Beauty
Siete tornati dalla vacanze? Bene, ora tutti a dieta detox
L’adozione di alcuni alimenti e abitudini detox può aiutare a rimettersi in forma rapidamente dopo le vacanze, migliorando sia l’aspetto estetico che il benessere generale del corpo.
Con il ritorno dalle vacanze, è normale sentirsi appesantiti dopo eccessi alimentari come aperitivi e cene abbondanti. E’ il momento giusto per adottare una dieta detox che possa purificare stomaco, intestino e fegato, aiutando anche a contrastare ritenzione idrica, cellulite e adipe localizzato. Seguire un regime alimentare “clean” per un breve periodo, magari anche solo un giorno alla settimana, può migliorare la pelle e l’energia.
Perché affrontare una dieta detox
Una dieta detox aiuta a eliminare le tossine, promuovendo una migliore circolazione venosa e linfatica. La cellulite, ad esempio, è spesso causata da accumulo di scorie nei tessuti e cattiva circolazione. Seguire una dieta ricca di vegetali freschi e stagionali è essenziale. Consumare 1 chilo al giorno di verdure, che sembra tanto ma poi se lo distribuite in cinque pasti, aiuta a ridurre lo stress ossidativo e le alterazioni metaboliche.
Aiuta stomaco e intestino
Per una corretta digestione, è consigliabile eliminare tè nero e caffè per almeno due settimane. Optare per infusi come la camomilla aiuta a calmare lo stomaco e favorisce la disintossicazione. Importante è bere molta acqua, preferendo acque oligominerali o bicarbonato-solfato-calciche, che supportano reni, intestino e fegato.
Detox del fegato
Per depurare il fegato, gli alimenti ricchi di glutatione, come carote, pomodori e spinaci crudi, sono fondamentali. Integratori di acido alfa-lipoico possono aumentare la produzione di glutatione, mentre l’estratto di cardo mariano protegge il fegato dai danni alcolici.
I superfood anticellulite
Superfood come la cipolla di Tropea, ricca di vitamina C e quercetina, migliorano la circolazione e proteggono il tessuto connettivo. Anche frutti di bosco, bacche di goji, e açai sono ottimi per stimolare la circolazione e fornire antiossidanti. Verdure amarognole come cicoria e rucola, infine, sono ideali per supportare la digestione e ridurre la cellulite.
INSTAGRAM.COM/LACITYMAG
Salute
Cattive abitudini e salute: i loro effetti si vedono già a 36 anni
I ricercatori avvertono: più a lungo si mantengono comportamenti poco salutari, più i danni si accumulano. Ma cambiare stile di vita, anche a metà età, resta sempre possibile.
Le conseguenze di uno stile di vita poco sano non si manifestano solo in età avanzata. Secondo una ricerca longitudinale condotta su un ampio campione di popolazione, gli effetti negativi di fumo, sedentarietà e consumo eccessivo di alcol diventano evidenti già intorno ai 36 anni, con un impatto che cresce nel tempo se le cattive abitudini vengono mantenute.
Lo studio ha seguito i partecipanti a partire dai 27 anni, attraverso sondaggi e visite mediche ripetute quando avevano 36, 42, 50 e 61 anni. Un arco temporale ampio che ha permesso agli studiosi di osservare come i comportamenti quotidiani incidano progressivamente sulla salute fisica e psicologica.
Come sono stati definiti i comportamenti a rischio
I ricercatori hanno stabilito criteri precisi. Il consumo eccessivo di alcol è stato definito come l’assunzione annuale di almeno 875 unità alcoliche per le donne e 1.250 per gli uomini, considerando come unità un bicchiere di vino, una lattina di birra o un bicchierino di superalcolico.
L’inattività fisica è stata invece identificata nel praticare esercizio meno di una volta alla settimana.
La salute mentale e il benessere psicologico sono stati valutati con scale standardizzate, così come la percezione dello stato di salute generale e il rischio metabolico, calcolato tenendo conto di diversi parametri clinici.
I primi segnali già nella giovane età adulta
I risultati mostrano un dato chiaro: chi fuma, beve troppo o si muove poco presenta un peggioramento della salute già al primo controllo, intorno ai 36 anni. L’effetto risulta ancora più marcato nelle persone che mantengono questi comportamenti per decenni.
In particolare, la sedentarietà è risultata fortemente associata a una peggiore salute fisica, mentre il fumo ha mostrato un legame più stretto con il declino del benessere mentale. L’abuso di alcol, infine, si è rivelato trasversale, incidendo negativamente sia sul corpo sia sulla salute psicologica.
Limiti e cautela nell’interpretazione
Gli stessi autori sottolineano che si tratta di uno studio osservazionale: non è quindi possibile stabilire con certezza se siano le cattive abitudini a causare il peggioramento della salute o se, in alcuni casi, una condizione di fragilità favorisca comportamenti a rischio.
Inoltre, i dati riguardano persone nate in Finlandia e in altri Paesi occidentali tra la fine degli anni Cinquanta e Sessanta, e potrebbero non riflettere pienamente le dinamiche delle generazioni più giovani. Altri fattori, come l’alimentazione o il contesto socioeconomico, dovranno essere approfonditi in ricerche future.
Non è mai troppo tardi per cambiare
Il messaggio finale degli scienziati è però incoraggiante. Intervenire precocemente è fondamentale per evitare che i danni si accumulino nel tempo, ma anche modificare lo stile di vita nella mezza età porta benefici concreti. Numerose evidenze dimostrano che adottare abitudini più sane migliora la qualità della vita, favorisce la longevità e contribuisce a un invecchiamento più attivo.
In sintesi, la salute non è una questione che riguarda solo la vecchiaia: le scelte quotidiane fatte già da giovani adulti tracciano una traiettoria che può essere corretta, ma prima si interviene, maggiori saranno i benefici nel lungo periodo.
Salute
Piercing Daith, il mito virale che promette meno emicrania e più dimagrimento: cosa dice davvero la scienza
Tra moda, suggestione e ricerca di soluzioni rapide, il piercing Daith racconta il nostro bisogno di stare meglio con gesti semplici. Ma quando si parla di salute, la scorciatoia più sicura resta sempre una sola: affidarsi alla medicina, non ai miti virali.
Un piccolo anello nascosto nella piega interna dell’orecchio e una promessa enorme: far sparire l’emicrania e perfino aiutare a perdere peso. Il cosiddetto piercing Daith è diventato virale su TikTok e Instagram, dove viene raccontato come una scorciatoia per il benessere. Ma dietro la moda, spiegano gli specialisti, non c’è alcuna evidenza clinica.
Il Daith è un foro praticato nella cartilagine più spessa del padiglione auricolare, appena sopra l’ingresso del condotto uditivo. È una zona difficile da perforare, che richiede precisione e tempi lunghi di guarigione. Il suo successo recente è legato a una teoria: stimolerebbe un punto collegato al nervo vago, coinvolto in diverse funzioni del corpo, tra cui la regolazione del dolore.
È vero che la stimolazione del nervo vago è utilizzata in medicina. Dispositivi specifici sono stati approvati dalla Food and Drug Administration per trattare alcune forme di cefalea, come la cefalea a grappolo. Tuttavia, si tratta di strumenti medici controllati e non di piercing estetici.
Secondo i neurologi, non esistono studi scientifici solidi che dimostrino che il piercing Daith riduca la frequenza o l’intensità dell’emicrania. La percezione di beneficio, spiegano, potrebbe dipendere dall’effetto placebo, cioè dal miglioramento legato alle aspettative personali e non a un reale effetto fisiologico.
Anche l’idea che il foro possa aiutare a dimagrire non trova riscontri. Il controllo dell’appetito e del metabolismo coinvolge sistemi complessi, dal cervello agli ormoni, e non può essere modificato dalla stimolazione di un singolo punto dell’orecchio. La perdita di peso, ricordano nutrizionisti e medici, dipende principalmente dall’equilibrio tra calorie introdotte e consumate.
Non solo: il piercing alla cartilagine comporta rischi concreti. A differenza del lobo, questa zona è meno irrorata dal sangue e guarisce più lentamente. Infezioni, gonfiore, cicatrici e reazioni allergiche ai metalli sono complicanze possibili. Nei casi più gravi si può arrivare alla deformazione permanente dell’orecchio.
L’emicrania, inoltre, non è un semplice mal di testa ma una patologia neurologica riconosciuta anche dall’Organizzazione Mondiale della Sanità tra le principali cause di disabilità. Le cure efficaci esistono e comprendono farmaci specifici per bloccare gli attacchi e terapie preventive, che devono essere prescritte da uno specialista.
Il fascino del Daith resta soprattutto estetico. Originale e discreto, continua a conquistare chi cerca un dettaglio diverso. Ma trasformarlo in una terapia è un’altra storia.
Benessere
I cibi amici della memoria: cosa mangiare per mantenere il cervello giovane
Mangiare bene non serve solo a mantenere il corpo in salute, ma anche a proteggere il cervello dal decadimento cognitivo. Ecco gli alimenti che gli esperti consigliano per stimolare la memoria e favorire la concentrazione.
Un cervello che si nutre bene
Il nostro corpo ha bisogno di nutrienti per funzionare al meglio, e il cervello non fa eccezione. Alcuni alimenti possono aiutare a migliorare memoria e concentrazione, oltre a ridurre il rischio di malattie neurodegenerative. La dieta mediterranea, ricca di pesce, frutta, verdura, olio d’oliva e legumi, è considerata una delle migliori per la salute cerebrale.
Il pesce e gli omega-3
Quando i genitori dicevano “mangia pesce, così ti ricordi le cose”, non avevano tutti i torti. Non è il fosforo, come si credeva un tempo, ma gli acidi grassi omega-3 a rendere il pesce un alleato della memoria. Questi nutrienti sono fondamentali per il buon funzionamento del cervello: favoriscono la concentrazione e riducono il rischio di Alzheimer e altre malattie neurodegenerative. I pesci più ricchi di omega-3 sono salmone, tonno, sgombro, sardine, aringhe e trote.
Frutta e verdura: vitamine e antiossidanti
Frutta e verdura restano sempre indispensabili, ma alcune varietà sono particolarmente utili al cervello. I frutti rossi, come mirtilli e fragole, sono ricchi di antiossidanti che proteggono le cellule nervose. Le arance apportano vitamina C, utile al sistema immunitario e alla circolazione. Tra le verdure, invece, broccoli e spinaci migliorano l’apporto di ferro e aiutano a combattere stanchezza e cali di attenzione.
Anche la frutta secca gioca un ruolo importante: noci, mandorle e nocciole contengono acidi grassi sani, vitamina E e antiossidanti che proteggono le cellule cerebrali e aiutano a mantenere la memoria attiva.
Olio extravergine di oliva: solo a crudo
L’olio extravergine di oliva non è solo un condimento. Usato a crudo, aiuta la circolazione sanguigna del cervello e riduce l’infiammazione dei neuroni. È uno dei pilastri della dieta mediterranea e contribuisce al benessere generale, ma va consumato senza cottura per mantenere intatte le sue proprietà.
I legumi: energia per la mente
Ceci, lenticchie, fagioli, piselli e fave sono alimenti semplici ma preziosi. Contengono acido folico, fibre e proteine che favoriscono il funzionamento del cervello e aiutano la memoria. Inserirli più volte alla settimana nella dieta è una scelta salutare ed economica.
Cioccolato fondente: un piacere che fa bene
Non tutti i dolci sono nemici della salute: il cioccolato fondente, con almeno l’85% di cacao, è un alleato della memoria. Contiene flavonoidi, sostanze antiossidanti che migliorano la circolazione e hanno un effetto positivo sul cervello. La quantità consigliata è di 20-30 grammi al giorno, da gustare senza sensi di colpa.
La memoria non dipende solo dallo studio o dall’esercizio mentale, ma anche da ciò che portiamo in tavola. Scegliere alimenti ricchi di nutrienti come pesce, verdura, frutta, olio d’oliva, legumi e cioccolato fondente può fare la differenza. Non si tratta di diete drastiche o complicate, ma di piccoli gesti quotidiani che aiutano a mantenere il cervello giovane e pronto ad affrontare le sfide di ogni giorno.
-
Gossip2 anni faElisabetta Canalis, che Sex bomb! è suo il primo topless del 2024 (GALLERY SENZA CENSURA!)
-
Sex and La City2 anni faDick Rating: che voto mi dai se te lo posto?
-
Cronaca Nera2 anni faBossetti è innocente? Ecco tutti i lati deboli dell’accusa
-
Speciale Grande Fratello1 anno faHelena Prestes, chi è la concorrente vip del Grande Fratello? Età, carriera, vita privata e curiosità
-
Gossip2 anni faLa De Filippi beccata con lui: la strana coppia a cavallo si rilassa in vacanza
-
Speciale Olimpiadi 20242 anni faFact checking su Imane Khelif, la pugile al centro delle polemiche. Davvero è trans?
-
Video1 anno faVideo scandalo a Temptation Island Spagna: lei fa sesso con un tentatore, lui impazzisce in diretta
-
Speciale Grande Fratello1 anno faShaila del Grande Fratello: balzi da “Gatta” nei programmi Mediaset
