Moda e modi
Beetlejuice Lips: il trend gotico ispirato al film di Tim Burton conquista TikTok
Con i contrasti intensi tra nero, viola e verde, le Beetlejuice Lips incarnano il ritorno dell’estetica gotica e un messaggio di body positivity. Tra Halloween e mood autunnale, il trend celebra la naturalezza e le texture uniche, portando il fascino degli anni ’80 direttamente sui social
Il ritorno dello stile gotico non si ferma ai soliti look total black o al trucco dark. Con il successo del sequel di Beetlejuice, diretto ancora una volta da Tim Burton, il mondo del beauty ha trovato nuova ispirazione, facendo emergere un trend che sta impazzando sui social: le “Beetlejuice Lips”. Un omaggio alle labbra imperfette, vissute e naturali, che richiama dettagli iconici della pellicola, come le righe bianche e nere, per un look bicolor e gotico perfetto per ogni amante del genere.
Appena concluso Halloween, questo stile continua ad adattarsi perfettamente al mood di novembre, tutto ispirato al goth e ai toni scuri. Le Beetlejuice Lips si rifanno al celebre abito a righe di Beetlejuice, il personaggio interpretato da Michael Keaton nel 1988, e puntano a valorizzare le rughe naturali delle labbra, per un effetto striato e craquelé di grande impatto. I colori predominanti? Nero, viola, verde e arancione, un mix audace e vintage che richiama la moda anni ’80 e cattura lo spirito dark, rendendo le Beetlejuice Lips il trend perfetto per chi cerca un trucco originale e fuori dagli schemi.
Il messaggio di body positivity dietro le Beetlejuice Lips
Non si tratta solo di estetica. Nato e diffusosi rapidamente su TikTok, il trend delle Beetlejuice Lips porta con sé un messaggio inclusivo di accettazione del proprio corpo. A differenza dei soliti standard di bellezza, queste labbra celebrano le imperfezioni naturali e le rughe autentiche, senza bisogno di filler o interventi estetici. La tecnica sfrutta proprio le pieghe della pelle, trasformandole in una texture che rappresenta un esempio di body positivity nel mondo beauty. Un modo per dire che anche le labbra non perfettamente levigate possono essere belle e, anzi, diventano protagoniste con un tocco gotico unico e pieno di carattere.
Come ricreare le Beetlejuice Lips in pochi passaggi
Ricreare le Beetlejuice Lips è più semplice di quanto sembri, e non richiede tecniche troppo elaborate. La creator Adrianna Kalisz ha condiviso su TikTok i passaggi principali per ottenere questo look, rendendolo accessibile a tutti. Ecco i passaggi fondamentali:
- Applicare una base di colore: scegli un rossetto intenso, come il nero, il viola o il verde, in base all’effetto finale che desideri ottenere. Questa sarà la base per l’effetto bicolor.
- Creare le pieghe: arriccia le labbra per formare delle pieghe naturali, che saranno fondamentali per ottenere l’effetto striato. Le rughe devono essere ben visibili per il risultato finale.
- Aggiungere l’ombretto colorato: utilizza un ombretto molto pigmentato e picchiettalo sulle labbra arricciate, in modo che il colore si depositi solo sulle parti sporgenti. Una volta rilassate le labbra, vedrai comparire l’effetto a righe craquelé che ricorda il vestito di Beetlejuice.
- Giocare con i contrasti: per un vero effetto Beetlejuice, abbina colori opposti, come il bianco e il nero, oppure tonalità viola con sfumature verdi o arancioni. Il risultato sarà intenso e audace, perfetto per esprimere uno stile vintage e gotico.
INSTAGRAM.COM/LACITYMAG
Moda e modi
Belén Rodriguez svela il suo esercizio preferito per gli addominali: il mountain climber per un core d’acciaio
Belén Rodriguez ha condiviso su Instagram uno dei suoi segreti per mantenersi in forma. Si tratta del mountain climber, esercizio a corpo libero che allena addominali, spalle, braccia e gambe, ideale da inserire nella propria routine di allenamento.
Chi segue Belén Rodriguez sui social sa che la forma fisica non è solo una questione di genetica. La showgirl ha mostrato uno degli esercizi che non mancano mai nei suoi allenamenti: il mountain climber, un movimento semplice ma estremamente efficace per rafforzare il core e tonificare tutto il corpo.
Il mountain climber è l’alleato degli addominali
Il mountain climber è un esercizio a corpo libero che coinvolge principalmente addominali, obliqui e muscoli lombari, ma attiva anche spalle, braccia, glutei e quadricipiti. Proprio per questo viene spesso inserito nei circuiti di allenamento funzionale e ad alta intensità.
Il vantaggio? Non servono attrezzi e può essere eseguito comodamente anche a casa.
Come si esegue correttamente
Si parte dalla posizione di plank, con le mani appoggiate sotto le spalle e il corpo perfettamente allineato. Da qui si portano alternativamente le ginocchia verso il petto con un movimento rapido ma controllato, mantenendo gli addominali sempre contratti.
Per evitare errori è importante non sollevare troppo il bacino, non incurvare la schiena e distribuire il peso su tutto il corpo, senza sovraccaricare le spalle. L’intensità può essere aumentata o diminuita in base al proprio livello di allenamento.
Naturalmente, come ricorda la stessa Belén, un addome tonico è il risultato dell’allenamento abbinato a un’alimentazione equilibrata.
Moda
Cotone, lino o canapa? I tessuti migliori da indossare in estate per restare freschi anche nelle giornate più calde
Quando le temperature salgono, il guardaroba fa la differenza. Fibre naturali come cotone, lino e canapa favoriscono la traspirazione e aiutano il corpo a disperdere il calore meglio di molti tessuti sintetici.
Con il caldo non basta scegliere abiti leggeri: anche il tessuto gioca un ruolo fondamentale. Le fibre naturali permettono infatti una migliore circolazione dell’aria, assorbono l’umidità e aiutano il corpo a disperdere il calore. Al contrario, molti materiali sintetici tendono a trattenere il sudore, aumentando la sensazione di afa e il rischio di irritazioni cutanee.
Per affrontare l’estate con maggiore comfort, vale la pena conoscere le caratteristiche dei tre materiali che dominano il guardaroba della bella stagione.

Il lino, il re delle giornate torride
Da sempre considerato il tessuto estivo per eccellenza, il lino si distingue per la sua straordinaria capacità di lasciar passare l’aria. Le fibre sono leggere, resistenti e assorbono rapidamente l’umidità, favorendone l’evaporazione.
Il suo unico “difetto” è quello di stropicciarsi facilmente, ma è proprio questa caratteristica ad averne fatto negli anni un tratto distintivo di eleganza informale.
Camicie, pantaloni ampi, abiti e completi in lino rappresentano una delle scelte migliori quando il termometro supera i 30 gradi.
Cotone e canapa, comfort e sostenibilità
Il cotone resta uno dei materiali più diffusi grazie alla sua morbidezza e alla capacità di assorbire il sudore. Tuttavia, non tutti i cotoni sono uguali: quelli a trama più leggera e le versioni biologiche risultano generalmente più fresche rispetto ai tessuti molto pesanti o trattati.
Sempre più spazio sta conquistando anche la canapa, una fibra naturale antichissima che negli ultimi anni è tornata protagonista della moda sostenibile. È resistente, traspirante, asciuga rapidamente e tende a diventare ancora più morbida dopo ogni lavaggio. Inoltre richiede, in fase di coltivazione, un consumo d’acqua inferiore rispetto a molte altre fibre tessili.
I tessuti da limitare quando fa molto caldo
Poliestere, acrilico e altri materiali sintetici possono essere pratici perché si stropicciano poco e asciugano velocemente, ma nelle giornate più afose spesso trattengono il calore e ostacolano la naturale evaporazione del sudore.
Anche il colore ha la sua importanza: le tonalità chiare riflettono una maggiore quantità di luce solare rispetto a quelle scure, contribuendo a mantenere una temperatura più confortevole.
La combinazione ideale? Abiti dal taglio morbido, colori chiari e fibre naturali. Un’accoppiata semplice che permette di affrontare l’estate con più freschezza, senza rinunciare allo stile.
Moda
Dalida emoziona ancora Parigi: Stéphane Rolland commuove l’Olympia, mentre Duran Lantink conquista con l’eleganza equestre
Standing ovation e lacrime all’Olympia per il tributo di Stéphane Rolland a Dalida. Nello stesso giorno Duran Lantink presenta una couture dall’anima equestre sotto gli occhi di due icone della cultura francese.
Le prime note di Dalida riempiono il silenzio dell’Olympia ancora prima che la prima modella faccia il suo ingresso in passerella. Bastano pochi istanti perché l’atmosfera si trasformi in qualcosa di più di una semplice sfilata: il pubblico applaude, si emoziona e qualcuno non riesce a trattenere le lacrime. Tra gli ospiti c’è anche Amanda Lear, visibilmente coinvolta dall’omaggio dedicato a una delle artiste più amate della chanson.
È così che Stéphane Rolland sceglie di presentare la sua nuova collezione di Haute Couture, trasformando il tempio della musica parigina in un luogo della memoria e dell’eleganza.
L’omaggio a Dalida conquista l’Olympia
La scelta dell’Olympia non è casuale. È proprio su quel palcoscenico che Dalida ha scritto alcune delle pagine più importanti della sua straordinaria carriera, diventando un simbolo della cultura francese. A quasi quarant’anni dalla sua scomparsa, il suo mito continua a vivere e la sua voce riesce ancora a emozionare intere generazioni.
Rolland costruisce la collezione attorno a questa eredità, preferendo il sentimento allo spettacolo fine a sé stesso. Il risultato è una sfilata intensa, elegante e teatrale, capace di trasformare la moda in racconto.
Duran Lantink guarda al mondo equestre
Nella stessa giornata dell’Haute Couture parigina, Duran Lantink ha presentato una collezione ispirata all’universo equestre, rileggendone i codici attraverso una sensibilità contemporanea.
Ad assistere allo show c’erano due ospiti d’eccezione: Jean Paul Gaultier, suo predecessore alla guida della maison, e **Catherine Deneuve>, presenza immancabile degli appuntamenti più prestigiosi della moda parigina.
Una giornata tra emozione e grande couture
Le due sfilate hanno raccontato due modi diversi di interpretare l’alta moda. Da una parte Stéphane Rolland ha scelto il linguaggio della memoria e dell’emozione, affidandosi alla voce immortale di Dalida e all’atmosfera unica dell’Olympia. Dall’altra Duran Lantink ha proposto una couture contemporanea, ispirata all’equitazione e osservata con interesse da alcune delle figure più autorevoli della moda e del cinema francesi.
Due visioni differenti, accomunate dalla volontà di riportare al centro il racconto e l’identità, dimostrando come la Haute Couture possa ancora sorprendere senza rinunciare alla propria storia.
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