Connect with us

Salute

Raffreddore e mal di gola, i rimedi della nonna che funzionano davvero: dal miele alla zuppa di pollo, ecco quali scegliere e quali evitare

Scopri come affrontare le infreddature con metodi naturali e tradizionali. Dagli infusi di erbe al latte con miele e limone, i rimedi della nonna sono ancora efficaci per alleviare i sintomi di mal di gola, tosse e naso chiuso.

Avatar photo

Pubblicato

il

    Con l’arrivo dei primi freddi tornano anche i rimedi della nonna contro raffreddore, tosse e mal di gola. Dal latte caldo con miele alla zuppa di pollo, passando per infusi e gargarismi, sono preparazioni tramandate da generazioni. Alcune hanno benefici riconosciuti, altre offrono soprattutto conforto e idratazione. Ma c’è anche una vecchia abitudine, quella dei suffumigi con acqua bollente, che può essere più rischiosa che utile.

    Latte caldo con miele e limone contro la tosse

    Il miele è uno degli ingredienti tradizionali più interessanti per calmare la tosse, soprattutto quella notturna. La sua consistenza può lenire la gola irritata e alcuni studi suggeriscono un beneficio sui sintomi delle infezioni respiratorie lievi.

    Per preparare la bevanda basta scaldare una tazza di latte, lasciarlo intiepidire e aggiungere un cucchiaino di miele. Il limone è facoltativo: può migliorare il sapore, ma non esistono prove che acceleri la guarigione dal raffreddore. Il miele non va somministrato ai bambini sotto un anno.

    Zenzero, limone e miele: la tisana per il mal di gola

    Un infuso caldo può dare sollievo alla gola irritata e aiutare a mantenere una buona idratazione. Si prepara lasciando alcune fettine di zenzero fresco in acqua calda per circa dieci minuti, poi aggiungendo limone e miele.

    Lo zenzero contiene sostanze con proprietà antinfiammatorie studiate in laboratorio, ma non ci sono prove cliniche solide che questa tisana elimini il virus del raffreddore o liberi direttamente il naso chiuso.

    Zuppa di pollo, perché è più di una tradizione

    Il brodo di pollo è uno dei rimedi casalinghi più diffusi. Il liquido caldo può alleviare temporaneamente la congestione nasale, mentre pollo e verdure apportano proteine, sali minerali e altri nutrienti utili durante la convalescenza.

    Non è una cura contro l’influenza, ma rappresenta un pasto facilmente tollerabile quando l’appetito diminuisce. Il suo vantaggio principale è combinare nutrimento, liquidi e calore.

    Gargarismi con acqua e sale per la gola irritata

    Tra i rimedi più semplici ci sono i gargarismi con acqua tiepida e sale. Basta sciogliere mezzo cucchiaino di sale in un bicchiere d’acqua, fare i gargarismi e sputare la soluzione.

    Possono alleviare temporaneamente il fastidio alla gola, senza però eliminare l’infezione che lo provoca. Sono indicati per adulti e ragazzi capaci di eseguirli senza ingerire il liquido.

    Suffumigi, attenzione all’acqua bollente

    Respirare vapore da una pentola di acqua bollente è una pratica molto conosciuta, ma le prove della sua efficacia contro il raffreddore sono limitate. Il rischio di ustioni, soprattutto nei bambini, rende sconsigliabile il metodo tradizionale con asciugamano sulla testa.

    Per il naso chiuso sono preferibili lavaggi o spray nasali con soluzione salina, che possono aiutare a fluidificare e rimuovere le secrezioni.

    Raffreddore e mal di gola: tisana al sambuco, benefici ancora da dimostrare

    Il sambuco viene utilizzato da tempo nelle preparazioni contro i malanni invernali. Alcuni piccoli studi hanno esaminato estratti standardizzati della pianta, ma le prove disponibili non permettono di affermare che una normale tisana riduca la durata dell’influenza.

    Per prepararla è importante utilizzare prodotti alimentari commerciali sicuri: parti non correttamente trattate della pianta possono contenere sostanze tossiche.

    I rimedi della nonna possono quindi rendere più sopportabili i sintomi di un raffreddore, ma non sostituiscono le cure necessarie in caso di influenza complicata, difficoltà respiratorie o febbre persistente.

      SEGUICI SU INSTAGRAM
      INSTAGRAM.COM/LACITYMAG

      Salute

      Caduta dei capelli in autunno, quando preoccuparsi davvero? Le cause, i segnali da non ignorare e i rimedi per proteggere la chioma

      Con il ritorno del freddo non cambia solo il guardaroba, ma anche la salute dei capelli. Ecco perché in autunno si intensifica la caduta e come intervenire per rinforzare la chioma.

      Avatar photo

      Pubblicato

      il

      Autore

      capelli

        Con l’arrivo dell’autunno, trovare più capelli del solito sulla spazzola, sul cuscino o nello scarico della doccia è un’esperienza comune. Tra settembre e novembre, infatti, molte persone attraversano un periodo di caduta più intensa, legato al naturale ciclo di rinnovamento dei follicoli. Il fenomeno, conosciuto come caduta stagionale, può impressionare, ma nella maggior parte dei casi è temporaneo e non comporta una perdita permanente della chioma.

        Perché in autunno cadono più capelli

        Ogni capello attraversa tre fasi principali: anagen, quella della crescita, catagen, di transizione, e telogen, durante la quale il follicolo entra in riposo prima della caduta. Alcune osservazioni suggeriscono che questo ciclo possa risentire delle variazioni stagionali, anche se i meccanismi non sono ancora del tutto chiariti.

        Normalmente si perdono circa 50-100 capelli al giorno, con oscillazioni individuali. Durante il ricambio stagionale la quantità può aumentare, ma non esiste una soglia universale che permetta di distinguere una caduta fisiologica da una patologica contando semplicemente i capelli.

        Anche stress intenso, malattie recenti, carenze nutrizionali e cambiamenti ormonali possono provocare un aumento della perdita, talvolta a distanza di settimane o mesi dall’evento scatenante.

        Caduta dei capelli, i segnali da non sottovalutare

        Una perdita abbondante che persiste per diverse settimane, un diradamento evidente o la comparsa di chiazze prive di capelli meritano una valutazione dermatologica. Lo stesso vale quando la caduta si accompagna a prurito persistente, dolore, arrossamento o desquamazione del cuoio capelluto.

        Tra le possibili cause figurano il telogen effluvium, l’alopecia androgenetica, alterazioni della tiroide e carenze di ferro. Individuare il problema è fondamentale perché i trattamenti cambiano a seconda della diagnosi.

        Shampoo, phon e integratori: cosa funziona davvero

        Per proteggere i capelli è utile scegliere shampoo delicati, evitare temperature eccessive durante l’asciugatura e limitare l’uso frequente di piastre. Maschere e balsami possono ridurre la rottura del fusto, ma non impediscono la caduta che ha origine nel follicolo.

        Anche gli integratori richiedono attenzione. Biotina, ferro e zinco non sono rimedi universali: possono essere utili in presenza di carenze documentate, mentre assumerli senza necessità non garantisce benefici.

        Alimentazione e stress, come aiutare la salute ed evitare la caduta dei capelli

        Una dieta equilibrata, con un apporto adeguato di proteine, ferro, zinco e vitamine, contribuisce al normale funzionamento dei follicoli. Pesce, uova, legumi, frutta secca e verdure a foglia verde offrono nutrienti importanti per la salute dei capelli.

        Lo stress fisico o emotivo può inoltre favorire il telogen effluvium, una forma di caduta diffusa che compare spesso alcuni mesi dopo un evento particolarmente impegnativo. Dormire a sufficienza e mantenere un’attività fisica regolare aiuta il benessere generale, anche se non sostituisce eventuali cure specifiche.

        Quando la perdita dipende dal normale ricambio autunnale, tende a ridursi spontaneamente. Se invece il diradamento progredisce o la caduta non rallenta, una visita dermatologica permette di individuare tempestivamente eventuali cause trattabili.

          Continua a leggere

          Salute

          Regina dell’autunno e alleata della salute: tutti i benefici della zucca, i microelementi essenziali e come usarla in cucina

          La zucca rappresenta uno dei simboli indiscussi della stagione autunnale, apprezzata non solo per la sua grande versatilità in cucina ma anche per le sue eccezionali proprietà nutrizionali. Povera di calorie e ricchissima d’acqua, la zucca è una miniera di microelementi essenziali: spiccano il beta-carotene, precursore della vitamina A dall’elevato potere antiossidante, oltre a vitamine del gruppo B, vitamina C, vitamina E e minerali preziosi come potassio, magnesio, fosforo e calcio.

          Avatar photo

          Pubblicato

          il

          Regina dell'autunno e alleata della salute: tutti i benefici della zucca, i microelementi essenziali e come usarla in cucina

            Con l’arrivo dei primi freddi autunnali, la zucca torna a occupare un posto d’onore nelle cucine e sui banchi dei mercati. Caratterizzata da un colore arancione acceso e da un sapore dolce e avvolgente, questo ortaggio della famiglia delle Cucurbitacee non conquista soltanto il palato, ma rappresenta anche un vero e proprio alleato per il benessere dell’organismo umano.

            Composta per oltre il novanta per cento d’acqua e con un apporto calorico estremamente ridotto, la zucca si rivela adatta a qualsiasi regime alimentare.

            Un tesoro di microelementi: vitamine, minerali e antiossidanti

            A rendere la zucca un alimento dalle spiccate virtù salutari è la sua straordinaria ricchezza di microelementi. La vivida tonalità della sua polpa segnala l’elevata presenza di beta-carotene, un potente antiossidante che l’organismo converte in vitamina A, fondamentale per la salute degli occhi, della pelle e delle mucose.

            Oltre al beta-carotene, la zucca offre un apporto significativo di vitamina C e vitamina E, che contrastano l’azione dei radicali liberi e supportano le difese immunitarie. Non mancano le vitamine del gruppo B, indispensabili per il corretto funzionamento del metabolismo energetico, accompagnate da sali minerali preziosi quali potassio, magnesio, fosforo, calcio e ferro, utili per regolare la pressione arteriosa e contrastare la stanchezza.

            I principali benefici per l’apparato digerente e cardiovascolare

            L’assunzione regolare di zucca porta vantaggi concreti a diversi apparati del corpo umano. Il buon contenuto di fibre alimentari stimola la corretta funzionalità intestinale, promuovendo il senso di sazietà e favorendo l’equilibrio della flora batterica.

            L’elevata concentrazione di potassio e la scarsa quantità di sodio aiutano a eliminare i liquidi in eccesso, svolgendo un’azione drenante e protettiva per il sistema cardiovascolare. Anche i semi di zucca, ricchi di acidi grassi essenziali Omega-3 e zinco, costituiscono un valido supporto per la salute del cuore e della prostata.

            Come utilizzare la zucca nelle ricette di tutti i giorni

            In ambito culinario, la zucca si distingue per una duttilità rara, prestandosi sia a piatti salati che a preparazioni dolci. La polpa, una volta cotta al vapore o al forno, diventa la base perfetta per cremosità e vellutate, ma si sposa benissimo anche con primi piatti classici come risotti, gnocchi e tortelli ripieni.

            Tagliata a dadini e rosolata in padella con spezie come rosmarino, noce moscata o cannella, si trasforma in un contorno leggero e saporito. Perfino nei dolci, la purea di zucca consente di ridurre l’uso di grassi e zuccheri aggiunti, donando sofficezza a torte, muffin e ciambelloni da colazione.

              Continua a leggere

              Salute

              Viagra, gli italiani ne consumano sempre di più: i nuovi dati AIFA rivelano quanto si spende e quali farmaci dominano il mercato

              I consumi continuano a crescere, ma i prezzi scendono. Le rilevazioni dell’AIFA mostrano come sta cambiando il mercato dei medicinali contro la disfunzione erettile, con il tadalafil protagonista.

              Avatar photo

              Pubblicato

              il

                Il Viagra e gli altri medicinali contro la disfunzione erettile continuano a essere molto utilizzati in Italia. Il quadro più recente arriva dai rapporti OsMed dell’AIFA, che permettono di seguire l’evoluzione dei consumi e della spesa. Il dato più interessante riguarda il 2024: gli italiani hanno utilizzato più farmaci rispetto all’anno precedente, ma hanno speso meno. Nel frattempo, il 6 agosto 2026 è stato pubblicato anche il Rapporto OsMed 2025, che aggiorna il quadro generale della spesa farmaceutica nazionale.

                Viagra, consumi in aumento ma spesa in diminuzione

                Nel 2024 il consumo nazionale di medicinali contro la disfunzione erettile è cresciuto dell’1,8%, raggiungendo 5,7 dosi giornaliere definite ogni mille uomini maggiorenni. La spesa privata complessiva è invece diminuita del 2,7%, attestandosi a 222,7 milioni di euro.

                A spiegare questa apparente contraddizione è soprattutto la riduzione dei costi. Il prezzo medio per dose giornaliera definita è sceso a 4,88 euro, il 4,4% in meno rispetto al 2023. Il confronto con il 2017, quando era di 7,42 euro, evidenzia quanto siano cambiati i prezzi.

                Non soltanto Viagra: il tadalafil conquista il mercato

                Quando si parla di disfunzione erettile, il nome più conosciuto resta Viagra, il cui principio attivo è il sildenafil. Tuttavia, i dati AIFA mostrano che il tadalafil occupa una posizione predominante nel mercato italiano.

                Nel 2024 questo principio attivo ha rappresentato 131,3 milioni di euro di spesa, oltre la metà del totale della categoria. Il suo consumo è cresciuto del 5% rispetto all’anno precedente. Tra le ragioni della diffusione potrebbe esserci la maggiore durata d’azione rispetto al sildenafil, che consente una diversa flessibilità nell’utilizzo.

                I nuovi dati AIFA 2025 e la crescita dei farmaci

                Il Rapporto OsMed 2025, pubblicato nell’agosto 2026, registra una spesa farmaceutica nazionale complessiva di 39,3 miliardi di euro, in crescita del 6% rispetto al 2024. La spesa sostenuta direttamente dai cittadini ha raggiunto 10,7 miliardi, con un aumento del 7,5%.

                Nell’assistenza convenzionata, i medicinali del sistema genito-urinario e gli ormoni sessuali hanno registrato un incremento dei consumi del 4,2%. Si tratta però di una categoria più ampia, che non coincide con i soli farmaci per la disfunzione erettile. Non sarebbe quindi corretto attribuire quel 4,2% al Viagra.

                Perché cresce il ricorso ai farmaci per l’erezione

                La diffusione dei trattamenti può dipendere da diversi fattori, tra cui l’invecchiamento della popolazione, la maggiore attenzione alla salute sessuale e la disponibilità di medicinali equivalenti a prezzi più accessibili.

                L’aumento dei consumi non dimostra, da solo, che siano cresciuti i casi di disfunzione erettile. Potrebbe anche riflettere una maggiore propensione a cercare assistenza medica. Resta fondamentale evitare l’automedicazione, soprattutto per chi assume nitrati per problemi cardiaci, a causa delle possibili interazioni pericolose.

                  Continua a leggere
                  Advertisement
                  Kasia Smutniak e la figlia Sophie Taricone commuovono Roma: lei è identica a papà Pietro, morto tragicamente. Il documentario dedicato a lui
                  Cinema24 minuti ago

                  Kasia Smutniak e la figlia Sophie Taricone commuovono Roma: lei è identica a papà Pietro, morto tragicamente. Il documentario dedicato a lui

                  benessere mentale
                  Benessere54 minuti ago

                  Stress e ansia, tre rimedi naturali per ritrovare il benessere mentale: dalla meditazione ai bagni di foresta, ecco cosa funziona davvero

                  Pino Daniele, l'ultima compagna distrugge il film sulla sua vita: «Sarebbe inorridito». La rabbia per come sono state rappresentate le zie
                  Cinema1 ora ago

                  Pino Daniele, l’ultima compagna distrugge il film sulla sua vita: «Sarebbe inorridito». La rabbia per come sono state rappresentate le zie

                  Benessere2 ore ago

                  Dieta viola, il nuovo trend delle star che promette di dimagrire mangiando cibi di un solo colore: funziona davvero o è una moda pericolosa?

                  Valeria Marini gelosa di Alex Belli, scoppia la lite con Marina, Guendalina e Carmen: «Tre cornacchie». Poi nega tutto davanti a loro
                  Speciale Grande Fratello2 ore ago

                  Valeria Marini gelosa di Alex Belli, scoppia la lite con Marina, Guendalina e Carmen: «Tre cornacchie». Poi nega tutto davanti a loro

                  Salute3 ore ago

                  Raffreddore e mal di gola, i rimedi della nonna che funzionano davvero: dal miele alla zuppa di pollo, ecco quali scegliere e quali evitare

                  Ghali difende le proteste dei giovani dopo gli scontri a Milano: «Dobbiamo ascoltarli, non distraiamoci da chi manifesta pacificamente»
                  Cronaca3 ore ago

                  Ghali difende le proteste dei giovani dopo gli scontri a Milano: «Dobbiamo ascoltarli, non distraiamoci da chi manifesta pacificamente»

                  capelli
                  Salute4 ore ago

                  Caduta dei capelli in autunno, quando preoccuparsi davvero? Le cause, i segnali da non ignorare e i rimedi per proteggere la chioma

                  Alessandro Basciano e Sophie Codegoni, arriva il giorno della verità: venerdì il giudice decide sul processo per stalking. Cosa rischia il dj
                  Cronaca4 ore ago

                  Alessandro Basciano a processo per stalking contro Sophie Codegoni, spunta la testimonianza di Giulia Salemi: «Non l’ho vista piangere»

                  Vita troppo sedentaria
                  Benessere5 ore ago

                  Vita troppo sedentaria? Ecco gli alimenti da scegliere secondo gli studi

                  Ultime notizie