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Chiara Ferragni lancia il trend delle lentiggini fake: il beauty must-have di fine estate

La regina dei social sfoggia un make-up sbarazzino e glamour, arricchito da lentiggini disegnate ad arte. Ecco come replicare il suo stile per prolungare l’effetto vacanza.

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    Chiara Ferragni non perde mai un colpo quando si tratta di lanciare nuove tendenze. Dopo un’estate di rinascita personale e professionale, trascorsa tra splendide mete vacanziere e momenti speciali con la famiglia e gli amici, l’influencer più seguita d’Italia è tornata a Milano con un look fresco e sbarazzino che promette di diventare il must-have di fine stagione: le lentiggini fake.

    La rinascita di Chiara Ferragni: dai mesi difficili a un nuovo inizio

    Dopo mesi complessi, segnati dallo scandalo dei pandori Balocco e dalla separazione temporanea da Fedez, Chiara Ferragni sembra aver ritrovato la sua energia positiva. Ha trascorso l’estate immersa in paesaggi da sogno tra Grecia, Corsica e Ibiza, circondata dall’affetto dei suoi cari. Ora, con il rientro a Milano e il ritorno alla routine lavorativa, Chiara è pronta a ripartire con una marcia in più. “Prima settimana di settembre: ritorno in ufficio, inizio della scuola, lentiggini, lunghe chiacchierate e nottate in bici in città”, ha scritto sui social, segnando così l’inizio di una nuova fase della sua vita.

    Il beauty trend dell’estate: le lentiggini fake di Chiara Ferragni

    Chiara non smette mai di sorprendere i suoi follower e, anche questa volta, ha saputo catturare l’attenzione con un dettaglio beauty destinato a fare tendenza. Nei suoi ultimi post, ha sfoggiato un make-up che esalta l’abbronzatura estiva con un tocco inaspettato: lentiggini fake disegnate con precisione. Utilizzando una matita coordinata al suo incarnato, ha delicatamente creato delle piccole macchie che arricchiscono il naso e le guance, conferendo al suo look un’aria fresca e vacanziera, perfetta per affrontare il rientro in città.

    Come realizzare le lentiggini fake

    Se anche voi volete seguire le orme di Chiara e sfoggiare delle perfette lentiggini fake, bastano pochi semplici passaggi. Con una matita adatta al vostro tono di pelle, disegnate delle piccole macchie casuali sul naso e sulle guance. Non preoccupatevi di essere troppo precise: l’effetto naturale è quello che rende questo look così affascinante. Un velo di cipria per fissare il tutto e siete pronte per sfoggiare un make-up sbarazzino e glamour, perfetto per prolungare l’atmosfera estiva.

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      Come scegliere il profumo perfetto per l’estate?

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        L’importanza del profumo estivo

        L’estate è una stagione caratterizzata da giornate lunghe, temperature elevate e attività all’aria aperta. In questo contesto, scegliere il profumo giusto può fare la differenza. Un profumo estivo dovrebbe essere fresco, leggero e capace di evocare la spensieratezza e l’energia di questa stagione.

        Note olfattive estive: leggerezza e freschezza

        Le note olfattive sono gli ingredienti principali di un profumo e ne determinano il carattere. Per l’estate, le note più indicate sono quelle fresche e leggere. Tra queste troviamo:

        • Agrumi: Limone, arancia, bergamotto e pompelmo donano una sensazione di freschezza immediata.
        • Note marine: Evocano l’odore del mare e la brezza marina, ideali per una fragranza estiva.
        • Erbe aromatiche: Menta, basilico e rosmarino aggiungono un tocco verde e rinfrescante.
        • Fiori leggeri: Gelsomino, lavanda e fiori d’arancio sono perfetti per chi ama le fragranze floreali ma delicate.

        Tipologia di profumi: eau de toilette vs. Eau de parfum

        La concentrazione delle essenze aromatiche nei profumi influisce sulla loro intensità e durata. Per l’estate, è spesso preferibile optare per:

        • Eau de toilette (EDT): Ha una concentrazione di oli profumati inferiore rispetto all’Eau de parfum, risultando più leggera e meno persistente, ideale per le giornate calde.
        • Body mist: Una versione ancora più leggera e rinfrescante, perfetta per un rapido spruzzo durante la giornata.

        Adattarsi al proprio stile di vita

        La scelta del profumo deve anche riflettere il proprio stile di vita estivo. Chi pratica gli allenamenti estivi all’aperto potrebbe preferire fragranze energizzanti e tonificanti, mentre chi trascorre le giornate in ufficio con l’aria condizionata potrebbe optare per note più delicate e professionali.

        Testare il profumo: la prova sulla pelle

        Prima di acquistare un profumo, è fondamentale testarlo sulla propria pelle. Ogni fragranza interagisce in modo unico con la chimica del corpo, e ciò che può sembrare piacevole su una striscia di carta potrebbe non esserlo sulla pelle. Provalo sui polsi o dietro le orecchie e attendi qualche ora per vedere come evolve nel tempo.

        Evitare gli eccessi: la giusta quantità

        In estate, è consigliabile evitare di applicare troppo profumo. Il calore può intensificare la fragranza, rendendola opprimente. Un paio di spruzzi sui punti di pulsazione sono sufficienti per godere del profumo senza esagerare.

        Trova la tua fragranza estiva ideale

        Scegliere il profumo giusto per l’estate può arricchire la tua esperienza stagionale, facendoti sentire fresco e sicuro di te. Ricorda di considerare le note olfattive, la tipologia di profumo, il tuo stile di vita e di testare sempre la fragranza sulla pelle. Con questi consigli, sarai pronto a trovare il profumo estivo perfetto per te.

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          Dalla camomilla al velo di olio: i segreti della nonna per preparare la pelle al sole (senza sembrare una braciola abbrustolita)

          Altro che spray miracolosi e filtri da astronauta: per preparare la pelle al sole servono pazienza, costanza e quei piccoli gesti tramandati di generazione in generazione. Dal succo di carota al bagno d’avena, passando per scrub allo zucchero e oli lenitivi: i consigli di nonna tornano protagonisti, proprio quando ne abbiamo più bisogno.

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            C’è un momento preciso in cui capisci che la primavera ha vinto. Non è la fioritura degli alberi, né il cambio armadio. È quando ti viene voglia di stenderti al sole — magari sul terrazzo, magari ancora con i jeans — e senti la pelle pizzicare come se si stesse svegliando. Ecco, quello è il segnale. Il corpo chiede luce, ma pretende preparazione. E se la crema spf 50 è d’obbligo, prima ancora serve un gesto più antico, più delicato: prendersi cura della pelle con la saggezza di chi il sole lo rispettava, lo temeva, e lo aspettava tutto l’inverno.

            Uno scrub fatto in casa (che funziona davvero)
            Prima regola: mai esporsi se la pelle è ancora in “modalità coperta”. Troppo secca, opaca, ispessita. Per rinnovarla, basta un cucchiaio di zucchero (meglio se di canna), un filo d’olio d’oliva e qualche goccia di limone. Massaggiare con dolcezza sotto la doccia, a pelle umida. Risciacquare senza strofinare. Il risultato? Morbidezza immediata e una sensazione di freschezza che batte qualsiasi esfoliante da profumeria.

            Carota, l’abbronzatura comincia a tavola
            Nonna lo diceva sempre: “Vuoi il colore? Mangia le carote!”. E aveva ragione. Il betacarotene stimola la produzione di melanina e aiuta la pelle a difendersi dai raggi UV. Via libera anche a albicocche, mango, zucca e spinaci. Un’insalata al giorno, e il colorito arriva (senza scottarsi).

            Bagno d’avena per le pelli sensibili
            Se al primo sole la pelle reagisce con rossori e pruriti, niente panico. Un rimedio naturale e antichissimo è il bagno d’avena: basta avvolgere due cucchiai di fiocchi in una garza e lasciarli in infusione nell’acqua tiepida della vasca. Effetto calmante garantito, come una carezza.

            Camomilla e tè verde: tonici low cost
            Dimenticate i tonici al collagene da 60 euro. Dopo la pulizia del viso, un dischetto imbevuto di infuso freddo di camomilla o tè verde fa miracoli: lenisce, rinfresca e prepara la pelle alla crema protettiva. Se aggiungete qualche goccia di aceto di mele, aiutate anche il pH naturale.

            L’olio della sera
            Di giorno protezione, ma la sera? Olio. Non quello per friggere, ovviamente. Un velo d’olio di mandorle dolci o argan sulle gambe, dopo la doccia, è il passaggio finale per nutrire in profondità e rendere la pelle più resistente. Massaggiato bene, tonifica anche.

            Protezione sempre, anche se “è solo aprile”
            Ultimo consiglio, il più importante. Non è mai troppo presto per la protezione solare. Anche con il sole velato, anche in città. Il fattore non deve essere un optional: SPF 30 è il minimo sindacale se si sta fuori più di un’ora. E no, non vale dire “tanto mi scotto solo la prima volta”: la pelle ha memoria, e i danni si sommano.

            Il sole, quando lo rispetti, ti ringrazia
            C’era una generazione che prendeva il sole con l’olio Johnson’s, sì. Ma c’era anche chi metteva cappelli di paglia larghi come ombrelli e preparava decotti di malva per sfiammare le guance arrossate. Oggi abbiamo mille prodotti, mille filtri, mille promesse in tubo. Ma il segreto per convivere bene con il sole è sempre lo stesso: ascoltare il corpo, nutrire la pelle, e cominciare prima che sia troppo tardi.

            Che poi, come diceva nonna: “Il sole è come il vino: buono in piccoli sorsi, ma se esageri ti fa girare la testa”.

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              Quando la primavera ti illude e poi piove: il meteo dell’anima

              Si chiama malumore meteorologico e no, non è una scusa. Dopo mesi di grigio, speravi nella svolta, nel sole tiepido e nei maglioni dimenticati nell’armadio. E invece: pioggia, vento, umidità e una voglia crescente di urlare al cielo “Ma che ti ho fatto?”.

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                È la delusione di chi aveva già preparato le sneakers bianche, aveva scelto il trench “quello giusto” e aveva persino osato una ceretta di troppo. Perché sì, la primavera è anche una questione di pelle nuda e di aria che profuma di gelsomino. Ma basta una perturbazione, un fronte atlantico che decide di fare una sosta imprevista, e tutto crolla: torna la coperta sul divano, l’umore sotto le scarpe e il cappotto che pensavi di aver detto addio fino a novembre.

                Non è solo il meteo: è il senso di ingiustizia cosmica che ti prende mentre guardi le previsioni e vedi pioggia per giorni, dopo che hai resistito a sei mesi di buio e freddo con la sola speranza che, prima o poi, sarebbe arrivato quel momento in cui ti svegli e dici: “Ecco, è primavera”. E invece no.

                E allora ti incupisci. Non hai voglia di uscire, né di sorridere. Ti prende un’irritazione passiva-aggressiva verso chiunque ti dica “ma serve per la natura”. Lo sai che serve. Ma adesso serviva anche un po’ di luce, un maglione in meno, un pomeriggio a camminare senza ombrello, un cielo da fissare e sentirsi migliori.

                In fondo, il meteo è lo specchio dell’umore collettivo. E se ci metti anche le allergie, le mezze stagioni che non esistono e le giornate che sembrano schizofreniche – 8 gradi al mattino, 22 a pranzo, e vento a tradimento al tramonto – capisci perché la gente si sveglia arrabbiata con la vita.

                La primavera, quando si fa attendere troppo o si presenta con il muso lungo, è come quella persona che ami da sempre e che finalmente arriva al vostro appuntamento… ma dimentica di dirti che in realtà oggi non può restare.

                E allora ci resti male, eccome. Anche se lo sapevi. Anche se in fondo, ogni anno, è sempre la stessa storia.

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