Beauty
Doppio mento, cause e soluzioni per eliminarlo
Cos’è il doppio mento?
Il doppio mento, noto anche come pappagorgia, è un accumulo di grasso nella zona del mento e del collo che può dare un aspetto gonfio o cascante. Questo inestetismo può colpire sia uomini che donne di qualsiasi età, causando un’apparenza che spesso invecchia il viso.
Impatto psicologico
Avere il doppio mento non è solo un problema fisico ed estetico, ma può anche avere ripercussioni psicologiche. Può influire negativamente sull’autostima e sull’immagine corporea, portando a sentimenti di insicurezza e imbarazzo. Molte persone si sentono a disagio nel mostrarsi in pubblico o nel fare fotografie, il che può avere un impatto negativo sulla vita sociale, relazionale e lavorativa.
In alcuni casi, il doppio mento può essere associato a una percezione distorta del proprio corpo, portando a sensazioni di sovrappeso anche quando non lo si è. Questo può generare insicurezza, vergogna e bassa autostima, influenzando significativamente la qualità della vita.

Le cause del doppio mento
Il doppio mento è causato dall’accumulo di grasso nella zona del collo e della mascella. Questo accumulo può derivare da vari fattori, tra cui:
- Genetica: La predisposizione genetica gioca un ruolo significativo. Se i membri della tua famiglia hanno un doppio mento, è probabile che tu possa svilupparlo.
- Età: Con l’età, la pelle perde elasticità, causando rilassamento cutaneo e accumulo di grasso in diverse aree del corpo, incluso il mento.
- Peso: Un aumento di peso può portare all’accumulo di grasso in diverse parti del corpo, compreso il mento.
- Postura: Una cattiva postura può indebolire i muscoli del collo e del mento, favorendo la formazione del doppio mento nel tempo.
- Tono muscolare: La perdita di tono muscolare nella zona del collo può contribuire alla formazione del doppio mento.

Metodi per eliminare il doppio mento
Esistono vari metodi per ridurre o eliminare il doppio mento, che vanno da soluzioni non invasive a interventi chirurgici.
Trattamenti estetici non invasivi
- Criolipolisi: Conosciuta come coolsculpting, utilizza il freddo per congelare e distruggere le cellule di grasso sotto il mento.
- Ultrasuoni focalizzati: Utilizza onde ultrasoniche per stimolare la produzione di collagene e ridurre il grasso sotto il mento.
Procedure chirurgiche
- Liposuzione del mento: Una procedura chirurgica che rimuove il grasso in eccesso sotto il mento. È efficace ma comporta un periodo di recupero.
- Lifting del collo: Una procedura più invasiva che rimuove sia il grasso che la pelle in eccesso, migliorando significativamente l’aspetto del mento e del collo.

Dieta ed esercizio fisico
- Alimentazione bilanciata: Seguire una dieta equilibrata, ricca di frutta, verdura, proteine magre e cereali integrali, può aiutare a ridurre il grasso corporeo complessivo.
- Attività fisica: L’esercizio fisico regolare aiuta a bruciare calorie e ridurre il grasso corporeo, inclusa la zona del mento.
Esercizi per il mento
- Esercizio del collo: Inclina la testa all’indietro e guarda il soffitto. Spingi la lingua contro il palato superiore. Mantieni questa posizione per alcuni secondi e poi rilassa.
- Esercizio del bacio: Con la testa inclinata all’indietro, cerca di “baciare” il soffitto. Tieni la posizione per alcuni secondi e poi rilassa.
- Rotazioni del Collo: Ruota lentamente la testa in senso orario e antiorario, cercando di allungare il collo durante il movimento.
Il doppio mento è un problema comune che può essere affrontato con una varietà di approcci, a seconda delle cause e delle preferenze personali. Dalla dieta e gli esercizi, ai trattamenti non invasivi e chirurgici, esistono molteplici opzioni per aiutarti a ottenere un profilo più snello e definito. Consultare un professionista della salute o della bellezza può aiutarti a scegliere il metodo più adatto alle tue esigenze.
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Beauty
Eyeliner a prova di caldo. La scelta del finish resistente all’acqua e i passaggi per un’applicazione precisa
L’aumento delle temperature e l’umidità estiva mettono a dura prova la tenuta del trucco occhi. Dalla selezione delle formule no-transfer e resistenti all’acqua fino alle tecniche di preparazione della palpebra, ecco la guida pratica per un tratto nitido che dura tutto il giorno
L’estate e le temperature elevate rappresentano da sempre una sfida complessa per gli amanti del make-up. Tra le problematiche più diffuse legate al caldo e al sudore figura il rischio che l’eyeliner sfumi, sbavi o colando finisca per macchiare la piega della palpebra superiore e la zona perioculare. Mantenere uno sguardo definito e intenso per molte ore richiede tuttavia soltanto la combinazione tra il prodotto ideale e una corretta tecnica di stesura.
Come scegliere la formula di eyeliner ideale per l’estate
Il primo passo per evitare che il trucco occhi si sciolga risiede nella scelta attenta della formulazione. Durante i mesi estivi è raccomandabile accantonare le matite morbide tradizionali a base cerosa, che tendono ad ammorbidirsi eccessivamente con la temperatura corporea e con l’afa.
Le opzioni su cui puntare sono le formule chiaramente etichettate come waterproof o long-lasting. Gli eyeliner liquidi in feltro o pennello offrono un’elevata resistenza, poiché una volta asciugati creano una pellicola elastica che non teme l’umidità. Altrettanto validi sono gli eyeliner in gel da applicare con un pennellino angolato: la loro consistenza pastosa ma ad asciugatura rapida assicura un fissaggio forte, a prova di sudore e sebum.
La preparazione della palpebra per prevenire le sbavature
Oltre al prodotto, la tenuta del make-up dipende in larga misura dalla superficie su cui viene applicato. La palpebra tende naturalmente a produrre sebo nel corso della giornata, un fattore che unito al calore scioglie anche i cosmetici più resistenti.
Prima di tracciare la linea, è fondamentale detergere la palpebra ed evitare di applicare creme troppo ricche o oli idratanti nella zona occhi. Stendere un velo sottile di primer specifico per occhi crea una barriera protettiva Opacizzante. Successivamente, tamponare una piccola quantità di cipria trasparente fissante o di ombretto neutro in polvere crea una base asciutta su cui l’eyeliner aderirà saldamente.
La tecnica per disegnare una linea perfetta e a lunga tenuta
Per tracciare una linea precisa senza imprecisioni, è consigliabile posizionarsi di fronte a uno specchio e mantenere lo sguardo rilassato rivolto verso il basso. Anziché cercare di realizzare un unico tratto continuo, risulta più semplice procedere per piccoli segmenti partendo dall’angolo esterno dell’occhio per definire la virgoletta finale e poi congiungerla verso l’interno.
Una volta steso il prodotto liquido o in gel, occorre attendere qualche secondo con l’occhio socchiuso per consentire la completa asciugatura. Per fissare ulteriormente il lavoro, è possibile picchiettare delicatamente sopra il tratto un ombretto nero o marrone in polvere della stessa tonalità, garantendo un fissaggio estremo che durerà senza sbavature per tutta la giornata.
Salute
Perché mangiare le zucchine fa bene al cuore? Il segreto delle fibre solubili capaci di catturare il colesterolo cattivo a tavola
Spesso considerate un semplice contorno leggero, le zucchine racchiudono importanti benefici per la salute cardiovascolare. Grazie all’elevato contenuto di acqua, potassio e fibre solubili come la pectina, questo ortaggio contribuisce a catturare ed eliminare il colesterolo in eccesso
All’interno di una dieta equilibrata orientata alla prevenzione cardiovascolare, la scelta degli alimenti da portare in tavola gioca un ruolo determinante. Tra gli ortaggi più comuni e stagionali della tradizione culinaria mediterranea, le zucchine vengono spesso considerate un semplice contorno ipocalorico, ideale soltanto per chi cerca di perdere peso. Tuttavia, la ricerca nutrizionale evidenzia come questo ortaggio nasconda proprietà preziose per la salute, rivelandosi un vero e proprio alleato naturale nella gestione e nella riduzione del colesterolo ematico.
Il ruolo della pectina e delle fibre solubili nell’assorbimento dei grassi
Il meccanismo principale attraverso cui le zucchine aiutano a contrastare l’ipercolesterolemia risiede nella loro composizione chimica, in particolare nell’elevata presenza di fibre solubili come la pectina. Quando vengono ingerite, queste fibre a contatto con i liquidi presenti nello stomaco e nell’intestino formano un composto gelatinoso.
Questa sostanza viscosa avvolge le molecole di grasso e i sali biliari ricchi di colesterolo presenti nel tratto digestivo, ostacolandone il riassorbimento da parte delle pareti intestinali. Di conseguenza, una quota significativa di colesterolo viene catturata ed espulsa naturalmente attraverso l’evacuazione prima di poter entrare nel circolo sanguigno.
L’impatto sul colesterolo LDL e la protezione delle arterie
L’azione delle zucchine si concentra in modo specifico sul colesterolo LDL, comunemente definito “colesterolo cattivo”, le cui concentrazioni elevate favoriscono la formazione di placche aterosclerotiche all’interno dei vasi sanguigni. Riducono l’assorbimento del colesterolo alimentare e stimolano il fegato a utilizzare le riserve interne di colesterolo per produrre nuovi acidi biliari.
Accanto all’azione meccanica delle fibre, le zucchine apportano un significativo quantitativo di antiossidanti come la luteina, la zeassantina e la vitamina C. Questi composti fitochimici proteggono le pareti arteriose dai processi ossidativi, prevenendo l’infiammazione dei tessuti vascolari e migliorando l’elasticità dell’apparato cardiocircolatorio.
Metodi di cottura ideali per preservare i principi nutritivi
Per beneficiare appieno dell’effetto ipocostesterolemizzante e protettivo delle zucchine è essenziale prestare attenzione alle modalità di preparazione in cucina. L’altissima percentuale di acqua contenuta nell’ortaggio, unita al basso apporto calorico, rischia di essere vanificata da fritture o condimenti eccessivamente ricchi di grassi saturi.
I nutrizionisti consigliano di consumare le zucchine crude, tagliate a julienne o a fette sottili in insalata, oppure di sottoporle a cotture brevi e delicate come la cottura al vapore, la grigliatura rapida o il salto in padella con un filo d’olio extravergine d’oliva a crudo. Mantenere la buccia esterna ben lavata è altrettanto fondamentale, poiché proprio nell’involucro verde si concentra la maggior parte delle fibre e dei nutrienti attivi.
Salute
Succo di pompelmo: alleato della linea o falso amico della salute?
Può aiutare a controllare l’appetito e l’apporto calorico, ma in alcune persone il succo di pompelmo può influire su pressione e farmaci: ecco cosa dicono gli esperti.
Negli ultimi anni il succo di pompelmo è tornato al centro dell’attenzione come possibile supporto per il dimagrimento. Merito del suo basso contenuto calorico, del sapore amarognolo che riduce la voglia di dolce e di alcune ricerche che lo collegano a un miglior controllo del peso. Ma dietro l’immagine di bevanda “light” si nascondono anche aspetti meno noti, che meritano attenzione, soprattutto per chi soffre di pressione alta o assume determinati farmaci.
Perché il succo di pompelmo viene associato al dimagrimento
Il pompelmo è composto in gran parte da acqua ed è ricco di vitamina C, fibre solubili (se consumato intero o con polpa) e antiossidanti come i flavonoidi. Bere succo di pompelmo non zuccherato prima dei pasti può contribuire ad aumentare il senso di sazietà, portando alcune persone a mangiare meno. Inoltre, il suo indice glicemico relativamente basso lo rende una scelta migliore rispetto ad altre bevande zuccherate.
Alcuni studi osservazionali hanno suggerito che il consumo regolare di pompelmo o del suo succo possa essere associato a una lieve riduzione del peso corporeo e della circonferenza vita, soprattutto se inserito in un’alimentazione equilibrata. Tuttavia, gli specialisti chiariscono che non esistono alimenti miracolosi: il dimagrimento resta il risultato di un bilancio calorico controllato e di uno stile di vita attivo.
I possibili effetti sulla pressione arteriosa
Il pompelmo contiene potassio, un minerale generalmente utile per la salute cardiovascolare, perché contribuisce a contrastare l’eccesso di sodio. In questo senso, per molte persone il consumo moderato non rappresenta un problema. Tuttavia, il succo di pompelmo può avere effetti indiretti sulla pressione, soprattutto attraverso le sue interazioni farmacologiche.
Il frutto, infatti, contiene sostanze come le furanocumarine, che interferiscono con gli enzimi intestinali responsabili del metabolismo di numerosi farmaci. Questo meccanismo può aumentare la concentrazione nel sangue di alcuni medicinali, inclusi quelli per l’ipertensione, con il rischio di effetti indesiderati come sbalzi pressori, tachicardia o capogiri. In altri casi, l’interazione può ridurre l’efficacia del farmaco, rendendo il controllo della pressione meno stabile.
Attenzione se assumi farmaci
Medici e farmacologi raccomandano cautela a chi assume statine, antipertensivi, antiaritmici, ansiolitici o alcuni immunosoppressori. In questi casi, bere succo di pompelmo anche a distanza di ore dall’assunzione del farmaco può non essere sicuro, perché l’effetto sull’enzima intestinale può durare a lungo.
Per questo motivo, chi segue una terapia cronica dovrebbe consultare il proprio medico o farmacista prima di inserire regolarmente il succo di pompelmo nella dieta.
Come consumarlo in sicurezza
Per le persone sane, senza particolari patologie o terapie in corso, il succo di pompelmo può essere consumato con moderazione, preferendo quello fresco e senza zuccheri aggiunti. Meglio alternarlo ad altri frutti e non farne un’abitudine quotidiana “obbligata” con l’idea di dimagrire più in fretta.
Il messaggio chiave resta uno: il succo di pompelmo può essere un supporto all’interno di uno stile di vita sano, ma non è una scorciatoia per perdere peso e, in alcuni casi, può diventare un rischio se sottovalutato. Conoscere i suoi effetti è il primo passo per usarlo in modo consapevole.
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