Moda e modi
Il fascino rude del “Fisherman aesthetic”: perché lo stile da pescatore è il trend più chic dell’estate 2026
C’è una nuova ondata estetica che sta travolgendo i guardaroba della stagione. Si chiama “Fisherman aesthetic” ed è il trend che rielabora in chiave sartoriale l’immaginario dei pescatori d’altri tempi. Addio minimalismo asettico: l’estate 2026 celebra il ritorno delle texture materiche, delle tonalità marine e di accessori che sembrano emersi direttamente dai flutti.
Dall’Atlantico alla passerella: l’evoluzione del guardaroba da banchina
La moda ha sempre amato rubare le divise da lavoro per trasformarle in icone di stile, ma quest’anno l’ispirazione si spinge verso i porti del Nord Europa e i villaggi di pescatori della Normandia. Il Fisherman Aesthetic non è una semplice declinazione dello stile marinaro classico — dimenticate le righe bianche e rosse alla parigina o i bottoni dorati da skipper — ma un omaggio più grezzo, autentico e affascinante alla vita di mare.
I direttori creativi delle grandi maison hanno isolato gli elementi chiave dell’abbigliamento da pesca, privandoli della rigidità tecnica e riproponendoli in tessuti nobili. Il risultato è un perfetto equilibrio tra utilitarismo e sensualità, dove i dettagli “rugged” (ruvidi) si fondono con texture impalpabili studiate per l’afa estiva.
I tre pilastri del trend: materiali, modelli e accessori
Per cavalcare l’onda di questa estetica senza sembrare pronti per una battuta di pesca d’altura, la moda suggerisce di puntare su tre elementi chiave:
1. Il ritorno del macramè e degli abiti “a rete”
Il pezzo forte della stagione è l’abito o il top che mima la struttura delle reti da pesca. Realizzati in cotone grezzo, lino o corda intrecciata, questi capi giocano sulle trasparenze e sul layering (la stratificazione). Si indossano sopra costumi interi minimalisti in spiaggia o sopra canotte a coste in città, regalando un movimento tridimensionale a ogni passo.
2. I “Fisherman Sandals” e i cappelli da peschereccio
Sul fronte degli accessori, il podio spetta ai sandali a gabbia (i classici fisherman sandals). Originariamente pensati in gomma o cuoio rigido per proteggere i piedi sugli scogli, per l’estate 2026 si rifanno il look in morbida pelle nappa o nabuk, diventando la calzatura flat più sofisticata da abbinare a pantaloni a palazzo. Non manca poi il bucket hat (il cappello alla pescatora), rivisitato in tessuti tecnici idrorepellenti ma traspiranti o in rafia intrecciata.
3. Giacche cerate in versione “light”
La classica cerata gialla da tempesta si evolve: i pesanti materiali plastici lasciano il posto a nylon giapponesi ultra-sottili, lino spalmato o cotone cerato traspirante. I colori dominanti abbandonano i neon per abbracciare la tavolozza della costa: verde oliva, beige sabbia, blu abisso e l’immancabile color corda.
Come indossarlo nel 2026 senza scivolare nel costume
La regola d’oro per interpretare il Fisherman Aesthetic con eleganza è il dosaggio. Gli stylist consigliano di scegliere un solo pezzo forte per outfit. Un pantalone cargo multitasche in lino leggerissimo si sposa alla perfezione con una camicia di seta fluida; viceversa, una borsa a secchiello in corda e rete diventa l’accento perfetto per un tubino nero minimalista. È la vittoria di una femminilità (e mascolinità) pragmatica, che non teme il vento e che trova la sua massima espressione nella bellezza delle cose vissute.
INSTAGRAM.COM/LACITYMAG
Moda e modi
Belén Rodriguez svela il suo esercizio preferito per gli addominali: il mountain climber per un core d’acciaio
Belén Rodriguez ha condiviso su Instagram uno dei suoi segreti per mantenersi in forma. Si tratta del mountain climber, esercizio a corpo libero che allena addominali, spalle, braccia e gambe, ideale da inserire nella propria routine di allenamento.
Chi segue Belén Rodriguez sui social sa che la forma fisica non è solo una questione di genetica. La showgirl ha mostrato uno degli esercizi che non mancano mai nei suoi allenamenti: il mountain climber, un movimento semplice ma estremamente efficace per rafforzare il core e tonificare tutto il corpo.
Il mountain climber è l’alleato degli addominali
Il mountain climber è un esercizio a corpo libero che coinvolge principalmente addominali, obliqui e muscoli lombari, ma attiva anche spalle, braccia, glutei e quadricipiti. Proprio per questo viene spesso inserito nei circuiti di allenamento funzionale e ad alta intensità.
Il vantaggio? Non servono attrezzi e può essere eseguito comodamente anche a casa.
Come si esegue correttamente
Si parte dalla posizione di plank, con le mani appoggiate sotto le spalle e il corpo perfettamente allineato. Da qui si portano alternativamente le ginocchia verso il petto con un movimento rapido ma controllato, mantenendo gli addominali sempre contratti.
Per evitare errori è importante non sollevare troppo il bacino, non incurvare la schiena e distribuire il peso su tutto il corpo, senza sovraccaricare le spalle. L’intensità può essere aumentata o diminuita in base al proprio livello di allenamento.
Naturalmente, come ricorda la stessa Belén, un addome tonico è il risultato dell’allenamento abbinato a un’alimentazione equilibrata.
Moda
Cotone, lino o canapa? I tessuti migliori da indossare in estate per restare freschi anche nelle giornate più calde
Quando le temperature salgono, il guardaroba fa la differenza. Fibre naturali come cotone, lino e canapa favoriscono la traspirazione e aiutano il corpo a disperdere il calore meglio di molti tessuti sintetici.
Con il caldo non basta scegliere abiti leggeri: anche il tessuto gioca un ruolo fondamentale. Le fibre naturali permettono infatti una migliore circolazione dell’aria, assorbono l’umidità e aiutano il corpo a disperdere il calore. Al contrario, molti materiali sintetici tendono a trattenere il sudore, aumentando la sensazione di afa e il rischio di irritazioni cutanee.
Per affrontare l’estate con maggiore comfort, vale la pena conoscere le caratteristiche dei tre materiali che dominano il guardaroba della bella stagione.

Il lino, il re delle giornate torride
Da sempre considerato il tessuto estivo per eccellenza, il lino si distingue per la sua straordinaria capacità di lasciar passare l’aria. Le fibre sono leggere, resistenti e assorbono rapidamente l’umidità, favorendone l’evaporazione.
Il suo unico “difetto” è quello di stropicciarsi facilmente, ma è proprio questa caratteristica ad averne fatto negli anni un tratto distintivo di eleganza informale.
Camicie, pantaloni ampi, abiti e completi in lino rappresentano una delle scelte migliori quando il termometro supera i 30 gradi.
Cotone e canapa, comfort e sostenibilità
Il cotone resta uno dei materiali più diffusi grazie alla sua morbidezza e alla capacità di assorbire il sudore. Tuttavia, non tutti i cotoni sono uguali: quelli a trama più leggera e le versioni biologiche risultano generalmente più fresche rispetto ai tessuti molto pesanti o trattati.
Sempre più spazio sta conquistando anche la canapa, una fibra naturale antichissima che negli ultimi anni è tornata protagonista della moda sostenibile. È resistente, traspirante, asciuga rapidamente e tende a diventare ancora più morbida dopo ogni lavaggio. Inoltre richiede, in fase di coltivazione, un consumo d’acqua inferiore rispetto a molte altre fibre tessili.
I tessuti da limitare quando fa molto caldo
Poliestere, acrilico e altri materiali sintetici possono essere pratici perché si stropicciano poco e asciugano velocemente, ma nelle giornate più afose spesso trattengono il calore e ostacolano la naturale evaporazione del sudore.
Anche il colore ha la sua importanza: le tonalità chiare riflettono una maggiore quantità di luce solare rispetto a quelle scure, contribuendo a mantenere una temperatura più confortevole.
La combinazione ideale? Abiti dal taglio morbido, colori chiari e fibre naturali. Un’accoppiata semplice che permette di affrontare l’estate con più freschezza, senza rinunciare allo stile.
Moda
Dalida emoziona ancora Parigi: Stéphane Rolland commuove l’Olympia, mentre Duran Lantink conquista con l’eleganza equestre
Standing ovation e lacrime all’Olympia per il tributo di Stéphane Rolland a Dalida. Nello stesso giorno Duran Lantink presenta una couture dall’anima equestre sotto gli occhi di due icone della cultura francese.
Le prime note di Dalida riempiono il silenzio dell’Olympia ancora prima che la prima modella faccia il suo ingresso in passerella. Bastano pochi istanti perché l’atmosfera si trasformi in qualcosa di più di una semplice sfilata: il pubblico applaude, si emoziona e qualcuno non riesce a trattenere le lacrime. Tra gli ospiti c’è anche Amanda Lear, visibilmente coinvolta dall’omaggio dedicato a una delle artiste più amate della chanson.
È così che Stéphane Rolland sceglie di presentare la sua nuova collezione di Haute Couture, trasformando il tempio della musica parigina in un luogo della memoria e dell’eleganza.
L’omaggio a Dalida conquista l’Olympia
La scelta dell’Olympia non è casuale. È proprio su quel palcoscenico che Dalida ha scritto alcune delle pagine più importanti della sua straordinaria carriera, diventando un simbolo della cultura francese. A quasi quarant’anni dalla sua scomparsa, il suo mito continua a vivere e la sua voce riesce ancora a emozionare intere generazioni.
Rolland costruisce la collezione attorno a questa eredità, preferendo il sentimento allo spettacolo fine a sé stesso. Il risultato è una sfilata intensa, elegante e teatrale, capace di trasformare la moda in racconto.
Duran Lantink guarda al mondo equestre
Nella stessa giornata dell’Haute Couture parigina, Duran Lantink ha presentato una collezione ispirata all’universo equestre, rileggendone i codici attraverso una sensibilità contemporanea.
Ad assistere allo show c’erano due ospiti d’eccezione: Jean Paul Gaultier, suo predecessore alla guida della maison, e **Catherine Deneuve>, presenza immancabile degli appuntamenti più prestigiosi della moda parigina.
Una giornata tra emozione e grande couture
Le due sfilate hanno raccontato due modi diversi di interpretare l’alta moda. Da una parte Stéphane Rolland ha scelto il linguaggio della memoria e dell’emozione, affidandosi alla voce immortale di Dalida e all’atmosfera unica dell’Olympia. Dall’altra Duran Lantink ha proposto una couture contemporanea, ispirata all’equitazione e osservata con interesse da alcune delle figure più autorevoli della moda e del cinema francesi.
Due visioni differenti, accomunate dalla volontà di riportare al centro il racconto e l’identità, dimostrando come la Haute Couture possa ancora sorprendere senza rinunciare alla propria storia.
-
Gossip2 anni faElisabetta Canalis, che Sex bomb! è suo il primo topless del 2024 (GALLERY SENZA CENSURA!)
-
Sex and La City2 anni faDick Rating: che voto mi dai se te lo posto?
-
Cronaca Nera2 anni faBossetti è innocente? Ecco tutti i lati deboli dell’accusa
-
Speciale Grande Fratello2 anni faHelena Prestes, chi è la concorrente vip del Grande Fratello? Età, carriera, vita privata e curiosità
-
Gossip2 anni faLa De Filippi beccata con lui: la strana coppia a cavallo si rilassa in vacanza
-
Video2 anni faVideo scandalo a Temptation Island Spagna: lei fa sesso con un tentatore, lui impazzisce in diretta
-
Speciale Olimpiadi 20242 anni faFact checking su Imane Khelif, la pugile al centro delle polemiche. Davvero è trans?
-
Speciale Grande Fratello2 anni faShaila del Grande Fratello: balzi da “Gatta” nei programmi Mediaset
