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Cronaca

Roberto Benigni e Papa Francesco: show a San Pietro

A San Pietro, Papa Francesco ha accolto migliaia di bambini per la Giornata Mondiale, con la presenza della premier Giorgia Meloni e sua figlia Ginevra. Dopo l’Angelus, lo show di Roberto Benigni ha animato la piazza, con battute e messaggi di speranza per i più piccoli. L’evento ha visto un’affluenza inferiore alle aspettative, ma ha comunque offerto un colpo d’occhio colorato e gioioso, celebrando l’importanza dell’infanzia e della pace.

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    Durante l’evento a San Pietro, Papa Francesco ha invitato i bambini a pregare per i genitori e per la pace, ricevendo subito applausi calorosi. In piazza, in occasione della Giornata Mondiale dei Bambini, c’erano numerosi piccoli partecipanti, tra cui la premier Giorgia Meloni e sua figlia Ginevra, sedute nel primo banco accanto al sindaco Roberto Gualtieri. Dietro di loro, ambasciatori e altre personalità di rilievo.

    Affluenza Inferiore alle Aspettative per la Kermesse

    Nonostante le aspettative di oltre 80 mila partecipanti, la presenza effettiva è stata di circa 50 mila persone, sia allo Stadio Olimpico ieri, che alla messa di stamattina. Tuttavia, l’affluenza è stata significativa e ha dimostrato un forte interesse per la kermesse dedicata all’infanzia, un evento considerato un test per il prossimo Giubileo.

    Il Benigni Show: Una Battuta Divertente per Papa Francesco

    Dopo l’Angelus e la messa, Roberto Benigni ha intrattenuto il pubblico con il suo show, iniziato con una battuta rivolta al Papa: “Quasi quasi per le prossime elezioni mi presento io, insieme a lei Santità, facciamo insieme il campo largo. Mettiamo sulla scheda il nome Jorge Mario Bergoglio, detto Francesco: vinciamo subito”. Nel suo monologo, Benigni ha incoraggiato i bambini a sognare, a superare le barriere e ad amare il prossimo, rivolgendo parole di stima anche alla premier Meloni.

    Papa Francesco: I Bambini, Piccoli Rivoluzionari del Cuore

    Papa Francesco ha descritto i bambini come piccoli rivoluzionari, capaci di guidare il mondo verso una rivoluzione dei cuori, placando l’odio e silenziando le armi. L’evento a San Pietro è stato colorato e gioioso, con palloncini, bandiere e striscioni. Gruppi e diocesi da tutta Italia e dall’estero hanno partecipato con entusiasmo.

    Omelia a Braccio e la Presenza del ‘Nonno d’Italia’ Lino Banfi

    Durante la messa, il Papa ha improvvisato un dialogo con i bambini, trasformando l’omelia in una lezione di catechismo. Ha sottolineato il perdono di Gesù per tutti, anche per i peccatori più incalliti. Nonni e nipoti si sono riuniti in piazza San Pietro, e Lino Banfi, noto come il ‘nonno d’Italia’, ha partecipato portando i doni insieme ai più piccoli al Papa.

    Prossima Edizione nel 2026

    L’evento, inventato dal francescano padre Enzo Fortunato, si ripeterà nel 2026, con l’auspicio di una partecipazione ancora maggiore e un impatto sempre più significativo per la promozione della pace e della solidarietà nel mondo.

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      Mondo

      “Trump è morto”: l’hashtag impazza sui social, il presidente risponde con cappellino Maga e golf in Virginia

      Il presidente ha spento le fantasie dei social facendosi fotografare alla Casa Bianca con la nipote. Ma la psicosi è sintomatica: dopo anni di dichiarazioni continue, basta un’assenza di 48 ore perché esploda il panico digitale.

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        Sono bastate quarantotto ore di silenzio per trasformare il presidente degli Stati Uniti in un cadavere virtuale. “Trump è morto”, “Where is Trump?”: due hashtag diventati virali su X, la piattaforma che un tempo si chiamava Twitter, hanno alimentato per giorni teorie complottiste e commenti sarcastici.

        Alle 9.15 di sabato, “#whereistrump” era già il sesto argomento di tendenza negli Usa. Secondo i dati della stessa piattaforma, erano stati pubblicati circa 158.000 post con la frase “Trump è morto” e oltre 42.000 con “Trump morto”. L’eco era impressionante: più di 1,3 milioni di interazioni. E tutto per due giorni in cui il tycoon non aveva concesso alcuna apparizione pubblica.

        Il problema, se così lo si può chiamare, è che Donald Trump ha abituato gli americani a un flusso costante di dichiarazioni, tweet, bordate, provocazioni. Una macchina che non si ferma mai. Bastano 24 ore senza la sua voce a intasare i social per generare sospetti di malattia o addirittura di decesso.

        A riportare la situazione con i piedi per terra è stato lo stesso presidente, con la solita teatralità. Polo bianca, pantaloni neri, cappellino rosso Maga calato sulla testa: Trump si è fatto fotografare mentre saliva su un veicolo sul prato sud della Casa Bianca, accanto alla nipote Kai. Poi la destinazione di sempre, il campo da golf in Virginia. Una risposta muta ma eloquente ai necrologi prematuri che circolavano online.

        «Mi sveglio e vedo gente che si spaventa temendo che Trump sia malato o morto», ha scritto Reagan Reese, corrispondente del Daily Caller. «Ieri pomeriggio ero con lui, l’ho intervistato per un’ora». Una smentita netta, ma che non ha fermato l’onda di ironie.

        A incuriosire, più che le voci di morte, sono stati alcuni scatti in cui il presidente mostra lividi sulle mani, subito trasformati in indizi dai complottisti. È la prova di un malanno? Di una caduta? O solo l’ennesima fantasia da tastiera?

        La realtà è che Trump, come spesso accade, riesce a dominare la scena anche restando fermo. Due giorni di assenza bastano per scatenare l’isteria digitale, confermando che il vero carburante della sua immagine non sono i comizi o i decreti, ma la costante esposizione. Stavolta gli è bastato un drive sul green per risorgere, letteralmente, dalle voci di morte.

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          Italia

          Umido e caldo: ecco l’invasione delle vipere in Piemonte

          E’ una vera e propria invasione. Mai come quest’anno sono già stati segnalati decine di episodi che hanno coinvolto turisti alle prese con morsi o attacchi da parte di vipere sempre più temerarie.

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            E’ proprio una invasione. Mai come quest’anno sono già stati segnalati decine di episodi che hanno coinvolto turisti alle prese con morsi o attacchi da parte di vipere sempre più temerarie. Un recente episodio ha interessato il Comune di Pont Canavese, in provincia di Torino che ha affisso un annuncio che avverte la popolazione sulla presenza di numerose vipere a causa della stagione particolarmente piovosa. Le autorità raccomandano di indossare calzini spessi e scarpe alte, specialmente nei sentieri, vicino ai corsi d’acqua o sulle sponde dei fiumi. E noi aggiungiamo tra le cataste di legna e le rocce esposte al sole. L’annuncio del Comune, in effetti, potrebbe essere più completo includendo informazioni su come comportarsi in caso di incontro con una vipera.

            Vipera aspis la specie più comune

            Certo che andare in giro tra prati e boschi con le infradito o dei sandali leggeri lasciando scoperto il piede, denota solo poca intelligenza e e buon senso. In Italia abbiamo a che fare con oltre 20 specie di serpenti diversi, ma solo 5 sono potenzialmente pericolose per l’uomo. E guarda caso tutte appartengono alla famiglia delle vipere. La Vipera aspis, nota come vipera comune, è la specie più diffusa.

            Come distinguere una vipera da una comune biscia

            Iniziamo dalla testa. Quella della vipera è triangolare, piatta e ben distinta dal collo, coperta da piccole placchette disordinate (a differenza della testa affusolata delle bisce).
            La pupilla della vipera è ellittica e verticale mentre quella delle bisce è tonda.
            La diversità del corpo è un elemento più facilmente individuabile rispetto a testa e pupilla. Quello delle vipere è breve e tozzo mentre il copro delle bisce è lungo e affusolato.
            Sarebbe meglio accorgersene prima ma anche il morso è diverso. Quanto una vipera morde con le sue lunghe zanne lascia due grossi punti a circa un centimetro di distanza l’uno dall’altro mentre nei colubridi spesso non ci sono questi segni.

            Ma sono aggressive?

            Le vipere non sono aggressive e mordono solo se disturbate o calpestate. In caso di morso, è essenziale mantenere la calma, chiamare subito i soccorsi e immobilizzare la persona ferita per rallentare la diffusione del veleno. Si può bendare la parte colpita con una fascia 10-20 cm sopra il morso, senza stringere troppo. Un avvertenza per chi possiede dei cani. Il siero antivipera per i cani purtroppo è poco efficace. Bisogna subito portarlo dal veterinario o in un pronto soccorso veterinario.

            Qualche prevenzione ne abbiamo?

            Il miglior comportamento è sempre preventivo. E’ consigliabile quindi indossare calzature idonee, ispezionare il terreno con un bastone, fare rumore e mantenere una distanza di almeno un metro dal serpente per evitare pericoli. Non cercare di schiacciare una vipera con i piedi, o prenderla a sassate o utilizzare un bastone, provocherebbe una reazione difensiva. da parte dell’animale.

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              Italia

              Prezzo case: cala in Italia, ma a Milano e Roma continua a salire

              Nonostante un calo nelle compravendite, i prezzi medi di vendita delle case hanno registrato un aumento del 4,1% in media in tutte le principali città esaminate (Milano, Torino, Roma, Palermo, Firenze, Napoli, Bologna e Genova) rispetto al 2022.

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                Comprare casa in Italia oggi costa meno, grazie alla continua riduzione delle compravendite. Un cambiamento di tendenza che forse segue l’andamento economico generale. Ma un’analisi del Centro Studi Sarpi Immobiliare evidenzia che nelle principali metropoli come Milano e Roma i prezzi continuano a crescere, in controtendenza rispetto al resto del Paese.

                Classe energetica legata all’aumento dei prezzi

                Non siamo certo di fronte a una novità. Uno dei fattori chiave che influenzano il prezzo degli immobili è la classe energetica di appartenenza. In città come in provincia. L’analisi del Centro Studi ha esaminato l’impatto della classe energetica sul prezzo degli immobili a Milano. Per un immobile medio con un costo di 5.000 euro al mq, le variazioni del prezzo sono notevoli.

                Classe A+: 5.775 euro/mq (+15,5%)

                Classe G: 4.830 euro/mq (-4,4%)

                E’ la dimostrazione di quanto gli immobili con una classe energetica più alta (A+) sono valutati notevolmente di più rispetto rispetto a quelli con una classe energetica inferiore (G).

                Ma non esiste solo Milano…

                Nelle aree centrali di Milano, gli edifici con classificazioni energetiche più alte, spesso di costruzione recente, mostrano un incremento dei prezzi davvero fuori dal mondo. Al contrario, immobili con classificazioni energetiche inferiori subiscono una diminuzione del loro valore. Questa tendenza si fa particolarmente evidente se si prendono come esempio capoluoghi come a Milano e Firenze, dove i prezzi sono aumentati rispettivamente del 7,9% e 5,8%.

                In altre città come Bologna, per esempio, l’aumento è stato minimo (0,6%). Mentre la media generale di tutte le principali città esaminate (Milano, Torino, Roma, Palermo, Firenze, Napoli, Bologna e Genova) ha visto un incremento del 4,1% rispetto al 2022. Una percentuale che porta a un valore medio di 4.919 euro al mq.

                Salgono i prezzi ma calano le compravendite

                Nonostante l’aumento dei prezzi, si vendono meno case. Il numero delle compravendite continua a calare. I dati dell’Agenzia delle Entrate mostrano una decrescita del 3,3% nell’ultimo trimestre del 2024 (settembre-dicembre), in linea con i trimestri precedenti. Questo andamento solleva una domanda: quanto possano resistere ancora i prezzi delle abitazioni nelle principali città italiane a questa costante diminuzione delle transazioni?

                La classe energetica ha un peso anche sui risparmi a lungo termine

                La contrazione delle compravendite attualmente colpisce tutto il mercato nazionale. Un fenomeno che non sembra creare impatti significativi sui prezzi al mq delle città metropolitane di Milano e Roma. Capoluoghi che resistono al calo dei prezzi grazie alla loro resilienza e alla crescente domanda per immobili ad alta efficienza energetica. Per gli acquirenti, quindi, in questo momento, investire in immobili con una classe energetica superiore può comportare certamente un costo iniziale più elevato. Ma allo stesso tempo promette risparmi a lungo termine e una maggiore valorizzazione dell’immobile.

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