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Cronaca

L’unica onesta: nel caos tangenti in Liguria c’è una super manager che ha detto no

Ivana Semeraro è stata la manager della Icon che ha risposto un secco no alle richieste di Aldo Spinelli di ottenere un finanziamento da 40 mila euro, per oliare la Regione Liguria e ottenere una concessione.

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    L’indagine per tangenti che sta bagnando la Regione Liguria – potremmo definirla la tangente del golfo – non finisce mai di sorprenderci. E siamo, quasi, solo agli inizi. Ogni giorno mette in luce personaggi e illeciti diversi. Ma questa volta si tratta di una notizia positiva. Le cronache finalmente fanno emergere una figura di una persona onesta. Una imprenditrice e manager. Si tratta di Ivana Semeraro, originaria di Martinafranca (Taranto) dal 2013 con incarichi di vertice della Icon Infrastructure Llp, fondo immobiliare con sede a Londra con un patrimonio di 8 miliardi di dollari. Ma perché le cronache ne parlano bene e ne fanno gli elogi? Perché la manager, 49 anni, laureata alla Bocconi, è stata la persona che ha fermato le pretese dell’imprenditore Aldo Spinelli nell’inchiesta di Genova. E come ha fatto? Ricordandogli che quello che l’ex presidente del Genova calcio le chiedeva di fare, versare soldi al comitato di Giovanni Toti, avrebbe comportato un problema reputazionale.

    Saperla lunga

    Ivana Semeraro è una manager di esperienza, cresciuta professionalmente a Londra, cosa che, oltre la sua onestà, le è servita per bloccare sul nascere le intenzioni di Spinelli e sostenere la sua tesi. Ha lavorato per Ernst & Young, Deutsche Bank, Eea Fund Management. Nel dialogo telefonico con l’imprenditore Spinelli, la Semeraro mette in evidenza la sua cultura moderna e, in quanto a immagine, di estrazione anglosassone. Quella cultura che vede la reputazione di una azienda, un organizzazione, un comitato o un singolo imprenditore come fattore di successo. O di insuccesso. Infatti all’insistenza dell’imprenditore la Semeraro gli fa notare, giustamente, che i partiti politici fanno parte delle varie Istituzioni e quindi quei soldi che Spinelli avrebbe voluto elargire potevano essere visti come il tentativo di una vera e propria corruzione.

    Le pretese del signor Aldo

    Spinelli aveva sollecitato un finanziamento di 40 mila euro alla Icon Infrastructures Llp. Il fondo fino al gennaio dello scorso anno era proprietario del 45% delle quote della Spinelli srl che, a sua volta, controllava la Terminal Rinfuse Genova, titolare della ‘sospetta concessione a 30 anni’ su cui sta indagando la Procura. Gli atti dell’indagine mettono in evidenza l’assoluta fermezza della manager Semeraro a negare il finanziamento perché sapeva bene a cosa sarebbe andato incontro il fondo. Spinelli abbozza e non insiste più. L’unica onesta era lei.

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      Mondo

      Torna di moda il ciuccio… per adulti: boom in Cina tra sonno, stress e polemiche

      Sempre più adulti in Cina utilizzano ciucci per rilassarsi o dormire meglio. Il prodotto, virale sui social, fa discutere medici ed esperti.

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      ciuccio

        In Cina, il nuovo oggetto del desiderio per molti adulti non è uno smartphone di ultima generazione né un accessorio tecnologico: si tratta di un ciuccio, ma pensato per i grandi. A sorpresa, questo prodotto sta conquistando sempre più utenti, al punto che alcuni negozi online segnalano vendite superiori alle 2.000 unità mensili.

        A renderlo virale è stato un video che ha scatenato un’ondata di commenti: chi li usa sostiene che aiutino a ridurre lo stress, favorire il sonno, combattere l’ansia e persino a smettere di fumare. Il ciuccio per adulti ha una struttura simile a quello per neonati, ma con dimensioni maggiori. Il prezzo varia dai 10 ai 500 yuan (circa 1,40-70 euro), e le varianti cromatiche del supporto soddisfano ogni gusto.

        “Mi rilassa dopo una giornata difficile”, racconta un utente in una recensione. Un altro scrive: “Da quando lo uso, ho meno voglia di fumare”.

        Tuttavia, la comunità medica lancia l’allarme. Zhang Mo, psicologa a Chengdu, avverte: “L’uso del ciuccio può indicare bisogni emotivi non soddisfatti. Meglio affrontare le difficoltà piuttosto che rifugiarsi in comportamenti regressivi”.

        Tang Caomin, dentista della stessa città, evidenzia i possibili danni fisici: “Un uso prolungato può provocare dolori mandibolari, difficoltà nella masticazione e spostamento dei denti. Dopo un anno di utilizzo quotidiano, per più di tre ore al giorno, la dentatura può risultarne compromessa”.

        Un ulteriore rischio, secondo il medico, è che alcune componenti possano essere inalate durante il sonno, con conseguenze potenzialmente gravi.

        Nonostante i pericoli, l’hashtag associato a questi dispositivi ha superato i 60 milioni di visualizzazioni su alcune piattaforme cinesi, dividendo gli utenti tra sostenitori e scettici. “È una follia collettiva”, scrive un commentatore. “Una tassa sulla stupidità”, ironizza un altro.

        Intanto, i ciucci per adulti continuano a vendere. E a quanto pare, succhiare un ciuccio da grandi non è più (solo) un gesto infantile, ma una controversa tendenza da milioni di click.

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          Politica

          Francesca Pascale shock: “Mi dichiarai io a Berlusconi”, confessioni su amore, bisessualità e amici spariti

          “Ti desidero”, così Francesca Pascale conquistò Silvio Berlusconi. Poi la rivelazione sulla bisessualità e il retroscena più amaro: “Dopo di lui sono spariti tutti”

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            Francesca Pascale torna a parlare e lo fa senza filtri, con un racconto che mescola passione, coraggio e una punta di amarezza. Ospite di Non lo faccio per moda, per la prima volta svela un dettaglio che ribalta la narrazione più diffusa sulla sua relazione con Silvio Berlusconi: a fare il primo passo fu lei.

            “Ti desidero”: la dichiarazione che cambiò tutto
            Pascale racconta il momento senza giri di parole: “Ti desidero”, gli disse. Una frase diretta, che spiazzò lo stesso Berlusconi, il quale rispose con ironia: “Potrò essere tuo nonno”. Ma lei non arretrò. Da lì nasce una relazione che per anni ha occupato le cronache tra politica e spettacolo, diventando una delle storie più chiacchierate del Paese.

            La bisessualità raccontata senza paura
            Altro passaggio chiave dell’intervista riguarda la sua identità. Pascale spiega di aver messo subito le cose in chiaro: “La mia bisessualità è stata la prima cosa che gli ho detto”. E, a sorpresa, racconta che Berlusconi accolse la rivelazione con serenità, addirittura con entusiasmo. Un dettaglio che restituisce un lato meno raccontato del rapporto tra i due.

            Dopo Berlusconi, il vuoto
            Il tono cambia quando si arriva al presente. Dopo la fine della relazione, Pascale racconta di aver vissuto una sorta di desertificazione sociale: “Dopo la fine della nostra storia sono spariti tutti”. Una frase che pesa più di molte altre, perché sposta il racconto dal piano sentimentale a quello umano, mostrando il prezzo pagato una volta spenti i riflettori.

            Tra dichiarazioni forti e confessioni personali, Francesca Pascale riscrive la sua versione della storia. E lo fa con la stessa determinazione con cui, anni fa, decise di non fare un passo indietro.

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              Cronaca

              Garlasco, Giletti accende lo scontro in tv: dubbi su Sempio e caos in studio, volano accuse in diretta

              Tra dubbi sul rapporto tra Marco Poggi e Andrea Sempio e un acceso confronto in studio, il caso Garlasco torna al centro con uno scontro televisivo che divide pubblico e commentatori

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                Il caso Garlasco torna a far discutere, e lo fa ancora una volta attraverso la televisione. Stavolta al centro c’è Massimo Giletti, che durante la sua trasmissione ha espresso un dubbio destinato a far rumore: il contatto telefonico tra Marco Poggi, fratello di Chiara, e Andrea Sempio, nuovo indagato. Un elemento che, secondo il conduttore, meriterebbe maggiore prudenza. “Direi: scusa Andrea, per un po’ non ti chiamo, almeno fino al processo che chiarirà”, ha detto, riaccendendo inevitabilmente il dibattito.

                Il dubbio di Giletti e il ritorno del caso mediatico
                Le parole del giornalista si inseriscono in un contesto già delicato, dove ogni dettaglio viene analizzato e discusso pubblicamente. Il riferimento al DNA trovato sulle dita della vittima aggiunge ulteriore tensione a una vicenda che da anni divide opinione pubblica e commentatori. Il risultato è immediato: il caso Garlasco torna al centro della scena mediatica, tra chi condivide i dubbi espressi e chi invece invita alla massima cautela.

                Scontro in studio: accuse e repliche senza filtri
                Ma è in studio che la situazione esplode davvero. Il confronto tra gli ospiti si trasforma rapidamente in uno scontro acceso. Ilenia Petracalvina contesta duramente le posizioni emerse, arrivando a rivolgersi all’avvocato De Rensis con parole pesanti: “Lei è disonesto”. Una frase che accende ulteriormente il clima, portando alla replica immediata: “Questo è il modo in cui viene trattato chi si permette di stare dalla parte di Stasi”. Un botta e risposta che trasforma il dibattito in uno spettacolo ad alta tensione.

                Tra informazione e spettacolo: il ruolo della tv
                L’episodio riapre anche una riflessione più ampia sul modo in cui la televisione affronta casi giudiziari così delicati. Da un lato il diritto di cronaca e il confronto tra opinioni diverse, dall’altro il rischio che il dibattito scivoli in uno scontro personale. E intanto resta sullo sfondo un’altra domanda, che riguarda le scelte editoriali: perché chiudere programmi capaci di ottenere ascolti importanti e generare dibattito? Una questione che continua a circolare tra addetti ai lavori e pubblico, senza una risposta definitiva.

                Il caso Garlasco, ancora una volta, dimostra di non essere solo una vicenda giudiziaria, ma anche un terreno su cui si misura il rapporto tra informazione, opinione e spettacolo.

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