Moda e modi
Angelina Mango stupisce al Pride Village: look audace e parole sull’amore che fanno discutere
La giovane cantante divide il pubblico con un outfit provocante e una dichiarazione sull’amore che non lascia indifferenti
La giovane cantante Angelina Mango, uno dei volti più promettenti della scena musicale italiana, ha fatto parlare di sé in queste ore dopo la sua partecipazione al Pride Village di Padova. Durante l’evento, tenutosi sabato 7 settembre 2024, la figlia del celebre cantautore Mango ha sorpreso tutti non solo per la sua voce, ma anche per il suo look decisamente “piccante” e per alcune dichiarazioni sull’amore che hanno acceso il dibattito tra i presenti e sui social media.
Un look audace che non passa inosservato
Durante la sua esibizione, Angelina Mango ha sfoggiato un body bianco estremamente audace, caratterizzato da un’apertura sia sul davanti che sul lato posteriore, mettendo in risalto la sua figura. Questo outfit, se da una parte ha trovato il favore di molti per la sua audacia e per la capacità di esprimere la propria individualità senza remore, dall’altra ha suscitato critiche da parte di chi lo ha ritenuto eccessivo per un’esibizione pubblica.
“Siamo al Pride ed è giusto che si metta in evidenza la libertà,” hanno scritto alcuni sostenitori, mentre altri hanno commentato in modo meno lusinghiero: “Esagerata e volgare,” ha affermato un utente, riflettendo il dibattito acceso che l’outfit ha generato sui social.
Dichiarazioni sull’amore che sorprendono
Oltre al look, Angelina Mango ha catturato l’attenzione del pubblico con alcune dichiarazioni inaspettate. Rispondendo a una domanda diretta sul palco, la cantante ha affermato di essere aperta alla possibilità di innamorarsi di una donna. “Potrei innamorarmi di una donna, assolutamente sì. Penso che al mondo ci si possa innamorare di tutti. Non mi fermo a guardare il genere di una persona quando mi innamoro,” ha detto Angelina, sottolineando un’apertura mentale e una fluidità emotiva che ha trovato riscontro in molti dei presenti.
Le sue parole, in linea con lo spirito inclusivo e festoso del Pride, hanno ulteriormente alimentato il dibattito, con reazioni che vanno dal sostegno incondizionato alla perplessità. “È giusto che una giovane artista esprima così apertamente le sue idee sull’amore,” ha commentato un fan, mentre altri si sono chiesti se tali dichiarazioni possano essere viste come una provocazione o una reale manifestazione di pensiero.
Un’artista che non ha paura di osare
Angelina Mango, con la sua partecipazione al Pride Village di Padova, ha dimostrato ancora una volta di non temere il giudizio altrui, sia nelle sue scelte estetiche che in quelle personali. L’artista sembra essere sempre più decisa a percorrere una strada tutta sua, fatta di autenticità e libertà espressiva, continuando a conquistare l’attenzione del pubblico, anche a costo di far discutere.
In un mondo dello spettacolo in cui spesso si cerca di conformarsi per piacere a tutti, Angelina si distingue per il suo coraggio nel restare fedele a sé stessa e alle sue idee, ribadendo il suo posto come una delle voci più interessanti della nuova generazione musicale italiana.
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Moda e modi
Rinasco come una peonia: i rituali beauty di primavera che ci fanno sentire (quasi) nuove
Con la primavera arriva la voglia di rinascita. E anche quella di buttare nella spazzatura mezzo beauty case. Dalla pelle asfissiata ai capelli che chiedono tregua, passando per profumi più leggeri e riti di bellezza che sembrano magie stagionali: guida pratica (e ironica) al restyling beauty di stagione.
Non succede solo ai fiori: anche noi, con l’arrivo della primavera, ci convinciamo che sia il momento di rifiorire. Di rigenerarci. Di eliminare tutto il grigiore dell’inverno, anche quello stratificato sulla fronte a colpi di fondotinta coprente. Nasce così, ogni anno, il bisogno impellente di rivoluzionare la routine beauty, ripulire la pelle, alleggerire i capelli e iniziare a usare parole come “glow”, “detox” e “illuminante” senza vergogna.
Il problema? Ci caschiamo sempre. Con entusiasmo e portafogli aperti.
1. Via il vecchio, entra il leggero
La pelle, dopo mesi di freddo, termosifoni e skincare a base di burro di karité che neanche Heidi in baita, grida vendetta (e aria). Il primo step è quindi l’esfoliazione, che torna protagonista: chimica, enzimatica o meccanica, l’importante è togliere quel velo opaco da “ho dormito in un maglione di lana”.
Ma attenzione: primavera non è sinonimo di pelle nuda e cruda. Dopo aver tolto lo strato morto, serve idratazione smart. Ovvero, sieri leggeri, creme in gel, texture che sembrano acqua ma che promettono miracoli. Perché sì, anche l’epidermide vuole andare in giro in camicetta.
2. Capelli in libera uscita
Se d’inverno erano raccolti, compressi, nascosti sotto berretti e cappucci, ora i capelli si ribellano. Frizzano, svolazzano, cadono. E allora spazio a trattamenti rinforzanti, lozioni anticaduta e… tagli. Il cambio di stagione è il pretesto perfetto per dare un colpo di forbice alla monotonia (o ai danni da piastra).
In più, tornano i colori caldi, le schiariture “effetto baciata dal sole” e i prodotti senza risciacquo che promettono morbidezza senza stress. Il motto? “Poco sbattimento, molto effetto wow.”
3. Profumo di nuova partenza
Primavera fa rima con cambio profumo. Basta note legnose e orientali: è il momento di agrumi, fiori bianchi, accordi verdi e puliti. Quel tipo di fragranze che ti fanno sentire come se stessi camminando scalza su un prato (anche se sei in coda al semaforo, truccata da un’ora).
4. Occhio alle mani (e alle unghie)
Mani secche? Cuticole da film horror? È l’ora della manicure rigenerante. Oli nutrienti, smalti dal finish lattiginoso o pastello, e mani in bella vista come se non avessimo passato tre mesi con i guanti.
5. Detox mentale, almeno nel beauty case
Infine, il vero rituale beauty di primavera dovrebbe iniziare con la pulizia del bagno. Via le creme scadute, i rossetti color fegato mai messi, i campioncini col tappo rotto. Meno prodotti, più consapevolezza. E magari un nuovo mascara, che non guasta mai.
Moda e modi
Come scegliere il profumo perfetto per l’estate?
L’importanza del profumo estivo
L’estate è una stagione caratterizzata da giornate lunghe, temperature elevate e attività all’aria aperta. In questo contesto, scegliere il profumo giusto può fare la differenza. Un profumo estivo dovrebbe essere fresco, leggero e capace di evocare la spensieratezza e l’energia di questa stagione.

Note olfattive estive: leggerezza e freschezza
Le note olfattive sono gli ingredienti principali di un profumo e ne determinano il carattere. Per l’estate, le note più indicate sono quelle fresche e leggere. Tra queste troviamo:
- Agrumi: Limone, arancia, bergamotto e pompelmo donano una sensazione di freschezza immediata.
- Note marine: Evocano l’odore del mare e la brezza marina, ideali per una fragranza estiva.
- Erbe aromatiche: Menta, basilico e rosmarino aggiungono un tocco verde e rinfrescante.
- Fiori leggeri: Gelsomino, lavanda e fiori d’arancio sono perfetti per chi ama le fragranze floreali ma delicate.
Tipologia di profumi: eau de toilette vs. Eau de parfum
La concentrazione delle essenze aromatiche nei profumi influisce sulla loro intensità e durata. Per l’estate, è spesso preferibile optare per:
- Eau de toilette (EDT): Ha una concentrazione di oli profumati inferiore rispetto all’Eau de parfum, risultando più leggera e meno persistente, ideale per le giornate calde.
- Body mist: Una versione ancora più leggera e rinfrescante, perfetta per un rapido spruzzo durante la giornata.
Adattarsi al proprio stile di vita
La scelta del profumo deve anche riflettere il proprio stile di vita estivo. Chi pratica gli allenamenti estivi all’aperto potrebbe preferire fragranze energizzanti e tonificanti, mentre chi trascorre le giornate in ufficio con l’aria condizionata potrebbe optare per note più delicate e professionali.

Testare il profumo: la prova sulla pelle
Prima di acquistare un profumo, è fondamentale testarlo sulla propria pelle. Ogni fragranza interagisce in modo unico con la chimica del corpo, e ciò che può sembrare piacevole su una striscia di carta potrebbe non esserlo sulla pelle. Provalo sui polsi o dietro le orecchie e attendi qualche ora per vedere come evolve nel tempo.
Evitare gli eccessi: la giusta quantità
In estate, è consigliabile evitare di applicare troppo profumo. Il calore può intensificare la fragranza, rendendola opprimente. Un paio di spruzzi sui punti di pulsazione sono sufficienti per godere del profumo senza esagerare.
Trova la tua fragranza estiva ideale
Scegliere il profumo giusto per l’estate può arricchire la tua esperienza stagionale, facendoti sentire fresco e sicuro di te. Ricorda di considerare le note olfattive, la tipologia di profumo, il tuo stile di vita e di testare sempre la fragranza sulla pelle. Con questi consigli, sarai pronto a trovare il profumo estivo perfetto per te.
Moda e modi
Dalla camomilla al velo di olio: i segreti della nonna per preparare la pelle al sole (senza sembrare una braciola abbrustolita)
Altro che spray miracolosi e filtri da astronauta: per preparare la pelle al sole servono pazienza, costanza e quei piccoli gesti tramandati di generazione in generazione. Dal succo di carota al bagno d’avena, passando per scrub allo zucchero e oli lenitivi: i consigli di nonna tornano protagonisti, proprio quando ne abbiamo più bisogno.
C’è un momento preciso in cui capisci che la primavera ha vinto. Non è la fioritura degli alberi, né il cambio armadio. È quando ti viene voglia di stenderti al sole — magari sul terrazzo, magari ancora con i jeans — e senti la pelle pizzicare come se si stesse svegliando. Ecco, quello è il segnale. Il corpo chiede luce, ma pretende preparazione. E se la crema spf 50 è d’obbligo, prima ancora serve un gesto più antico, più delicato: prendersi cura della pelle con la saggezza di chi il sole lo rispettava, lo temeva, e lo aspettava tutto l’inverno.
Uno scrub fatto in casa (che funziona davvero)
Prima regola: mai esporsi se la pelle è ancora in “modalità coperta”. Troppo secca, opaca, ispessita. Per rinnovarla, basta un cucchiaio di zucchero (meglio se di canna), un filo d’olio d’oliva e qualche goccia di limone. Massaggiare con dolcezza sotto la doccia, a pelle umida. Risciacquare senza strofinare. Il risultato? Morbidezza immediata e una sensazione di freschezza che batte qualsiasi esfoliante da profumeria.
Carota, l’abbronzatura comincia a tavola
Nonna lo diceva sempre: “Vuoi il colore? Mangia le carote!”. E aveva ragione. Il betacarotene stimola la produzione di melanina e aiuta la pelle a difendersi dai raggi UV. Via libera anche a albicocche, mango, zucca e spinaci. Un’insalata al giorno, e il colorito arriva (senza scottarsi).
Bagno d’avena per le pelli sensibili
Se al primo sole la pelle reagisce con rossori e pruriti, niente panico. Un rimedio naturale e antichissimo è il bagno d’avena: basta avvolgere due cucchiai di fiocchi in una garza e lasciarli in infusione nell’acqua tiepida della vasca. Effetto calmante garantito, come una carezza.
Camomilla e tè verde: tonici low cost
Dimenticate i tonici al collagene da 60 euro. Dopo la pulizia del viso, un dischetto imbevuto di infuso freddo di camomilla o tè verde fa miracoli: lenisce, rinfresca e prepara la pelle alla crema protettiva. Se aggiungete qualche goccia di aceto di mele, aiutate anche il pH naturale.
L’olio della sera
Di giorno protezione, ma la sera? Olio. Non quello per friggere, ovviamente. Un velo d’olio di mandorle dolci o argan sulle gambe, dopo la doccia, è il passaggio finale per nutrire in profondità e rendere la pelle più resistente. Massaggiato bene, tonifica anche.
Protezione sempre, anche se “è solo aprile”
Ultimo consiglio, il più importante. Non è mai troppo presto per la protezione solare. Anche con il sole velato, anche in città. Il fattore non deve essere un optional: SPF 30 è il minimo sindacale se si sta fuori più di un’ora. E no, non vale dire “tanto mi scotto solo la prima volta”: la pelle ha memoria, e i danni si sommano.
Il sole, quando lo rispetti, ti ringrazia
C’era una generazione che prendeva il sole con l’olio Johnson’s, sì. Ma c’era anche chi metteva cappelli di paglia larghi come ombrelli e preparava decotti di malva per sfiammare le guance arrossate. Oggi abbiamo mille prodotti, mille filtri, mille promesse in tubo. Ma il segreto per convivere bene con il sole è sempre lo stesso: ascoltare il corpo, nutrire la pelle, e cominciare prima che sia troppo tardi.
Che poi, come diceva nonna: “Il sole è come il vino: buono in piccoli sorsi, ma se esageri ti fa girare la testa”.
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