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Moda

Milano Moda uomo tra Ralph Lauren, Thom Browne e burraco chic: quando la passerella diventa sempre più globale

Tra star in front row, nuovi talenti del Made in Italy, moda adattativa e tornei di burraco nell’afa meneghina, Milano Moda uomo conferma la sua vocazione internazionale.

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    Milano Moda uomo continua a cambiare pelle e lo fa con quella naturalezza un po’ teatrale che soltanto la moda sa permettersi. Da una parte i grandi nomi internazionali, dall’altra i giovani talenti italiani, in mezzo il solito esercito di happy few che tra una sfilata e l’altra cerca refrigerio dove può. Persino nei tornei di burraco, tornati improvvisamente in auge nell’afa meneghina. Altro che front row: il vero lusso, certe volte, è trovare un tavolo fresco e quattro carte in mano.

    Ralph Lauren torna a Milano con David Lauren

    Il ritorno di Ralph Lauren a Milano ha avuto il volto di David Lauren, figlio dello stilista americano, arrivato per presentare due collezioni simbolo della casa: Purple Label e Polo. Un doppio racconto di eleganza che ha riportato in città l’immaginario classico del marchio, tra sartorialità, sportswear raffinato e quella patina da sogno americano che continua a funzionare anche sotto il sole lombardo.

    In front row, come da copione, non sono mancati i nomi capaci di accendere flash e curiosità. Tra gli ospiti sono arrivati Lewis Hamilton, Maluma, Colman Domingo, Tom Hiddleston, Meen Nichakhoon e Scott Eastwood, schierati come un cast internazionale più che come semplici invitati. La moda uomo milanese, del resto, sembra sempre più intenzionata a parlare tutte le lingue del mondo.

    Francesco Saverio Matera e la moda che diventa accessibile

    Alla Fondazione Sozzani, invece, l’attenzione si è spostata su un racconto diverso, meno patinato e forse proprio per questo più interessante. Protagonista Francesco Saverio Matera, giovane vincitore del Grant 2026 di Camera Moda Fashion Trust con il suo brand “Materia”, dedicato all’accessibilità e alla moda adattativa.

    A colpire, oltre al progetto, anche l’invito alla presentazione realizzato in alfabeto Braille: un dettaglio non ornamentale, ma coerente con una visione precisa. Insieme a lui sono stati premiati anche Institution e Materia, con 70mila euro e il mentoring di esperti del settore. Carlo Capasa, presidente della Camera Nazionale della Moda Italiana, insieme alle co-founder e co-chair del premio Umberta Gnutti Beretta e Warly Tomei e a Sara Sozzani Maino, advisory board member del CNMI Fashion Trust Grant, ha ricordato come il riconoscimento celebri i talenti più luminosi del Made in Italy.

    Thom Browne debutta e Milano guarda oltre confine

    A catalizzare l’attenzione è stato però anche il debutto di Thom Browne nel calendario della moda uomo milanese. Un ingresso atteso, che segna un ulteriore slittamento della Fashion Week verso una dimensione sempre più internazionale, trasversale e contaminata. Milano non rinuncia alla propria identità, ma la allarga, la mette alla prova, la costringe a dialogare con estetiche e linguaggi diversi.

    Accanto a Thom Browne sono comparsi anche tre nuovi nomi: Garcias, Martin Quad e Shinyakozuka. Segnali di una settimana della moda che non vuole limitarsi alla celebrazione dei marchi storici, ma prova a intercettare energie nuove. E mentre fuori si boccheggia, dentro si sfila, si osserva, si applaude, si commenta. Poi, per chi può, si scappa al fresco. Magari davanti a un burraco molto milanese e molto necessario.

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      Moda

      Belén sorprende tutti: sui social sfoggia la borsa del brand di Gilda Ambrosio, la presunta compagna di Stefano De Martino

      Uno scatto su Instagram e il gossip riparte. Belén Rodriguez si mostra con una borsa di The Attico, il brand creato da Gilda Ambrosio e Giorgia Tordini. Considerando che Ambrosio viene da tempo indicata come la “speciale amica” di Stefano De Martino, il gesto ha subito alimentato le interpretazioni del web.

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        A volte basta un dettaglio per riaccendere il gossip. E stavolta quel dettaglio è una borsa. Nelle ultime ore Belén Rodriguez ha pubblicato su Instagram uno scatto in cui compare con un accessorio ben riconoscibile, taggando anche The Attico, il marchio di moda fondato dalle stiliste Giorgia Tordini e Gilda Ambrosio.

        Un post apparentemente come tanti, se non fosse che proprio Gilda Ambrosio viene da tempo indicata dal gossip come la donna più vicina a Stefano De Martino, ex marito della showgirl argentina. Un particolare che ha inevitabilmente acceso la curiosità dei follower.

        Belén sceglie The Attico e il web si scatena

        La borsa mostrata da Belén appartiene alla collezione di The Attico e, sul sito ufficiale del marchio, viene proposta a un prezzo di circa 1.690 euro.

        La presenza del tag al brand ha fatto subito discutere. C’è chi ipotizza una semplice collaborazione commerciale, chi pensa a un omaggio ricevuto dall’azienda e chi, invece, ci legge un messaggio più sottile. Al momento, però, non ci sono elementi che chiariscano se si tratti di un acquisto personale, di un regalo o di un contenuto promozionale.

        Gilda Ambrosio e Stefano De Martino, il gossip continua

        Da mesi Gilda Ambrosio viene accostata a Stefano De Martino. I due non hanno mai ufficializzato una relazione, ma vengono spesso descritti come molto legati e sono stati più volte fotografati insieme. Né il conduttore né la stilista hanno mai confermato pubblicamente la natura del loro rapporto.

        Proprio per questo motivo la scelta di Belén di mostrare una borsa firmata dal brand di Ambrosio ha attirato l’attenzione degli appassionati di gossip.

        Un gesto casuale o un segnale di distensione?

        È possibile che si tratti semplicemente di una scelta di stile o di una normale collaborazione con un marchio di lusso. Ma nel mondo del gossip anche i dettagli più piccoli finiscono sotto la lente d’ingrandimento.

        Se davvero dietro quello scatto non c’è altro che una borsa particolarmente apprezzata dalla showgirl, il caso si chiuderà in fretta. Se invece il post fosse il riflesso di rapporti ormai sereni tra Belén e Gilda Ambrosio, sarebbe l’ennesima dimostrazione di come, dopo anni di tensioni e indiscrezioni, gli equilibri attorno a Stefano De Martino sembrino essersi fatti decisamente più distesi.

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          Quali occhiali da sole valorizzano davvero il tuo volto? Il metodo infallibile degli esperti per scegliere la montatura perfetta per ogni forma

          Dai volti tondi a quelli squadrati, fino alle forme ovali e a cuore: ogni fisionomia richiede un gioco di contrasti geometrici ben preciso. Una guida pratica per orientarsi tra lenti, proporzioni ed elementi di design, trasformando un semplice accessorio nel vero punto di forza del look.

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          Quali occhiali da sole valorizzano davvero il tuo volto? Il metodo infallibile degli esperti per scegliere la montatura perfetta per ogni forma

            Scegliere il paio di occhiali da sole perfetto va ben oltre la semplice protezione dai raggi ultravioletti o la scelta di un marchio di tendenza. Molto spesso, un modello che appare spettacolare in vetrina finisce per snaturare i lineamenti una volta indossato. La ragione è prevalentemente geometrica: gli esperti di immagine e gli ottici professionisti spiegano che l’obiettivo principale della montatura è bilanciare le proporzioni naturali del viso, creando un armonioso gioco di contrasti tra le linee del volto e la struttura dell’occhiale.

            Linee morbide per volti squadrati e geometrie per i visi tondi

            La regola d’oro della consulenza d’immagine impone di non replicare la forma del volto con la montatura. Per i visi tondi, caratterizzati da larghezza e lunghezza simili e da contorni morbidi senza angoli accentuati, l’ideale è puntare su strutture rettangolari, squadrate o con angoli ben definiti. Questo tipo di design allunga visivamente il volto e dona una maggiore definizione ai lineamenti.

            Al contrario, chi possiede un viso squadrato, segnato da una mascella prominente e da una fronte ampia, trae massimo beneficio dalle montature arrotondate o ovali. I modelli dalle linee morbide e sottili ammorbidiscono i tratti più rigidi, spezzando la durezza della mascella senza appesantire la parte superiore del volto.

            Volto a cuore o triangolare: l’importanza dei volumi inferiori

            I visi a cuore, noti anche come a triangolo inverso, presentano una fronte ampia e zigomi pronunciati che stringono verso un mento affilato. Per questa conformazione, gli stilisti raccomandano occhiali che non appesantiscano la zona temporale: funzionano benissimo le montature drop (a goccia) o i modelli cat-eye leggeri, a patto che non siano troppo sporgenti verso l’alto. Ottime anche le strutture rimless, ovvero prive di cornice inferiore, che bilanciano la parte alta del viso.

            Per il viso a triangolo classico, con mascella larga e fronte stretta, la strategia si ribalta: servono montature che concentrino l’attenzione e il volume sulla parte superiore, come i modelli clubmaster o le montature arricchite da dettagli decorativi lungo la linea delle sopracciglia.

            L’ovale perfetto e la regola della proporzione aurea

            Chi possiede un viso ovale gode della massima libertà di scelta. Questa fisionomia, caratterizzata da proporzioni naturalmente equilibrate e zigomi delicatamente pronunciati, si adatta a quasi tutti gli stili, dalle lenti oversized alle forme geometriche più stravaganti. L’unico accorgimento riguarda le dimensioni complessive: la larghezza della montatura non dovrebbe mai superare quella massima del volto.

            In tutti i casi, la scelta finale deve tenere conto anche dell’altezza del ponte, che regola la posizione del frontale sul naso, e della linea delle sopracciglia, che idealmente non dovrebbero mai essere completamente nascoste dalle lenti.

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              In primo piano

              Aria, lino e sfumature sorbetto: i segreti del guardaroba che sfida il grande caldo

              Con il termometro che sale, vestirsi la mattina diventa una sfida di sopravvivenza. La soluzione per evitare l’effetto “gelato al sole” non è spogliarsi, ma scegliere con intelligenza. I trend della stagione celebrano silhouette fluide, fibre naturali iper-traspiranti e una tavolozza di colori che riflette la luce. Mettiamo al bando il poliestere e scopriamo i pezzi chiave su cui investire ora.

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              Aria, lino e sfumature sorbetto: i segreti del guardaroba che sfida il grande caldo

                La chimica dei tessuti: la tua prima linea di difesa

                Il segreto per sopravvivere a una giornata torrida non risiede nella quantità di centimetri di pelle scoperti, ma nella composizione dell’etichetta. Il primo, drastico passo per un guardaroba a prova di estate è bandire i tessuti sintetici. Poliestere, nylon e acrilico agiscono come una serra portatile, trattenendo il calore e l’umidità.

                Il podio della freschezza spetta ai grandi classici della tradizione tessile:

                • Il Lino: Il re indiscusso. Oggi proposto in versioni “morbide” che limitano l’effetto stropicciato selvaggio.
                • Il Cotone leggero (Popeline e Seersucker): Il seersucker, con la sua caratteristica texture increspata, solleva naturalmente il tessuto dalla pelle, favorendo la micro-circolazione dell’aria.
                • La Seta e il Lyocell (Tencel): Alternativa fluida e termoregolatrice, perfetta per la sera o per l’ufficio.

                Silhouette e Modelli: la regola del “Fluid Fit”

                Dimenticate i tagli skinny. L’estate esige movimento. I modelli cult della stagione giocano con volumi ariosi che creano un mini-clima ventilato attorno al corpo.

                I pezzi salvavita su cui puntare sono i pantaloni a gamba larga (i cosiddetti palazzo o pajama pants) in lino o misto seta, da abbinare a camicie oversize maschili lasciate strategicamente sbottonate e con le maniche arrotolate. Per i look interi, i completi coordinati (co-ords) spezzati e i vestiti chemisier (abiti a camicia) si confermano le divise ufficiali dell’estate: chic in cinque secondi, dal mattino al cocktail.

                La palette anti-afa: oltre il solito bianco

                Se il bianco ottico rimane il riflettore naturale per eccellenza contro i raggi solari, la moda offre alternative decisamente più sofisticate. La tendenza cromatica spinge forte sulle tonalità sorbetto e pastello: verde menta, giallo burro, celeste polvere e rosa cipria.

                Questi colori non solo assorbono molto meno calore rispetto ai toni scuri come il nero o il blu notte, ma regalano immediatamente un’estetica fresca, rilassata e squisitamente riviera. Il tocco di classe? Accessori in materiali naturali come borse in paglia o rafia e sandali flat in cuoio artigianale. Il gelato si scioglierà, il vostro stile decisamente no.

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