavi erano contenute nella borsetta rubata.

                Una violenza che ci tocca tutti e che influenza la nostra immagine all’estero

                Ma la rabbia di Emanuela ha un elemento scatenante diverso, più intimo e comune a tante persone: “Non solo mi fa rabbia esser stata colpita nel momento in cui ero vulnerabile. Questa raffica di furti a cadenza quotidiana ci sta trasformando dentro. Con la percezione di insicurezza e il senso di impunità sono aumentate collera, diffidenza e paura. Io voglio essere libera di passeggiare nella mia città, andare in un bar senza abbracciare la borsa tenendola sulla pancia, non guardarmi sempre alle spalle. Vorrei essere serena anche quando mio figlio che ha 16 anni esce di casa: suoi amici sono stati derubati di scarpe e vestiti. Il punto è che non può essere la nostra libertà ad essere minata. Mi fa male ammetterlo, ma Milano non è più la stessa. La reputazione all’estero, con tutto questo stillicidio di notizie, è precipitata: me lo dicono le mie amiche che abitano fuori. Lo so che il problema non è solo milanese e riguarda tante altre città. Ma non è una consolazione”.

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