Cucina
L’estate in cucina è un gioco da ragazzi (e di sapori): la rivincita dei piatti freddi, belli e buoni
Tra insalate creative, paste fredde, piatti unici e dolci furbi da frigo, l’estate italiana si riscopre maestra nel far tanto con poco. Perché basta un pomodoro maturo, un cucchiaio d’olio buono e un’idea brillante per portare in tavola il profumo delle vacanze.

C’è un momento preciso, ogni anno, in cui il solo pensiero di accendere il forno ci fa sudare più di una camminata sotto il sole delle due. È il segnale inequivocabile che l’estate è arrivata, e con lei la necessità – o meglio, il piacere – di riscoprire una cucina leggera, intelligente, furba. Niente arrosti, niente ragù che sobbollono per ore, niente pentoloni che minacciano il microclima domestico. L’estate pretende rispetto, e la cucina lo sa.
Così tornano protagonisti i piatti freddi, quelli capaci di risolvere pranzi e cene con un colpo solo. Ma attenzione: non è roba triste, da dieta d’emergenza o frigorifero svuotato a caso. È una cucina creativa, che si gioca tutto sul contrasto di consistenze, sulla freschezza degli ingredienti, sul potere salvifico delle erbe aromatiche. Un’insalata di farro con pomodorini, menta e feta può essere più soddisfacente di una lasagna, se ben bilanciata. Un carpaccio di zucchine con limone e mandorle tostate sa essere elegante quanto un piatto gourmet.
Il segreto? Scegliere ingredienti buoni e lasciarli parlare. I pomodori veri, quelli estivi, non hanno bisogno di cotture elaborate: basta un filo d’olio extravergine e magari qualche foglia di basilico per diventare il cuore di una pasta fredda indimenticabile. E poi ci sono le insalate: di riso, di cereali, di legumi. Ma anche di frutta, che si mescola con il salato senza più scandalo. Un’anguria tagliata a cubetti, con feta e olive nere, è un antipasto perfetto e sorprendente.
I piatti unici diventano la regola: cous cous con verdure grigliate, pollo freddo con salsa allo yogurt, tartare di tonno e mango. Il tutto da preparare in anticipo, da tenere in frigo, da portare sotto l’ombrellone o in terrazzo. E anche i dolci cambiano tono: via libera a gelatine, mousse leggere, cheesecake senza cottura. Perfino il tiramisù si trasforma, con pesche sciroppate e crema al mascarpone servita freddissima, direttamente in bicchiere.
E non dimentichiamoci delle bevande: l’acqua aromatizzata con cetriolo, limone e menta non è solo fotogenica, è davvero buona. I cold brew al caffè o al tè diventano riti quotidiani. E anche un semplice bicchiere di vino bianco, servito ghiacciato al tramonto, ha tutto il sapore delle vacanze.
Insomma, la cucina estiva non è una rinuncia: è una rivoluzione silenziosa e piena di gusto. È il modo che abbiamo di coccolarci quando fuori è troppo caldo per fare qualsiasi cosa. È la prova che la semplicità, a volte, vince su tutto. Anche sul caldo.
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Cucina
Pasta, le ricette della domenica che ti costringeranno a chiedere il bis!
Scopriamo i primi piatti al forno italiani più deliziosi e appaganti, dalle lasagne alla bolognese ai cannelloni ripieni, che conquisteranno il palato dei tuoi ospiti e li faranno chiedere il bis.

L’Italia è famosa in tutto il mondo per la sua cucina ricca e variegata, e i primi piatti ne sono un esempio lampante. Ma quali sono i primi piatti italiani che ci fanno perdere la testa e per cui siamo sempre pronti a fare il bis? Sono quelli che, con pochi ingredienti semplici ma di altissima qualità, riescono a creare un equilibrio perfetto tra sapori e consistenze. Sono piatti che raccontano storie e tradizioni, che ci riportano alla mente ricordi d’infanzia o ci fanno sognare di terre lontane.
Lasagne alla bolognese: Uno dei classici più amati della cucina italiana, sono strati di pasta intercalati con una ricca salsa di carne, besciamella e formaggio fuso. Un piatto incredibilmente soddisfacente e appagante che conquista il palato con ogni morso.

Cannelloni ripieni: Ripieni di ricotta e spinaci e ricoperti da una deliziosa crema di ricotta, spinaci e parmigiano grattugiato, sono poi cotti in un ricco sugo di pomodoro e gratinati al forno fino a ottenere una crosta dorata e filante.

Pasta al forno con melanzane e mozzarella: Un piatto che incarna i sapori mediterranei, con pasta al dente arricchita da melanzane fritte, salsa di pomodoro, mozzarella filante e basilico fresco.

Timballo di pasta con salsiccia e funghi: Composto da strati di pasta corta, salsiccia fresca sbriciolata, funghi porcini, salsa di pomodoro e formaggio grattugiato, è cotto al forno fino a ottenere una crosta dorata e croccante.

Pasticcio di maccheroni: Preparato con sugo di carne, besciamella e formaggio, poi cotto al forno fino a formare una crosta dorata e croccante. Una vera delizia per il palato e una scelta sofisticata che renderà ogni pasto un’esperienza memorabile.
Icone della buona tavola
Nonostante l’abbondanza di piatti iconici nella cucina italiana, il primo piatto continua a occupare un posto centrale nelle tradizioni culinarie. Scopri perché questo elemento rimane così fondamentale per gli italiani e come riflette l’importanza della cultura alimentare nel paese. La creazione di esperienze culinarie indimenticabili richiede una combinazione di sapori deliziosi, presentazione impeccabile e atmosfera conviviale. Scopri come questi elementi lavorano insieme per rendere ogni pasto un’esperienza appagante per tutti i commensali, lasciando ricordi duraturi e soddisfazione gastronomica.
Cucina
Sulla tavola d’estate è tempo di un vero couscous marocchino!
Immergiti nella tradizione culinaria del Nord Africa con il couscous marocchino, un piatto che incanta con le sue spezie aromatiche e la freschezza delle verdure. Preparato con cura e arricchito da ingredienti come ceci, uvetta e mandorle tostate, questo piatto offre una combinazione unica di sapori e texture. Perfetto per chi ama esplorare nuovi gusti e per chi cerca un viaggio gastronomico indimenticabile. Scopri come prepararlo e deliziati con ogni boccone di questa prelibatezza culinaria che celebra la ricca cultura del Marocco. Buon appetito!

Il couscous marocchino è un piatto ricco di storia e tradizione che incanta i palati di tutto il mondo con la sua semplicità e la sua profondità di sapori. Originario del Nord Africa, il couscous è una pietanza versatile che si presta a molteplici varianti, ma la versione marocchina si distingue per la sua combinazione di spezie profumate e ingredienti freschi.
Preparare il couscous marocchino perfetto è un’arte che richiede attenzione ai dettagli e l’uso sapiente di spezie come curcuma, zenzero e cannella, che conferiscono al piatto un caratteristico sapore e colore. Il segreto sta nella cottura del couscous stesso: lasciarlo riposare nel brodo caldo fino a quando non assorbe completamente il liquido, rendendolo leggero e soffice.
Accompagnato da una miscela di verdure fresche come peperoni, zucchine e carote, arricchito con ceci, uvetta e mandorle tostate, il couscous marocchino diventa un piatto completo e appagante. La combinazione di texture croccanti e morbide, arricchite dal dolce dell’uvetta e dalla croccantezza delle mandorle, crea un’esperienza gustativa unica e memorabile.
Servito caldo e guarnito con prezzemolo fresco, il couscous marocchino non è solo un piatto da gustare, ma un viaggio culinario che porta direttamente nelle strade affollate dei souk marocchini e nelle cucine delle famiglie locali. È un piacere per tutti i sensi, che celebra la ricca cultura gastronomica del Marocco e l’abilità nel creare piatti che nutrono non solo il corpo, ma anche l’anima.
Ricetta e ingredienti per il couscous marocchino perfetto
Ingredienti:
- 250g di couscous
- 300ml di acqua o brodo vegetale
- 2 cucchiai di olio d’oliva extravergine
- 1 cucchiaino di sale
- 1 cucchiaino di pepe nero macinato
- 1 cucchiaino di curcuma (facoltativo, per il colore)
- 1 cucchiaino di zenzero in polvere
- 1 cucchiaino di cannella in polvere
- 1 cipolla media, tritata finemente
- 2 spicchi d’aglio, tritati finemente
- 1 peperone rosso, tagliato a cubetti
- 1 zucchina, tagliata a cubetti
- 1 carota grande, tagliata a cubetti
- 100g di ceci lessati (opzionale)
- 50g di uvetta (opzionale)
- 50g di mandorle tostate (opzionale)
- Prezzemolo fresco tritato per guarnire
Procedura:
- Preparazione del Couscous:
- Metti il couscous in una ciotola capiente. Porta a ebollizione l’acqua o il brodo vegetale e versalo sul couscous.
- Copri la ciotola con un coperchio o un foglio di pellicola trasparente e lascia riposare per circa 10-15 minuti, fino a quando il couscous avrà assorbito tutto il liquido e sarà gonfio.
- Sgranalo delicatamente con una forchetta per separare i grani.
- Preparazione del Condimento:
- In una padella capiente, scalda l’olio d’oliva a fuoco medio. Aggiungi la cipolla e l’aglio tritati e cuoci fino a quando saranno dorati e morbidi.
- Aggiungi il peperone rosso, la zucchina e la carota. Continua a cuocere per circa 5-7 minuti, fino a quando le verdure saranno tenere ma ancora croccanti.
- Aggiungi i ceci lessati, l’uvetta e le mandorle tostate (se usati), e mescola bene.
- Condimento del Couscous:
- Aggiungi le spezie al couscous: sale, pepe nero, curcuma (se usata), zenzero e cannella. Mescola bene per distribuire uniformemente le spezie.
- Versa le verdure e il condimento preparato sopra il couscous e mescola delicatamente fino a incorporare tutti gli ingredienti.
- Servizio:
- Trasferisci il couscous in una grande ciotola da portata.
- Guarnisci con prezzemolo fresco tritato e, se preferisci, con altre mandorle tostate o semi di sesamo.
- Serve il couscous marocchino caldo, accompagnandolo magari con del pane pita o insalata fresca.
Cucina
Pasta alla carrettiera, il piatto dei viaggiatori siciliani che profuma di storia e di tradizione
Aglio, peperoncino, pecorino, olio e prezzemolo: la ricetta della pasta alla carrettiera conquista per la sua semplicità. Un piatto che racconta Sicilia, inventiva e la forza di un cibo che sazia, scalda e unisce.

Tra i piatti che meglio raccontano la cucina povera siciliana, la pasta alla carrettiera ha un posto d’onore. È una ricetta che profuma di strada e di lavoro, di mani callose e viaggi sotto il sole cocente. A inventarla furono con ogni probabilità i carrettieri che, partendo dalla Sicilia orientale, avevano bisogno di un cibo semplice da trasportare, facile da preparare e soprattutto buono anche quando si raffreddava durante il tragitto.
Il segreto del piatto sta nella sua immediatezza: mentre la pasta cuoce, il condimento si prepara a crudo. Una ciotola, olio extravergine di oliva generoso, aglio e peperoncino finemente tritati. Si emulsiona il tutto con una forchetta e si lascia riposare giusto il tempo che l’acqua bolla e gli spaghetti raggiungano la giusta cottura. Poi basta scolare la pasta al dente, unirla al condimento e completare con pecorino e prezzemolo fresco. Con un po’ di acqua di cottura, il formaggio lega e crea una crema sorprendentemente avvolgente.
L’origine popolare non toglie nulla al fascino di questo piatto: anzi, è proprio nella sua essenzialità che risiede la sua forza. Una pasta così è capace di riportare indietro nel tempo, a quando bastava un fazzoletto di pecorino e un pezzo di pane per sentirsi pronti a proseguire la giornata. Oggi la pasta alla carrettiera continua a essere una scelta perfetta per una cena improvvisata, ma anche una vera bandiera della tradizione regionale.
Gli spaghetti sono il formato più diffuso, ma nulla vieta di sperimentare con linguine, bucatini o penne: il consiglio resta quello di puntare su una pasta lunga, che catturi meglio l’emulsione e regali il massimo del sapore.
Parente stretta dei più noti spaghetti aglio, olio e peperoncino, la carrettiera si distingue proprio per il ruolo del pecorino e del prezzemolo, che aggiungono corpo e freschezza. Un piatto povero, nato per necessità, che oggi diventa un simbolo di convivialità e di cucina genuina.
Per chiudere l’estate con gusto e semplicità, è la ricetta ideale: pochi minuti, pochi ingredienti, un risultato che profuma di Sicilia.
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