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Moda e modi

Il risveglio del passato al Met Gala. Non è mai troppo.

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    Anche se è passata quasi una settimana, il Met Gala continuerà a far parlare di sé per molto tempo. Il tema era Sleeping Beauty: reawakening fashion, e il dress code doveva emulare le pagine del racconto breve di J.G. Ballard, The Garden of Time. Sarebbe stato stupido non cogliere l’occasione per mostrare la moda vintage con un tema del genere. Infatti, il Met Gala 2024 è stata una lezione su come attingere o lasciarsi ispirare dagli archivi di alcune delle migliori case di moda della nostra storia.

    Il risveglio della moda celebra pezzi d’archivio troppo delicati per essere mai indossati di nuovo. Qualche celebrità ha indossato modelli di collezioni memorabili del passato, replicandoli direttamente o prendendone ispirazione.

    Si è parlato tantissimo infatti di Zendaya. Che per il suo grande ritorno al Met Gala, ha indossato un modello di John Galliano per Maison Margiela. Un capolavoro floreale ispirato al suo periodo da Dior, in particolare un abito della collezione couture Primavera/Estate 1999.

    L’attrice ha poi indossato un abito nero dell’epoca di John Galliano da Givenchy, collezione Primavera/Estate 1996. Questo look è un omaggio agli abiti di corte francese del XIX secolo e, soprattutto, alle provocatrici della classe imperiale dominante.

    Ha abbinato l’abito con il copricapo di Philip Treacy decorato con il bouquet di fiori della collezione Primavera/Estate 2006 di Alexander McQueen.


    Anche Kendall Jenner ha attinto agli archivi di Givenchy. La modella ha scelto questo abito di Givenchy dalla collezione Autunno/Inverno 1999 di Alexander McQueen. Realizzato in tulle nero e nude, l’abito, con collo e spalle quasi scultorei, è ricoperto da oltre 100.000 perline e paillettes nere e ottone, ricamate a mano. Un abito che è stato visto in passerella su un manichino. Ci fa pensare che Jenner sia stata la prima persona a indossarlo.


    Supermodella e attrice statunitense Emily Ratajkowski ha abbracciato un’icona della moda nel suo abito d’archivio, che faceva parte della collezione Autunno/Inverno 2001-2002 Atelier di Versace. L’abito è realizzato interamente in crochet e decorato con perline e paillettes. Indossato senza reggiseno, ha sicuramente lasciato il suo effetto wow.


    La modella britannica Iris Law ha indossato uno splendido abito della collezione Autunno/Inverno 2002 di Versace. L’abito è caratterizzato da una scollatura asimmetrica e da pannelli trasparenti e colorati. Il disegno ricorda le ali di una farfalla.

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      Il fascino rude del “Fisherman aesthetic”: perché lo stile da pescatore è il trend più chic dell’estate 2026

      C’è una nuova ondata estetica che sta travolgendo i guardaroba della stagione. Si chiama “Fisherman aesthetic” ed è il trend che rielabora in chiave sartoriale l’immaginario dei pescatori d’altri tempi. Addio minimalismo asettico: l’estate 2026 celebra il ritorno delle texture materiche, delle tonalità marine e di accessori che sembrano emersi direttamente dai flutti.

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      Il fascino rude del “Fisherman Aesthetic”: perché lo stile da pescatore è il trend più chic dell'estate 2026

        Dall’Atlantico alla passerella: l’evoluzione del guardaroba da banchina

        La moda ha sempre amato rubare le divise da lavoro per trasformarle in icone di stile, ma quest’anno l’ispirazione si spinge verso i porti del Nord Europa e i villaggi di pescatori della Normandia. Il Fisherman Aesthetic non è una semplice declinazione dello stile marinaro classico — dimenticate le righe bianche e rosse alla parigina o i bottoni dorati da skipper — ma un omaggio più grezzo, autentico e affascinante alla vita di mare.

        I direttori creativi delle grandi maison hanno isolato gli elementi chiave dell’abbigliamento da pesca, privandoli della rigidità tecnica e riproponendoli in tessuti nobili. Il risultato è un perfetto equilibrio tra utilitarismo e sensualità, dove i dettagli “rugged” (ruvidi) si fondono con texture impalpabili studiate per l’afa estiva.

        I tre pilastri del trend: materiali, modelli e accessori

        Per cavalcare l’onda di questa estetica senza sembrare pronti per una battuta di pesca d’altura, la moda suggerisce di puntare su tre elementi chiave:

        1. Il ritorno del macramè e degli abiti “a rete”

        Il pezzo forte della stagione è l’abito o il top che mima la struttura delle reti da pesca. Realizzati in cotone grezzo, lino o corda intrecciata, questi capi giocano sulle trasparenze e sul layering (la stratificazione). Si indossano sopra costumi interi minimalisti in spiaggia o sopra canotte a coste in città, regalando un movimento tridimensionale a ogni passo.

        2. I “Fisherman Sandals” e i cappelli da peschereccio

        Sul fronte degli accessori, il podio spetta ai sandali a gabbia (i classici fisherman sandals). Originariamente pensati in gomma o cuoio rigido per proteggere i piedi sugli scogli, per l’estate 2026 si rifanno il look in morbida pelle nappa o nabuk, diventando la calzatura flat più sofisticata da abbinare a pantaloni a palazzo. Non manca poi il bucket hat (il cappello alla pescatora), rivisitato in tessuti tecnici idrorepellenti ma traspiranti o in rafia intrecciata.

        3. Giacche cerate in versione “light”

        La classica cerata gialla da tempesta si evolve: i pesanti materiali plastici lasciano il posto a nylon giapponesi ultra-sottili, lino spalmato o cotone cerato traspirante. I colori dominanti abbandonano i neon per abbracciare la tavolozza della costa: verde oliva, beige sabbia, blu abisso e l’immancabile color corda.

        Come indossarlo nel 2026 senza scivolare nel costume

        La regola d’oro per interpretare il Fisherman Aesthetic con eleganza è il dosaggio. Gli stylist consigliano di scegliere un solo pezzo forte per outfit. Un pantalone cargo multitasche in lino leggerissimo si sposa alla perfezione con una camicia di seta fluida; viceversa, una borsa a secchiello in corda e rete diventa l’accento perfetto per un tubino nero minimalista. È la vittoria di una femminilità (e mascolinità) pragmatica, che non teme il vento e che trova la sua massima espressione nella bellezza delle cose vissute.

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          In primo piano

          Vanessa Incontrada cambia look e sorprende tutti: addio capelli lunghi, il nuovo taglio è un tuffo negli anni Ottanta

          A pochi mesi dai 47 anni, Vanessa Incontrada ha deciso di voltare pagina anche davanti allo specchio. Nuovo taglio, frangia a tendina e riflessi dorati per un look che richiama il fascino degli anni Ottanta.

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            Altro che fontana della giovinezza. A volte basta una buona sforbiciata per cambiare volto e umore. Vanessa Incontrada lo sa bene e, alla soglia dei 47 anni, ha deciso di regalarsi un restyling che non è passato inosservato.

            L’attrice e conduttrice, impegnata sul set e costretta a rinunciare a qualche giornata di mare e relax, ha scelto di rinnovare la propria immagine affidandosi alle mani del suo parrucchiere di fiducia. E il risultato finale ha subito conquistato i social.

            Il mistero svelato dopo il video dal parrucchiere

            Nei giorni scorsi Vanessa Incontrada aveva alimentato la curiosità dei follower mostrando alcune immagini direttamente dal salone. Nel video si vedeva la conduttrice tra il lavaggio e le forbici, ma senza mai svelare il risultato finale.

            Una scelta che aveva acceso la curiosità dei fan, lasciati con il fiato sospeso davanti a un restyling annunciato ma ancora misterioso.

            Adesso, però, il segreto è stato finalmente svelato.

            Addio ai capelli lunghi, arriva il bob con frangia

            La rivoluzione parte proprio dai capelli. Vanessa Incontrada ha infatti detto addio alle lunghezze tradizionali scegliendo un bob scalato che arriva appena sopra le spalle.

            Nessuna linea rigida o geometrica, ma un taglio morbido e leggermente spettinato, studiato per alleggerire il volume e regalare movimento alla chioma.

            Il dettaglio più evidente è la frangia a tendina, lasciata aperta sulla fronte con un effetto naturale e sbarazzino che rompe la monotonia e dona un’aria più fresca e contemporanea.

            Riflessi dorati e volumi da anni Ottanta

            La trasformazione non si ferma al taglio. Per accompagnare i nuovi impegni professionali, l’ex volto di Zelig ha deciso di ravvivare anche il colore dei capelli.

            La tradizionale base castana è stata illuminata da riflessi dorati che esaltano i lineamenti e valorizzano la naturale luminosità del viso.

            A completare il restyling ci pensa una piega particolarmente vaporosa, con volumi importanti che richiamano senza troppi giri di parole il fascino degli anni Ottanta e l’atmosfera dei vecchi fotoromanzi.

            Un cambiamento deciso, ma senza stravolgere la sua immagine. Perché Vanessa Incontrada continua a puntare su quello che da sempre è il suo punto di forza: una bellezza autentica, lontana dagli eccessi e capace di rinnovarsi con semplicità.

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              Sole e rughe: la skincare d’estate che ti salva la faccia (letteralmente)

              Proteggere la pelle dal sole non è solo una questione estetica. È il miglior investimento contro le rughe, le macchie e l’invecchiamento precoce. Ecco cosa non può mancare nella routine estiva.

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                L’estate è il momento in cui la pelle sembra più bella: colorita, compatta, luminosa. Ma è anche il periodo in cui rischia di invecchiare più velocemente. Il sole è il primo responsabile delle rughe precoci, delle macchie e del cedimento dei tessuti. Ma basta una buona skincare (e costanza) per invertire la rotta.

                La parola d’ordine è protezione. E no, la crema solare non basta solo in spiaggia: il viso va protetto ogni giorno, anche in città. Meglio un SPF 50, leggero e adatto alla pelle del viso, con filtri UVA e UVB.

                Seconda regola: detersione delicata, ma profonda. Dopo una giornata di caldo e sudore, la pelle ha bisogno di respirare. Sì al doppio cleansing (olio + gel schiumogeno), no ai prodotti troppo aggressivi.

                Terzo step: idratazione smart. Gel a base d’acido ialuronico, sieri alla niacinamide e creme leggere fanno miracoli. Evita le texture grasse, che ostruiscono i pori, e preferisci formule “water-based”.

                Infine, un tocco in più: antiossidanti. La vitamina C, usata al mattino, neutralizza i radicali liberi prodotti dall’esposizione solare. Di sera, un leggero peeling enzimatico o un siero al retinolo (se ben tollerato) aiuta a mantenere la pelle giovane e uniforme.

                Bastano pochi gesti ogni giorno per evitare di ritrovarsi a settembre con dieci anni in più sul viso.

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