Musica
Quella “Bambola” rifiutata da tutti e poi diventata eterna: oggi Madonna la canta per Dolce & Gabbana
“La bambola” è una di quelle canzoni che sembrano nate già famose. In realtà, all’inizio fu respinta a più riprese: Little Tony raccontò di averla rifiutata, i Rokes temevano gli sfottò sui capelli lunghi, Caterina Caselli non ne era convinta e persino Patty Pravo provò a opporsi a un verso diventato poi inconfondibile. Oggi quel brano torna a rimbalzare nell’immaginario: Madonna lo reinterpreta per una campagna pubblicitaria di Dolce & Gabbana, riportando il 1968 nel 2026.
Ci sono canzoni che sembrano avere il destino cucito addosso: arrivano, esplodono, restano. E poi ce ne sono altre che, prima di diventare immortali, fanno un giro lunghissimo nel cestino delle occasioni mancate. “La bambola” appartiene alla seconda categoria. Nel 1968, quando Franco Migliacci era già un nome gigantesco della musica italiana, quel testo scritto su musica di Bruno Zambrini e Ruggero Cini non convinceva praticamente nessuno. Una di quelle cose che, a sentirle oggi, sembrano impossibili: com’è che un brano così, destinato a entrare nella memoria collettiva, veniva considerato quasi “inadatto”?
Eppure la storia è proprio questa. È il paradosso perfetto del pop: un rifiuto dietro l’altro, finché la canzone non trova la voce giusta e, all’improvviso, smette di chiedere permesso a chiunque.
Quando un brano “non piace” a nessuno
Little Tony lo raccontò chiaramente in un servizio del 1998, in quel Tg2 Dossier dedicato alle “Canzoni segrete”: lui quella canzone l’aveva rifiutata. Non per capriccio, ma perché non la sentiva sua. Un gesto che oggi suona quasi irreale, visto quello che “La bambola” sarebbe diventata dopo. Ma in quegli anni, quando l’immagine contava quanto la voce, scegliere o scartare un brano era anche una questione di identità: cosa ti rappresenta davvero, cosa ti inchioda, cosa ti fa perdere credibilità.
E non era il solo. La canzone girava negli uffici e negli studi come un pacco che nessuno voleva aprire fino in fondo. Un testo “forte”, troppo assertivo, troppo marcato, con quella dinamica di potere e seduzione che oggi definiremmo spudoratamente pop, ma che allora poteva sembrare una trappola per chi doveva difendere un’immagine precisa.
I Rokes e la paura dello sfottò
Tra i rifiuti più interessanti c’è quello dei Rokes. Johnny Charlton, all’epoca chitarrista del gruppo, spiegava che la musica funzionava eccome, ma quel testo era un problema. Loro, quattro ragazzi inglesi trapiantati in Italia, erano già nel mirino per i capelli lunghi: battute, prese in giro, il classico interrogatorio tossico “siete maschi o femmine?”. In quel clima, cantare “La bambola” avrebbe potuto trasformarsi in benzina sul fuoco.
Non è un dettaglio da poco: ti fa capire quanto l’Italia di fine anni Sessanta fosse ancora rigidissima sul piano dei ruoli e delle apparenze. E quanto un brano che oggi consideriamo semplicemente un classico pop, allora potesse essere percepito come una mina sul terreno dell’immagine pubblica. I Rokes, paradossalmente, incroceranno Migliacci più avanti, e finiranno a Sanremo con “Ma che freddo fa” (destino beffardo), brano che però verrà ricordato soprattutto nella versione di Nada. Un’altra lezione: la canzone giusta non basta, serve l’interprete giusto.
Patty Pravo, il verso “imposto” e l’eternità
A rendere davvero leggendaria la vicenda è il fatto che anche Caterina Caselli non fosse convinta e che persino Patty Pravo, alla fine, provò a opporsi a un punto chiave del testo. Quel “mi fai girar” che i dirigenti imposero e che poi sarebbe diventato una specie di timbro, una firma sonora, un ritornello mentale per generazioni di ascoltatori. È il tipo di dettaglio che racconta quanto il pop sia fatto di collisioni: artista contro etichetta, gusto contro strategia, istinto contro mercato.
Poi succede la magia. Patty Pravo incide “La bambola” e il brano si trasforma in una fotografia definitiva: un vinile da Hit Parade, un pezzo che non invecchia, un’icona che resta lì come un santino laico della storia pop italiana. La canzone smette di essere un rischio e diventa un’identità. Quella sì, indiscutibile.
E adesso, nel 2026, il cerchio si chiude con un salto internazionale che è quasi un colpo di teatro: “La bambola” rimbalza di nuovo nell’immaginario e viene reinterpretata da Madonna per una campagna pubblicitaria di Dolce & Gabbana. Non è solo un’operazione nostalgia, e non è neppure soltanto un tributo. È la conferma che certi brani, una volta che hanno trovato la forma perfetta, possono cambiare voce, lingua, epoca, ma restano riconoscibili come un profumo: ne basta un frammento e sei già dentro la scena.
La cosa più ironica, in fondo, è questa: “La bambola” era stata bocciata perché “non andava bene”. Oggi è talmente universale da poter essere riscritta, riusata, rilanciata. E ogni volta suona come se fosse appena uscita.
INSTAGRAM.COM/LACITYMAG
Musica
Rosalía può fare la storia ai Grammy Awards 2027: per Forbes è la favorita per vincere il premio più importante, Album dell’Anno
Secondo Forbes, Rosalía parte davanti a tutti nella corsa all’Album dell’Anno ai Grammy Awards 2027. Se riuscisse a conquistare il riconoscimento, la cantante spagnola diventerebbe la prima artista ispanica a vincere nella categoria.
Rosalía potrebbe essere a un passo dallo scrivere una nuova pagina nella storia dei Grammy Awards. Secondo Forbes, la cantante spagnola è infatti indicata come favorita nella corsa all’Album dell’Anno nell’edizione 2027, uno dei riconoscimenti più prestigiosi e ambiti dell’intera industria discografica mondiale.
Una previsione che, se confermata nella notte dei premi, avrebbe una portata ben superiore all’ennesimo trofeo aggiunto alla collezione della popstar. Rosalía diventerebbe infatti la prima artista ispanica nella storia dei Grammy a conquistare l’Album dell’Anno.
Un traguardo che consacrerebbe definitivamente a livello globale un percorso iniziato in Spagna e diventato, nel giro di pochi anni, un fenomeno capace di attraversare lingue, generi musicali e mercati.
Rosalía favorita ai Grammy 2027 secondo Forbes
La corsa ai Grammy resta naturalmente aperta e parlare di favorita non significa avere già il premio in tasca. Ma l’indicazione di Forbes fotografa la forza con cui Rosalía arriva verso l’edizione 2027 e il peso assunto dalla sua musica all’interno dell’industria internazionale.
La categoria Album of the Year rappresenta il vertice dei Grammy: non premia una singola canzone o una performance, ma il progetto discografico nel suo complesso. Entrare nella conversazione per la vittoria significa quindi essere considerati tra i protagonisti assoluti dell’anno musicale.
Per Rosalía sarebbe anche un ulteriore salto di livello rispetto ai numerosi riconoscimenti ottenuti nel corso della carriera, compresi quelli conquistati nel circuito dei Latin Grammy.
Una vittoria che segnerebbe un primato storico
A rendere particolarmente importante l’eventuale successo è soprattutto il primato che ne deriverebbe. In quasi settant’anni di storia dei Grammy Awards, nessuna artista ispanica è mai riuscita a imporsi nella categoria Album dell’Anno.
Rosalía potrebbe dunque abbattere una barriera simbolica proprio sul palcoscenico più importante della discografia statunitense, portando al centro della serata una carriera costruita partendo dalla cultura musicale spagnola per poi contaminarsi con pop, elettronica, urban e sonorità sperimentali.
La lingua, nel suo caso, non si è trasformata in un limite commerciale. Al contrario, è diventata parte di un’identità artistica riconoscibile anche fuori dal mercato latino.
Dalla Spagna alla conquista della musica mondiale
Il successo internazionale di Rosalía è stato rapidissimo. Dopo l’esplosione mondiale con El mal querer, la cantante catalana ha progressivamente allargato il proprio pubblico, collaborando con alcune delle maggiori star internazionali e costruendo un’immagine capace di influenzare anche moda e cultura pop.
Con Motomami aveva già dimostrato quanto fosse difficile rinchiuderla in una sola categoria musicale, mescolando sperimentazione e vocazione pop senza rinunciare alle proprie radici.
Ora la possibile vittoria ai Grammy 2027 rappresenterebbe qualcosa di ancora diverso: non soltanto il riconoscimento del successo di un disco, ma la definitiva consacrazione nel cuore dell’industria musicale americana.
Per sapere se la previsione di Forbes sarà corretta bisognerà aspettare la notte dei Grammy. Ma Rosalía ha già conquistato qualcosa di importante: partire come una delle donne da battere nella categoria più pesante di tutte. Se poi arrivasse anche la statuetta per l’Album dell’Anno, il suo nome entrerebbe direttamente nella storia.
Musica
Miley Cyrus cancella il cognome e diventa solo “Miley”: dopo gli amori finiti, le ferite familiari e la morte di Dolly Parton ricomincia da sé
La casa distrutta dalle fiamme, il matrimonio naufragato con Liam Hemsworth, i problemi alla voce, il rapporto tormentato con il padre e ora la morte della madrina Dolly Parton. Miley ha attraversato tutto. E adesso resta soltanto Miley.
Miley Cyrus non c’è più. Adesso chiamatela semplicemente Miley. A 33 anni la cantante ha deciso di eliminare dal proprio nome d’arte quel “Cyrus” che l’accompagna da quando il mondo la conobbe ancora adolescente come Hannah Montana. Il cambiamento è già visibile sui social e soprattutto sul suo nuovo sito ufficiale, diventato “Miley Official”. Il suo nuovo album, Bass Persuades, in uscita il 18 settembre, sarà pubblicato semplicemente a nome Miley.
Un cognome cancellato con pochi clic, dietro al quale è inevitabile leggere molto di più. Perché gli ultimi anni della sua vita sembrano il copione di una canzone country particolarmente crudele: ha visto bruciare la propria casa, è uscita distrutta da una storia d’amore durata oltre un decennio, ha affrontato seri problemi alla voce, ha vissuto una dolorosa frattura familiare e pochi giorni fa ha perso Dolly Parton, la sua madrina e una delle persone più importanti della sua vita. La leggenda del country è morta il 25 agosto a 80 anni.
E Miley è ancora qui.
Da Miley Cyrus a Miley: un cognome sparisce
Il segnale è arrivato senza grandi proclami. Prima il sito, poi i social, quindi quell’unica parola scritta sopra la sua nuova era: MILEY. Anche il profilo Instagram ha abbandonato il vecchio riferimento a Cyrus.
Un’operazione che ricorda inevitabilmente le grandi star riconoscibili soltanto attraverso il nome: Madonna, Cher, Adele, Beyoncé. Ma nel caso di Miley quel cognome porta con sé anche una storia familiare complicata.
Il rapporto con il padre Billy Ray Cyrus ha attraversato anni difficili, anche se nel 2026 padre e figlia hanno mostrato segnali di riavvicinamento. Per questo sarebbe azzardato sostenere che Miley abbia cancellato il cognome proprio per prendere le distanze da lui: lei non lo ha detto.
Ma è quasi impossibile che i fan non leggano anche quella storia dentro una scelta tanto simbolica.
La casa bruciata e la fine dell’amore con Liam Hemsworth
C’è poi l’uomo che per oltre dieci anni, tra separazioni e ritorni, è stato il grande amore della sua vita: Liam Hemsworth. Si conobbero giovanissimi, si innamorarono, si lasciarono, tornarono insieme e infine si sposarono.
Nel 2018 la loro casa di Malibu venne distrutta dagli incendi che devastarono la California. Poche settimane dopo arrivò il matrimonio. Poi, nel 2019, la separazione.
Attorno alla fine della loro relazione sono circolate negli anni ricostruzioni e accuse di tradimenti, spesso alimentate anche dalle interpretazioni dei fan. Miley, però, ha sempre raccontato la propria storia in maniera più complessa rispetto alla semplice equazione tra un tradimento e la fine del matrimonio.
E quando il matrimonio è finito, ha trasformato ancora una volta il dolore in musica.
L’ultimo addio a Dolly Parton e la nuova vita di Miley
Adesso è arrivata un’altra perdita, forse una delle più dolorose. Dolly Parton non era soltanto la madrina di Miley: era un punto di riferimento artistico, familiare e umano.
La sua morte è arrivata proprio mentre Miley stava preparando questa nuova fase della propria carriera. Dopo la scomparsa di Dolly, la cantante ha parlato del loro legame e della volontà di continuare a fare musica anche per onorarne l’eredità.
E forse è qui che quel cognome cancellato assume il significato più potente.
Non sappiamo se Miley abbia deciso di chiamarsi così per il padre, per il passato, per il nuovo disco o semplicemente perché dopo vent’anni di carriera può permettersi di essere riconosciuta con cinque lettere.
Sappiamo però che Miley Cyrus ha attraversato incendi, divorzi, problemi fisici, fratture familiari e lutti senza fermarsi.
Ora apre un’altra porta.
E dall’altra parte non c’è più Hannah Montana. Non c’è la moglie di Liam Hemsworth. Non c’è nemmeno la figlia di Billy Ray Cyrus.
Musica
Selena Gomez e Benny Blanco, fuga romantica a Venezia: arrivano sull’Orient Express alla vigilia del primo anniversario di nozze
Selena Gomez e Benny Blanco hanno scelto uno dei modi più romantici per raggiungere Venezia: un viaggio sull’Orient Express. La coppia si prepara a festeggiare il primo anniversario di matrimonio nella città degli innamorati.
Selena Gomez e Benny Blanco a Venezia, e già l’arrivo sembra la scena di un film. La cantante e attrice e il marito hanno raggiunto la città lagunare viaggiando a bordo dell’Orient Express, regalando alla loro trasferta italiana un irresistibile sapore d’altri tempi.
Altro che aereo privato e trasferimento lampo. Selena e Benny hanno scelto uno dei treni più leggendari e romantici del mondo per arrivare nella città che, tra gondole, palazzi e tramonti sulla laguna, sembra costruita apposta per una coppia innamorata.
E il momento non potrebbe essere più significativo: tra poco festeggeranno il loro primo anniversario di matrimonio.
Selena Gomez e Benny Blanco, arrivo da favola a Venezia
Per Selena e Benny il viaggio verso Venezia è diventato così parte dello spettacolo. L’Orient Express evoca immediatamente cabine eleganti, atmosfere rétro, cene raffinate e quel fascino da grande viaggio europeo che resiste da oltre un secolo.
Una scelta decisamente diversa dai trasferimenti blindati ai quali sono abituate le star internazionali e perfetta per una coppia che si avvicina a un anniversario importante.
I due sono ormai inseparabili e continuano a mostrarsi complici anche lontano dagli appuntamenti ufficiali. Venezia offre adesso lo scenario perfetto per qualche giorno italiano tra romanticismo e mondanità.
Quasi un anno da marito e moglie
Selena Gomez e Benny Blanco si preparano infatti a spegnere la loro prima candelina da sposati. Un anno che ha trasformato definitivamente la loro storia d’amore in uno dei rapporti più seguiti dello showbiz internazionale.
Lei è una delle popstar più famose della sua generazione, attrice e imprenditrice. Lui è uno dei produttori musicali più conosciuti dell’industria americana. Prima l’amicizia e la collaborazione professionale, poi l’amore, fino al matrimonio.
E adesso Venezia.
La coppia non ha certo bisogno di costruire artificialmente un’immagine romantica: basta il mezzo scelto per arrivare in città. Orient Express più Venezia, alla vigilia dell’anniversario di nozze, è praticamente un concentrato di romanticismo.
Venezia capitale dell’amore per Selena e Benny
Resta da vedere come Selena Gomez e Benny Blanco trascorreranno il loro soggiorno veneziano. Intanto il loro arrivo ha già conquistato l’attenzione, perché poche città riescono a trasformare una semplice trasferta in una fuga romantica come Venezia.
E se negli ultimi anni abbiamo visto celebrity raggiungere la laguna con yacht, motoscafi e jet privati, Selena e Benny hanno scelto qualcosa di decisamente più cinematografico.
Un treno leggendario, la città sull’acqua e un anniversario che si avvicina.
Manca soltanto una gondola.
-
Gossip2 anni faElisabetta Canalis, che Sex bomb! è suo il primo topless del 2024 (GALLERY SENZA CENSURA!)
-
Sex and La City2 anni faDick Rating: che voto mi dai se te lo posto?
-
Cronaca Nera2 anni faBossetti è innocente? Ecco tutti i lati deboli dell’accusa
-
Speciale Grande Fratello2 anni faHelena Prestes, chi è la concorrente vip del Grande Fratello? Età, carriera, vita privata e curiosità
-
Gossip2 anni faLa De Filippi beccata con lui: la strana coppia a cavallo si rilassa in vacanza
-
Video2 anni faVideo scandalo a Temptation Island Spagna: lei fa sesso con un tentatore, lui impazzisce in diretta
-
Speciale Olimpiadi 20242 anni faFact checking su Imane Khelif, la pugile al centro delle polemiche. Davvero è trans?
-
Speciale Grande Fratello2 anni faShaila del Grande Fratello: balzi da “Gatta” nei programmi Mediaset
