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Benessere

Tempo di fragole! Buona non solo da mangiare

Le fragole sono ricche di sostanze nutritive, antiossidanti e acidi naturali che le rendono ideali non solo per il consumo alimentare, ma anche per trattamenti di bellezza e cura della pelle. Ecco alcuni modi in cui le fragole possono essere utilizzate per migliorare la salute e l’aspetto della pelle:

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    Le fragole sono buone non solo per mangiare, ma possono anche essere utilizzate per trattare una varietà di problemi della pelle. Le sue bacche sono ricche di sostanze nutrienti, tra cui vitamine, minerali e antiossidanti. In particolare, sono una fonte eccellente di vitamina C, potassio, folati e fibre. Contengono anche antiossidanti come flavonoidi, antociani e acido ellagico, che contribuiscono alla loro brillantezza rossa e offrono numerosi benefici per la salute.

    In quanto il succo di fragola è ricco di nutrienti benefici per la pelle, possono contribuire a migliorarne l’aspetto e la salute in diversi modi. Ecco alcuni dei principali benefici del succo di fragola per la pelle:

    1. Antiossidanti: Le fragole sono ricche di antiossidanti come la vitamina C, che aiutano a combattere i radicali liberi responsabili dell’invecchiamento precoce della pelle. L’applicazione di succo di fragola sulla pelle può proteggere dai danni causati dai radicali liberi, mantenendo la pelle giovane e luminosa.
    2. Illuminante: Grazie alla sua elevata concentrazione di vitamina C, il succo di fragola può contribuire ad illuminare e uniformare il tono della pelle, riducendo la comparsa di macchie scure e discromie.
    3. Idratazione: Il succo di fragola contiene acqua, che idrata la pelle, mantenendola morbida e elastica. L’applicazione diretta del succo di fragola può aiutare a ridurre la secchezza cutanea e a mantenere un’idratazione ottimale.
    4. Esfoliante naturale: Le fragole contengono acidi naturali come l’acido salicilico, che può aiutare a esfoliare la pelle in modo delicato, rimuovendo le cellule morte e promuovendo il rinnovamento cellulare. Applicare succo di fragola sulla pelle può contribuire a rendere la pelle più liscia e luminosa.
    5. Anti-infiammatorio: Gli antiossidanti presenti nel succo di fragola hanno anche proprietà anti-infiammatorie, che possono aiutare a ridurre l’infiammazione della pelle causata da acne, irritazioni o altre condizioni cutanee.
    6. Tonicità della pelle: Il succo di fragola contiene tannini, che possono contribuire a tonificare e rassodare la pelle, riducendo l’aspetto dei pori dilatati e migliorando la texture generale della pelle.
    7. Protezione solare: Alcune ricerche suggeriscono che i composti presenti nelle fragole possano offrire una certa protezione solare naturale, riducendo i danni causati dai raggi UV e prevenendo l’iperpigmentazione indotta dal sole.

    Le fragole sono ricche di sostanze nutritive, antiossidanti e acidi naturali che le rendono ideali non solo per il consumo alimentare, ma anche per trattamenti di bellezza e cura della pelle. Ecco alcuni modi in cui le fragole possono essere utilizzate per migliorare la salute e l’aspetto della pelle:

    1. Maschere viso: Il succo di fragola può essere utilizzato per preparare maschere per il viso nutrienti e rinvigorenti. Grazie alla loro ricchezza di vitamina C e antiossidanti, le fragole possono aiutare a ridurre l’infiammazione, a illuminare la pelle e a ridurre l’aspetto dei pori dilatati.
    2. Esfoliazione: Le fragole contengono acidi naturali come l’acido salicilico, che possono aiutare a esfoliare la pelle in modo delicato, rimuovendo le cellule morte e promuovendo il rinnovamento cellulare. Mescolare fragole schiacciate con zucchero o bicarbonato di sodio può creare un esfoliante naturale per il viso e il corpo.
    3. Tonici per la pelle: Il succo di fragola può essere miscelato con acqua di rose o acqua di cetriolo per creare un tonico naturale per la pelle. Applicato sulla pelle con un batuffolo di cotone, questo tonico può aiutare a rinfrescare e rassodare la pelle, riducendo l’aspetto dei pori dilatati e conferendo un aspetto luminoso.
    4. Maschere per i capelli: Le fragole possono essere utilizzate anche per trattare i capelli secchi e danneggiati. Mescolare fragole schiacciate con yogurt naturale e miele può creare una maschera idratante che nutre i capelli e li rende morbidi e lucenti.
    5. Trattamento anti-acne: Gli antiossidanti e gli acidi presenti nelle fragole possono aiutare a combattere l’acne e le imperfezioni della pelle. Applicare succo di fragola sulla pelle può aiutare a ridurre l’infiammazione, a prevenire la formazione di brufoli e a migliorare il tono della pelle.

    Ecco una semplice ricetta per una maschera per il viso fatta in casa utilizzando il succo di fragola:

    Maschera viso alle fragole:

    Ingredienti:

    • 3-4 fragole mature
    • 1 cucchiaino di miele
    • 1 cucchiaino di succo di limone fresco (opzionale, per un effetto illuminante)
    • 1 cucchiaino di yogurt naturale (opzionale, per idratare la pelle)

    Istruzioni:

    1. Inizia lavando bene le fragole sotto l’acqua corrente per rimuovere eventuali residui di sporco.
    2. Rimuovi il picciolo dalle fragole e tagliale a pezzi più piccoli.
    3. Metti le fragole tagliate in una ciotola e schiacciale con una forchetta fino a ottenere una consistenza cremosa.
    4. Aggiungi il miele al composto di fragole e mescola bene. Il miele aiuta a idratare e nutrire la pelle.
    5. Se desideri aggiungere un effetto illuminante alla maschera, puoi mescolare anche il succo di limone fresco.
    6. Se preferisci un’idratazione extra, puoi aggiungere anche lo yogurt naturale al composto.
    7. Una volta ottenuta una consistenza omogenea, applica la maschera sul viso pulito e asciutto, evitando il contorno occhi.
    8. Lascia agire la maschera per circa 15-20 minuti.
    9. Dopo il tempo di posa, risciacqua abbondantemente il viso con acqua tiepida e tampona delicatamente per asciugare.
    10. Completa il trattamento con una crema idratante leggera per ottenere una pelle luminosa e fresca.

    Questa maschera fatta in casa utilizzando il succo di fragola è ricca di antiossidanti e vitamine che possono contribuire a ravvivare e rinfrescare la pelle, lasciandola morbida e radiosa. È ideale per tutti i tipi di pelle, ma ricorda sempre di fare una piccola prova patch sulla pelle prima di utilizzare qualsiasi nuovo trattamento cosmetico.

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      Estate in città e FOMO: perché vedere le vacanze degli altri sui social può farci sentire più soli

      Mentre Instagram si riempie di spiagge da sogno, tramonti tropicali e aperitivi vista mare, chi resta in città può provare una fastidiosa sensazione di esclusione. Gli esperti la chiamano FOMO e, soprattutto d’estate, colpisce molte più persone di quanto si pensi.

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        Basta aprire un social network per ritrovarsi catapultati in un catalogo di vacanze perfette. C’è chi sorseggia un cocktail alle Maldive, chi pubblica selfie su una barca in Grecia, chi mostra tramonti mozzafiato dalle Baleari e chi documenta ogni minuto del proprio viaggio con una raffica di storie. Nel frattempo, dall’altra parte dello schermo, c’è chi sta andando al lavoro, chi ha scelto di restare in città o chi, semplicemente, quest’anno non può permettersi una vacanza.

        È proprio in questo momento che può comparire quella fastidiosa sensazione di essere rimasti indietro, come se tutti gli altri stessero vivendo un’estate migliore della nostra. La psicologia la definisce FOMO, acronimo di Fear of Missing Out, cioè la paura di perdersi qualcosa di importante mentre gli altri sembrano divertirsi.

        Perché i social amplificano il senso di esclusione

        Il cervello tende naturalmente a confrontarsi con ciò che vede. Il problema è che sui social nessuno pubblica le code in aeroporto, le litigate durante il viaggio, il conto salato del ristorante o le ore trascorse sotto il sole cercando un ombrellone libero. Si condividono quasi esclusivamente i momenti migliori.

        Questo crea una realtà distorta. Guardando decine di contenuti uno dopo l’altro, si finisce per credere che tutti stiano vivendo un’estate straordinaria, mentre la nostra appare improvvisamente piatta e poco interessante. In realtà stiamo confrontando la nostra quotidianità con una selezione accurata dei momenti più belli della vita degli altri.

        Restare in città non significa restare fermi

        Chi trascorre agosto in città tende spesso a sottovalutare ciò che ha a disposizione. Eppure proprio questo periodo offre occasioni che durante il resto dell’anno diventano molto più difficili da vivere: parchi quasi deserti, musei senza file, cinema all’aperto, concerti, piscine, terrazze panoramiche e locali finalmente meno affollati.

        Anche una semplice passeggiata al tramonto, una cena con gli amici o una giornata dedicata a un hobby possono regalare benessere autentico. La differenza sta nello smettere di vivere ogni esperienza con il telefono in mano e iniziare a viverla davvero.

        Cinque strategie per tenere a bada la FOMO

        Il primo consiglio è limitare il tempo trascorso sui social, soprattutto se ci si accorge che ogni fotografia aumenta il malumore invece di ispirare. Il secondo consiste nel programmare piccole esperienze piacevoli durante la settimana: una colazione in un posto nuovo, una visita a una mostra, una serata all’aperto o una gita fuori porta possono interrompere la routine senza bisogno di lunghe vacanze.

        Aiuta anche ricordarsi che ciò che vediamo online rappresenta soltanto una parte della realtà. Ogni profilo racconta una versione accuratamente selezionata della vita di chi pubblica. Infine, vale la pena concentrarsi su ciò che rende piacevole la propria estate, invece di inseguire quella degli altri. La soddisfazione personale nasce molto più spesso da esperienze autentiche che da fotografie perfette.

        L’estate non è una gara a chi colleziona più timbri sul passaporto o più like sotto un tramonto. È un tempo da vivere secondo le proprie possibilità, i propri desideri e i propri ritmi. E qualche volta la vacanza più rilassante comincia proprio quando smettiamo di guardare quella degli altri.

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          Liam Gallagher gela i fan degli Oasis sul nuovo album: «Non sono pronto alle critiche se non vende 100 milioni in un’ora»

          Liam Gallagher ha risposto ancora una volta ai fan che chiedono un nuovo album degli Oasis. Il cantante ha spiegato, con la sua solita ironia, di non essere pronto alle critiche che arriverebbero se il disco non fosse un successo planetario immediato: «Non sono preparato se non vende 100 milioni di copie solo nella prima ora».

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            La reunion degli Oasis ha già fatto abbastanza danni emotivi ai fan, tra biglietti introvabili, nostalgia anni Novanta e speranze di rivedere i fratelli Gallagher non solo sul palco, ma anche in studio. Per il nuovo album, però, meglio rimettere subito lo champagne in frigo. Liam Gallagher è tornato a spiegare perché, almeno per ora, non ci sarà un disco di inediti della band.

            Come spesso accade, lo ha fatto sui social, rispondendo direttamente a chi gli chiedeva aggiornamenti su eventuale nuova musica degli Oasis. La risposta è arrivata in perfetto stile Liam: secca, ironica e con quella quota di paranoia da leggenda del rock che ormai fa parte del personaggio.

            Liam Gallagher frena sul nuovo album degli Oasis

            Alla domanda sulla possibilità di un nuovo disco, Liam Gallagher ha spiegato di non sentirsi pronto ad affrontare il giudizio del pubblico e della critica. «Non sono preparato alle critiche se non vende 100 milioni di copie solo nella prima ora», ha scritto.

            Una battuta, certo, ma nemmeno troppo. Perché intorno agli Oasis il livello di aspettativa è ormai fuori scala. Qualunque nuova canzone verrebbe ascoltata, sezionata e confrontata con Wonderwall, Don’t Look Back in Anger, Supersonic e tutto il repertorio che ha trasformato la band in un monumento del britpop.

            Il peso impossibile della reunion

            Il punto è proprio questo: tornare insieme dal vivo è una cosa, pubblicare un nuovo album è un’altra. I concerti possono vivere di memoria, energia, cori collettivi e nostalgia. Un disco nuovo, invece, dovrebbe dimostrare qualcosa. E nel caso degli Oasis dovrebbe farlo contro un passato gigantesco, che nessuna band vorrebbe ritrovarsi davanti come termine di paragone.

            Liam lo sa benissimo. E forse dietro la battuta sui 100 milioni di copie nella prima ora c’è proprio la consapevolezza che un nuovo album degli Oasis non verrebbe giudicato come un semplice ritorno discografico, ma come una specie di referendum sulla leggenda.

            I fan sperano, Liam prende tempo

            I fan, naturalmente, continuano a sperare. La reunion ha riacceso tutto: l’attesa, i ricordi, le discussioni infinite su Liam e Noel, la voglia di sentire qualcosa che non sia soltanto il grande repertorio del passato. Ma per il momento Gallagher sembra preferire la prudenza.

            O meglio, la prudenza a modo suo: una frase buttata lì, mezzo scherzo e mezzo avvertimento. Il messaggio però è chiaro. Gli Oasis sono tornati, ma un nuovo album resta ancora lontano. E forse, prima di affrontare il tribunale mondiale della nostalgia, perfino Liam Gallagher ha bisogno di prendere fiato

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              La natura conquista la casa con il Forest Bathing domestico: come ricreare i benefici del bosco tra le pareti per dire addio allo stress urbano

              L’immersione tra gli alberi si trasforma in una pratica di benessere da vivere comodamente in appartamento. Gli studi scientifici analizzano l’impatto dei fitoncidi e dell’ambiente sensoriale domestico per rigenerare il corpo, la mente e il sistema immunitario.

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              La natura conquista la casa con il Forest Bathing domestico: come ricreare i benefici del bosco tra le pareti per dire addio allo stress urbano

                Il richiamo della natura negli spazi urbani

                La vita moderna nelle grandi città costringe ad alterare il legame ancestrale che unisce l’essere umano all’ambiente naturale, confinando le giornate all’interno di appartamenti e uffici cementificati. Questa separazione prolungata genera un affaticamento psicofisico strisciante, spesso accompagnato da ansia, stanchezza cronica e difficolta di concentrazione. Nata in Giappone negli anni Ottanta con il nome di Shinrin-yoku, la pratica del bagno nella foresta dimostra come il contatto visivo, olfattivo e uditivo con la vegetazione sia in grado di riequilibrare il sistema nervoso. Quando le impegni quotidiani impediscono di raggiungere un bosco o un parco, la soluzione risiede nel trasportare la forza rigenerante degli alberi direttamente all’interno delle mura domestiche, trasformando il soggiorno in un’oasi di decompressione sensoriale.

                La scienza dei fitoncidi e della biophilia indoor

                L’efficacia del Shinrin-yoku domestico trova un riscontro preciso negli studi dedicati alla risposta biologica dell’organismo di fronte agli elementi naturali.

                “Le piante rilasciano nell’aria composti organici volatili chiamati fitoncidi, molecole aromatiche che gli alberi utilizzano per proteggersi da parassiti e batteri”, spiegano i ricercatori del Wellbeing & Nature Research Institute nei loro report sulla biophilia applicata all’architettura. “Quando inaliamo queste sostanze, anche diffuse sotto forma di oli essenziali puri di pino silvestre, abete rosso o cedro, il nostro organismo risponde riducendo la concentrazione di cortisolo nel sangue e aumentando l’attività delle cellule immunitarie. Riprodurre questo microclima balsamico in casa stimola un immediato rilassamento del sistema nervoso parasimpatico”.

                L’integrazione di questi principi attivi naturali trasforma la qualità dell’aria indoor, abbattendo la carica di tensione accumulata durante le ore di lavoro.

                Come allestire un’oasi sensoriale in appartamento

                Realizzare un percorso di immersioni naturali tra le quattro pareti richiede pochi interventi mirati sulla percezione dello spazio. Il primo passo fondamentale consiste nell’inserire piante da interno capaci di purificare l’aria e ricreare una quinta verde visivamente appagante, come il Ficus benjamina, la Sansevieria o il Pothos. A questo si aggiunge la stimolazione uditiva, ottenuta riproducendo tracce sonore ad alta fedeltà con i rumori del vento tra le fronde, il fruscio delle foglie o lo scorrere dell’acqua di un ruscello. Spegnere i dispositivi elettronici, camminare a piedi nudi su materiali naturali come il legno o tappeti in fibra grezza e dedicare quindici minuti alla respirazione profonda permette di completare un rituale di rigenerazione totale senza varcare la soglia di casa.

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