Moda e modi
Mahmood debutta come modello alla New York Fashion Week: il cantante italiano in passerella
Dalla musica alla moda: Mahmood si trasforma in modello per un giorno alla New York Fashion Week, sfilando per Willy Chavarria con un look total black che celebra la diversità e l’inclusività. Un evento che segna una nuova tappa nel cammino artistico del cantautore, in attesa del suo prossimo tour nei palazzetti italian
Il mondo della moda e quello della musica spesso si intrecciano, e a volte queste connessioni portano a sorprendenti metamorfosi. È il caso di Mahmood, il cantautore italiano tra i più acclamati della scena contemporanea, che venerdì 6 settembre ha deciso di appendere momentaneamente il microfono al chiodo per indossare i panni di modello alla New York Fashion Week. Non è una novità vedere Mahmood in prima fila alle sfilate più prestigiose o indossare outfit da sogno sul palco, ma questa volta ha voluto fare un passo oltre, scendendo in passerella come protagonista.
Moda estate 2025
Alla sfilata Primavera Estate 2025 di Willy Chavarria, Mahmood ha sfoggiato un look total black composto da pantaloni cargo oversize e un gilet biker di pelle, lasciando il petto nudo. Il look, completato da accessori come una grande borsa a spalla, occhiali aviator e un cappellino con maxi lettering dedicato al designer, ha saputo catturare l’essenza del marchio. La sfilata di Chavarria, ambientata nel cuore di Wall Street, non è stata solo una semplice esibizione di moda, ma una vera e propria celebrazione della classe operaia e degli immigrati che hanno contribuito a costruire il tessuto sociale degli Stati Uniti.
Radici latine
Il titolo della sfilata, “América” (scritto con la “E” spagnola), ha voluto omaggiare le radici messicane del designer californiano, il quale è stato recentemente insignito del titolo di Menswear Designer of the Year dal CFDA (Council of Fashion Designers of America). Durante il defilé, Chavarria ha annunciato anche una nuova collaborazione con Adidas, che ha ulteriormente sottolineato il suo impegno per l’inclusività e la diversità.
Per Mahmood, questa non è la prima incursione nel mondo della moda. Il cantautore aveva già fatto il suo debutto in passerella nel marzo 2022 alla sfilata Autunno Inverno 2022-2023 di Burberry, disegnata dall’amico e allora direttore creativo Riccardo Tisci. Tuttavia, la sfilata alla New York Fashion Week rappresenta un’evoluzione del suo legame con la moda, dimostrando ancora una volta la sua versatilità e la capacità di reinventarsi.
Mahmood, che negli ultimi anni ha consolidato la sua posizione non solo come artista musicale ma anche come icona di stile, sembra aver trovato un perfetto equilibrio tra queste due passioni. L’evento di New York non è solo un’apparizione momentanea, ma un segnale di come il cantautore stia esplorando nuovi territori artistici, mantenendo intatta la sua identità. Dopo questa parentesi modaiola, Mahmood tornerà sul palco per il suo tour nei Palazzetti, che inizierà il 18 ottobre a Jesolo. Non è da escludere che i look del tour possano essere firmati proprio da Willy Chavarria, consolidando ulteriormente questa collaborazione tra musica e moda.
In definitiva, Mahmood continua a dimostrare di essere un artista poliedrico, capace di spaziare tra diversi campi creativi senza mai perdere la sua autenticità. La sua partecipazione alla New York Fashion Week è solo l’ultimo esempio di come l’artista italiano stia ridefinendo i confini tra musica, moda e cultura pop, confermandosi come una delle figure più influenti e versatili del panorama contemporaneo.
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Moda e modi
Belén Rodriguez svela il suo esercizio preferito per gli addominali: il mountain climber per un core d’acciaio
Belén Rodriguez ha condiviso su Instagram uno dei suoi segreti per mantenersi in forma. Si tratta del mountain climber, esercizio a corpo libero che allena addominali, spalle, braccia e gambe, ideale da inserire nella propria routine di allenamento.
Chi segue Belén Rodriguez sui social sa che la forma fisica non è solo una questione di genetica. La showgirl ha mostrato uno degli esercizi che non mancano mai nei suoi allenamenti: il mountain climber, un movimento semplice ma estremamente efficace per rafforzare il core e tonificare tutto il corpo.
Il mountain climber è l’alleato degli addominali
Il mountain climber è un esercizio a corpo libero che coinvolge principalmente addominali, obliqui e muscoli lombari, ma attiva anche spalle, braccia, glutei e quadricipiti. Proprio per questo viene spesso inserito nei circuiti di allenamento funzionale e ad alta intensità.
Il vantaggio? Non servono attrezzi e può essere eseguito comodamente anche a casa.
Come si esegue correttamente
Si parte dalla posizione di plank, con le mani appoggiate sotto le spalle e il corpo perfettamente allineato. Da qui si portano alternativamente le ginocchia verso il petto con un movimento rapido ma controllato, mantenendo gli addominali sempre contratti.
Per evitare errori è importante non sollevare troppo il bacino, non incurvare la schiena e distribuire il peso su tutto il corpo, senza sovraccaricare le spalle. L’intensità può essere aumentata o diminuita in base al proprio livello di allenamento.
Naturalmente, come ricorda la stessa Belén, un addome tonico è il risultato dell’allenamento abbinato a un’alimentazione equilibrata.
Moda
Cotone, lino o canapa? I tessuti migliori da indossare in estate per restare freschi anche nelle giornate più calde
Quando le temperature salgono, il guardaroba fa la differenza. Fibre naturali come cotone, lino e canapa favoriscono la traspirazione e aiutano il corpo a disperdere il calore meglio di molti tessuti sintetici.
Con il caldo non basta scegliere abiti leggeri: anche il tessuto gioca un ruolo fondamentale. Le fibre naturali permettono infatti una migliore circolazione dell’aria, assorbono l’umidità e aiutano il corpo a disperdere il calore. Al contrario, molti materiali sintetici tendono a trattenere il sudore, aumentando la sensazione di afa e il rischio di irritazioni cutanee.
Per affrontare l’estate con maggiore comfort, vale la pena conoscere le caratteristiche dei tre materiali che dominano il guardaroba della bella stagione.

Il lino, il re delle giornate torride
Da sempre considerato il tessuto estivo per eccellenza, il lino si distingue per la sua straordinaria capacità di lasciar passare l’aria. Le fibre sono leggere, resistenti e assorbono rapidamente l’umidità, favorendone l’evaporazione.
Il suo unico “difetto” è quello di stropicciarsi facilmente, ma è proprio questa caratteristica ad averne fatto negli anni un tratto distintivo di eleganza informale.
Camicie, pantaloni ampi, abiti e completi in lino rappresentano una delle scelte migliori quando il termometro supera i 30 gradi.
Cotone e canapa, comfort e sostenibilità
Il cotone resta uno dei materiali più diffusi grazie alla sua morbidezza e alla capacità di assorbire il sudore. Tuttavia, non tutti i cotoni sono uguali: quelli a trama più leggera e le versioni biologiche risultano generalmente più fresche rispetto ai tessuti molto pesanti o trattati.
Sempre più spazio sta conquistando anche la canapa, una fibra naturale antichissima che negli ultimi anni è tornata protagonista della moda sostenibile. È resistente, traspirante, asciuga rapidamente e tende a diventare ancora più morbida dopo ogni lavaggio. Inoltre richiede, in fase di coltivazione, un consumo d’acqua inferiore rispetto a molte altre fibre tessili.
I tessuti da limitare quando fa molto caldo
Poliestere, acrilico e altri materiali sintetici possono essere pratici perché si stropicciano poco e asciugano velocemente, ma nelle giornate più afose spesso trattengono il calore e ostacolano la naturale evaporazione del sudore.
Anche il colore ha la sua importanza: le tonalità chiare riflettono una maggiore quantità di luce solare rispetto a quelle scure, contribuendo a mantenere una temperatura più confortevole.
La combinazione ideale? Abiti dal taglio morbido, colori chiari e fibre naturali. Un’accoppiata semplice che permette di affrontare l’estate con più freschezza, senza rinunciare allo stile.
Moda
Dalida emoziona ancora Parigi: Stéphane Rolland commuove l’Olympia, mentre Duran Lantink conquista con l’eleganza equestre
Standing ovation e lacrime all’Olympia per il tributo di Stéphane Rolland a Dalida. Nello stesso giorno Duran Lantink presenta una couture dall’anima equestre sotto gli occhi di due icone della cultura francese.
Le prime note di Dalida riempiono il silenzio dell’Olympia ancora prima che la prima modella faccia il suo ingresso in passerella. Bastano pochi istanti perché l’atmosfera si trasformi in qualcosa di più di una semplice sfilata: il pubblico applaude, si emoziona e qualcuno non riesce a trattenere le lacrime. Tra gli ospiti c’è anche Amanda Lear, visibilmente coinvolta dall’omaggio dedicato a una delle artiste più amate della chanson.
È così che Stéphane Rolland sceglie di presentare la sua nuova collezione di Haute Couture, trasformando il tempio della musica parigina in un luogo della memoria e dell’eleganza.
L’omaggio a Dalida conquista l’Olympia
La scelta dell’Olympia non è casuale. È proprio su quel palcoscenico che Dalida ha scritto alcune delle pagine più importanti della sua straordinaria carriera, diventando un simbolo della cultura francese. A quasi quarant’anni dalla sua scomparsa, il suo mito continua a vivere e la sua voce riesce ancora a emozionare intere generazioni.
Rolland costruisce la collezione attorno a questa eredità, preferendo il sentimento allo spettacolo fine a sé stesso. Il risultato è una sfilata intensa, elegante e teatrale, capace di trasformare la moda in racconto.
Duran Lantink guarda al mondo equestre
Nella stessa giornata dell’Haute Couture parigina, Duran Lantink ha presentato una collezione ispirata all’universo equestre, rileggendone i codici attraverso una sensibilità contemporanea.
Ad assistere allo show c’erano due ospiti d’eccezione: Jean Paul Gaultier, suo predecessore alla guida della maison, e **Catherine Deneuve>, presenza immancabile degli appuntamenti più prestigiosi della moda parigina.
Una giornata tra emozione e grande couture
Le due sfilate hanno raccontato due modi diversi di interpretare l’alta moda. Da una parte Stéphane Rolland ha scelto il linguaggio della memoria e dell’emozione, affidandosi alla voce immortale di Dalida e all’atmosfera unica dell’Olympia. Dall’altra Duran Lantink ha proposto una couture contemporanea, ispirata all’equitazione e osservata con interesse da alcune delle figure più autorevoli della moda e del cinema francesi.
Due visioni differenti, accomunate dalla volontà di riportare al centro il racconto e l’identità, dimostrando come la Haute Couture possa ancora sorprendere senza rinunciare alla propria storia.
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