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Spettacolo

Fiorello e Biggio scatenati a La Pennicanza: battute sui baci sul set e la risposta che fa esplodere lo studio

Durante il programma radiofonico lo scambio tra Fiorello e Biggio diventa subito virale. L’attore confessa che nei baci sul set qualcosa si sente davvero, e Fiorello coglie la palla al balzo con una provocazione che manda tutti in tilt.

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    Fiorello e Fabrizio Biggio riescono a trasformare qualsiasi conversazione in uno spettacolo. Anche quando il tema è uno di quelli che incuriosiscono sempre il pubblico: le scene romantiche girate davanti alla macchina da presa.

    Durante una puntata de La Pennicanza i due hanno dato vita a un siparietto che in pochi minuti è diventato uno dei momenti più divertenti del programma. Tutto parte da una confessione di Biggio sulle scene di baci e di intimità girate sul set.

    Biggio e la confessione sui baci sul set

    A un certo punto della chiacchierata, Biggio ha deciso di raccontare senza troppi giri di parole cosa succede davvero quando un attore deve girare una scena romantica. «Ma sai che quando giro quelle scene, baci e altro, non è vero che sono finte. Io qualcosa sento».

    Una frase che naturalmente non poteva passare inosservata. Fiorello, maestro assoluto dell’improvvisazione, ha subito colto l’assist per trasformare la confessione in uno sketch.

    Fiorello non si lascia scappare la battuta

    Il conduttore ha infatti incalzato l’amico con una domanda maliziosa e completamente surreale. «Quando hai girato quella scena c’erano due donne. Con una hai pensato a tua moglie… con l’altra? Hai pensato a me? Spero di no».

    La battuta ha immediatamente scatenato le risate in studio e tra gli ascoltatori, ormai abituati al ritmo serrato e alle provocazioni che Fiorello lancia durante il programma.

    La risposta di Biggio spiazza tutti

    Ma il momento più divertente è arrivato subito dopo. Invece di tirarsi indietro, Biggio ha risposto con una semplicità disarmante: «Può darsi».

    Una replica brevissima, ma perfetta per chiudere il siparietto con il classico stile surreale che ha reso il duo uno dei più affiatati della radio italiana. E ancora una volta la dimostrazione è arrivata in diretta: basta una battuta per trasformare una chiacchierata qualunque in un piccolo show.

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      Musica

      Elton John lontano dal palco, David Furnish racconta tutto: la pensione, i figli, la salute e una nuova vita più privata

      Il marito della popstar racconta un Elton John sereno, impegnato e felice di restare a casa con i figli. Dietro l’addio ai tour non c’è solo la voglia di rallentare, ma anche il desiderio di godersi fino in fondo la famiglia. Sullo sfondo restano però i problemi alla vista e i limiti fisici accumulati negli anni.

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        Elton John ha chiuso con i grandi tour, ma non certo con la vita. Anzi. A raccontare il nuovo equilibrio del cantante è David Furnish, che ha descritto una quotidianità molto diversa da quella dei palchi, delle ovazioni e delle trasferte infinite. Oggi, a quanto pare, la priorità assoluta si chiama casa. E soprattutto famiglia.

        A margine dell’Elton John Aids Foundation Academy Awards Viewing Party, in programma a Los Angeles il 15 marzo in contemporanea con la notte degli Oscar, Furnish ha spiegato che il marito “sta bene, è perseverante e si tiene occupato”. Parole semplici, ma pesanti, perché arrivano dopo mesi in cui attorno alle condizioni di salute dell’artista si erano moltiplicate preoccupazioni e indiscrezioni.

        Elton John e la pensione che non sa di resa

        La fotografia che emerge è quella di un uomo che ha scelto di uscire dalla giostra senza rimpianti. Secondo David Furnish, Elton John è “contento di stare a casa con i nostri figli” ed è proprio questo il motivo per cui ha deciso di smettere di andare in tour. Non una fuga, insomma, ma una scelta precisa. Quasi un cambio di pelle.

        Dopo decenni vissuti tra stadi, arene e jet, il baricentro si è spostato altrove. Furnish lo dice con chiarezza: “Adoriamo fare i genitori, adoriamo la nostra famiglia e adoriamo stare assieme, significa tutto per noi”. Una frase che vale più di mille comunicati ufficiali e che racconta meglio di qualsiasi strategia pubblica cosa conti davvero oggi nella vita della leggenda di Rocket Man.

        La famiglia prima di tutto

        Con Zachary, 15 anni, ed Elijah, 13, la coppia sembra aver trovato una dimensione nuova, molto più raccolta e forse anche più preziosa. Per uno come Elton John, abituato a vivere da icona globale, l’idea di mettere al centro la normalità domestica ha quasi qualcosa di spiazzante. Ma è proprio questo il punto: la nuova vita del cantante sembra costruita lontano dal rumore, vicino agli affetti.

        Il pensionamento dai tour, quindi, non ha il sapore amaro del ritiro. Piuttosto quello di una scelta affettiva, perfino tenera, che ribalta l’immagine del divo instancabile e lo restituisce nel ruolo di padre e marito.

        I problemi di salute restano sullo sfondo

        Naturalmente il quadro non è privo di ombre. Nel 2024 Elton John aveva raccontato di aver perso la vista all’occhio destro a causa di un’infezione, spiegando di avere problemi anche all’occhio sinistro. In una comparsa a Good Morning America era stato lui stesso a descrivere una situazione durissima: non riusciva a leggere, non riusciva a guardare nulla.

        A questo si aggiungono i postumi della caduta subita nel 2012, che lo costrinse a un intervento chirurgico e che ancora oggi limita la sua mobilità. Ecco perché le parole di David Furnish suonano come un tentativo di rassicurare, ma senza nascondere che gli anni e gli acciacchi presentano il conto anche a una leggenda.

        Elton John, però, sembra aver trovato il suo modo per restare in piedi: meno scena, meno tournée, più casa. E forse, per uno che ha già avuto tutto, è proprio questa la conquista più difficile.

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          Cinema

          Mickey Rourke sfrattato dalla casa di Los Angeles: 60mila dollari di affitto arretrato e la lite sui topi

          Il tribunale di Los Angeles ha dato ragione al proprietario dell’abitazione e ordinato lo sfratto di Mickey Rourke per oltre 60mila dollari di affitto non pagato. L’attore sostiene che la casa fosse infestata dai topi e aveva anche tentato una raccolta fondi per trovare un nuovo alloggio.

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            Finale amaro per uno dei personaggi più controversi e affascinanti di Hollywood. Mickey Rourke è stato sfrattato dalla casa in cui viveva a Los Angeles dopo una disputa legale con il proprietario dell’immobile.

            Secondo la decisione del tribunale, l’attore non avrebbe pagato circa 60mila dollari di affitto arretrato. La sentenza ha quindi dato ragione al padrone di casa, Eric Goldie, rendendo esecutivo lo sfratto dell’ex star degli anni Ottanta.

            La battaglia legale sulla casa infestata dai topi

            Rourke, però, ha una versione molto diversa della vicenda. Parlando con il sito di gossip TMZ, l’attore ha spiegato di essersi rifiutato di pagare il canone perché l’abitazione sarebbe stata infestata dai topi.

            Un dettaglio che rende la storia ancora più curiosa è il passato della casa. L’immobile era infatti appartenuto allo scrittore Raymond Chandler, leggendario autore di romanzi noir e creatore del detective Philip Marlowe.

            Secondo Rourke, le condizioni della casa sarebbero state talmente problematiche da rendere impossibile continuare a pagare l’affitto.

            La raccolta fondi poi smentita

            Quando erano arrivate le prime notizie sul possibile sfratto, l’attore aveva anche tentato una strada piuttosto insolita. Era infatti circolata la notizia di una raccolta fondi destinata ad aiutarlo a trovare una nuova sistemazione.

            L’iniziativa, però, sarebbe stata successivamente smentita, lasciando la vicenda avvolta in una certa confusione.

            L’ascesa, la caduta e il ritorno di Rourke

            La parabola di Mickey Rourke è una delle più imprevedibili di Hollywood. Negli anni Ottanta era diventato una star grazie a film come Rusty il selvaggio e Nove settimane e mezzo.

            Poi, deluso dal mondo del cinema, aveva abbandonato temporaneamente Hollywood per dedicarsi alla boxe professionistica. Il grande ritorno era arrivato nei primi anni Duemila con film come Sin City, Iron Man 2 e soprattutto The Wrestler.

            Quel ruolo, quasi autobiografico, lo aveva riportato sotto i riflettori e gli aveva fatto vincere un Golden Globe, trasformandolo nel simbolo di una Hollywood capace di perdonare e riscoprire i suoi talenti perduti.

            Ma dopo quel momento di rinascita la carriera ha nuovamente rallentato, tra ruoli minori e film di secondo piano. Una traiettoria irregolare che sembra riflettere perfettamente il carattere di Rourke: geniale, imprevedibile e spesso incapace di seguire le regole del sistema.

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              Personaggi e interviste

              Ceccherini contro Corona sul caso Signorini: «È tutto uno sputtanio. Dall’altra parte vedo il marcio»

              Nel podcast Mediocracy l’attore attacca Fabrizio Corona e critica la gogna mediatica contro Alfonso Signorini. «Non mi piace questa spietatezza, dall’altra parte c’è il lucro», dice Ceccherini, che invita a distinguere tra il personaggio televisivo e la persona.

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                Massimo Ceccherini entra a gamba tesa nel caso mediatico che da settimane agita il mondo dello spettacolo: lo scontro tra Fabrizio Corona e Alfonso Signorini. Lo fa durante una conversazione nel Mediocracy Podcast, dove l’attore e regista toscano non usa giri di parole e prende apertamente posizione.

                Il suo intervento è diretto, ruvido e in pieno stile Ceccherini. Ma al centro del discorso c’è soprattutto un concetto: la sensazione che attorno alla vicenda si sia scatenata una gara a chi riesce a esporre e umiliare di più.

                Ceccherini difende Signorini

                Secondo Ceccherini, il clima che si è creato attorno all’ex conduttore del Grande Fratello ha superato il limite. «Ora è tutto uno sputtanio. Fanno a gara a chi sputtana di più», dice senza mezzi termini.

                L’attore racconta di pensare spesso alla situazione personale di Signorini. «Io mi sveglio la mattina e il primo pensiero ce l’ho per Alfonso Signorini. Penso a lui che non esce di casa». Una riflessione che arriva anche da un’esperienza personale difficile: Ceccherini ha ricordato i suoi problemi con le dipendenze e il periodo complicato che ha attraversato.

                L’attacco a Corona

                Nel suo ragionamento c’è anche una critica esplicita al meccanismo mediatico che ruota attorno alla vicenda. «Non mi piace questa spietatezza perché di là c’è il lucro», afferma, lasciando intendere che dietro l’esposizione pubblica della storia ci sia soprattutto un interesse economico.

                Poi arriva la frase più dura: «Io ci vedo il marcio dall’altra parte». Un affondo che riaccende inevitabilmente il confronto con Corona e con il suo modo di gestire le rivelazioni mediatiche.

                «Il personaggio è una cosa, la persona un’altra»

                Ceccherini però non si limita a difendere Signorini. Il suo ragionamento prova anche a separare la figura pubblica da quella privata. «Il personaggio televisivo Signorini mi ha sempre fatto cagare. Ma la persona è un’altra cosa», dice con brutalità.

                Per l’attore, dietro le polemiche e le accuse resta comunque un principio: «Secondo me ci vuole pietà per chi sbaglia». E ricorda che nel mondo dello spettacolo certe dinamiche non sono una novità. «Nella mia carrieruccia tra cinema e tv ho sempre visto queste cose, di tutti i tipi…».

                Un intervento che aggiunge un nuovo capitolo a una delle polemiche più discusse del momento nel mondo dello spettacolo.

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