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Benessere

Il risveglio dell’anima: perché la primavera fa bene anche alla mente

L’arrivo della primavera migliora l’umore, riduce lo stress e ci spinge a riprendere contatto con noi stessi e con il mondo. Una rinascita silenziosa che la scienza conferma.

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    C’è qualcosa di magico nell’aria quando arriva la primavera. Lo sentiamo sulla pelle, negli occhi che si socchiudono al primo sole tiepido, nei respiri che si fanno più profondi mentre l’odore dei fiori invade le strade. Ma non è solo una suggestione romantica: la primavera ha effetti reali e misurabili anche sulla nostra mente. È una vera e propria stagione del benessere interiore.

    Il primo cambiamento parte dalla luce. Con le giornate che si allungano, aumenta la produzione di serotonina, il cosiddetto “ormone della felicità”. Non è un caso se molti psicologi parlano di “effetto primavera” per descrivere quel senso di leggerezza, energia e voglia di fare che ci invade dopo i mesi bui dell’inverno. Il nostro orologio biologico, messo a dura prova dal freddo e dalla mancanza di luce, torna a girare al ritmo giusto. E il buonumore non tarda ad arrivare.

    Anche il nostro corpo si risveglia. Le temperature più miti ci spingono naturalmente a muoverci di più: una passeggiata al parco, una corsa leggera, perfino il semplice atto di prendere il sole su una panchina diventano piccoli gesti di cura che influiscono sul nostro equilibrio psicologico. Il movimento stimola la produzione di endorfine, altre alleate preziose del nostro benessere, capaci di combattere ansia, stress e persino forme leggere di depressione.

    Non è solo una questione chimica, però. La primavera ci invita a guardare fuori, a riallacciare i legami con il mondo esterno dopo i mesi di chiusura domestica. Rivedere amici, partecipare ad attività all’aperto, vivere la città che si risveglia sono tutte esperienze che nutrono la mente. Ci ricordano che la vita è movimento, relazione, scambio.

    E poi c’è il potere terapeutico dei colori. Psicologi e cromoterapeuti concordano: il verde dei prati, il giallo dei narcisi, il rosa dei ciliegi in fiore non sono solo belli da vedere, ma parlano direttamente al nostro inconscio. Il verde rilassa e riequilibra, il giallo stimola l’ottimismo, il rosa infonde tenerezza e serenità. Un tripudio visivo che agisce senza che ce ne rendiamo conto, riportando armonia laddove l’inverno aveva lasciato stanchezza e malinconia.

    La primavera è anche il momento ideale per ripensare a se stessi. Non a caso, molti iniziano percorsi di crescita personale, fissano nuovi obiettivi o si concedono una pausa rigenerante proprio in questa stagione. È come se, insieme ai germogli, spuntassero anche i nostri desideri più autentici, quelli che durante l’inverno avevamo lasciato sopiti sotto il gelo delle preoccupazioni quotidiane.

    Persino la scienza, da tempo, ha dato ragione a questa sensazione collettiva. Studi pubblicati su riviste di psicologia e medicina dimostrano che l’esposizione alla luce naturale, tipica della primavera, può ridurre del 50% i sintomi della depressione stagionale e migliorare significativamente la qualità del sonno, l’energia e la capacità di concentrazione.

    Certo, non tutto avviene per magia. Chi si porta dietro ansie profonde o stress cronici non guarirà semplicemente uscendo in giardino. Ma la primavera offre una cornice perfetta per iniziare a prendersi cura di sé: un invito gentile, ma potente, a cambiare passo.

    Quindi sì, la primavera è molto più di una stagione: è una rinascita anche dell’anima. Non resta che aprire le finestre, lasciarsi attraversare dalla brezza tiepida, e ricordare a noi stessi che la bellezza — quella vera, che cura — spesso inizia da una semplice carezza di sole.

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      Benessere

      I cibi amici della memoria: cosa mangiare per mantenere il cervello giovane

      Mangiare bene non serve solo a mantenere il corpo in salute, ma anche a proteggere il cervello dal decadimento cognitivo. Ecco gli alimenti che gli esperti consigliano per stimolare la memoria e favorire la concentrazione.

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        Un cervello che si nutre bene

        Il nostro corpo ha bisogno di nutrienti per funzionare al meglio, e il cervello non fa eccezione. Alcuni alimenti possono aiutare a migliorare memoria e concentrazione, oltre a ridurre il rischio di malattie neurodegenerative. La dieta mediterranea, ricca di pesce, frutta, verdura, olio d’oliva e legumi, è considerata una delle migliori per la salute cerebrale.

        Il pesce e gli omega-3

        Quando i genitori dicevano “mangia pesce, così ti ricordi le cose”, non avevano tutti i torti. Non è il fosforo, come si credeva un tempo, ma gli acidi grassi omega-3 a rendere il pesce un alleato della memoria. Questi nutrienti sono fondamentali per il buon funzionamento del cervello: favoriscono la concentrazione e riducono il rischio di Alzheimer e altre malattie neurodegenerative. I pesci più ricchi di omega-3 sono salmone, tonno, sgombro, sardine, aringhe e trote.

        Frutta e verdura: vitamine e antiossidanti

        Frutta e verdura restano sempre indispensabili, ma alcune varietà sono particolarmente utili al cervello. I frutti rossi, come mirtilli e fragole, sono ricchi di antiossidanti che proteggono le cellule nervose. Le arance apportano vitamina C, utile al sistema immunitario e alla circolazione. Tra le verdure, invece, broccoli e spinaci migliorano l’apporto di ferro e aiutano a combattere stanchezza e cali di attenzione.

        Anche la frutta secca gioca un ruolo importante: noci, mandorle e nocciole contengono acidi grassi sani, vitamina E e antiossidanti che proteggono le cellule cerebrali e aiutano a mantenere la memoria attiva.

        Olio extravergine di oliva: solo a crudo

        L’olio extravergine di oliva non è solo un condimento. Usato a crudo, aiuta la circolazione sanguigna del cervello e riduce l’infiammazione dei neuroni. È uno dei pilastri della dieta mediterranea e contribuisce al benessere generale, ma va consumato senza cottura per mantenere intatte le sue proprietà.

        I legumi: energia per la mente

        Ceci, lenticchie, fagioli, piselli e fave sono alimenti semplici ma preziosi. Contengono acido folico, fibre e proteine che favoriscono il funzionamento del cervello e aiutano la memoria. Inserirli più volte alla settimana nella dieta è una scelta salutare ed economica.

        Cioccolato fondente: un piacere che fa bene

        Non tutti i dolci sono nemici della salute: il cioccolato fondente, con almeno l’85% di cacao, è un alleato della memoria. Contiene flavonoidi, sostanze antiossidanti che migliorano la circolazione e hanno un effetto positivo sul cervello. La quantità consigliata è di 20-30 grammi al giorno, da gustare senza sensi di colpa.

        La memoria non dipende solo dallo studio o dall’esercizio mentale, ma anche da ciò che portiamo in tavola. Scegliere alimenti ricchi di nutrienti come pesce, verdura, frutta, olio d’oliva, legumi e cioccolato fondente può fare la differenza. Non si tratta di diete drastiche o complicate, ma di piccoli gesti quotidiani che aiutano a mantenere il cervello giovane e pronto ad affrontare le sfide di ogni giorno.

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          Benessere

          Mind Diet: la rivoluzionaria formula alimentare che dimezza il rischio di alzheimer e protegge la mente

          La dieta Mind (acronimo di Mediterranean-DASH Intervention for Neurodegenerative Delay) è un regime alimentare che si ispira alla tradizionale dieta mediterranea, ma con un focus specifico sulla salute del cervello. È stata sviluppata da un gruppo di ricercatori americani con l’obiettivo di prevenire il declino cognitivo e malattie neurodegenerative come l’Alzheimer.

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            La dieta MIND è, una sorta di “dieta mediterranea modificata” che ha mostrato risultati promettenti nella prevenzione dell’Alzheimer, una malattia neurodegenerativa che colpisce milioni di persone nel mondo. Questo piano alimentare combina i principi della dieta mediterranea, nota per i suoi benefici cardioprotettivi, con la dieta DASH (Dietary Approaches to Stop Hypertension), sviluppata per ridurre la pressione sanguigna.

            La dieta MIND si basa su 10 gruppi alimentari da privilegiare e 5 da limitare.

            Alimenti da privilegiare:
            Verdure a foglia verde: Spinaci, cavolo e altre verdure ricche di nutrienti.
            Frutti di bosco: Mirtilli, fragole e altri frutti ricchi di antiossidanti.
            Noci: Ricche di acidi grassi sani, vitamina E e antiossidanti.
            Olio d’oliva: Fonte primaria di grassi salutari.
            Pesce: In particolare pesce grasso come salmone e sgombro, ricco di acidi grassi omega-3.
            Pollame: Consigliato 2 volte alla settimana.
            Legumi: Ceci, lenticchie, fagioli, ricchi di fibre e proteine.
            Cereali integrali: Pane integrale, quinoa, avena e riso integrale.
            Vino rosso: In quantità moderate, grazie ai benefici dei polifenoli come il resveratrolo.

            Alimenti da limitare:
            Carni rosse: Consumo moderato, meno di 4 porzioni a settimana.
            Burro e margarina: Limitare a meno di 1 cucchiaio al giorno.
            Formaggi: Limitare il consumo eccessivo.
            Dolci e zuccheri raffinati: Da consumare con moderazione.
            Cibi fritti e fast food: Evitare o ridurre drasticamente.

            Benefici per la Salute
            L’efficacia di questo approccio dietetico deriva dalla ricchezza di antiossidanti, vitamine, minerali e grassi sani che proteggono i neuroni e riducono l’infiammazione e lo stress ossidativo, fattori chiave nello sviluppo dell’Alzheimer.

            Prevenzione di Malattie Cardiovascolari: Favorendo alimenti salutari, questa dieta può contribuire a migliorare la salute del cuore. Controllo del Peso: Promuove un’alimentazione equilibrata che può aiutare a mantenere un peso sano.

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              Addio al baloon belly: come sgonfiare la pancia una volta per tutte!

              È un’esperienza che molti di noi hanno affrontato almeno una volta nella vita. È come trovarsi le onde tumultuose della digestione che ci portano avanti e indietro tra sensazioni di pienezza e disagio. I rimedi e le strategie da adottare per gestire le cause nascoste dietro questo comune fastidio.

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                La sensazione di avere la pancia gonfia è un disagio, un fastidio che può manifestarsi in varie forme, da una leggera sensazione di pienezza ad un gonfiore visibile e sgradevole. Mentre può sembrare un inconveniente semplice e temporaneo, la pancia gonfia può avere un impatto significativo sulla qualità della vita e sul benessere generale di un individuo.

                I fattori dietetici, stile di vita, condizioni mediche
                La sensazione di avere la pancia gonfia è un problema e può essere causato da una varietà di fattori, tra cui alimentazione errata, stile di vita, abitudini, o condizioni mediche trascurate.

                Le possibili cause della pancia gonfia
                Consumare cibi ricchi di sodio, grassi saturi, zuccheri raffinati e carboidrati può causare ritenzione idrica e gas intestinale, contribuendo alla sensazione di gonfiore addominale.

                Mangiare troppo velocemente, parlare mentre si mangia o masticare chewingum possono far assumere aria durante il pasto, provocando gonfiore.

                L’intolleranza al lattosio, al glutine o ad altri alimenti può causare gonfiore, crampi addominali e disturbi digestivi. Lo stress il sistema digestivo vanno a braccetto, causando problemi come la sindrome dell’intestino irritabile e la formazione di gas nell’intestino.

                Saltare i pasti, mangiare troppo velocemente o consumare grandi quantità di bevande gassate possono causare gonfiore addominale.

                Ma come fare per tollerare questa sensazione?
                Tieni d’occhio quello che mangi, annotando gli alimenti che consumi e che possono causare gonfiore e eliminarli dalla dieta. Masticare lentamente il cibo può ridurre l’assunzione di aria e migliorare la digestione. Ridurre il consumo di broccoli, cavoli, fagioli e bibite gassate, può aiutare a ridurre il gonfiore.

                L’esercizio fisico per la pancia
                L’attività fisica regolare può favorire la regolarità intestinale e ridurre il gonfiore addominale. Le tecniche di gestione dello stress come lo yoga, meditazione e respirazione profonda può migliorare la salute digestiva e ridurre il gonfiore.

                Ma se c’è dolore?
                Bere acqua, tè alle erbe, mangiare ananas, zenzero, menta e cetriolo possono anche aiutare a ridurre il gonfiore addominale. Ma se il gonfiore addominale è persistente o associato ad altri sintomi come dolore, cambiamenti nelle abitudini intestinali o perdita di peso involontaria, è importante consultare un medico per valutare e trattare la causa sottostante.

                Seguire una dieta equilibrata, praticare buone abitudini alimentari, gestire lo stress e mantenere uno stile di vita sano può aiutare a ridurre il gonfiore e migliorare la salute digestiva sia negli uomini che nelle donne. Se il problema persiste, consultare un medico per una valutazione e un trattamento adeguato.

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