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Speciale Milano Fashion Week

La Milano Fashion Week accende i riflettori sulla città tra sfilate, eventi esclusivi e un parterre di star internazionali.

Cosa fare alla Milano Fashion Week? Eventi gratis aperti al pubblico, chi sfilerà quest’anno e le celebrità che potete incontrare

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    La Milano Fashion Week 2025 è alle porte e promette di essere un evento imperdibile per gli amanti della moda e non solo. Oltre alle sfilate, numerosi eventi gratuiti e aperti al pubblico permetteranno a tutti di vivere da protagonisti questa settimana di alta moda.

    La Milano Fashion Week 2025 è pronta a trasformare la città in un palcoscenico globale dedicato alla moda, con eventi, sfilate ed esposizioni gratuite aperte al pubblico. Dal 25 febbraio al 3 marzo, i riflettori si accenderanno sui designer emergenti e sulle collezioni dei grandi nomi del settore, mentre appassionati e curiosi avranno l’opportunità di vivere l’emozione della settimana della moda milanese in prima persona. 

    Date e orari di quando inizia e quando finisce

    La Milano Fashion Week 2025 si terrà dal 25 febbraio al 3 marzo 2025, con eventi che iniziano generalmente nel pomeriggio e proseguono fino a tarda sera. Le sfilate dei principali brand sono programmate in orari specifici, spesso a partire dalle 15:00. Ad esempio, il 25 febbraio, la sfilata di Gucci è prevista alle 15:00, seguita da quelle di Iceberg alle 16:00, N°21 alle 17:00, Alberta Ferretti alle 18:00, K-Way alle 19:00 e DSQUARED2 alle 20:00.

    Dove si svolge la Milano Fashion Week? Le location

    La Milano Fashion Week non ha un’unica location, perché gli eventi saranno dislocati in diversi punti nevralgici della città. I nuovi talenti della moda si esibiranno al Fashion Hub Market, situato in piazza Gae Aulenti, un’area simbolo della moderna Milano.

    Fendi presenterà la sua collezione nella storica sede di via Solari 35, un ex complesso della Fondazione Arnaldo Pomodoro, ora quartier generale del brand. Lo Sferisterio di via Palermo, nel cuore di Brera e a breve distanza dal Parco Sempione, ospiterà la sfilata di Alberta Ferretti, e si trova nei pressi del Quadrilatero della Moda. In via Brera 12, Palazzo Citterio, risalente al XVIII secolo, accoglierà la sfilata di DSquared2, mentre il Palazzo della Borsa quest’anno aprirà le porte alla sfilata di Max Mara. Prada sfilerà nei suoi spazi privati, alla Fondazione Prada di via Lorenzini 14.

    Armani, con le sue linee Emporio e la collezione principale, sfilerà in via Bergognone 6, un luogo che dal 2000 ospita la sede della maison all’interno di un ex stabilimento Nestlé. Il Palazzo del Senato, un’affascinante location storica, accoglierà Sportmax per la presentazione della sua nuova collezione. La sfilata si terrà nel suggestivo cortile del palazzo seicentesco, circondato da un loggiato con doppio ordine di colonne, creando un’atmosfera davvero speciale.

    Il Metropol, che in passato era una sala cinematografica degli anni ’40 e ora uno spazio multifunzionale, ospiterà Dolce & Gabbana che ha scelto questa iconica location di viale Piave 24 per la sua sfilata, un luogo che conserva ancora l’atmosfera vintage ma con una rinnovata funzionalità. Infine, il Palazzo della Permanente ospiterà la sfilata di Luisa Spagnoli, un altro appuntamento da non perdere durante la settimana della moda.

    Come funziona la MFW?

    Chi organizza la Milano Fashion Week 2025

    La Milano Fashion Week è organizzata dalla Camera Nazionale della Moda Italiana (CNMI), l’ente che rappresenta le principali case di moda italiane e promuove l’industria del fashion a livello nazionale e internazionale. La Camera Nazionale della Moda Italiana si occupa di coordinare gli eventi, le sfilate e le presentazioni, garantendo che la settimana della moda milanese mantenga il suo status di uno degli appuntamenti più importanti del panorama mondiale della moda.

    Chi sfila alla Milano Fashion Week? Tutti i brand, i modelli e le modelle più attesi nel calendario

    Di seguito il calendario delle sfilate in programma per la settimana della moda milanese.

    Martedì 25 febbraio

    • CNMI Fashion Hub Opening
    • 15:00 — Gucci
    • 16:00 — Iceberg
    • 17:00 — N.21
    • 18:00 — Alberta Ferretti
    • 19:00 — K-Way
    • 20:00 — Dsquared2

    Mercoledì 26 febbraio

    • 09:30 – Luisa Beccaria
    • 10:30 – Jil Sander
    • 11:30 – Daniela Gregis
    • 12:30 – Antonio Marras
    • 14:00 – Diesel
    • 15:00 – Vivetta
    • 16:00 – Marco Rambaldi
    • 17:00 – Marni
    • 18:30 – Onitsuka Tiger
    • 19:30 – Fendi

    Giovedì 27 febbraio

    • 09:30 – Max Mara
    • 10:30 – Genny
    • 11:30 – Blumarine
    • 12:30 – Anteprima
    • 14:00 – Prada
    • 15:00 – Emporio Armani
    • 16:00 – Emporio Armani
    • 17:00 – Francesco Murano
    • 18:00 – MM6 Maison Margiela
    • 19:00 – Roberto Cavalli
    • 20:00 – Etro

    Venerdì 28 febbraio

    • 10:30 – Institution by Galib Gassanoff
    • 11:30 – Sportmax
    • 12:30 – Calcaterra
    • 14:00 – Tod’s
    • 15:00 – Giuseppe Di Morabito
    • 16:00 – Moschino
    • 17:00 – Sunnei
    • 18:00 – Missoni
    • 19:00 – Elisabetta Franchi
    • 20:00 – Versace

    Sabato 1 marzo

    • 09:30 – Ferrari
    • 10:30 – Ermanno Scervino
    • 11:30 – Ferragamo
    • 12:30 – Luisa Spagnoli
    • 13:30 – Bally
    • 14:30 – Dolce&Gabbana
    • 15:30 – Laura Biagiotti
    • 16:30 – MSGM
    • 17:30 – Fiorucci
    • 18:30 – Aniye Records
    • 21:00 – Philipp Plein

    Domenica 2 marzo

    • 09:30 – Susan Fang con il supporto di Dolce&Gabbana
    • 10:30 – Hui
    • 11:30 – Giorgio Armani
    • 12:30 – Giorgio Armani
    • 13:30 – Avavav
    • 14:30 – J.Salinas
    • 15:30 – Francesca Liberatore

    Lunedì 3 marzo, in digitale

    • 10:00 – Tokyo James
    • 10:30 – Maison Nencioni
    • 11:00 – Maxivive
    • 11:30 – Jacob Cohën
    • 12:00 – Saman Loira
    • 12:30 – ViaPiave33.

    Inoltre, questa edizione della Milano Fashion Week sarà un’occasione imperdibile perché vi saranno diversi anniversari da celebrare:

    • Dsquared2 celebra i suoi 30 anni con una sfilata esclusiva.
    • K-Way festeggia il suo 60° anniversario con un evento co-ed, unendo diverse generazioni e stili.
    • Santoni celebra mezzo secolo di tradizione artigianale con un evento speciale.
    • Fendi, per i suoi 100 anni, presenterà una sfilata co-ed che promette di essere un momento indimenticabile.

    Chi partecipa quest’anno alla MFW 2025

    La Milano Fashion Week non è solo un palcoscenico per i grandi nomi della moda, ma anche un’importante opportunità per i designer emergenti. Quest’edizione vedrà tra i protagonisti:

    • Tokyo James e Maxivive, con sfilate digitali.
    • Denisa Rad ed Edis Pala, che parteciperanno al calendario delle presentazioni.
    • Mastewal Alemu e Phan Dang Hoang, parte del programma MFW Forward.

    Cosa fare alla MFW 2025?

    Dove vedere la Milano Fashion Week? Gli eventi digitali

    La Milano Fashion Week offre diverse opportunità per seguire gli eventi in modalità digitale. Appassionati e professionisti della moda avranno la possibilità di seguire le sfilate sulla piattaforma milanofashionweek.cameramoda.it, creata appositamente per gli eventi digitali delle fashion week. Inoltre, sfilate e contenuti esclusivi saranno visibili anche su un maxischermo LED situato in Piazza dei Mercanti.

    Molti brand e organizzatori condividono aggiornamenti, video e contenuti esclusivi sui loro canali social ufficiali, come Instagram, Facebook e YouTube. Seguendo questi canali, è possibile accedere a contenuti in tempo reale e interagire con la community globale della moda.

    Quali gli eventi gratis e aperti al pubblico a cui andare alla MFW?

    La Milano Fashion Week non si limita alle sfilate, ma propone anche una varietà di eventi aperti al pubblico, assolutamente da non perdere.

    Bottega Veneta organizzerà una performance esclusiva nel suo nuovo quartier generale, Palazzo San Fedele, in collaborazione con Casa Mollino. Il 27 febbraio, verrà celebrata la terza edizione del Premio Maestri d’Eccellenza, un riconoscimento agli artigiani più talentuosi d’Italia.

    Tra le mostre da tenere d’occhio, c’è Anna Piaggi, Parole e Taffetà, curata da Daniela Fedi e sponsorizzata dalla Camera Nazionale della Moda Italiana. La Triennale Milano ospiterà la seconda edizione di Fashion Issues, con due incontri speciali, il 24 febbraio e il 2 marzo, a cura di Vanessa Friedman, fashion director del The New York Times. Infine, il 3 marzo sarà interamente dedicato ai contenuti digitali, con una serie di presentazioni online visibili sulla piattaforma ufficiale della Camera Nazionale della Moda Italiana.

    Milano Fashion Week: dove andare? Il calendario completo

    Durante la Milano Fashion Week 2025 avrete l’opportunità di assistere a sfilate di brand emergenti, scoprire collezioni esclusive e partecipare a eventi creativi unici. 

    Fashion Hub a Palazzo Giureconsulti

    Dal 25 febbraio al 3 marzo 2025 – Piazza Mercanti 2

    Il Fashion Hub torna a Palazzo Giureconsulti con un’iniziativa della Camera Nazionale della Moda Italiana dedicata ai giovani talenti. Durante l’evento, i visitatori potranno esplorare esposizioni esclusive, partecipare a talk con esperti del settore e scoprire progetti innovativi legati al mondo della moda. Un’opportunità unica per scoprire il futuro dell’industria.

    Tributo a Balenciaga | Shoes from Spain a Palazzo Morando

    Dal 21 febbraio al 2 marzo – Via Sant’Andrea 6

    In occasione del 130° anniversario della nascita di Balenciaga, Palazzo Morando ospita la mostra Balenciaga | Shoes from Spain tribute. L’esposizione metterà in relazione 25 creazioni originali dello stilista con altrettante calzature progettate per il 2025, creando un interessante “total look”. L’allestimento include giornali, fotografie e inviti storici dagli anni ’30 ai ’60. L’ingresso è gratuito previa registrazione online.

    In Y/Our Life al Museo della Permanente

    Dal 26 febbraio al 2 marzo – Via Filippo Turati 34

    K-Way presenta In Y/Our Life, una mostra che esplora la storia della celebre giacca K-Way insieme ad altri brand diventati icone culturali globali. L’esposizione include reinterpretazioni artistiche di marchi come Bic, Pongo, Rollerblade, Scotch, Chupa Chups e Polaroid. La mostra, dopo Milano, farà tappa a Parigi, Seoul e Londra. Saranno offerti anche laboratori, performance e visite guidate gratuite.

    Sfilata New Liberty all’Acquario Civico

    1 marzo 2025 – Viale Gadio 2

    Un evento speciale ideato dalla Fondazione Centro Anch’io Onlus, in collaborazione con MP Moda International Fashion School. La sfilata New Liberty vedrà in passerella ragazze con disabilità intellettive, che hanno seguito un percorso di formazione insieme ad esperti del settore, e presenteranno abiti creati da giovani designer emergenti. L’ingresso è gratuito fino ad esaurimento posti.

    Fashion Issues alla Triennale Milano

    2 marzo 2025, ore 18:30 – Viale Alemagna 6

    La Triennale Milano ospiterà la seconda edizione di Fashion Issues, un evento imperdibile per discutere le evoluzioni del settore. Moderato da Vanessa Friedman, fashion director del The New York Times, l’incontro è un’opportunità per esplorare i temi più rilevanti della moda. L’accesso è libero previa registrazione online.

    Come partecipare alla Milano Fashion Week?

    Chi desidera partecipare agli eventi della Milano Fashion Week dovrebbe fare riferimento al calendario ufficiale della Camera Nazionale della Moda Italiana per conoscere orari e sedi esatti. Sebbene molte delle sfilate siano accessibili solo su invito, alcune di esse saranno disponibili in streaming, offrendo a tutti la possibilità di seguire in diretta gli spettacoli. La Milano Fashion Week si conferma come un evento imperdibile, un’occasione unica per esplorare le nuove tendenze e per celebrare il meglio della moda, sia italiana sia internazionale.

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      Speciale Milano Fashion Week

      Meloni fa la “sposa” alla Fashion Week: giro dei tavoli a Palazzo Reale per salutare uno per uno tutti i potenti della moda

      Al tavolo con Meloni, Sala, Capasa, l’ambasciatore Usa Tilman Fertitta, Anna Wintour e i vertici di Kering, LVMH, Dolce&Gabbana, Moncler, Prada e Zegna. Poi la premier si alza e parte per il giro dei saluti: una scena insolita per un capo di governo, che un cerimoniale più rigido avrebbe probabilmente evitato.

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      Meloni Fashion Week

        Giorgia Meloni alla Fashion Week come una sposa al ricevimento di nozze, impegnata nel tradizionale giro dei tav oli per salutare gli invitati. L’immagine più curiosa della cena di gala della Milano Fashion Week a Palazzo Reale non arriva dalle passerelle e neppure dallo smoking nero firmato Ermanno Scervino scelto dalla presidente del Consiglio, ma dal lungo pellegrinaggio della premier tra gli ospiti della serata.

        Meloni, infatti, non si è limitata a sedersi al tavolo. Ha voluto incontrare e salutare personalmente i rappresentanti del sistema moda presenti alla cena. Una scelta che Carlo Capasa, presidente della Camera nazionale della Moda italiana, ha apprezzato pubblicamente, sottolineando proprio il gesto della premier di andare a salutare gli imprenditori e di fermarsi ad ascoltarli.

        Il risultato, osservando la scena da fuori, aveva però qualcosa di singolare. In occasioni di questo livello è normalmente il cerimoniale a organizzare incontri, presentazioni e disposizione degli ospiti attorno alle autorità. Alla cena della Fashion Week di Palazzo Reale, invece, Meloni si è mossa tra i tavoli per stringere mani e scambiare qualche parola, regalando inevitabilmente l’impressione della padrona di casa che passa a controllare che tutti gli invitati si stiano divertendo.

        Al tavolo di Meloni c’era mezzo impero della moda

        Del resto, la lista degli ospiti rende perfettamente l’idea del peso della serata. Accanto alla premier sedevano il sindaco di Milano Giuseppe Sala, il prefetto Claudio Sgaraglia e Carlo Capasa. Con loro c’erano l’ambasciatore statunitense in Italia Tilman Fertitta, Luca de Meo, amministratore delegato di Kering, Alfonso Dolce, ad di Dolce&Gabbana, Frédéric Arnault di LVMH, Diego Della Valle, Renzo Rosso, Remo Ruffini, Anna Wintour, Andrea Guerra, Gildo Zegna e Brunello Cucinelli.

        Una concentrazione impressionante di potere economico, industriale e mediatico, riunita nel cortile di Palazzo Reale per il gala organizzato dal Comune di Milano e dalla Camera nazionale della Moda in occasione della mostra Dalí e la Moda. Erano dieci anni che un presidente del Consiglio non partecipava alla settimana della moda milanese: l’ultimo era stato Matteo Renzi nel 2016.

        Sala ha accolto con entusiasmo la presenza della premier: «Meloni ha sempre dimostrato interesse per la moda ed è un onore averla qui alla Fashion Week», ha detto aprendo la cena. Anche Capasa ha insistito sul valore istituzionale della partecipazione della presidente del Consiglio, ricordando il peso economico della filiera e la necessità, in una fase difficile per il settore, di sentire vicine le istituzioni.

        Meloni alla Fashion Week: «Sono qui per dire che il governo c’è»

        La stessa Meloni ha spiegato di aver voluto partecipare alla Fashion Week proprio per dare un segnale al comparto. La premier ha parlato di un momento «non facilissimo» e della necessità di manifestare una vicinanza anche fisica, oltre agli interventi economici, ricordando i 100 milioni destinati a incentivare gli investimenti. Il messaggio politico della serata era quindi chiaro: il governo considera la moda un settore strategico dell’economia e del Made in Italy.

        Anche l’abbigliamento scelto dalla premier rispettava perfettamente il contesto: smoking nero Ermanno Scervino e camicia bianca, un omaggio alla moda italiana senza trasformare la presenza istituzionale in una gara con le star della serata.

        A tavola, invece, il Made in Italy è arrivato direttamente nei piatti. Il menu firmato Da Vittorio prevedeva terrina di melanzane con caprino e salsa al basilico, i celebri paccheri alla Vittorio e cannoncini preparati per il dessert.

        Quel curioso giro dei tavoli della presidente del Consiglio

        Resta però l’immagine politicamente meno importante e visivamente più divertente della serata: la presidente del Consiglio che lascia il proprio posto e comincia il giro degli ospiti. Capasa lo ha interpretato come una dimostrazione concreta dell’interesse di Meloni verso gli imprenditori del settore, spiegando che la premier ha trovato il tempo di ascoltare tutti.

        Nulla di istituzionalmente scandaloso, naturalmente. Semmai una curiosità di cerimoniale. Perché quando alla stessa cena siedono la presidente del Consiglio, il sindaco della seconda città italiana, un ambasciatore statunitense e alcuni tra gli uomini e le donne più potenti della moda mondiale, forse sarebbe spettato all’organizzazione portare gli ospiti dalla premier, e non alla premier andare a cercarli tavolo per tavolo.

        Così, tra un saluto a un imprenditore e una stretta di mano a uno stilista, per qualche minuto Palazzo Reale ha assunto l’aria di un gigantesco ricevimento di nozze. Mancavano soltanto le bomboniere.

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          Speciale Milano Fashion Week

          Milano Fashion Week, tra regine e sorprese: Bianca Balti incanta, Chanel Totti stupisce e Gaia accende i riflettori

          Bianca Balti torna imperiale da Fendi, Chanel Totti debutta in versione “signorina elegante”, Gaia fa impazzire i flash e Chiara Ferragni – ancora una volta – non molla il trono social. Sullo sfondo, la solita giungla di look, lustrini e rivalità tra influencer.

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            La settimana della moda milanese si è chiusa nel modo più prevedibile: con un trionfo di vanità, flash e qualche caduta di stile. Ma, si sa, Milano resta il palcoscenico dove il lusso incontra la leggenda.

            Da Fendi, Bianca Balti ha oscurato tutti: abito minimal, fascino massimo e un Olly impeccabile al fianco. Tra sguardi complici e un’eleganza da diva d’altri tempi, la modella ha ricordato a tutti come si fa a essere iconiche senza bisogno di gridarlo.

            Nel front row si è vista anche Chiara Ferragni, ancora una volta impegnata a difendere il trono di regina social. Sorrideva poco, ma i fotografi l’hanno amata lo stesso: a Milano, anche una smorfia vale un like.

            Da Jil Sander, debutto per Simone Bellotti e parata di ospiti: Ghali, Miriam Leone, Claire Foy. Da Knwls, invece, la sorpresa: Lourdes Leon, figlia di Madonna, quasi irriconoscibile nel suo look estremo, tanto da passare inosservata.

            E poi il nome che nessuno si aspettava: Chanel Totti. In prima fila da Iceberg, con abito nero, borsetta turchese e chignon perfetto, ha stupito tutti. Elegante, sobria, adulta. “Attimi a Milano”, ha scritto su Instagram, portando a casa un’ondata di applausi virtuali.

            Da Luisa Beccaria è sbocciato il romanticismo: Costanza Caracciolo e Alice Sabatini vestite come bambole retrò, mentre Elisabetta Gregoraci, da Miss Bikini, ha portato il mare nel cuore di Milano.

            E mentre Olivia Palermo fluttuava come un fiore da Alberta Ferretti, la vera regina della settimana è stata Gaia. Tra corsetti fetish e sguardi magnetici, ha conquistato pubblico e obiettivi. Sexy, ironica, irresistibile.

            Parallelamente, alla Galleria Deloitte, la mostra Italia di Moda firmata Andrea Varani ha dato alla settimana un tocco d’arte: 46 scatti con Ludmilla Voronkina Bozzetti avvolta nei capolavori di Armani, Dolce & Gabbana, Etro.

            Tra passerelle, party blindati e ingressi contesi, la Milano Fashion Week 2025 si conferma più viva che mai. Bianca Balti resta la dea, Chanel Totti la sorpresa, Gaia l’imprevisto che brucia gli schemi. E Chiara Ferragni, come sempre, il centro della scena — anche quando sembra volerla lasciare.

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              Speciale Milano Fashion Week

              Via Montenapoleone è la via dello shopping più cara al mondo: superata la 5th Avenue di New York

              Secondo il report Main Streets Across the World, i canoni di locazione di via Montenapoleone raggiungono 20.000 euro al mq all’anno, scalzando la Upper 5th Avenue. Via Condotti, che ospita anche gli studi di La Capitale, conquista il terzo posto in Europa.

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                Per la prima volta nella storia, una strada europea conquista il primato globale nel mondo del lusso. Via Montenapoleone, cuore pulsante dello shopping di alta gamma a Milano, è ufficialmente la via commerciale più costosa al mondo. Con canoni di locazione che raggiungono i 20.000 euro al mq all’anno, ha superato la Upper 5th Avenue di New York (19.537 euro/mq).

                Questo storico risultato emerge dal report Main Streets Across the World di Cushman & Wakefield, giunto alla sua 34esima edizione. Negli ultimi 12 mesi, i canoni di via Montenapoleone sono aumentati dell’11%, trainati dalla forte domanda di retailer e dalla scarsità di offerta, oltre che dall’apprezzamento dell’euro rispetto al dollaro.

                Roma tra le eccellenze europee

                Anche la Capitale si distingue nella classifica europea. Via Condotti e Piazza di Spagna si piazzano rispettivamente al terzo e al decimo posto, confermando l’importanza dell’Italia nel panorama del retail di lusso. Via Condotti non è solo un simbolo del lusso romano, ma ospita anche gli studi televisivi de La Capitale, parte del network LaC, che include la newsroom milanese LaCity e il magazine online LaCityMag.it.

                Le tendenze globali

                Secondo il report, il 57% delle 138 location monitorate ha registrato un aumento dei canoni di locazione nel 2024, con una crescita media globale del 4,4%. La regione delle Americhe ha guidato il trend con un aumento dell’8,5%, seguita dall’Europa (+3,5%) e dall’Asia-Pacifico (+3,1%).

                New Bond Street a Londra si colloca al terzo posto mondiale (17.210 euro/mq), mentre Avenue des Champs-Élysées a Parigi e il distretto di Ginza a Tokyo chiudono la top 5, rispettivamente con 15.697 e 14.750 euro/mq.

                L’Italia nel lusso mondiale

                Con tre strade nella top 10 europea, l’Italia si conferma protagonista indiscussa del retail di lusso. Via Montenapoleone, via Condotti e Piazza di Spagna rappresentano l’eccellenza italiana, trainata da una continua evoluzione del settore e da una domanda internazionale sempre più forte.

                Un risultato che non solo rafforza il primato italiano, ma rilancia il ruolo di Milano e Roma come capitali globali dello shopping e del lusso.

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