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Modà, lo stadio diventa arena: Kekko Silvestre ammette il flop e trasforma la figuraccia in una lezione pubblica

Kekko Silvestre ci mette la faccia e racconta senza giri di parole lo spostamento della data torinese: “Ho peccato di presunzione”. Il concerto resta il 30 giugno, ma non sarà più nello stadio.

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    I Modà non vanno più di moda? La battuta è cattiva, forse persino troppo facile, ma la notizia è di quelle che nel mondo della musica fanno rumore quasi quanto un assolo sparato a volume pieno. Il concerto dei Modà previsto martedì 30 giugno a Torino non si terrà più all’Allianz Stadium, casa da grandi numeri e grandi ambizioni, ma all’Inalpi Arena, struttura più raccolta e decisamente più adatta alla situazione. A spiegare tutto è stato Kekko Silvestre, con un video in cui ha scelto la strada più rara nello showbiz: dire la verità.

    Kekko Silvestre sceglie la confessione pubblica

    All’inizio sembrava la solita formula da comunicato: “problemi tecnico logistici”. Poi Kekko si è fermato e ha fatto quello che molti artisti evitano come la peste: ha tolto il velo. “Non è vero, siccome non abbiamo venduto abbastanza biglietti, la data all’interno di una struttura così grande è meglio evitarla”, ha ammesso davanti ai fan. Una frase secca, senza zucchero a velo, che racconta più di mille comunicati stampa. Lo stadio, evidentemente, era troppo grande per la domanda reale. E così il concerto resta, ma cambia scenario.

    Dallo stadio all’arena, la data resta la stessa

    La buona notizia, almeno per i fan che avevano già organizzato viaggio e soggiorno, è che il concerto non viene annullato. Si farà sempre il 30 giugno, sempre a Torino, ma all’Inalpi Arena. Kekko ha sottolineato che la struttura è “bellissima”, cercando di trasformare lo scivolone in una ripartenza. Certo, il colpo d’occhio di uno stadio è un’altra cosa. Lo sa anche lui, e infatti non ha provato a raccontare favole. Dopo il “bagno di folla” dell’anno scorso a San Siro, il cantante pensava che il miracolo potesse ripetersi. Invece no. “Ho peccato di presunzione”, ha detto.

    La scusa ai fan e il peso dei soldi già spesi

    La parte più umana del messaggio arriva quando Silvestre parla di chi aveva già comprato voli, prenotato alberghi, organizzato tutto per esserci. “I soldi sono soldi”, ha ricordato, con una semplicità quasi disarmante. Perché dietro ogni biglietto non c’è solo un posto numerato, ma spesso una famiglia, un viaggio, una piccola fatica economica. Kekko ha chiesto scusa e ha promesso che la band proverà a farsi perdonare sul palco. Resta la figuraccia, inutile girarci intorno. Ma resta anche un gesto non scontato: metterci la faccia quando i numeri non sorridono più.

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      L’apocalisse dei Q-uboldi: se Instagram stacca la spina ai “fantasmi”

      Notte di pulizie di primavera per Meta: milioni di account bot finiscono nel cestino, facendo tremare i reali del web.

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      L’apocalisse dei Q-uboldi: se Instagram stacca la spina ai "fantasmi"

        Se la mattina del 9 maggio avete sentito un urlo sordo provenire dai quartieri alti di Milano, non era un calo della Borsa, ma qualcosa di molto più tragico per l’ego digitale: il suono di milioni di follower che svanivano nel nulla. Mark Zuckerberg ha deciso di fare il “Cenerentolo”, passando la scopa digitale su Instagram per eliminare bot, profili spam e account in letargo. Il risultato? Un massacro di pixel che ha lasciato i grandi influencer con le cifre vistosamente sgonfiate.

        Chiara Ferragni e il “metodo Firenze”

        Per la regina (un po’ ammaccata) di Instagram, il risveglio è stato degno di un film horror. Chiara Ferragni ha visto sparire 387mila follower in un solo colpo. Per intenderci, è come se l’intera popolazione di Firenze avesse deciso di smettere di seguirla nello stesso istante. Un colpo che pesa per l’1,39% della sua fanbase, proprio mentre l’imprenditrice tenta di ricostruire la propria immagine post-Pandoro. Ma in questa Waterloo digitale, Chiara non è sola.

        La classifica dei “meno virtuosi”: vince (si fa per dire) Di Vaio

        Se la Ferragni piange, Mariano Di Vaio non ride affatto. L’influencer si aggiudica la maglia nera dell’epurazione: con 150mila follower volatilizzati, ha perso il 2,14% del suo totale, la percentuale più alta del gruppo. Non è andata meglio a Gianluca Vacchi, che ha visto il suo “esercito” ridursi di 284mila unità (1,26%), o a Wanda Nara, che ha salutato 187mila fan fantasma. Persino la sorella d’arte Valentina Ferragni ha lasciato sul campo l’1% esatto della sua utenza.

        “A volte i numeri non sono tutto, ma quando spariscono così in fretta, il dubbio che qualcuno avesse ‘gonfiato’ il palloncino viene a tutti.”

        Le “Giulie” restano in sella: la rivincita della realtà

        In questo scenario apocalittico, spiccano le storie di chi, invece, i follower li ha conquistati uno a uno, col sudore della fronte (o almeno con post molto reali). Giulia De Lellis e Giulia Salemi escono dalla bonifica quasi indenni.

        • De Lellis: Solo 5.700 persi (lo 0,10%).
        • Salemi: Appena 5.000 in meno (lo 0,09%). Per loro si è trattato di una semplice “spolverata”, segno di una fanbase solida e fatta di persone in carne, ossa e smartphone.

        Chi riempie gli stadi e chi solo il salotto

        Nella lista dei “buoni” troviamo anche la “Divina” Federica Pellegrini (solo lo 0,23% di calo) e Michelle Hunziker (0,21%), a dimostrazione che lo sport e il sorriso autentico non hanno bisogno di algoritmi russi per brillare. Anche Stefano De Martino, prossimo padrone di casa ad Affari Tuoi, ha perso solo lo 0,38%: per lui, il “pacco” di Instagram non conteneva brutte sorprese.

        Il verdetto? Se la metafora musicale dell’anno è riempire i palazzetti, dopo questa pulizia molti influencer hanno scoperto che, tolto il trucco dei bot, la platea è decisamente più spaziosa. Resta da capire se chi è rimasto sia lì per guardare lo spettacolo o solo per commentare le macerie.

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          Ryan Gosling choc su Barbie: “C’era una stanza della depilazione, sembrava una camera di tortura”

          Ryan Gosling svela un retroscena esilarante e doloroso dal set di Barbie: una sala dedicata alla depilazione degli attori che interpretavano i Ken. “Non ci sono mai entrato, sembrava una tortura medievale”, racconta la star di Hollywood.

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            Dietro il mondo rosa shocking di Barbie si nascondeva una vera e propria “camera di tortura”. A raccontarlo è stato Ryan Gosling, che ha svelato uno dei retroscena più assurdi del backstage del film diretto da Greta Gerwig.

            L’attore, diventato iconico grazie alla sua versione di Ken, ha confessato che sul set esisteva addirittura una stanza dedicata alla depilazione del cast maschile. Un luogo che, a sentir lui, sembrava uscito da un film horror più che da una commedia pop piena di glitter.

            “Si sentivano urla lungo il corridoio”

            Ryan Gosling ha raccontato il tutto con il suo solito tono ironico ma anche con un certo trauma ancora evidente. “C’era una sala di depilazione in Barbie in cui non sono mai entrato”, ha spiegato l’attore.

            Poi il racconto diventa quasi cinematografico. “Mio Dio, si potevano sentire le urla lungo il corridoio. Era come una camera di tortura. Erano proprio ululati”.

            Una scena surreale che l’attore descrive come uno dei ricordi più assurdi vissuti durante la lavorazione del film campione d’incassi.

            Ryan Gosling scappa dalla stanza di Ken

            La parte più divertente arriva quando Gosling ammette di avere evitato accuratamente quella stanza per tutta la durata delle riprese. “Io prendevo un’altra strada”, racconta. “Semplicemente non sono mai entrato nella sala di depilazione”.

            E il nome stesso della stanza sembra averlo segnato psicologicamente: “Che nome! E i suoni che uscivano da lì non li dimenticherò mai”.

            Una confessione che ha immediatamente fatto impazzire i social, dove i fan di Barbie hanno iniziato a immaginare il backstage del film come una sorta di centro estetico apocalittico popolato da Ken terrorizzati dalla ceretta.

            Il lato folle del fenomeno Barbie

            Dietro il successo gigantesco di Barbie, che ha trasformato Ryan Gosling in una vera icona pop grazie al personaggio di Ken, continuano dunque a emergere dettagli sempre più assurdi e divertenti.

            Il film di Greta Gerwig non è stato soltanto uno dei maggiori fenomeni cinematografici degli ultimi anni, ma anche un set pieno di trasformazioni estetiche estreme, look perfetti e attenzione maniacale ai dettagli visivi.

            E a quanto pare, per ottenere quei corpi impeccabili da bambola Mattel, qualcuno ha dovuto soffrire parecchio.

            Ryan Gosling, almeno, sembra essere riuscito a salvarsi. O forse semplicemente è stato abbastanza furbo da sentire quelle urla e cambiare corridoio in tempo.

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              Francesca Manzini crolla al Grande Fratello Vip: “Non ho avuto amore, vivo in una casa fatta di silenzi”

              Francesca Manzini si mette a nudo nella Casa del Grande Fratello Vip: “Il silenzio è stato il co-protagonista della mia vita”.

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                Dietro la maschera della comicità, delle imitazioni e delle battute fulminanti, al Grande Fratello Vip sta emergendo una Francesca Manzini completamente diversa. Fragile, ferita, emotivamente scoperta. Dopo giorni di tensioni e scontri nella Casa, la concorrente ha deciso di raccontare il lato più doloroso della sua vita privata, parlando del rapporto complicato con la famiglia, della solitudine che l’ha accompagnata per anni e di un bisogno d’amore che, dice, non è mai stato davvero colmato.

                Francesca Manzini e il dolore della famiglia

                «Non ho rapporto con mia sorella, non ho rapporto con mia madre». Bastano poche parole per capire il peso che Francesca Manzini si porta dentro. La comica ha raccontato di essere cresciuta in una casa priva di armonia: «La mia non è stata una famiglia, non ho mai visto armonia. Ho visto i pezzi della famiglia andarsene». Con il padre il legame esiste ancora, ma resta distante: «Papà ci vogliamo bene, ma non ci viviamo». Ancora più complesso il rapporto con la sorella, che secondo Francesca avrebbe reagito al dolore familiare scegliendo di allontanarsi: «Mia sorella è fuggita. Mi ama alla follia, ma poi ha dei momenti in cui scompare per mesi».

                “Il silenzio è stato il co-protagonista della mia vita”

                Nel suo racconto, Francesca Manzini ha spiegato di aver smesso di rincorrere gli altri e di aspettare ormai soltanto chi davvero desidera starle vicino. «Non ho nessuno. Una casa fatta di silenzi», ha confessato, lasciando emergere una sofferenza molto più profonda delle polemiche nate negli ultimi giorni dentro la Casa. Poi la frase che più di tutte ha colpito i concorrenti e il pubblico: «Il silenzio è stato il co-protagonista della mia vita». Per Francesca il dolore più difficile da sopportare non è la perdita definitiva, ma la distanza emotiva da persone che ci sono ancora: «Provo un lutto indiretto. Sto male perché mi mancano tanto, ma non posso viverli».

                Il videomessaggio della sorella commuove la Casa

                A sorpresa, durante il momento più delicato del suo racconto, Francesca Manzini ha ricevuto un videomessaggio della sorella. «Tu sei una grande donna», le ha detto, ammettendo anche il peso delle loro differenze e delle scelte fatte negli anni: «La nostra è stata una famiglia scombinata. Io ho scelto di lasciare la mia famiglia». Parole che hanno profondamente commosso la concorrente, tornata ancora una volta sul tema dell’amore mancato. «Io non ho avuto l’amore», ha confessato tra le lacrime, pur riconoscendo il legame con la madre, della quale oggi si prende cura. Ma anche lì il rapporto sembra restare sospeso, fragile, incompleto. E nella Casa del Grande Fratello Vip, per una sera, il personaggio ha lasciato spazio soltanto alla persona.

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